In volo su Paestum, torna il Festival delle Mongolfiere

Dal 29 settembre al 7 ottobre nella meravigliosa cornice di Paestum  “Quando camminerete sulla terra dopo aver volato,guarderete il cielo perché là siete stati e là

See more details
I folletti della Val Varaita, una gita magica per i bambini e i loro genitori

  La Valle Varaita è la valle più verde della provincia di Cuneo (detta Smeraldina), dove il profilo del Monviso accompagna sempre i suoi visitatori in uno scenario

See more details
Marbera Flora Green Villas Croazia: lusso accessibile per famiglie

Tra acque cristalline premiate con la Bandiera Blu, spiagge incontaminate e foresta ombreggiante e profumata, sulla più grande isola dell’Adriatico, Krk, in Croazia, è a

See more details
Il Bosco delle Sfere e il Giardino incantato

ph credits: studio Eidos A 1.560 metri la più grande pista per biglie in legno del mondo, per imparare i segreti della fisica giocando. A Hall Wattens (Austria), una vacan

See more details
Un'escursione unica con i bambini al rifugio bioecologico “Meira Paula” in Valle Varaita (CN)

  Situato su un costone soleggiato della Val Varaita a 1318 m di altitudine, il Rifugio Meira Paula è stato ricavato dal recupero di un vecchio edificio agricolo in p

See more details
Valsassina Country con mamma e papà

Dal 12 al 15 luglio a Barzio torna il Valsassina Country festival: la manifestazione country più grande in Italia. La favolosa epopea del West in un contesto d’eccez

See more details
Playlife, in vacanza a scuola di vela

  Isolaverde di Chioggia (Ve). Vacanze a misura di famiglia: miniclub, attività, sport, musica, escursioni, serate in spiaggia e a bordo piscina.  Tanto divertim

See more details
Movimënt, estate 2018: le novità a misura di sportivo e di famiglia

Una stagione di scoperte ed emozioni da vivere al fresco dei 2000 metri. Tra le novità del 2018, i nuovi trails Bike Beats, adrenalinici percorsi nel verde, le attività da

See more details
Fuerteventura: all’ Oasis Park per vivere esperienze incredibili!

Di Giovanna Fidone    Fuerteventura è l'isola delle Canarie più vicina al continente africano ed è la seconda isola dell'arcipelago per dimensioni, conosci

See more details
A Soncino la scuola di Hogwarts. Chi sarà il nuovo Harry Potter?

Di Giovanna Fidone        E’ ufficiale: se volete diventare maghi dovete andare a Soncino (Cr) dove è tutto pronto per la sede distaccata

See more details
A Verbania Babbo Natale arriva sul battello

  Di Giovanna Fidone Sin dal lontano 1400 d.C., Babbo Natale alla fine di Novembre di ogni anno arrivava anche a Milano per distribuire i doni ai bambini. Da li parti

See more details
Sonnwies resort: spa per i grandi e fattoria per i piccini

Un ambiente a misura di bambino, con tanti ettari di giardino, piscina all’aperto, parco giochi e fattoria con mini zoo dove la famiglia è al centro dell’attenzione, qu

See more details
Sospesi tra terra e cielo nel labirinto effimero di Alfonsine

Anche in questo 2017, dimensioni e tipologie rendono ancora una volta l’opera realizzata in provincia di Ravenna la più grande del mondo Rimarrà aperto per tutta l’es

See more details
Grazzano Visconti: Festival dei Gufi e non solo

di Giovanna FidoneVorreste vivere l’esperienza del film “Non ci resta che piangere”, con l’indimenticabile coppia Benigni e Troisi, e trovarvi catapultati nel Medioevo

See more details
Le vacanze per famiglie secondo Club Med

Le vacanze sono il momento per i genitori di rilassarsi e trovare del tempo per stare insieme alla famiglia e per i più piccoli l’occasione di crescere e scoprire ed esse

See more details
Primavera al Keukenhof: il più bel parco floreale al mondo

Il 23 marzo 2017, il parco Keukenhof riapre al pubblico, dopo aver accolto lo scorso anno più di 1 milione di visitatori da tutto il mondo. Il parco apporta un contributo sig

