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La rivista

Happy Family: la Carnia a misura di bambino

Carnia Zoncolan ph-U.DaPozzo

ph:U.DaPozzo

La Carnia d’inverno: ambiente incontaminato, divertenti caroselli sciistici nei comprensori dello Zoncolan e di Forni di Sopra, lunghe piste da fondo, facili itinerari da affrontare con le racchette da neve in paesaggi da fiaba ammantati di bianco, straordinari percorsi di sci alpinismo. E dopo lo sci, le Terme di Arta per rilassarsi fra piscine e Wellness Farm dopo una giornata sulla neve, oppure un divertente apres-sky in locali tipicamente alpini, lo shopping fra botteghe artigiane, la visita a musei, chiese, palazzi ricchi di tesori d’arte …

Perfettamente innevate e con impianti veloci e senza code, le piste della Carnia – splendide montagne friulane incuneate fra Austria e Slovenia – sono l’ideale per chi ama sciare lontano dalla ressa, in totale relax. I due principali comprensori per la discesa sono lo Zoncolan a cui si sale da Sutrio e da Ravascletto e il Varmòst a Forni di Sopra. Facili e adatte alle famiglie sono le piste di Sauris, dove ci sono anche divertenti anelli da fondo e si possono fare splendide escursioni di scialpinismo. Forni Avoltri, capitale italiana del Biathlon, ha una fitta rete di piste per il fondo e itinerari che sono un must per gli appassionati di scialpinismo

Molte le proposte per settimane bianche e week-end sulla neve. I prezzi variano a seconda del periodo e prevedono sconti, in particolare per le famiglie. Ai genitori appassionati di sci è dedicato Happy Family Sci@Gratis con lo skipass in omaggio per chi soggiorna in hotel e, per i bambini fino a 10 anni, albergo e sci gratuiti (mezza pensione a partire da 55 € a notte, per un minimio di 3 notti dal 6 al 12 dicembre, 7 al 31 gennaio e dal 16 marzo a fine stagione). Il pacchetto Terme&Sci ad Arta Terme include 2 giorni di skipass nel comprensorio dello Zoncolan con pranzi in baita sulle piste e 2 entrate alle Terme e piscina (a partire da 145,00 € per 2 pernottamenti in mezza pensione), mentre il pacchetto Non solo sci dà la possibilità di fare, in alternativa alla discesa, un’escursione guidata con racchette da neve o con slitte trainate dai cavalli o di sci d’alpinismo (a partire da 98 € per 2 pernottamenti in B&B e skipass).

FONDO E BIATHLON

In Carnia si trovano piste da fondo di ogni grado di difficoltà, per lo più tracciate in scenari naturali di grande bellezza. Le più conosciute sono quelle dei Laghetti di Paluzza, paese natale della Di Centa, dove ha sede il Centro nazionale di Sci di fondo: qui la neve è garantita da un impianto di innevamento programmato e si può sciare anche di notte, dato che una pista è illuminata. Anelli per tutti i gusti e le capacità si trovano anche nelle altre tre maggiori località invernali della Carnia, Forni di Sopra, Ravascletto e Sauris e in altre località, fra cui Piani di Luzza a Forni Avoltri, Cima Corso ad Ampezzo, Porteal a Lauco, Tredolo a Forni di Sotto, Sella Chianzutan a Verzegnis, Pian di Casa a Prato Carnico.

Il Centro sportivo di Piani di Luzza a Forni Avoltri, è uno dei due impianti fissi di biathlon in Italia

 
SCIALPINISMO

Uno dei modi più completi per vivere in montagna invernale è senz’altro lo sci alpinismo. Aprire una traccia nella neve intonsa è una delle sensazioni più appaganti per gli sciatori. La Carnia offre agli amanti dello sci alpinismo moltissimi itinerari di grande bellezza. Ve ne segnaliamo tre. Il primo parte da Casera Razzo (m. 1.745) e si raggiunge la forcella del Monte Bivera (m. 2.338) con un dislivello di circa 780 m.; il secondo partendo dal ponte sul Tagliamento di Forni di Sopra si raggiunge la vetta del Monte Pramaggiore (m. 2.479) con un dislivello di 1.590 metri; il terzo itinerario inizia da Forni Avoltri e porta al Monte Coglians (m. 2.780) e ha un dislivello di circa 1.430 m.

 
LE LOCALITA’
Zoncolan-Ravascletto e Sutrio

Lo Zoncolan – a cui si accede da Ravascletto e da Sutrio – è uno dei principali polo sciistici del Friuli Venezia Giulia. A quasi 2.000 m d’altezza, propone impianti di risalita veloci, piste assolate per ogni livello di difficoltà e un rientro a valle possibile con l’ausilio della funivia, o con le nuove lunghe piste che collegano la cima a Ravascletto. Grazie ai recenti ampliamenti, sia in termini di piste che di impianti a fune, è in grado di soddisfare le richieste di ogni tipo di sciatore, dal più preparato al neofita. Il comprensorio è ideale anche per famiglie e bambini alle prese con i primi passi sulla neve: vari tappeti scorrevoli consentono la risalita anche ai più piccoli in completa sicurezza e il divertimento è assicurato.

