La rivista

Riso e Rose in Monferrato: lo splendido pretesto

ALEXALA riso e rose credits Giovinazzo


(ph credit D. Giovinazzo)
Perlustrazioni slow tra “bric e foss” per tre fine settimana di fughe di primavera, dal 3 al 19 maggio, tra borghi (Patrimonio Unesco) ed eventi, nel binomio del riso e della rosa.    

I monferrini dicono “andar per bric e foss” e Riso e Rose in Monferrato, l’evento kermesse del Monferrato (il più grande evento intercomunale in Italia), alla sua 19esima edizione (3-19 maggio), è la sua risposta turistica. Un invito primaverile alla perlustrazione outdoor, tra le colline e la piana del Po, tra risaie allagate e vigneti, castelli e palazzi barocchi, pievi romaniche e cascinali in tufo: una  terra straordinaria a un’ora d’auto da Torino, Milano e Genova, con ben due Patrimoni Unesco (i paesaggi vitivinicoli coi loro infernot e il Sacro Monte di Crea) e un comune che fa parte dei “Borghi più belli d’Italia”. E sono 19 i borghi aderenti a Riso e Rose 2019, al centro dei quali la splendida capitale storica, Casale Monferrato –  lo scorso anno entrata nella short list delle candidature a Capitale della Cultura Italiana 2020 – a fornire un magnifico pretesto di perlustrazione.
Nell’anno del Turismo Slow, Riso e Rose in Monferrato offre un girovagare lento e rilassato, nella dimensione della rete: non un singolo evento ma una proposta itinerante e diffusa nel tempo e nello spazio,  in cui ogni borgo invita alla visita degli altri, in un divertissement di proposte che, intorno al binomio del riso e delle rose, si declina nelle forme più diverse: florovivaismo, arte, musica e cultura, enogastronomia, eventi  per bambini e famiglie, con contenuti che mescolano occasioni di grande spessore culturale ad altre di folklore e autenticità locale, il tutto in una dimensione paesaggistica straordinaria e a pochi kilometri di distanza tra loro.
I comuni aderenti sono principalmente in provincia di Alessandria, con qualche puntata nell’astigiano e nella Lomellina e sono: Casale Monferrato, Camino, Castell’Alfero, Cella Monte, Coniolo, Gabiano, Giarole, Mombello, Ozzano Monferrato, Mede, Mirabello Monferrato, Mombello, Morano sul Po, Rosignano Monferrato, Pontestura, Sala Monferrato, Sartirana, Solonghello, Terruggia. Il calendario completo degli eventi è reperibile su  www.monferrato.org/risoerose.html e, seppur impossibile descriverli tutti, ecco di seguito alcuni highlight rispetto ai temi principali.

 
INFERNOT PATRIMONIO UNESCO
L’elemento che da solo vale la visita del Monferrato e fil rouge trasversale alla kermesse, è la straordinaria occasione di visite guidate e imperdibili agli infernot, le specule vinarie sotterranee scavate per sottrazione nella pietra da cantone (gergalmente detta tufo), un unicum di questo territorio, che insieme ai paesaggi vitivinicoli  gli ha valso nel 2014 la designazione Patrimonio Unesco.
Si trovano in parte in edifici pubblici ma assai più spesso in abitazioni private che aprono per l’occasione le loro porte e, naturalmente, presso l’Ecomuseo della Pietra da Cantone di Cella Monte: in tutto ne sono stati mappati 59. Si tratta di vere opere d’arte il cui nome deriva dal piemontese infernòt, ricollegabile all’antico provenzale enfernet, espressione utilizzata per indicare una prigione angusta, ad opera quasi sempre di contadini o cavatori senza alcuna nozione di ingegneria o architettura, per lo più durante la stagione invernale, quando contadini e vignaioli non erano intenti in attività agricole, che potevano richiedere due o tre anni di lavoro.

 

CULTURA, MUSICA, ARTE ANTICA, MODERNA E CONTEMPORANEA
Morbelli, artista del momento! Se in occasione del centenario della morte di uno dei protagonisti del divisionismo italiano, la GAM di Milano rende omaggio ad Angelo Morbelli, poteva quel Monferrato che lo ha accolto e in cui ha vissuto per anni, nell’affascinante casa studio della Colma di Rosignano, dalla cui torretta scomponeva i colori delle colline immortalando nei quadri più celebri il paesaggio vitivinicolo, non fare altrettanto? Così, mentre il Museo Civico di Casale Monferrato allestisce una mostra su “Angelo Morbelli, pittore del Monferrato” (dal 18 maggio al 29 settembre), a Rosignano Monferrato dall’11 maggio in poi  si  apre in frazione Colma  la casa dell’artista, con possibilità di visite guidate allo studio intatto ed al  suggestivo giardino; si avrà nella stessa data l’ inaugurazione del Percorso Morbelliano, tra le riproduzioni pittoriche esposte nei luoghi prediletti, mentre presso il Municipio (sempre a  Rosignano) verrà ospitato un inedito morbelliano messo a confronto con le opere del figlio Rolando (“Tra Angelo e Rolando Morbelli”). Infine – ancora a Rosignano Monferrato – sabato 18 e domenica 19 maggio, la Mostra internazionale di ricami (giunta alla XII Edizione)  rende omaggio a Morbelli con “Ric – amare il paesaggio” con opere uniche tra il design e il ricamo contemporaneo ( Fiber Art) di straordinario fascino e valore.
Casale Monferrato, come detto città in short list tra le candidate a Capitale della Cultura Italiana 2020, e patrimonio inestimabile di barocco, romanico (col nartece del suo Duomo unico al mondo) e una Sinagoga considerata tra le più belle d’Europa, in un mix di proposte che si snodano su tutti e tre i weekend, oltre alle manifestazioni di piazza ed enogastronomiche, ha deciso di proseguire a puntare sulla cultura. Nell’immenso e intenso programma citiamo primo tra tutti, come omaggio alla citata candidatura e all’amichevole collaborazione con la Capitale della Cultura Italiana 2019, nell’ambito dei concerti ECHOS 2019, il concerto dell’Orchestra Sinfonica “E.R. Duni” di Matera (3 maggio, ore 17.00, presso il Teatro di Casale Monferrato), mentre tra i molti altri eventi musicali si segnala la rassegna musicale “Musica in Sinagoga” (19 maggio, ore 17.00).
Al Museo Civico di Casale Monferrato – Sala Vidua, nel corso del 2019 è visitabile una chicca, la Mostra “Carlo Vidua, una vita in viaggio, dal Monferrato all’Estremo Oriente (1785-1830)” dedicata al famoso viaggiatore.
Presso il Castello del Monferrato la Mostra “Francesco Negri: un fotografo fra ‘800 e ‘900” (dall’11 maggio al 9 giugno; inaugurazione 10 maggio, ore 18.00). Inoltre nella stessa sede, “Uno scatto di Restanza”: Folkermesse – 35 anni di Restanza, Obiettivo Monferrato –  Percorso fotografico, IT.A.CA’ – La Restanza in pratica, “Lo Sguardo sui Sacri Monti” – Scatti fotografici di Marco Beck Peccoz, “Little things. L’attenzione alle Piccole Cose” – Fotografie di Edoardo Ferraro e , altra chicca, “Casale e il Monferrato nella Matita di Lele Luzzati” (dall’11 al 19 maggio).
Passando da un bric all’altro, ecco che Sala Monferrato tra i suoi eventi propone un percorso guidato alla scoperta delle tele di Guglielmo Caccia detto Il Moncalvo (18 maggio, orario serale e 19 maggio, ore 10.00-20.00), a Pontestura apertura del Museo di Colombotto Rosso (19 maggio, ore 10.00-12.30, 14.30-18.00).
A Solonghello presso la Locanda dell’Arte (via asilo Manacorda, 3): “Marchi_Forti”, esposizione dei lavori dei giovani artisti Erika Marchi e Fabio Forti (vernissage 11 maggio, ore 17.00 e 12 maggio, 15. 00; visitabile anche il 18 e 19 maggio).
Ancora musica! Ce n’è  tutti i gusti, dalla classica (come al Castello Sannazzaro di Giarole), alla musica diffusa nei cortili, come a Ozzano Monferrato e Sala Monferrato,   ai concerti dell’enoteca di Casale, nel suggestivo castello, e  ancora, musica dialettale a Morano, musica folk e blues a Mirabello, e molto altro: c’è solo da sbizzarrirsi tuffandosi nel fitto programma.