See more details
Catez: il più grande parco acquatico termale indoor

Per cominciare il 2017 all’insegna del benessere e del divertimento Il 2017 è alle porte e dopo i consueti festeggiamenti di Capodanno sono molte le famiglie che decidono

See more details
A Verbania la vigilia di Natale: dal presepe subacqueo alla Corsa dei Cappelli di Natale

di Giovanna FidoneSulla sponda occidentale del Lago Maggiore, capoluogo della provincia del Verbano-Cusio-Ossola troviamo la città di Verbania. Vicino alla Svizzera ma con

See more details
Cortina d'Ampezzo "formato famiglia"

ph. credits:@Mover La stagione invernale nella Regina delle Dolomiti è la più divertente dell’anno,soprattutto per i più piccoli: da vivere scendendo sul manto nevoso

See more details
Natale in famiglia al Mercatino del Quellenhof Resort

Una magica atmosfera avvolge la terrazza di uno dei paradisi benessere più grandi dell’arco alpino, e a soli 10 km da Merano (BZ), che ospita per il terzo anno le tipiche

See more details

La rivista

Pasqua a Bormio

-Fausto-Compagnoni-lowres

Un’antica usanza contadina, tra religione e tradizione, arrivata intatta fino ai giorni nostri e da vivere in famiglia: i Pasquali sono una manifestazione unica nel suo genere. Tutta da scoprire il prossimo 5 aprile, a Bormio, in Alta Valtellina

Non c’è Pasqua senza i “Pasquali”, a Bormio: una manifestazione unica – che affonda le proprie radici nelle tradizioni contadine e religiose – e che ancora oggi richiama l’attenzione e la partecipazione attiva di tutti i bormini.

Con il termine “Pasquali” si indicano delle elaborate portantine a tema religioso: queste vengono costruite dai giovani del paese nei mesi invernali, pronte per essere portate a spalla il giorno di Pasqua – ovvero il prossimo 5 aprile – in una colorata sfilata per le vie di Bormio. La loro costruzione richiede impegno, abilità e professionalità artigianale. Nei vari “reparti” (quartieri) del paese (Buglio, Combo, Dossiglio, Dossorovina e Maggiore) si formano dei gruppi di persone che, sotto la guida di un capo, preparano il loro progetto. Tutto è studiato nei dettagli, dal significato religioso alla lavorazione nella quale falegnami, fabbri e artigiani esprimono il meglio della loro arte: lo scopo naturalmente è riuscire a creare il Pasquale più rappresentativo. La manifestazione è resa ancor più suggestiva dalla partecipazione di bambini, famiglie e gruppi folkloristici, tutti vestiti con il costume tradizionale. I “pasqualisti”, portano a spalla le portantine, mentre le donne completano la sfilata con fiori e piccoli prodotti artigianali. Una giuria stila infine una classifica in base a diversi fattori, dal significato religioso al lavoro artigianale e artistico, senza dimenticare l’aspetto culturale e di tradizione, fulcro della manifestazione stessa. I Pasquali restano in esposizione in piazza del Kuerc fino al lunedì di Pasquetta.

Tra storia e leggenda

La tradizione dei Pasquali, folkloristica e religiosa insieme, affonda le radici nell’antica cultura contadina di Bormio: le prime testimonianze risalgono al XVII secolo, quando esisteva l’obbligo di preparare e cucinare un agnello da distribuire in piazza del Kuerc, la piazza centrale del paese, il giorno di Pasqua. Alla fine del XIX secolo s’introdusse la benedizione dell’agnello vivo e, da qui, nacque la gara tra i “reparti” per adornare al meglio il proprio animale. A poco a poco, s’incominciò ad adagiare gli agnellini su delle portantine di muschio addobbate e, da lì, si arrivò ai Pasquali così come oggi vengono celebrati.

Bormio: sport, cultura e terme

Situata a 1.225 metri di altitudine, Bormio si trova in un ampio anfiteatro naturale al centro delle Alpi. Il bianco delle nevi perenni dei ghiacciai, il verde intenso dei boschi e dei prati, l’azzurro del cielo e la trasparenza delle acque sono i colori che ne contraddistinguono il paesaggio. Un paradiso per gli amanti dello sport, della natura, dell’arte e della cultura. In inverno, Bormio e il suo comprensorio offrono più di 180 chilometri di piste di sci alpino, nordico e snowboard, mentre in estate c’è la possibilità di sciare sul ghiacciaio del Passo dello Stelvio.