Sullo Zoncolan ci sono anche piste per lo snowboard e un’arena freestyle riservata alle evoluzioni, mentre i fondisti hanno a disposizione un circuito di 2,5 km a 1.300 metri di quota, la pista di fondo più alta della Carnia.

Da Sutrio si raggiunge in pochi minuti Arta, con le sue moderne Terme, recentemente rinnovate, dove grande spazio viene dato anche al benessere, al divertimento, alla bellezza, con piscine coperte d’acqua calda, idromassaggi, Wellness Farm.
Forni di Sopra

Nello splendido comprensorio del Varmost, i moderni impianti portano velocemente gli sciatori sino ai 2.100 metri di quota. Numerose piste adatte ad ogni livello, esposte sempre al sole, regalano giornate di sci ai massimi livelli. Le suggestioni offerte dalla cornice ambientale delle Dolomiti Orientali, la tradizione nell’ospitalità, i servizi moderni e l’abbondanza della neve fanno di Forni di Sopra una località ideale per le vacanze invernali.

I facili campetti di fondovalle garantiscono il divertimento anche a chi è alle prime armi. Per i più piccoli, il campo scuola principianti è attrezzato con percorsi per baby sciatori e il Fantasy Snow Park, con giochi morbidi, per divertirsi sulla neve. Per gli amanti dello sci nordico, c’è il nuovo Centro Fondo Tagliamento con anelli lunghi fino a 10 Km di elevata qualità. Una pista di pattinaggio su ghiaccio e la piscina del Centro Polivalente completano l’offerta di Forni di Sopra, località apprezzata anche per soggiorni di gruppo, come scolaresche e ski team, che vi trovano percorsi di qualità, ospitalità e un clima ideale per gli allenamenti.

Sauris

D’inverno il paesaggio si trasforma: Sauris- a oltre 1.400 m il più alto paese del Friuli Venezia Giulia – si ammanta di neve, boschi e prati si vestono di bianco. Tutto è pronto per dedicarsi allo sci e alle attività invernali su percorsi suggestivi e poco affollati. Le piste di Sauris di Sopra, di facile e media difficoltà, sono ideali per le famiglie con i bambini e per chi vuole cimentarsi per la prima volta in questo sport. Per i più esperti, c’è una pista di slalom omologata dalla FISI. Chi non pratica lo sci può trascorre il proprio tempo libero passeggiando sulle bianche distese innevate o provando l’ebbrezza di un’escursione in quota con il gatto delle nevi. A Sauris (circondata da una corona di monti che ne ha determinato l’isolamento e ne ha fatto uno dei luoghi più affascinanti della montagna friulana) si parla ancora oggi un dialetto d’origine tedesca, testimonianza del passato di queste terre, dove nel XIII sec. si era insediata una comunità proveniente d’Oltralpe, che ha saputo mantenere intatte, le tradizioni, la gastronomia, le usanze, l’architettura, con  caratteristiche case in pietra e legno. Il suo nome è legato a quello del suo squisito prosciutto crudo, dall’inconfondibile sapore, dolce e leggermente affumicato.

Forni Avoltri

D’inverno fulcro di attrazione dell’area di Forni Avoltri è il Centro Internazionale di Biathlon con le sue gare a livello mondiale, a cui si affiancano una fitta rete di piste da fondo, splendidi itinerari per escursioni scialpinistiche o più tranquille passeggiate con le racchette da neve lungo i boschi innevati.

 
Per saperne di più:
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Livigno: paradiso della neve per grandi e piccini

New-Ski-School-Livigno

Dal 24 al 31 gennaio e dal 21 al 28 marzo ci sono le Family Week –  Kids Go Free, settimane dedicate alle famiglie con bambini under 12. Molti i vantaggi, dagli sconti sul soggiorno a quelli sullo skipass e sulla scuola di sci.

Livigno pensa sempre di più alle famiglie e ai bambini con servizi e proposte che permettono di avere dei vantaggi economici concreti. Nasce da questi presupposti un’iniziativa cucita su misura per le famiglie con bambini di età inferiore ai 12 anni: “Family Week – Kids Go Free” dal 24 al 31 gennaio 2015, dal 21 al 28 marzo 2015.
Family Week – Kids Go Free prevede la gratuità completa per i bambini fino a 12 anni di età accompagnati da due adulti paganti e lo sconto del 50% per ogni altro bambino sotto ai 12 anni di età, e riguarda il pernottamento negli hotel e negli appartamenti (del 15% se il soggiorno è in appartamento) che aderiscono all’iniziativa, il noleggio dell’attrezzatura, lo skipass e la scuola di sci. Facciamo un esempio pratico: in una famiglia composta da due adulti e da due bambini di età inferiore ai 12 anni, il soggiorno, lo skipass, la scuola di sci, l’ingesso ad Aquagranda Livigno Sport Fitness Centre (con una piscina dedicata ai più piccoli e una di 25 metri per gli adulti) e il noleggio saranno gratuiti per il figlio minore, scontati del 50% per il secondo figlio (del 15% se il soggiorno è in appartamento) e a prezzo pieno per i due adulti.
Inoltre Aquagranda Livigno Sport Fitness Centre propone attività di animazione e acquaticità con istruttori qualificati per genitori e bambini tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 11.00 e dalle ore 16.30 alle ore 17.30 (nessun costo aggiuntivo sul ticket di ingresso).