 

CASTELLI …IN ARIA
 La citazione si riferisce a un’opera di Corrado Bonomi presente nel Castello Sannazzaro di Giarole, che in occasione della Giornata delle Dimore Storiche Italiane apre le sue porte ai visitatori, ospiti dei conti Sannazzaro Natta, che lo abitano permanentemente: si tratta di uno dei manieri medioevali meglio conservati nel territorio e risalente all’editto di Federico Barbarossa, che offre così la possibilità della visita alle sue stanze con affreschi e carte da parati dipinte a mano, cimeli di famiglia e quadri di pregio (19 maggio).
Sempre in occasione della Giornata dell’ADSI, il Castello di Gabiano, nella verde Valcerrina, offre tour alla scoperta di una dimora storica tra le più antiche del Monferrato. Si potranno visitare le cantine storiche, l’Emporio dei vini ed alcune sale interne della dimora mai aperte precedentemente; si potrà fare una tappa fotografica alla torre, per passare nel giardino pensile dei tre Orologi e si concluderà con una passeggiata nel parco col suo labirinto (19 maggio, visite su prenotazione con orario 10.00, 11.00, 15.00, 16.00, 17.00).


FLOROVIVAISMO
 Il florovivaismo è uno dei temi portanti della manifestazione, declinandosi in due grandi classici: l’appuntamento di Coniolo Fiori che sin dalla prima edizione attira migliaia  di appassionati; quest’anno con la Rosa Eos ibridata per l’evento e l’esposizione di rose di varie specie, mostra e mercato per giardino, orto, piante e oggettistica d’arredo e laboratori creativi per grandi e bambini (18 e 19 maggio). La seconda proposta è Vivere in campagna, a Terruggia, nello splendido parco di Villa Poggio, coi suoi mercatini di piante, arredi, hobbistica e tipicità (4 maggio). Imperdibile poi l’occasione offerta da Cella Monte, da pochi mesi entrata a far parte dei “Borghi più belli d’Italia”, le cui strade e cortili suggestivi per il bianco della pietra da cantone, ospitano Le Colline sono in Fiore: passeggiate slow tematiche tra i vigneti, quadri, e le Rose antiche e classiche mappate e in una gara a primeggiare per lo scorcio più bello, il contest Angolo Fiorito sul tema del cinema (12 maggio). Per non parlare dell’Ecomuseo della pietra da cantone e i suoi infernot, E poi…a Castell’Alfero, il Roseto della Sorpresa, con le sue rose antiche, moderne ed opere d’arte contemporanea realizzate negli anni nell’ambito della residenza d’artista “Innaturalia” (12 maggio).
ENOGASTRONOMIA
Protagonista assoluta la risottata, trasversale a moltissimi dei luoghi degli eventi, specie nella forma della panissa, caratteristico risotto coi fagioli e salsiccia,  e poi…l’enogastronomia più tipica, mercatini di prodotti bio e km zero, merende sinoire, aziende agricole aperte, degustazioni DE.CO, menù diffusi nei cortili…c’è solo imbarazzo della scelta, mentre per l’enologia si va dalle degustazioni e manifestazioni, come “Di Grignolino in Grignolino” (18 maggio), agli incontri coi produttori che raccontano i terroir monferrini (in collaborazione con la condotta Slow food del Monferrato casalese e di Moncalvo), visite a antica distilleria Magnoberta con degustazione dei prodotti e del “Riso Amaro”, liquore a base di riso (4 maggio, alle 17.00) e ancora e ancora. Consultare il calendario per gli approfondimenti su orari, luoghi e prenotazioni.