Particolarmente affascinanti sono le escursioni di sci alpinismo e con le racchette da neve nei sentieri del Parco Nazionale dello Stelvio che, durante la stagione estiva, si trasformano in oltre 600 chilometri di tracciati da percorrere con la propria mountain bike, a piedi o a cavallo. Inoltre, per gli appassionati di bici da corsa, è possibile cimentarsi in alcune delle più grandi salite che hanno contribuito a rendere nobile il ciclismo in Italia e nel mondo: il Passo dello Stelvio, il Passo del Gavia e il Mortirolo.

Un campo da golf di nove buche, il palazzo del ghiaccio, la pista di curling, i campi da tennis e numerose altre attività permettono di respirare fino in fondo il piacere della montagna.

Una passeggiata nello splendido centro storico del paese, con le chiese, i palazzi e i musei permette inoltre di immergersi nell’atmosfera d’altri tempi di quella che per 700 anni è stata una piccola democrazia comunale al centro delle Alpi.

Senza dimenticare, infine, le calde acque termali dei centri di Bormio Terme, Bagni Nuovi e Bagni Vecchi conosciute fin dai tempi degli antichi Romani.

Infrastrutture e servizi di grande qualità, una storia millenaria tutta da scoprire, eventi di importanza mondiale e, ovviamente, i sapori inconfondibili dell’enogastronomia valtellinese: questa è Bormio, la Magnifica Terra.

Per saperne di più:
www.bormio.eu

 

San Valentino: alle Grotte di Pertosa-Auletta si entra con un bacio

 grotte pertusa

ph: grottedipertosa-auletta

E' il KissTicket, un ingresso gratis con un gesto d'affetto nei confronti delle persona amate

Un week end all'insegna dell'amore. Le Grotte di Pertosa-Auletta riaprono al pubblico in occasione della festa degli innamorati celebrandoli con l'iniziativa “KissTicket”. Un modo originale per omaggiare il più nobile dei sentimenti e invitare gli innamorati e le famiglie nello splendido scenario delle Grotte, uniche in Europa a essere attraversate da un fiume navigabile, per un viaggio romantico che inizia con una navigazione in barca al centro della terra e continua tra stalattiti e stalagmiti che s’incontrano e suggellano il loro amore unendosi per l’eternità.

 “Così la Fondazione MIdA  - spiega il presidente Francescantonio D’Orilia - vuole offrire un’occasione per festeggiare San Valentino a tutti coloro che ‘praticano’ l’amore, offrendo un ingresso gratuito per coppia e stimolando la scoperta del nostro patrimonio geo-speleologico. Del resto, - aggiunge D’Orilia - gli innamorati sono un’anima sola ed è giusto che, nel giorno della loro festa, paghino un solo biglietto”.

Le Grotte, infatti, rappresentano un luogo unico e magico in cui trascorrere il giorno degli innamorati, una passeggiata accompagnata da un gioco di luci e ombre, accuratamente ricreato con un impianto illumino-tecnico all’avanguardia a basso impatto ambientale, unico in Europa in luoghi come le Grotte, regaleranno uno scenario affascinante in cui evadere dalla realtà e godersi lo spettacolo incessante della natura che lavora da milioni di anni.
Il complesso speleologico di Pertosa-Auletta si trova sui Monti Alburni, a 263 metri di altitudine, nei pressi del fiume Tanagro, immerso nel cuore di una natura spettacolare. L’intercavità naturale  si estende per una lunghezza di circa tremila metri, sospesi tra cielo, terra e acqua. Il tratto iniziale delle Grotte è invaso dalle acque del fiume Negro, un fiume sotterraneo che oggi è possibile percorrere a bordo di un piccolo natante, inoltrandosi lentamente nelle viscere della terra, partendo dall’edicola votiva di San Michele Arcangelo, che dà il benvenuto all’interno della cavità. Qui si trova un piccolo approdo sotterraneo dal quale si snodano tre diramazioni parallele. I percorsi sono caratterizzati dal succedersi di imponenti gruppi di stalattiti e di stalagmiti che danno vita a forme così perfette e affascinanti da ricordare le opere di un abile scultore: la natura che lavora da milioni di anni.
Le Grotte saranno aperte a tutti gli innamorati, non tralasciando nessuna forma d’amore: filiale, genitoriale, amicale, romantico, passionale che potranno ugualmente ricevere un ingresso gratuito scambiandosi un qualsiasi gesto d'affetto. Insomma, tutto l’amore, anche quello per la natura, verrà premiato nel weekend di San Valentino. Sarà possibile accedere all’iniziativa “KissTicket” sabato 14 e domenica 15 febbraio.