Per saperne di più:
www.livigno.eu

 

Atri: cultura e prelibatezze per tutta la famiglia - di Laura Landi

atri
ph: @Comune di Atri - comune.atri.te.gov.it


Se si parla di Abruzzo ciò che viene in mente sono le fantastiche montagne del Gran Sasso, il bel centro turistico e commerciale di Pescara, L’Aquila, capoluogo di regione di recente ricordato soprattutto per il devasto arrecato dal terremoto nel 2009 e le tranquille cittadine sul mar Adriatico, molte delle quali, come Pineto, in provincia di Teramo, ideali per famiglie e bimbi piccoli proprio per l’ombreggiata pineta (da qui il nome di Pineto) che si sviluppa alle spalle della spiaggia e che permette di godere del panorama marino anche nelle ore più soleggiate senza soffrire troppo il caldo.
Sempre in provincia di Teramo una cittadina che merita di essere visitata è Atri.
Situata in posizione collinare, Atri è immersa nel verde ed oltre a dei panorami suggestivi, offre al visitatore una storia antichissima (la cittadina risale al V – VII secolo a.C.) che si ripercorre e ritrova per le strade del centro e nei monumenti del nucleo storico.
In Piazza Duomo si erge la Cattedrale di Santa Maria Assunta risalente al 1285 che presenta al suo interno un ciclo di affreschi dell’artista abruzzese quattrocentesco Andrea Delitio, con il museo annesso colmo di preziose reliquie. Nella stessa piazza, ecco Palazzo Mambelli e, più a sud, il Palazzo vescovile ed il Seminario appartenenti al tardo Cinquecento. Il vicino Teatro Comunale risale invece al 1800.
La sede del Comune è il Palazzo ducale degli Acquaviva, Duchi di Atri, edificato nel Trecento e rimaneggiato nel Settecento. Bellissimo il cortile rinascimentale costituito da un loggiato con iscrizioni e resti dell’epoca romana.
Dopo aver visitato il centro storico ed essersi immersi nell’atmosfera prima medievale, poi rinascimentale, è doveroso fare una sosta in una delle numerose terrazze che percorrono il perimetro della cittadina e che offrono vedute splendide sulle colline che corrono tutte intorno.
Anche le colline sono caratterizzate da una loro peculiarità: i Calanchi, delle “sculture naturali” nate dalla millenaria erosione del terreno argilloso.
Ad Atri non manca proprio nulla: arte, storia, natura e un’interessante tradizione culinaria.
Una prima visita alla cittadina porta subito a notare i numerosissimi negozi di liquirizia che si snodano lungo le strade del centro. Caramelle di tutti i tipi (dalle tipiche “rotelle” agli “spaghetti”, dal “bucatone” al “fusillo” ecc), radici, confetti, pezzi grezzi, fino al liquore di liquirizia, ovviamente consigliato dai 18 anni in su.
Se viaggiate con bambini siete avvisati: le vetrine sono veramente invitanti e sicuramente dovrete cedere alla loro richiesta di comprare un po’ di liquirizia come gustoso souvenir.
Ma Atri è anche rinomata per un altro dolce tipico: il Pan Ducale. Si tratta di una torta molto semplice e allo stesso tempo molto gustosa, fatta con uova, farina, mandorle e cioccolato. La ricetta originale  risale al 1300 e il nome di questo dolce tipico era al tempo “pizza alle mandorle” che divenne nel 1352 “Pan Ducale” in onore dei Duchi di Acquaviva che apprezzarono talmente tanto il dolce, da volerlo tutti i giorni sulle loro tavole.
Per chi ai dolci preferisce invece il salato, nelle botteghe atriane non manca il Pecorino tipico della città, ottenuto con latte di pecora e caglio di agnello, a pasta compatta e dal colore giallino. Famosa anche la versione sott’olio che rende il pecorino più tenero e piccante.
In abbinamento a questo buonissimo formaggio, si consigliano gli arrosticini di pecora o di agnello, piatto tipico dell’intero Abruzzo e apprezzato ormai in tutta Italia. Gli arrosticini sono deliziosi spiedini di carne arrostiti alla brace: una delizia per i grandi ma anche per i più piccoli visto l’apporto minimo di grasso che presentano e i piccoli pezzi di carne che li costituiscono.
Per non far mancare proprio nulla a  questo banchetto oppure per portarsi a casa un buon ricordo, la famiglia in viaggio in questo angolo verde d’Abruzzo può apprezzare dell’ottimo vino Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane Docg o, in alternativa, il delizioso olio extravergine d’oliva Pretuziano DOP sempre delle Colline Teramane.

 

Per saperne di più:
Per conoscere meglio l’intera provincia di Teramo, con i suoi borghi ricchi di arte, storia, enogastronomia e folklore visitate il sito: http://turismo.provincia.teramo.it

 

A Fano il Carnevale più goloso del mondo!