 

MONFERRATO KIDS!
Mentre quasi tutti i comuni ospitanti la manifestazione offrono occasioni di svago per i bambini tra laboratori, giochi e pony, due sono gli appuntamenti della kermesse specificamente dedicati.
Il primo metterà d’accordo piccoli e grandi: si entra in un castello! A Giarole, il castello Sannazzaro Natta    (si veda paragrafo Castelli in Aria) offre la possibilità della visita alle sue stanze e ospita nel suo immenso parco un weekend dedicato ai bambini. Tema: il circo, con la Scuola di Circo & Arte di strada, il laboratorio di arti circensi e spettacolo notturno (11 e 12 maggio).
Grangia di Pobietto: sembra uscito dal film Riso Amaro questa location, antica comunità con tanto di chiesetta e scuole per i bambini, che accoglieva le mondine provenienti da tutto il nord Italia e che ospita “Vivere alla Grangia”: laboratori per bambini, attività per la famiglia, l’ apertura museo della civiltà risicola e mostre fotografiche in collaborazione con il Parco del Po, percorsi a piedi o in bicicletta tra le risaie e i foss (18 e 19 maggio). E poi, Mirabello Monferrato presenta Folkèbello Street Festival: street food Km 0 e De.Co., “Ops” Spettacolo di strada, “Equilibrio” giochi clowneschi ed equilibrismi oltre a concerti folk per i grandi (18 e 19 maggio).
 
CHICCHE E CURIOSITA’
A Sartirana la mostra “Ken Scott il giardiniere della moda”: mostra esclusiva di foulard a tema floreale (5 maggio, 15.00-18.00)
A Rosignano Monferrato l’omaggio al rosa è sulle antiche arti muliebri del ricamo con la Mostra Internazionale di Ricamo” (presenti le più note ricamatrici italiane e straniere) e la Mostra d’arte & ricamo, coi più promettenti giovani artisti italiani sul tema del ricamo e del paesaggio rivisitati traendo ispirazione dall’opera di Angelo Morbelli (18 e 19 maggio).
A Sala Monferrato esposizione omaggio a oggetti e memorie di Nanni Ricordi, lo scopritore dei cantautori (18 e 19 maggio) presso palazzo comunale
A Mombello, una partita del piu tipico sport del territorio, il Tamburello, tra uomini (riso) e donne (rose) (18 maggio, ore 21.30)
Per gli amanti dell’archeologia rurale e industriale: a Sartirana alla scoperta della Pila, magazzino del riso del XVII sec., visita degli antichi magazzini di stoccaggio e dei macchinari per la lavorazione del riso, museo contadino e mulino orizzontale (5 maggio), mentre Ozzano Monferrato, apre la Mostra “Tracce di cemento: lo sguardo dell’artista viaggiatore sull’archeologia industriale della calce e del cemento nel Monferrato casalese” a cura dell’Associazione OperO (dal 19 maggio). A Pontestura mostra di documenti antichi e immagini su miniere e fornaci (18 e 19 maggio).

Per saperne di più:
www.monferrato.org
 

 

Gioielleria Merzaghi: artigianato d'eccellenza nella Milano dello shopping

Gioielleria Merzaghi Milano

Parlare di turismo di qualità significa anche cercare nel viaggio quel dono che ci racconta e ricorda l’emozione di quella visita, di quella esperienza. Significa investire nell’artigianato di qualità che resiste alla massificazione dell’offerta perché rimane intatto il piacere di acquistare in qualche modo un pezzo di storia. Questa in sintesi la mission delle botteghe storiche dei centri che da generazioni si tramandano la passione, l’arte e i segreti della propria arte. Come la Gioielleria Merzaghi, che  dal 1870 si tramanda la tradizione dell’arte orafa nel centro storico di Milano mettendo sempre al centro le esigenze del cliente.

La nascita della gioielleria, in una piccola bottega del centro storico di Milano si deve alla passione di Alfredo Ravasco e Rino Marzaghi, autentici artisti del gioiello di alta qualità. Il successo e la consacrazione europea di questo patrimonio dell'arte orafa meneghina arrivo all'Esposizione Universale di Parigi, nel 1925 dove la Gioielleria si distinse non solo per la qualità delle creazioni ma anche per la capacità di restaurare gioielli antichi riportandoli all'antico splendore.

Tra i restauri di maggior rilievo della Gioielleria Merzaghi, certamente una menzione di merito va all'incastonatura della tiara di Papa Pio IX, che venne commissionata ad Alfredo Ravasco per sua Santità in occasione dell'incoronazione e il restauro di eccezionali gioielli di Casa Savoia.

strumenti Gioielleria Merzaghiorecchini Gioielleria Merzaghi

Pur trasformando lo stile, adeguandolo ai tempi, questa bottega artigiana, giunta alla quinta generazione, progetta e realizza gioielli unici curandone scrupolosamente ogni dettaglio, proponendo modelli e disegni su misura per il cliente. E’ possibile visitare il laboratorio dove verrà realizzato il proprio progetto, a riprova che un gioiello “hand made” non ha davvero prezzo.

 

Per saperne di più:
Per informazioni sulla Gioielleria Merzaghi: Si riceve su appuntamento al n. 02 875455- Via dei Piatti 11 Milano
www.gioielleriamerzaghi.it

 

Le vie dello shopping di qualità

Via Montenapoleone

È la porta principale di tutti i grandi stilisti. Le vetrine di questa via sono il riflesso attivo di un mondo che è in continuo rinnovamento, che va presentato e conosciuto, come accade puntualmente in occasione delle grandi sfilate della moda organizzate in città. È durante questi eventi, nel periodo delle grandi sfilate, che le vie del Quadrilatero, sono percorse da modelle e modelli di tutto il mondo, emblema di stile e bellezza.
 
Nei negozi di via Montenapoleone, le commesse e i commessi si atteggiano splendidamente ad attori: alti, belli, gentili, pieni di premure nei confronti di un cliente spesso curioso ed esigente. Il jet set trova qui un richiamo irrinunciabile, attirato dalle griffe ma anche dall'ambiente e dal clima di "milanesità" e dal gusto estetico sempre dinamico e ancorato al presente che permea questo angolo unico al mondo.
 
Qualche curiosità
Via Montenapoleone, oggi scintillante di vetrine, si trova sul tracciato delle antiche mura romane del III secolo d.C.
Il suo nome deriva dall'omonima istituzione finanziaria, che aveva sede all'odierno civico 12, sorta in epoca napoleonica per gestire il debito pubblico.
La vita di molti personaggi importanti milanesi è legata a Via Montenapoleone, lo testimoniano i nomi e le targhe di alcuni antichi palazzi.