Per saperne di più:
www.grottedipertosa-auletta.it

 

A Fano il Carnevale più goloso del mondo!

 

 

Bello da vedere, dolce da gustare: è a Fano il Carnevale più antico e più goloso del mondo!
Il più grande appuntamento con l'allegria e il divertimento a misura di famiglia è nelle Marche: tre domeniche da non perdere, l'1, l'8 e il 15 febbraio, per assistere a un'esplosione di colori, musica, arte, spettacolo e fantasia.
Dedicato ai bambini, indiscussi protagonisti insieme ai loro nonni, l'evento è famoso per il "getto", il tradizionale lancio di dolciumi (simbolo di buon auspicio) che letteralmente piovono dall'alto degli spettacolari carri allegorici e dalle mascherate in parata lungo i viali del centro storico. Una vera e propria tempesta (quasi 200 quintali!) di caramelle, torroni, cioccolatini e altre leccornie, pronte a diventare il goloso bottino del pubblico.
Ma quel che rende unico il Carnevale di Fano è anche il suo primato storico: è infatti il più antico del mondo, con una tradizione di oltre 600 anni! Il primo caso documentato risale al 1347, in occasione della pace fra due famiglie rivali della città.
Così, ancora oggi, i caratteri originali della festa sono rimasti intatti e appartengono alla memoria popolare: oltre al lancio dei dolci, anche il rogo del Pupo, detto Vulon, un fantoccio di cartapesta che nel giorno di martedì grasso viene bruciato in piazza, per portar via con sé l'inverno o, come un tempo era credenza, le colpe degli abitanti. E ancora, la tipica Musica Arabita ("arrabbiata"), stravagante banda folkloristica che accompagna le sfilate suonando gli strumenti più bizzarri e strampalati: campanacci, barattoli di latta, caffettiere, brocche, ombrelli, bottiglie e quant'altro. Nata nel 1923 era il divertimento del popolo fanese che, facendo il verso ai salotti aristocratici, si inventò la propria musica con oggetti poveri e di recupero.
Da non perdere anche le sfilate collaterali della mattina: quella del 1° febbraio, dedicata ai nonni, e a seguire l'8 e il 15 con i mini-carri dei bambini e un'animazione tutta speciale.
Il pomeriggio è poi la volta dei grandi carri allegorici, pronti a suscitare nel pubblico il sorriso e la meraviglia, grazie all'arte della satira e dell'umorismo. Non per nulla la loro creazione impegna per mesi i maestri carristi, veri e propri artisti della cartapesta: i lavori partono già in autunno, con la selezione dei bozzetti più belli da parte dell'Ente Carnevalesca (un'istituzione qua a Fano dal 1870).
Uno dietro l'altro, queste mastodontiche caricature sfilano su e giù lungo il centralissimo viale Gramsci, per concludere la parata con un ultimo giro, detto "della luminaria", quando ormai con il buio i carri si illuminano creando spettacolari giochi di luci e colori.
Antico ma sempre nuovo, il Carnevale di Fano non manca mai di riservare tante altre sorprese, fra colpi di scena e ospiti d'eccezione. Tra questi, è ancora avvolto nel mistero il nuovo Sindaco onorario della festa: chi avrà l'onore di ereditare la fascia tricolore da Silver, il papà di Lupo Alberto? Per scoprire questo e tanto altro, non resta che segnarsi in agenda le date e ovviamente...prepararsi il vestito più originale che ci sia!