 

 

Bello da vedere, dolce da gustare: è a Fano il Carnevale più antico e più goloso del mondo!
Il più grande appuntamento con l'allegria e il divertimento a misura di famiglia è nelle Marche: tre domeniche da non perdere, l'1, l'8 e il 15 febbraio, per assistere a un'esplosione di colori, musica, arte, spettacolo e fantasia.
Dedicato ai bambini, indiscussi protagonisti insieme ai loro nonni, l'evento è famoso per il "getto", il tradizionale lancio di dolciumi (simbolo di buon auspicio) che letteralmente piovono dall'alto degli spettacolari carri allegorici e dalle mascherate in parata lungo i viali del centro storico. Una vera e propria tempesta (quasi 200 quintali!) di caramelle, torroni, cioccolatini e altre leccornie, pronte a diventare il goloso bottino del pubblico.
Ma quel che rende unico il Carnevale di Fano è anche il suo primato storico: è infatti il più antico del mondo, con una tradizione di oltre 600 anni! Il primo caso documentato risale al 1347, in occasione della pace fra due famiglie rivali della città.
Così, ancora oggi, i caratteri originali della festa sono rimasti intatti e appartengono alla memoria popolare: oltre al lancio dei dolci, anche il rogo del Pupo, detto Vulon, un fantoccio di cartapesta che nel giorno di martedì grasso viene bruciato in piazza, per portar via con sé l'inverno o, come un tempo era credenza, le colpe degli abitanti. E ancora, la tipica Musica Arabita ("arrabbiata"), stravagante banda folkloristica che accompagna le sfilate suonando gli strumenti più bizzarri e strampalati: campanacci, barattoli di latta, caffettiere, brocche, ombrelli, bottiglie e quant'altro. Nata nel 1923 era il divertimento del popolo fanese che, facendo il verso ai salotti aristocratici, si inventò la propria musica con oggetti poveri e di recupero.
Da non perdere anche le sfilate collaterali della mattina: quella del 1° febbraio, dedicata ai nonni, e a seguire l'8 e il 15 con i mini-carri dei bambini e un'animazione tutta speciale.
Il pomeriggio è poi la volta dei grandi carri allegorici, pronti a suscitare nel pubblico il sorriso e la meraviglia, grazie all'arte della satira e dell'umorismo. Non per nulla la loro creazione impegna per mesi i maestri carristi, veri e propri artisti della cartapesta: i lavori partono già in autunno, con la selezione dei bozzetti più belli da parte dell'Ente Carnevalesca (un'istituzione qua a Fano dal 1870).
Uno dietro l'altro, queste mastodontiche caricature sfilano su e giù lungo il centralissimo viale Gramsci, per concludere la parata con un ultimo giro, detto "della luminaria", quando ormai con il buio i carri si illuminano creando spettacolari giochi di luci e colori.
Antico ma sempre nuovo, il Carnevale di Fano non manca mai di riservare tante altre sorprese, fra colpi di scena e ospiti d'eccezione. Tra questi, è ancora avvolto nel mistero il nuovo Sindaco onorario della festa: chi avrà l'onore di ereditare la fascia tricolore da Silver, il papà di Lupo Alberto? Per scoprire questo e tanto altro, non resta che segnarsi in agenda le date e ovviamente...prepararsi il vestito più originale che ci sia!

Per saperne di più :
Informazioni: 0721.803866

www.carnevaledifano.com

 

 

Weekend in famiglia a Francoforte. di Laura Landi

FRA 10 Merc Natale

Ph: Holger Ullmann - Tourismus+Congress GmbH Frankfurt am Main

 

Se non siete una famiglia da settimana bianca, ma nemmeno da “mare d’inverno” e vi riconoscete invece nella formula “weekend culturale”, considerate come meta per una breve vacanza natalizia Francoforte sul Meno, in Germania.

Francoforte è una città dalle mille sfaccettature: nel centro (Innenstadt, in tedesco) monumenti storici e artistici si susseguono  ai grattacieli e moderni palazzi; nelle vie dello shopping alle marche più lussuose si affiancano i discount e i centri commerciali a buon mercato e in mezzo alle più eclettiche architetture ecco che la natura si ritaglia uno spazio con i grandi parchi e il fiume Meno, che attraversa la città. Una visita della città può cominciare proprio dalle rive del fiume Meno. Una passeggiata lungo il fiume attraversando qua e là i ponti per ammirarne le architetture regala subito delle belle suggestioni della città. Poi, se si vuole fare una sosta culturale, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra i numerosi musei lungo la banchina Schaumainquai: il Museo della comunicazione di Francoforte, il Museo del cinema tedesco e il museo cittadino di arte antica e moderna, molto apprezzato anche dai più piccoli. Dalle rive del fiume, ci si porta a Römerberg, una grande area situata nel cuore storico di Francoforte, ricostruita fedelmente nei suoi palazzi e monumenti in seguito al bombardamento del 1944. In quest’area si trova il Municipio (Römer), la neogotica chiesa di San Nicola, le tipiche case tedesche a struttura reticolare e  la fontana della giustizia. Scattate una foto ricordo con la vostra famiglia sulla panchina proprio in mezzo alla piazza, non c’è modo migliore per ricordare la città che fare tante foto con i compagni di viaggio in un posto caratteristico come questo. A nord di Römerberg si trova la chiesa di S. Paolo e, spostandosi verso ovest, la casa natale dello scrittore J. W. Goethe. Da qui, una camminata di 5 minuti a piedi porta alla Main Tower, una torre di 200 metri da cui si ha una splendida panoramica sulle vie cittadine e sul fiume Meno. Se volete regalare un’emozione ai vostri figli e farli svagare un po’, fateli salire sulla cima, rimarranno ammaliati dalla veduta dall’alto della città.  A questo punto seguite le indicazioni stradali per visitare l’elegante e poco distante teatro della vecchia Opera (Alte Oper), posto in una spaziosa piazza a cui corrono tutt’intorno grandi parchi e giardini. Se si vuole partecipare a uno spettacolo, il calendario è fitto e va dal teatro ai concerti e sicuramente troverete una performance adatta a tutta la famiglia. Dal teatro dell’opera, si può imboccare  Bockenheimerstraße e procedere sempre dritto superando Hauptwache, ex guardina del 1730, per arrivare nella moderna piazza Konstablerwache. Nella vicina e lunga via pedonale Fahrgasse concedetevi quindi un po’ di shopping e sedetevi in uno dei numerosi ristoranti della via per cena.