 

Via della Spiga

Via della Spiga si trova tra le zone più lussuose di Milano e fa parte del famoso quadrilatero della moda insieme a via Montenapoleone, corso Venezia e via Sant'Andrea. La famosa via è chiusa al traffico e presenta negozi d'alto prestigio dove fare shopping di lusso tra le boutique e gli atelier di Dolce&Gabbana, Prada, Roberto Cavalli, Moschino, Giorgio Armani e di molte altre griffes del panorama internazionale.

 

Galleria Vittorio Emanuele II
Luogo di transito per eccellenza di affaccendati manager o di sosta per incantati e curiosi turisti, mostra il variegato volto della città con le sue numerose sfaccettature.
Appena realizzata s'impose per le sue dimensioni, ritenute allora eccezionali, segno di una nuova età. Il Novecento è sinonimo di modernità e progresso.
Si tratta di un periodo della storia assai complesso e articolato che salutò le accelerazioni tecniche, vide con simpatia le  realizzazioni di fattura ingegneristica-industriale e, in generale, le opere dell’ingegno umano.
Gli ampi spazi della Galleria facevano presagire una realtà caratterizzata dal senso del movimento. Come non ricordare, in campo artistico figurativo, proprio un'opera come "Rissa in Galleria" di Boccioni, capace di offrire una nuova rappresentazione della realtà, proiettata in un futuro sempre più caratterizzato dal dinamismo della vita quotidiana? Le automobili, il tram, il lavoro nelle fabbriche: tutto era destinato a cambiare profondamente i ritmi della città e la percezione delle persone nei confronti della vita di tutti i giorni.
La Galleria Vittorio Emanuele II oggi è considerata con via Montenapoleone e via della Spiga una delle sedi dello shopping di lusso meneghino, qui hanno sede numerosi negozi di griffe e marchi prestigiosi, famosi caffè e ristoranti  nonché prestigiose e storiche librerie (per es. Rizzoli, Bocca), oltre che l’ingresso posteriore della Ricordi Feltrinelli, tra i negozi megastore più grandi d’Italia.

 

Spinalonga: architetture veneziane nell’Isola della Speranza

spinalonga

di Giovanna Fidone

 

Ci sono dei posti che raccontano la loro storia come Spinalonga. Spinalonga è una piccola isola greca situata di fronte alle coste di Creta. L'isola fu di grande importanza militare ai tempi della Repubblica di Venezia ed è dominato da un imponente fortezza militare situata in posizione strategica all'imbocco del golfo di Mirabello, nella parte orientale ed occupa in realtà l'isolotto di Kalidon, mentre Spinalonga in senso proprio è la penisola vicina più vasta. Ma per tutti  Spinalonga è l'isola-fortezza. 

Spinalonga non è un’isola naturale, infatti i veneziani hanno ricavato l’isola separandola dall’omonima penisola, per realizzarne una fortezza inespugnabile con cui proteggere le coste cretesi. Infatti, anche dopo la caduta dell’isola sotto la dominazione ottomana, Spinalonga restò un baluardo veneziano per altri quasi 5 lustri.

interni spinalonga

Nel 1578 i Veneziani incaricarono l'ingegnere Genese Bressani di progettare le fortificazioni dell'isola. L’ingegnere creò diversi fortini nei punti più alti sia del versante settentrionale che di quello meridionale dell'isola, creando così un anello di fortificazioni lungo la costa che precludeva qualsiasi tentativo di sbarco nemico. Nel 1579, il Provveditore Generale di Creta, Luca Michiel, inizio la costruzione del forte sulle rovine di un’antica acropoli. Ci sono due iscrizioni che testimoniano questo evento, uno sulla traversa della porta principale del castello e l'altro sulla base del bastione sul lato nord dello stesso. Nel 1584, i Veneziani, rendendosi conto che le fortificazioni costiere erano facili da colpire per eventuali nemici attaccando dalle colline vicine, decisero di rafforzare ulteriormente le difese con la costruzione di nuove fortificazioni in cima alla collina. Il fuoco veneziano avrebbe quindi avuto un raggio di azione ancora più grande, rendendo Spinalonga una fortezza inespugnabile in mezzo al mare, a guardia del porto di Olous, uno dei più importanti nel bacino del Mediterraneo.

iscrizione spinalonga

L'isola fu poi trasformata in fortezza ottomana, e tale restò fino all'inizio del XX secolo, quando i Turchi furono a loro volta cacciati da Creta. Fu allora che si decise di sistemarvi le persone colpite dalla lebbra a Creta.

Il lebbrosario, l'ultimo in Europa, si trovava nel forte veneziano, restaurato dai lebbrosi stessi che vissero là dal 1903 al 1957. La comunità contò fino a 300 o 400 membri e comprendeva tutte le figure che si incontravano in qualsiasi villaggio greco, dal barbiere al pope, dal panettiere al medico. Camminare tra quelle vie, immersi nel silenzio, aiuta a fare un salto indietro nel tempo, testimoniato dal piccolo museo con foto dell’epoca e spartani strumenti di cura.

In quell’isola non si andava solo a morire. Si concedeva ad una delle malattie più devastanti la tregua della dignità e la speranza di non essere soli nella sofferenza. Veniva data loro anche una sorta di pensione sociale e cure mediche per lenire le sofferenze.

Se siete interessati a questo spaccato di storia vi consigliamo la lettura del romanzo d'esordio della scrittrice inglese Victoria Hislop, intitolato  "L'isola” che racconta  la vita sull’isola, in bilico tra la morte e la vita, tra la paura e la speranza.

Oggi l'isola è disabitata, ma resta uno dei principali siti turistici della regione per le sue architetture ancora intatte.. È facilmente accessibile in battello da Agios Nikolaos, in un'ora o due di traversata, da Elounda in un quarto d'ora e da Plaka in cinque minuti. Un tuffo nel passato, in un posto incantevole che ci ricorda quanto siamo in debito con i progressi della medicina.

 

Per saperne di più:

www.visitgreece.gr

 

 

Con "Creattiva" Bergamo capitale del bricolage

Creattiva primavera

Dal 7 al 10 marzo e poi si raddoppia dal 6 al 9 ottobre con l’edizione autunnale.