Per saperne di più :
Informazioni: 0721.803866

www.carnevaledifano.com

 

 

Weekend di San Valentino a Venezia.. con i bambini di B.L.

San Marco

ph: Paolo da Reggio
Venezia è una lirica sull'acqua, un luogo magico e fragile che non può non entrare nel cuore del viaggiatore incantato. Esempio sublime dell’ingegno umano, costituisce un vero e proprio gioiello fatto ad arte e impreziosito di cupole e palazzi eleganti appoggiati su canali umidi e silenziosi. Se nel mondo è conosciuta come la città per gli innamorati per le sue atmosfere romantiche e languide, nulla vieta di condividere anche con i nostri bambini la sua bellezza e le sue atmosfere. Venezia la si visita passeggiando, senza una vera meta, fra gli scorci bianchi e azzurri che il Canaletto impresse sulle sue tele. Il primo consiglio è dunque di perdersi fra i suoi ponti e i vicoli stretti, assaporandone gli angoli come fanno i veri veneziani.  Non essendoci auto, traffico e smog, può essere un vero toccasana portare a passeggio i bambini ma c’è un limite per i più piccoli: nella città ci sono più di 400 ponti a scale e farli con un passeggino non è cosa semplice per cui marsupi e zaini porta bebè sono d’obbligo. Per quanto sia affascinante e divertente perdersi lungo le Calle di Venezia, quando ci sono dei bambini è meglio partire anche informati e sapere se c' è qualcosa adatto a loro. Ecco allora alcune proposte per trascorrere un romantico week end di San Valentino che coinvolga tutta la famiglia. Il cuore pulsante della città è piazza San Marco, con la Basilica impreziosita da cupole e marmi colorati al cui interno meritano una visita i mosaici e gli splendidi bassorilievi. Per regalare un’emozione un po’ più forte ai vostri bimbi sarà necessario salire sul Campanile di San Marco, alto oltre 98 metri, dalla cui cima tutti potranno ammirare lo straordinario panorama della città grazie ai binocoli presenti (a moneta). Una volta scesi, vi aspetta Palazzo Ducale. La visita entusiasmerà i bambini che si troveranno ad attraversare passaggi segreti, il celebratissimo Ponte dei Sospiri e le prigioni dalle quali riuscì a fuggire Giacomo Casanova. Si passerà anche nella stanza delle torture, ma non preoccupatevi, non è molto impressionante! Consigliato il preventivo acquisto on line dei biglietti d’ingresso per evitare le perenni noiose code alla biglietteria. A pochi passi dal Ponte dei Sospiri si trova il Museo Storico Navale & Arsenale dove poter ammirare i moltissimi modellini di navi, da quelle della Serenissima a quelle militari. Spicca la ricostruzione del "buccintoro" del Doge. In Piazza San Marco sosta obbligata al famoso Café Florian; più che una semplice sala da tè, dal 1720 questo è il tempio dei bar di Venezia, con le sue sale storiche in cui vengono servite golose cioccolate calde accompagnate da fine pasticceria italiana. Dopo San Marco, Dorsoduro è il sestiere di Venezia dove si concentrano i musei importanti tra i quali spicca la collezione di arte moderna e contemporanea Peggy Guggenheim, situata all’interno di Palazzo Venier dei Leoni, un tempo anche residenza privata della mecenate americana, con opere di artisti del calibro di Picasso, Mondrian, Duchamp, Braque, Magritte, Kandinsky. Tanto colore, tante forme e figure strane e accattivanti attrarranno l’attenzione dei bambini che potranno anche cimentarsi in laboratori divertenti ideati allo scopo di introdurre i piccoli visitatori all’arte moderna all’interno del programma denominato KIDS DAY. Si svolge la domenica ed è rivolto ai bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni (prenotazione telefonica obbligatoria a partire dalle 9.30 del venerdì precedente il laboratorio). Nello stesso sestiere è imperdibile la visita al museo Ca' Rezzonico, uno dei più belli di Venezia, con sale da ballo, scalinate imponenti e decori magnifici; le bambine si sentiranno delle vere principesse! Altro must è il tour sull'acqua lungo il Canal Grande a bordo della gondola-traghetto. Questo mezzo è molto utilizzato dagli abitanti della città per spostarsi da una riva all’altra ed è certamente il modo più veloce e meno costoso per accostarsi, anche se solo per una breve attraversata, alla più famosa delle imbarcazioni veneziane. ll classico giro in gondola è molto romantico, ma può essere decisamente costoso (tariffe dagli 80 ai 150 Euro per 30 minuti).