Dopo una giornata così intensa, donate ai vostri bimbi un dolce pre-nanna, fate loro sentire l’atmosfera natalizia con un’ultima tappa del vostro percorso ai mercatini di Natale. Dal 27 novembre al 22 dicembre di quest’anno, infatti, Francoforte si illumina di mille luci colorate e ovunque si respira profumo di mele, vin brulé e pan di zenzero. I mercatini sono in 3 location: Römerberg, Paulsplatz e Mainkai, tutte molto vicine e raggiungibili con una piacevole passeggiata .

 

Per saperne di più:

www.frankfurt-tourismus.de

 

A Greccio (Rieti) rivive il presepe vivente di Francesco d'Assisi - di B.L.

greccio neve 3

Ph. credits:presepedigreccio.it

Una manifestazione unica al mondo dove ogni anno arrivano migliaia di turisti, un evento ripreso da decine di emittenti televisive internazionali e meta dal forte sapore simbolico.
Siamo a Greccio, piccolo borgo medievale incastonato su un bastione roccioso dal quale si gode una splendida vista panoramica sulla valle Santa Reatina, dove nel lontano 1223, dopo un viaggio in Palestina, San Francesco d'Assisi scelse, grazie anche alla somiglianza coi luoghi che aveva visto in Terra Santa, per inscenare il primo presepe vivente della storia. Dal 1972, ogni anno questa suggestiva e commovente Natività prende vita nella Rievocazione Storica di Greccio che vede attori in costumi medievali immergersi nell’atmosfera di quello che doveva essere e rappresentare a quel tempo il Presepe. Per meglio comprenderne il significato, si riporta la descrizione della scena da parte di Tommaso da Celano, cronista della vita di San Francesco:
«Si dispone la greppia, si porta il fieno, sono menati il bue e l'asino. Si onora ivi la semplicità, si esalta la povertà, si loda l'umiltà e Greccio si trasforma quasi in una nuova Betlemme»
Dalla realizzazione del primo presepio, la cittadina di Greccio costituisce senza dubbio un patrimonio della fede e della cultura di tutto il mondo, custodendo la primogenitura di un simbolo dell'aspirazione degli uomini alla fratellanza e alla pace, all’esaltazione della semplicità e alla necessità della preghiera.
La Rappresentazione si svolge all'aperto in un anfiteatro costruito nel piazzale antistante il Santuario francescano, a circa un chilometro dal centro storico. L’imponente edificio racchiude il nucleo primitivo in cui dimorò San Francesco: il Refettorio, dove si trovano ancora un piccolo lavatoio, una parte del primitivo pavimento e un caminetto, le cellette in cui dormivano i frati e, al termine di un lungo corridoio si arriva in quella in cui, sulla nuda roccia, dormiva il Santo. Il cuore del luogo sacro è però la grotta in cui fu realizzato il presepe e dove è stata eretta una cappella il cui piccolo altare sorge proprio   sul masso che servì da mangiatoia.
La Rievocazione Storica è organizzata in sei quadri viventi che ripercorrono la storia della vita di San Francesco a Greccio e la genesi del presepe, dal primo incontro con la gente del posto alla Regola Bollata “Solet Annuere” con la quale Papa Onorio III riconosce l’ordine dei frati e autorizza il Santo a realizzare un presepe a Greccio in una grotta del tutto simile a quella di Betlemme.
Una spettacolare scenografia, un ottimo gioco di luci, la devozione degli interpreti, unitamente alla bellezza ed alla natura del luogo, rendono questa manifestazione, oltre che unica, anche molto suggestiva.
Oltre alla Rievocazione, che viene rappresentata in otto date dal 24 dicembre 2014 al 6 gennaio, non mancano altre affascinanti attrattive come il sentiero degli artisti, vero e proprio museo a cielo aperto con ben 24 affreschi dislocati sui muri esterni delle abitazioni del centro storico, ed il Mercatino di Natale nelle classiche casette di legno dove acquistare prodotti d’artigianato locale, dell'oggettistica per il presepio e decorazioni natalizie, senza tralasciare le specialità gastronomiche locali.