La kermesse organizzata da Ente Fiera Promoberg dedicata alle arti manuali, all’hobbistica e al bricolage, con l’edizione spring taglia in splendida forma il traguardo della 22a edizione a Bergamo, con il consueto pienone di espositori e un ricco calendario di eventi collaterali (oltre un migliaio) che fanno la gioia delle decine di migliaia di appassionate pronte a raggiungere Bergamo con ogni mezzo da ogni zona dell’Italia e anche dall’estero.

Sono 15mila i metri quadrati (tutti al coperto) del polo fieristico di Bergamo dedicati a Creattiva spring 2019. 258 le imprese, in rappresentanza di 16 regioni italiane e 8 paesi stranieri. La Lombardia si conferma la regione con più espositori: 103 imprese provenienti da 8 province, tra le quali si distingue quella di casa, la più numerosa in assoluto, con 35 imprese targate Bergamo.

Anche quest’anno tra gli stand le appassionate troveranno tutto quanto serve per realizzare anche i lavori più complicati. Dal ricamo al patchwork, dai lavori d’ago alla bigiotteria, dalla cucina creativa alle lavorazioni con il feltro, passando per un ventaglio di proposte da passarci giornate intere, quali trompe l’oeil, stencil, stamping, soft glass, pittura, decorazione ceramica, candele, arredo country, saponi, giochi, miniature, bambole, didattica per l’infanzia, composizioni floreali e tanto altro ancora,

L’edizione primaverile di Creattiva presenta Master Beads, evento imperdibile per tutte le appassionate di bigiotteria di alta qualità, giunto al terzo appuntamento. Quattordici note designer creative conosciute in tutto il mondo si danno appuntamento a Bergamo per l’evento più importante del settore nel nostro paese.

A conclusione degli attesissimi corsi, Master Beads presenta un fashion show in programma domenica 10 marzo alle ore 16 presso la sala Caravaggio della Fiera, in collaborazione con l'ISTITUTO DI MODA LUISA SCIVALES – ITALIAN FASHION SCHOOL di Bergamo (www.luisascivales.com). L’happening del “fai da te” al femminile è sostenuto dagli storici sponsor e partner: UBI Banca, Camera di Commercio di Bergamo, Credito Bergamasco Banco BPM.


Per il pubblico di Creattiva saranno come sempre in funzione durante l’apertura della manifestazione le navette gratuite targate Promoberg con tragitto A/R Fiera-Stazione FS di Bergamo e Fiera-Aeroporto BGY Orio al Serio.  Chi raggiunge Bergamo per la prima volta resterà incantato dalla vista inaspettata di Città Alta, arroccata sui Colli e della moderna Città Bassa che si sviluppa ai suoi piedi.Il fascino di Bergamo è dato dall’alternanza armonica di vivaci borghi, antichi quartieri con sontuosi affacci, importanti luoghi di fede riccamente decorati, moderne vie dello shopping, angoli verdi dove sostare per una pausa e dolci colli per passeggiare nella quiete della natura. Per informazioni sulla città di Bergamo, visita il sito WWW.VISITBERGAMO.NET
Chi fosse interessato ad abbinare alla giornata in fiera a Creattiva la visita all’affascinante città di Bergamo, o avere informazioni su dove alloggiare e mangiare a prezzi convenzionati, invia una mail a: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. .


Per INFORMAZIONI sulla Fiera:

ENTE FIERA PROMOBERG
Via Lunga snc - c/o Fiera Bergamo
24125 Bergamo
Tel. +39 035 32 30 911 - Fax +39 035 32 30 910

Ingresso a pagamento:
€ 10 intero,
€ 8 ridotto (acquisto online),
€ 5 oltre 65, da 10 a 13 anni e per gruppi oltre le 25 persone, disabili autonomi
Biglietto gratuito per disabili non autosufficienti e bambini fino a 9 anni compiuti
Sito: http://www.promoberg.it

 

Riapre Palazzo della Ragione a Mantova con una grande mostra di Marc Chagall

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Dopo un lungo e complesso intervento di valorizzazione, ha riaperto ieri a Mantova Palazzo della Ragione con la grande esposizione Marc Chagall come nella pittura, così nella poesia” in concomitanza con il Festivaletteratura, la mostra è dedicata al pittore che insieme a Picasso e Robert Delaunay ha ispirato il maggior numero di poeti, scrittori e critici militanti del Novecento.

La mostra espone oltre 130 opere tra cui il ciclo completo dei 7 teleri dipinti da Chagall nel 1920 per il Teatro ebraico da camera di Mosca: opere straordinarie che rappresentano il momento più rivoluzionario e meno nostalgico del suo percorso artistico. I 7 pannelli, tempere e gouache su tela di grandi dimensioni (tra cui Introduzione al Teatro ebraico, 284 x787 cm), costituiscono un prestito eccezionale della Galleria Statale Tret’jakov di Mosca, di assai rara presenza in Italia. Furono presentati a Milano nel 1994 e a Roma nel 1999, dopo le esposizioni del 1992 al Guggenheim di New York e del 1993 al The Art Institute di Chicago.

Il progetto espositivo proporrà, attorno alle sette opere, la ricostruzione dell’environment del Teatro ebraico da camera, ossia una “scatola” di circa 40 metri quadrati di superficie, per cui Chagall aveva realizzato, oltre ai dipinti parietali, le decorazioni per il soffitto, il sipario insieme a costumi e scenografie per tre opere teatrali.
Una selezione di opere emblematiche (dipinti e acquerelli) di Marc Chagall degli anni 1911 – 1918 accompagnerà l’allestimento immersivo del Teatro ebraico da camera, insieme a una serie di acqueforti, eseguite tra il 1923 e il 1939, tra cui le illustrazioni per le Anime morte di Gogol’, per le Favole di La Fontaine e per la Bibbia.