La ricorrenza di San Valentino cade proprio durante il periodo del Carnevale di Venezia per cui sarà estremamente affascinante imbattersi lungo le calli in uomini e donne abbigliati nei sontuosi abiti delle maschere veneziane: sete, pizzi, piume e tanta bellezza!
Un ultimo consiglio è quello di fornire i bambini di una macchina fotografica. Si divertiranno un mondo a scoprire i vari angoli della città e intanto cammineranno senza problemi regalando ai genitori un romantico San Valentino.  

Per saperne di più:
http://www.turismovenezia.it/

 

A Greccio (Rieti) rivive il presepe vivente di Francesco d'Assisi - di B.L.

greccio neve 3

Ph. credits:presepedigreccio.it

Una manifestazione unica al mondo dove ogni anno arrivano migliaia di turisti, un evento ripreso da decine di emittenti televisive internazionali e meta dal forte sapore simbolico.
Siamo a Greccio, piccolo borgo medievale incastonato su un bastione roccioso dal quale si gode una splendida vista panoramica sulla valle Santa Reatina, dove nel lontano 1223, dopo un viaggio in Palestina, San Francesco d'Assisi scelse, grazie anche alla somiglianza coi luoghi che aveva visto in Terra Santa, per inscenare il primo presepe vivente della storia. Dal 1972, ogni anno questa suggestiva e commovente Natività prende vita nella Rievocazione Storica di Greccio che vede attori in costumi medievali immergersi nell’atmosfera di quello che doveva essere e rappresentare a quel tempo il Presepe. Per meglio comprenderne il significato, si riporta la descrizione della scena da parte di Tommaso da Celano, cronista della vita di San Francesco:
«Si dispone la greppia, si porta il fieno, sono menati il bue e l'asino. Si onora ivi la semplicità, si esalta la povertà, si loda l'umiltà e Greccio si trasforma quasi in una nuova Betlemme»
Dalla realizzazione del primo presepio, la cittadina di Greccio costituisce senza dubbio un patrimonio della fede e della cultura di tutto il mondo, custodendo la primogenitura di un simbolo dell'aspirazione degli uomini alla fratellanza e alla pace, all’esaltazione della semplicità e alla necessità della preghiera.
La Rappresentazione si svolge all'aperto in un anfiteatro costruito nel piazzale antistante il Santuario francescano, a circa un chilometro dal centro storico. L’imponente edificio racchiude il nucleo primitivo in cui dimorò San Francesco: il Refettorio, dove si trovano ancora un piccolo lavatoio, una parte del primitivo pavimento e un caminetto, le cellette in cui dormivano i frati e, al termine di un lungo corridoio si arriva in quella in cui, sulla nuda roccia, dormiva il Santo. Il cuore del luogo sacro è però la grotta in cui fu realizzato il presepe e dove è stata eretta una cappella il cui piccolo altare sorge proprio   sul masso che servì da mangiatoia.
La Rievocazione Storica è organizzata in sei quadri viventi che ripercorrono la storia della vita di San Francesco a Greccio e la genesi del presepe, dal primo incontro con la gente del posto alla Regola Bollata “Solet Annuere” con la quale Papa Onorio III riconosce l’ordine dei frati e autorizza il Santo a realizzare un presepe a Greccio in una grotta del tutto simile a quella di Betlemme.
Una spettacolare scenografia, un ottimo gioco di luci, la devozione degli interpreti, unitamente alla bellezza ed alla natura del luogo, rendono questa manifestazione, oltre che unica, anche molto suggestiva.
Oltre alla Rievocazione, che viene rappresentata in otto date dal 24 dicembre 2014 al 6 gennaio, non mancano altre affascinanti attrattive come il sentiero degli artisti, vero e proprio museo a cielo aperto con ben 24 affreschi dislocati sui muri esterni delle abitazioni del centro storico, ed il Mercatino di Natale nelle classiche casette di legno dove acquistare prodotti d’artigianato locale, dell'oggettistica per il presepio e decorazioni natalizie, senza tralasciare le specialità gastronomiche locali.