Per saperne di più:
www.presepedigreccio.it

 

Weekend in famiglia a Dublino - di Laura Landi

Christ Church Cathedral ph Holger Leue 2005
ph: Alan O Connor, F+íilte Tourism Ireland

Dublino, la grande ed energica capitale dell’Irlanda non svela di sé solo il suo lato festaiolo colmo di vita notturna o di grandi eventi; né il suo lato di città dalle profonde e serie radici culturali e letterarie. Dublino è anche (splendidamente) una città per bambini.

Ce n’è per tutti i gusti: per i bimbi che amano i costumi e la storia, ecco le ricostruzioni storiche medievali, per gli amanti degli animali, perché non andare allo zoo? Per i più golosi c’è la fabbrica del cioccolato e per le femminucce una fantastica esposizione di bambole con l’annesso ospedale.

Se l’intenzione è quella di fare giusto un weekend nella capitale irlandese, ecco alcuni consigli per vivere la visita della città senza che i vostri piccoli si annoino e senza discostarsi troppo dal centro storico di Dublino.

Si inizia la visita con Dublinia, particolarmente indicato per i bimbi amanti della storia, della caccia e delle guerre. Qui vi sono 3 mostre: una dedicata ai Vichinghi, una all’epoca medievale e una agli History Hunters (letteralmente: “cacciatori di storia”), dove si possono ammirare case e mercati medievali, navi vichinghe, armi, manufatti ma anche partecipare a laboratori e giochi per far rivivere ad adulti e bambini i gloriosi fasti di un passato ricco di storia. Dublinia si trova nei pressi di Christ Church Cathedral, alla fermata rossa di Four Courts del sistema tramviario di Dublino (LUAS).

Phoenix Park ph Alan O  Connor Tourism Ireland  Temple Bar ph Fíilte Ireland

Senza allontanarsi dal centro storico, e precisamente in South William Street, non lontano dall’ufficio turistico, ecco il posto preferito dalle più piccine: Dolls Store. Qui si vendono un’enorme varietà di case delle bambole e miniature di giocattoli, oltre che le bambole stesse, i famosi teddy bear (orsacchiotti di peluche) e altri giochi tradizionali. Se impensabilmente la bambola preferita della vostra piccolina si ammala, dentro Dolls Store troverete l’unico ospedale per bambole dell’Irlanda intera.

Se i vostri bambini sono degli appassionati di scienza e di cultura, il Museo di Scienze Naturali, nei pressi di Merrion Square, e il Museo delle Cere, nel quartiere Temple Bar, fa per loro. Giochi interattivi, aree “di scoperta” ad hoc per i più piccoli, sale video e molto altro per intrattenere e far divertire, ma sempre imparando, i piccini.

Nel cuore dello stesso quartiere del museo delle cere, in Eustace Street, si trova The Ark. Qui i bimbi più artistici compresi tra i 2 e 12 anni possono sfogare il loro estro creativo attraverso alcuni programmi di studio specifici per imparare la danza, la pittura, la musica, il cinema, la letteratura. I programmi comprendono mostre, laboratori e spettacoli e cambiano molto spesso! Pertanto la cosa migliore prima di partire per Dublino è documentarsi sul sito di ARK e scaricare i programmi del momento.

In Phoenix Park - fermata Heuston della linea rossa del tram LUAS - lo Zoo di Dublino rimane l’attrazione n˚ 1 della città. Con 70 acri di terreno e oltre 600 animali, le famiglie e i bimbi amanti degli animali trovano nello zoo un modo divertente ed istruttivo per spendere qualche ora a contatto con la natura.

Allontanandovi un poco dal centro di Dublino, a Walkinstown, ecco soddisfatti gli adulti e bambini più golosi con la Fabbrica di Cioccolato (Chocolate Warehouse). Qui l’approccio al cioccolato è mistico e, oltre ad un filmato che spiega l’origine di questo gustoso prodotto, i bimbi sopra i 6 anni possono partecipare a dei laboratori per creare e decorare la loro barretta di cioccolato, impacchettarla e portarla a casa, insieme a un diploma di partecipazione al laboratorio dimostrativo. Non solo il divertimento è assicurato, i bambini si rallegrano anche del succulento souvenir!

Le attrazioni a Dublino non si esauriscono qui, ve ne sono molte altre altrettanto valevoli per trascorrere del tempo in famiglia in maniera istruttiva e ludica. Prendete quindi quanto detto finora come un punto di partenza per far apprezzare anche ai vostri figli un weekend culturale in una città magica.
E dopo tutta questa adrenalina, i bimbi possono finalmente riposare e continuare a divertirsi nelle fantasticherie dei loro sogni, magari mentre i genitori si siedono a fine giornata a sorseggiare una buona guinness, giusto per entrare in pieno clima irlandese.

Per saperne di più:
Il sito ufficiale di Dublino offre informazioni su ricettività, offerte, manifestazioni, itinerari di visita e tutto ciò che può contribuire a rendere indimenticabile il soggiorno della vostra famiglia nella capitale dela Repubblica d'Irlanda.

www.visitdublin.com

 

Terme Catez: ponte dell’Immacolata a misura di bambino

TermeCatez RivieraTermaleInvernale familly2

Si stanno avvicinando le tanto attese festività di Natale e con loro il ponte dell’Immacolata (5 - 8 dicembre 2014), prima vera occasione per concedersi una pausa di relax ed abbandonare la routine quotidiana. Quale meta migliore se non le Terme Catez (SLO), un paradiso del benessere che garantisce soprattutto alle famiglie un soggiorno rilassante e spensierato. Questo grazie alla particolare animazione rivolta per l’occasione ai bambini che saranno coinvolti in speciali laboratori creativi, attività sportive e in divertenti serate con karaoke e mini disco. Nel frattempo i grandi non avranno che l’imbarazzo della scelta per il proprio relax con 2.300 mq di acque termali a loro disposizione, attività acquatiche rivitalizzanti in programma ogni giorno e un ottima cucina da gustare in tutti i momenti della giornata.    