Fino al 03 Febbraio 2019

Palazzo della Ragione (MN)

p.za Erbe, 46

Per informazioni: +39 0376.1979010

www.chagallmantova.it

 

Orari: Martedì - Domenica: 09:30 - 19:30. Lunedì: chiuso
(ad eccezione del 24 dicembre 2018 e del 7 gennaio 2019, e chiuso il 25 dicembre.)
Chiusura della biglietteria un’ora prima

Aperture straordinarie in occasione del festival letteratura (5-9 settembre 2018): apertura straordinaria fino alle 23


in occasione della notte bianca (15 settembre): apertura straordinaria fino alle 23
Chiusura della biglietteria un’ora prima

 

L'immagine:© The State Tretyakov Gallery, Moscow, Russia © Chagall ® by SIAE 2018 | Marc Chagall, Sopra la città, 1914/1918, olio su tela, 197 x 139 cm, Mosca, Galleria di Stato Tretjakov 

 

Sicilia: la barocca Scicli. Patrimonio dell'Unesco e dell'ospitalità

Scicli Ragusa Italy author MαρκοςDescription=Scicli, Ragusa, Italy |Source=[http://www.panoramio.com/photo/116217412 Scicli, Ragusa, Italy] |Date=2014-07-19 09:53 |Author=[http://www.panoramio.com/user/861544 trolvag

ph: credits Thanks to Trolvag / Redazione
di Giovanna Fidone
In provincia di Ragusa esiste una città barocca patrimonio dell’Unesco, meta di turisti provenienti da tutto il mondo.
Tra le motivazione della iscrizione nella World Heritage List dell'UNESCO è stato scritto:
«... La via Mormino Penna, per la ricca presenza di edifici del Settecento, e il Palazzo Beneventano rappresentano un capolavoro del genio creativo umano dell'età tardo-barocca…il più famoso edificio nobiliare di Scicli ed uno dei più interessanti della Sicilia barocca …...» .
Non a caso il Palazzo Beneventano fu definito da Sir Anthony Blunt il più bel palazzo barocco di Sicilia, ("di un pallido colore giallo-oro che al sole acquista un'indescrivibile opulenza"). Ma non è l’unico, ricordiamo anche Palazzo Fava, Palazzo Spadaro e Palazzo di Città la sede del Comune che è diventato la sede del commissariato televisivo della fiction “Il commissario Montalbano” tratto dell’omonimo personaggio dei libri dello scrittore Camilleri. Il centro storico, ristrutturato, la sera prende vita con i suoi ristorantini pieni di fascino.
Anche Villa Penna e il Complesso del Carmine rappresentano il cuore di Scicli e raccontano la storia di una città che ha saputo evolversi senza mai perdere il valore delle proprie origini. Come Palazzo Busacca che oggi ospita un ristorante che merita una visita anche per la selezionata cantina: https://www.facebook.com/busaccascicli/

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Un capitolo a parte è rappresentato dai magnifici edifici religiosi: la Chiesa di San Matteo simbolo di Scicli e chiesa Madre fino al 1874, sostituita poi dalla Chiesa di San Guglielmo (ex Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola), la Chiesa di San Giovanni Evangelista, la chiesa di San Giuseppe, la Chiesa di Santa Teresa, la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo che domina Piazza Italia, la Chiesa di San Michele, la Chiesa di Maria Santissima della Consolazione. 
Non possiamo non citare anche la  Chiesa di Santa Maria La Nova, retta da sempre da una potente Confraternita che nel XVI secolo acquisì l'ingente eredità del banchiere Pietro di Lorenzo detto Busaccache  permettendo  di avviare una serie di azioni sociali, di edificare una sede per la fondazione benefica e di riedificare la propria chiesa. Ricordiamo inoltre il Convento dei Cappuccini, il Complesso della Croce, il Convento di Sant'Antonino e quello del Rosario e la Chiesa di Santa Lucia.
Accanto agli edifici religiosi troviamo quelli militari: il Castellaccio (detto castrum magnum) di cui ci rimangono pochi ma maestosi resti sulla cima rocciosa del colle di San Matteo e il Castello dei Tre Cantoni (detto nella storiografia locale Castelluccio o castrum parvum o triquaetrum).

E per gli amanti dell’archeologia ci sono diverse aree di interesse: il Sito della Grotta Maggiore datato fra l'Età del Rame e l'Età del Bronzo antico (III-II millennio a.C. – XVIII-XV secolo a.C.), la Necropoli in contrada Ronna Fridda, il sito Cancelleri del periodo greco classico e l’area Chiafura databile dal IV al II sec. a.C.
Se siete amanti delle tradizioni locali, non potete perdervi a marzo la “Cavalcata di San Giuseppe” e a maggio la festa della Madonna delle Milizie: manifestazioni ricche di fascino che richiamano turisti da tutto il mondo.
E a proposito di cultura locale, la compagnia teatrale “Gli amici di Matteo”, che mette in scena commedie dialettali in tutta Italia e all’estero, proprio a Scicli ha il suo teatro stabile, tenendo viva la commedia dell’arte di qualità con rappresentazioni spesso tratte dai testi pluripremiati del regista e noto commediografo Renato Fidone
( https://www.facebook.com/groups/amicidimatteosicc/).
Non solo arte e storia ma anche mare e spiagge immense e dorate: le turistiche Pozzallo e Marina di Ragusa, oppure Sampieri, ottocentesco borgo di pescatori, o la recente cittadina di Cava d'Aliga, o Donnalucata la più antica delle frazioni marinare, porto della città di Scicli.
E concludiamo con la cucina. Di mare ( il pescato fresco non ha bisogno di commenti) e di terra (da non perdere le focacce chiamate scacce, i ravioli con il sugo di maiale, gli arancini al ragù di carne), i prodotti locali come il caciocavallo DOP e la ricotta vaccina e i prodotti della terra come i fichi d’india tipici di quella terra o i pomodori (scordatevi quelli che mangiate solitamente e scoprite il loro vero sapore).
E ovviamente i dolci: cannoli, cassatine, dolci con le mandorle, teste di turco…
E infine le granite. Sedetevi in un bar del centro e ordinate una granita alle mandorle con la panna. Immersi nel barocco, in un clima gradevolissimo in ogni stagione (anche in pieno inverno non si scende mai mai sotto i dieci gradi), circondati dall’ospitalità e accoglienza Made in Sicily. Questa si chiama vacanza.
 
 
Per maggiori informazioni:
http://www.turismoscicli.it/

 

Il quartiere DomRömer di Francoforte torna all'antico spendore

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ph credits: @DomRoemer-GmbH

 

Tre giorni di festa, dal 28 al 30 settembre, per la cerimonia d’apertura della “nuova città vecchia”
 
 
Francoforte torna indietro nel tempo, riportando alla vita una parte della sua ricca storia: completamente distrutto dopo la Seconda Guerra Mondiale, ora grazie ad anni di ristrutturazione, torna all’antico splendore il quartiere di DomRömer, situato tra la Cattedrale degli Imperatori (Dom) e il Römer City Hall.
Dal 28 al 30 settembre si terrà una grande festa per celebrare il nuovo “antico cuore” di Francoforte e festeggiare un vero e proprio evento che rimarrà nella storia della città.
I festeggiamenti avranno inizio con una cerimonia presso la chiesa di Paulskirche per poi coinvolgere l’intero quartiere in ben tre giorni di festa, tra eventi culturali, concerti e mostre speciali.
Al Deutshche Arckitekturmuseum dal 22 settembre 2018 al 3 marzo 2019, si terrà la mostra “Il nuovo ‘vecchio’ quartiere rinnovato. L’architettura tra la Cattedrale e il Römer dal 1900” in cui si potrà osservare lo sviluppo urbano della città vecchia e ripercorrere le fasi che hanno accompagnato il progetto di ristrutturazione.
Oltre a mostre permanenti e temporanee, il quartiere ospiterà per l’occasione numerosi concerti all’interno del Römerberg o lungo le sponde del fiume Main. Il venerdì e il sabato sera, per concludere la giornata in bellezza, si alterneranno sul palco spettacoli e performance teatrali.
Il quartiere sarà aperto al pubblico già da giugno, è visitabile  grazie a tour guidati giornalieri. In questo modo si  scopre una città cosmopolita e in continua evoluzione, che guarda al futuro ma non dimentica il suo passato, tra palazzi storici e architetture artistiche.
Per chi vuole goderselo in anteprima, è possibile fare una passeggiata virtuale lungo i vicoli tortuosi del quartiere per avere un’idea di com’era vivere nell’antica cittadina di Francoforte, basta visitare il sito:www.domroemer.de/der-film  .

Francoforte 
Francoforte è la città delle mille possibilità. È una città metropolitana, dallo skyline moderno, dove la notte si festeggia, ma di giorno ci si rilassa nei parchi, dove fare shopping, ma anche scoprire una storia emozionante.Nel centro della città si trova il vecchio quartiere, il DomRömer che era stato completamente distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ma è oggi in fase di ricostruzione grazie alle planimetrie storiche e i vecchi modelli. Altro cuore culturale della città, il quartiere dei musei che si estende intorno al nuovo Historischen Museum Frankfurt e crea una grande connessione tra la città e la sua storia.I più importanti musei della città si trovano infatti sulla riva del fiume Meno e danno un carattere unico e originale a questa zona della città. Francoforte è una città innovativa, in continua evoluzione e aperta a nuove idee e cambiamenti, ma allo stesso tempo, ha a cuore le sue tradizioni e la sua storia. La capitale del “Applwein” o vino di mele, ha mantenute intatte le proprie tradizioni gastronomiche come la famosa Grüne Sauce o Salsa Verde e l’Handkäs, un formaggio locale dal sapore pungente. Ma senza dimenticare però la cucina gourmet (Francoforte vanta 8 ristoranti stellati) e la cucina creativa di strada, che mescola prodotti locali e internazionali. Sempre grazie alla sua posizione strategica vicino alla zona di Rhein-Main, Frankfurt offre una base ideale per esplorare la regione. Intorno alla metropoli si trovano pittoresche cittadine medievali con le tradizionali case a graticcio, castelli e siti Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.

Per saperne di più:

www.frankfurt-tourismus.de

 

Mezza di Treviso, quando la corsa diventa cultura

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L’evento del 14 ottobre si fa promotore di un innovativo progetto di marketing territoriale che offrirà agli atleti e ai loro accompagnatori anche la possibilità di visitare gratuitamente il Museo Luigi Bailo e il Museo Santa Caterina. L’assessore Colonna Preti: “Straordinaria opportunità per far conoscere i tesori della città”. Iscrizioni alla mezza maratona oltre quota duemila. E decollano i partecipanti alla nuova 10K cronometrata e aperta a tutti
 
La Mezza di Treviso coniugherà sport e cultura: l’evento di domenica 14 ottobre promuoverà il patrimonio culturale trevigiano informando gli atleti, ancora prima del loro arrivo in città, sulle attrazioni culturali del capoluogo della Marca. Non solo: ai partecipanti e ai loro accompagnatori sarà anche offerta una visita gratuita al Museo Luigi Bailo e al Museo Santa Caterina.
 
L’iniziativa verrà promossa con un apposito stand all’Expo della Mezza di Treviso, che si terrà venerdì 12 e sabato 13 ottobre all’Hotel Maggior Consiglio. E già nei prossimi giorni partirà una campagna di comunicazione rivolta al mondo dei runners per illustrare le attrattive di Treviso, con particolare riferimento ai Musei Civici.  
 
La straordinaria opportunità, condivisa con il Comune di Treviso e realizzata attraverso l’inserimento di un doppio coupon nel pacco gara destinato agli atleti, riguarderà anche i partecipanti della 10K, la nuova prova su distanza ridotta – cronometrata e aperta a tutti – che da quest’anno accompagna la gara sulla classica distanza della mezza maratona.
 
La Mezza di Treviso, in tutte le sue declinazioni – mezza maratona e 10K – diventerà così l’occasione per un inedito percorso alla scoperta dell’archeologia e dell’arte destinato ai runners e ai loro accompagnatori.
 