Terme Catez, il più grande polo termale della Slovenia a soli 200 km da Trieste, è da sempre una delle mete preferite dalle famiglie, pubblico al quale la società slovena riserva particolari attenzioni e attrazioni come nel caso del prossimo ponte dell’Immacolata, atteso dal 5 all’8 dicembre 2014.
In occasione della prima vera pausa festiva dopo le ormai lontane vacanze estive, Terme Catez organizza un’opportunità di soggiorno molto interessante per tutte quelle coppie di genitori che vogliono partire con la famiglia al completo senza rinunciare né al divertimento dei più piccini né al proprio relax.
Da venerdì 5 dicembre, infatti, il polo termale sarà caratterizzato da una festosa atmosfera prenatalizia e, grazie alla partecipazione di animatori specializzati, tutti i bambini potranno cimentarsi in singolari attività dedicate alle celebrazioni che precedono il Natale.
Ogni giorno, fino a lunedì 8 dicembre, presso il mini club dell’Hotel Toplice sono in programma i più disparati laboratori creativi, per realizzare stivaletti da lasciare in dono a S. Nicola, la corona dell’Avvento, magliette  natalizie o le palline decorative per l’albero di Natale; a questi si aggiungono attività sportive come lo yoga per bambini, i giochi in acqua termale, il torneo di Memory e serate musicali con il karaoke o la mini disco.
Molte di queste attività possono essere fatte insieme ai genitori ai quali però le Terme Catez riserva anche particolari iniziative per staccare la spina dalla routine e recuperare le energie. Tra queste ricordiamo lezioni di acquagym, acqua stretching nonché latino fitness e aerobica in acqua, tutte proposte da personale specializzato all’interno dei 2.300 mq di acque termali della Riviera Termale Invernale. E dopo delle rigeneranti giornate immersi nelle benefiche acque termali, le Terme invitano tutti gli ospiti a partecipare alle originali serate “Dinnertaitment” che uniscono ottima gastronomia con animazione sempre in tema.

Per saperne di più:

www.terme-catez.si

 

La grande mela per piccoli - di Laura Landi

skyline da Battery Park2

Se New York vi sembra troppo grande o dispersiva per poterci andare con i vostri figli, cambiate idea! La Grande mela riserva tantissime opportunità di svago, con un occhio di riguardo alle esigenze dei più piccoli. E se per non far stancare troppo i bambini non volete camminare molto, ricordate che i numerosi taxi di New York hanno dei prezzi accessibili e vi sentirete un po’ come in un film a chiamare gli yellow cabs appena scesi dal marciapiede con la sola mano alzata. In alternativa, New York si avvale di un’efficiente rete di trasporto pubblico che vi potrà portare velocemente in qualsiasi parte della città. Se avete intenzione di usare molto la metropolitana, si consiglia di acquistare la metro card, valida anche sugli autobus, per risparmiare sulle tariffe. La formula “Pay-per-ride” vi assicura infatti un risparmio del 5% (con un minimo di spesa di 5 dollari), mentre se acquistate con la formula “Unlimited ride”, potete comprare la vostra metro card a 30 dollari e usarla illimitatamente per 7 giorni. Inoltre vi sarà utile sapere che fino a 3 bambini di altezza inferiore al metro viaggiano gratis.

 

Per non deludere la più ovvia aspettativa dei vostri bimbi, la prima tappa newyorkese sarà sicuramente la Statua della Libertà. Raggiungete quindi la punta meridionale di Manhattan e, da Battery Park, prendete il traghetto che conduce sia a Ellis Island che alla statua. Ellis Island, riaperta ad ottobre 2013 dopo i disastri causati dall’uragano Sandy, permette una visita al Museo dell’Immigrazione, qui ubicato poiché l’isola è stata il primo “porto” degli oltre 12 milioni di immigrati che identificavano la statua della libertà ed Ellis Island il primo debole faro acceso verso la speranza di un futuro migliore. La statua è visitabile fino alla sua cima, con biglietto gratuito per i bimbi sotto i 3 anni e ridotto per bambini di età compresa tra i 4 e i 12 anni.

Se siete interessati all’arte ma volete scegliere un museo adatto anche ai più piccoli, si consiglia: il Museo americano di storia naturale, situato nell’Upper West Side, oppure il Metropolitan Museum of art, nell’Upper East Side o ancora il Moma (Museum of modern art), sulla 53° strada ovest della Fifth Avenue. Nel museo di storia naturale i bambini adoreranno vedere i fossili e le riproduzioni di grandi animali, dinosauri compresi; al Metropolitan Museum i bimbi rimarranno incantati dai reperti dell’antico Egitto e al Moma potranno godere, se il tempo lo permette, del giardino delle sculture. I musei offrono audioguide gratuite e ingressi ridotti o gratuiti appositamente per i ragazzi. Vengono proposti inoltre workshop e attività per coinvolgere bambini. Il Moma, per esempio, dona ai più piccoli delle cartoline con le opere più famose in mostra illustrate, che invitano a conoscere meglio l’opera e a porsi domande sulla sua creazione, sull’artista e sulla sua corrente artistica.