“Ringrazio l'organizzazione de La Mezza di Treviso per aver dimostrato con questo progetto che sport vuol dire anche cultura – commenta l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Treviso, Lavinia Colonna Preti -. La rete dei Musei Civici di Treviso, che inizia come linea temporale da Santa Caterina e si completa con il Museo Bailo, con opere importanti che vanno dal Medioevo al Novecento, offre una straordinaria opportunità di intrattenimento non solo per gli atleti, ma anche per i loro accompagnatori che, ancora prima di arrivare in città, verranno informati dell'opportunità di visitare gratuitamente i nostri tesori. E' nostra priorità accogliere nel migliore dei modi i visitatori della nostra città e sicuramente il binomio arte e, ovviamente, enogastronomia saprà rendere ancora più magica l'esperienza della Mezza di Treviso".
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Il Museo Bailo, in Borgo Cavour, vicinissimo alla partenza della Mezza di Treviso, è la più antica tra le sedi museali civiche ed è visitabile dal martedì alla domenica, con orario dalle 10 alle 18. Gli stessi giorni settimanali di apertura, con orario dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, sono previsti anche per il Museo Santa Caterina, in piazzetta Mario Botter. Particolare importante: l’ingresso omaggio, valido per un atleta e un accompagnatore, sarà valido sino al 14 novembre. L’iniziativa potrà così diventare l’occasione per una nuova visita, in un giorno diverso da quello della mezza maratona, alla splendida città di Treviso.
 
Anche nel 2017, con quasi 2.300 atleti classificati, provenienti da 18 regioni d’Italia e 63 province, la Mezza di Treviso si è confermata tra le gare podistiche più popolari del Veneto. Un grande evento sportivo che, coniugando la bellezza del capoluogo della Marca e il fascino di un percorso che per un lungo tratto si sviluppa lungo le rive del Sile, diventa anche una splendida occasione di promozione del territorio, in tutte le sue sfaccettature.  
 
A meno di 20 giorni dal 14 ottobre, la Mezza di Treviso ha già superato i duemila iscritti e si avvicina all’ultimo cambio della quota d’iscrizione, previsto per il 30 settembre: sino a quel giorno il  pettorale costerà 28 euro, poi il prezzo sarà di 35 euro sino all’11 ottobre. Sta intanto decollando anche l’interesse per l’inedita 10K, prova cronometrata ma aperta a tutti, che anticiperà la partenza della mezza maratona, ripercorrendone in parte il suggestivo tragitto. Un motivo di richiamo di più per un evento che non sarà solo sport, ma anche cultura e turismo.
 
La Mezza di Treviso – International Half Marathon
Ideata dall’ex campione azzurro Salvatore Bettiol (due partecipazioni olimpiche, secondo alla maratona di New York nel 1988 e di Londra nel 1990), la Mezza di Treviso ha debuttato il 12 ottobre 2014 con il nome di Treviso Half Marathon. Il percorso, sulla classica distanza dei 21,097 km, si sviluppa tra i Comuni di Treviso, Carbonera e Silea, offrendo ai partecipanti gli splendidi scorci della città d’arte e l’emozione di correre l’ultima parte di gara nel suggestivo scenario del Parco del Sile, il fiume di risorgiva più lungo d’Europa. Dopo il successo delle prime tre edizioni, anche nel 2017 la Mezza di Treviso si è confermata la gara Fidal più partecipata della Marca e una delle più popolari del Veneto, portando al traguardo 2.272 atleti in rappresentanza di 18 regioni e 63 province. I record della Mezza di Treviso appartengono al keniano Paul Kariuki Mwangi che nel 2016 ha corso in 1h01’25”, migliorando il primato della gara stabilito l’anno precedente dal campione europeo di maratona Stefano Meucci, e alla keniana Hellen Jepkurgat, prima nel 2014 in 1h13’40”. La prossima edizione si svolgerà il 14 ottobre 2018 e sarà accompagnata, per la prima volta, da una corsa – cronometrata ma aperta a tutti - sulla distanza di 10 chilometri.

 

Per saperne di più:

www.lamezzaditreviso.com

 

Torna OSA, il festival dedicato all’arte urbana a Diamante (CS), la Città dei Murales

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Dal 10 al 15 settembre per le vie dell’antico borgo diamantese, importanti artisti della scena contemporanea si intercaleranno nel tessuto urbano per donare nuova linfa alla street art cittadina: Sfhir, Man O ‘Matic, TMX, Toni Espinar, Ele Man, Solo, Diamond e Riccardo Buonafede saranno i protagonisti di OSA18 promosso dall’Associazione Culturale HazArt e marcheranno con la propria cifra stilistica edifici e facciate e della “Città dei Murales”.

Sotto la direzione artistica di Antonino Perrotta, giovane artista adamantino e ideatore del festival, OSA si propone di continuare e rinnovare una tradizione tipica del territorio e insita nella cultura del luogo. Battezzato fin dal 1981 da Nani Razetti “Il paese dei nasi all’insù”, con i suoi oltre 300 murales di artisti provenienti da tutto il mondo, Diamante, infatti, si pone come una vera e propria galleria a cielo aperto che obbliga visitatori e turisti a fermarsi e ammirare le opere dipinte.

La dimensione metropolitana del progetto e il respiro internazionale degli artisti coinvolti fanno di OSA -Operazione Street Art-  un festival senza precedenti in Calabria e in linea con il fenomeno che si sta sviluppando nei grossi centri urbani: l’estensione più grande delle opere che arrivano a coprire l’intera facciata dei palazzi, l’uso delle moderne tecniche di realizzazione (spray, elevatori meccanici, pitture al quarzo) caratterizzate da stili più contemporanei, distinguono certamente i nuovi interventi dai precedenti.

Portando avanti il concetto di muralismo, inteso come percorso di rigenerazione dell’arte pubblica contemporanea e di rivalutazione del territorio, l’obiettivo di OSA è quello di aprire un dialogo tra arte e architettura, tra spazio e ambiente, allo scopo di riscoprirne i luoghi, esaltandone la bellezza attraverso l’integrazione della street art nel complesso artistico che ha toccato le mura di questo borgo marino negli ultimi 36 anni.

 

 

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Redazione Agorà Turismo

Agorà Turismo - on line magazine 
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bergamo – I
N° 02 del 01 febbraio 1990

Direttore responsabile:
Giuseppe Venuti

Direttore editoriale:
Monica Piana

In redazione
Giovanna Fidone, Avvocato Maria Carmina Gallucci, Caterina Emma Colacello, Romina Liuzza, Laura Cavalieri Manasse, Laura Landi,  Silvana Carminati, Rossella Barbetti.

Editore:
FOCOPI, associazione culturale dal 1994,
Iscr. Registro ex L.R. 28/96 Regione Lombardia F.2 n.7 Sez.B Cultura

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