Moma interni  central park

 

Se sceglierete di visitare proprio il Moma, avete due possibilità per proseguire nella vostra visita della città: continuare sulla 5° strada, in direzione nord, verso Central Park, oppure dirigersi verso sud verso il Rockfeller Center e Times Square.

Se optate per Central Park, ecco che vi si porrà dinanzi un fantastico polmone verde che, soprattutto in autunno, regala un’emozione ad ogni passo compiuto, per la varietà e la bellezza dei colori della vegetazione. Gli animali più fotografati sono gli scoiattoli, ma non perdete anche il Central Park Zoo per poter cibare e conoscere le specie più esotiche: dalla lepre della Patagonia, al maiale vietnamita fino a delle minuscole e dolcissime caprette africane, date dall’incrocio tra una femmina di daino e un cervo nano.

FAO Schwarz dista solo un paio di isolati da Central Park e andarci potrebbe essere una delle esperienze più emozionanti delle giovani vite dei vostri figli. Si tratta infatti del negozio di giocattoli forse più conosciuto al mondo, un affascinante mondo delle meraviglie la cui vista non si può negare ai più piccoli.

Se volete inoltre impressionare i vostri bambini, portateli ad osservare lo skyline di New York City con i suoi grattacieli più famosi. A Rockfeller Plaza si trova il Rockfeller center con il “Top of the rock”, una terrazza di osservazione che dall’alto dei suoi 69 piani vi farà vedere New York a 360 gradi.
La scalata verso la terrazza è di per sé emozionante, grazie ad uno speciale ascensore che sembra un piccolo shuttle che conduce verso il cielo stellato.
Quando si raggiunge il 69° piano la cosa migliore da fare è godersi la vista dalla terrazza all’aperto e per una visione più dettagliata, si possono usare i binocoli disponibili.
Non scordate di indicare ai vostri piccoli l’imponente Empire State Building e l’edificio Chrysler, ricordato da tutti anche per il finale del film King Kong. Indicate loro anche quella miniatura verde che è il vastissimo Central Park per mostrare loro dove siete appena stati. Il Top of the Rock assicura un’esperienza indimenticabile, New York dall’alto è ancora più bella!

Da Rockfeller Plaza si gira l’angolo e si trova Radio City Music Hall..il teatro per eccellenza con i suoi fantastici interni in art déco. Tutti i giorni si possono prenotare e intraprendere dei tour del teatro e rivivere le emozioni degli show e dei concerti qui rappresentati.

Dal Rockfeller Center inoltre si raggiunge Times Square in soli 10 minuti a piedi. Times Square non è una vera piazza, l’aspetto è quello di una via. I più scettici possono pensare che non sia nulla di speciale con i suoi maxischermi pubblicitari visti e rivisti in moltissimi film americani, in realtà il solo pensiero che sfiora la mente quando si entra in Times Square è la più ovvia e gettonata espressione usata dagli statunitensi: “woooow”. Tutto a Times square è formato maxi (non solo gli schermi): lo sono i negozi, le insegne, i tabelloni..e non si può fare a meno di camminare per la strada a naso in su.
Times Square pertanto non può mancare nella lista di cose da vedere, ma nemmeno in quelle da fare a New York city. E qui da fare c’è tanto, tantissimo… shopping.central park3 Ground zero

Un’ultima dolorosa sosta che non si può omettere in un viaggio a New York è Ground Zero: doverosa per l’importante pezzo di storia contemporanea che rappresenta. Ground Zero si trova nel cuore finanziario della città, a sud di Manhattan. L’ingresso è libero ma è caldamente consigliato un contributo economico per permettere di mantenere in vita questa zona e il museo che rappresentano un importante memoriale per gli americani. Ciò che (non) rimane delle torri gemelle è molto toccante: al loro posto ora ci sono due “buchi” da cui sgorga dell’acqua, simbolo della vita, e sulle pareti della fontana ci sono tutti i nomi delle vittime. Il nesso tra l’acqua, simbolo di vita, e tutti questi nomi incisi, molti dei quali accompagnati da rose bianche e piccole bandiere americane probabilmente dono dei parenti, è molto significativo: sembra comunicare che questi nomi continuano a vivere. E sicuramente vivono nella memoria della gente di tutto il mondo.

Per saperne di più :su come muoversi, cosa fare e cosa vedere a New York City è utile consultare il sito ufficiale del turismo della città: www.nycgo.com

 

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Redazione Agorà Turismo

Agorà Turismo - on line magazine 
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bergamo – I
N° 02 del 01 febbraio 1990

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In redazione
Giovanna Fidone, Avvocato Maria Carmina Gallucci, Caterina Emma Colacello, Romina Liuzza, Laura Cavalieri Manasse, Laura Landi,  Silvana Carminati, Rossella Barbetti.

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