Per saperne di più:
www.presepedigreccio.it

 

Happy Family: la Carnia a misura di bambino

Carnia Zoncolan ph-U.DaPozzo

ph:U.DaPozzo

La Carnia d’inverno: ambiente incontaminato, divertenti caroselli sciistici nei comprensori dello Zoncolan e di Forni di Sopra, lunghe piste da fondo, facili itinerari da affrontare con le racchette da neve in paesaggi da fiaba ammantati di bianco, straordinari percorsi di sci alpinismo. E dopo lo sci, le Terme di Arta per rilassarsi fra piscine e Wellness Farm dopo una giornata sulla neve, oppure un divertente apres-sky in locali tipicamente alpini, lo shopping fra botteghe artigiane, la visita a musei, chiese, palazzi ricchi di tesori d’arte …

Perfettamente innevate e con impianti veloci e senza code, le piste della Carnia – splendide montagne friulane incuneate fra Austria e Slovenia – sono l’ideale per chi ama sciare lontano dalla ressa, in totale relax. I due principali comprensori per la discesa sono lo Zoncolan a cui si sale da Sutrio e da Ravascletto e il Varmòst a Forni di Sopra. Facili e adatte alle famiglie sono le piste di Sauris, dove ci sono anche divertenti anelli da fondo e si possono fare splendide escursioni di scialpinismo. Forni Avoltri, capitale italiana del Biathlon, ha una fitta rete di piste per il fondo e itinerari che sono un must per gli appassionati di scialpinismo

Molte le proposte per settimane bianche e week-end sulla neve. I prezzi variano a seconda del periodo e prevedono sconti, in particolare per le famiglie. Ai genitori appassionati di sci è dedicato Happy Family Sci@Gratis con lo skipass in omaggio per chi soggiorna in hotel e, per i bambini fino a 10 anni, albergo e sci gratuiti (mezza pensione a partire da 55 € a notte, per un minimio di 3 notti dal 6 al 12 dicembre, 7 al 31 gennaio e dal 16 marzo a fine stagione). Il pacchetto Terme&Sci ad Arta Terme include 2 giorni di skipass nel comprensorio dello Zoncolan con pranzi in baita sulle piste e 2 entrate alle Terme e piscina (a partire da 145,00 € per 2 pernottamenti in mezza pensione), mentre il pacchetto Non solo sci dà la possibilità di fare, in alternativa alla discesa, un’escursione guidata con racchette da neve o con slitte trainate dai cavalli o di sci d’alpinismo (a partire da 98 € per 2 pernottamenti in B&B e skipass).

FONDO E BIATHLON

In Carnia si trovano piste da fondo di ogni grado di difficoltà, per lo più tracciate in scenari naturali di grande bellezza. Le più conosciute sono quelle dei Laghetti di Paluzza, paese natale della Di Centa, dove ha sede il Centro nazionale di Sci di fondo: qui la neve è garantita da un impianto di innevamento programmato e si può sciare anche di notte, dato che una pista è illuminata. Anelli per tutti i gusti e le capacità si trovano anche nelle altre tre maggiori località invernali della Carnia, Forni di Sopra, Ravascletto e Sauris e in altre località, fra cui Piani di Luzza a Forni Avoltri, Cima Corso ad Ampezzo, Porteal a Lauco, Tredolo a Forni di Sotto, Sella Chianzutan a Verzegnis, Pian di Casa a Prato Carnico.

Il Centro sportivo di Piani di Luzza a Forni Avoltri, è uno dei due impianti fissi di biathlon in Italia

 
SCIALPINISMO

Uno dei modi più completi per vivere in montagna invernale è senz’altro lo sci alpinismo. Aprire una traccia nella neve intonsa è una delle sensazioni più appaganti per gli sciatori. La Carnia offre agli amanti dello sci alpinismo moltissimi itinerari di grande bellezza. Ve ne segnaliamo tre. Il primo parte da Casera Razzo (m. 1.745) e si raggiunge la forcella del Monte Bivera (m. 2.338) con un dislivello di circa 780 m.; il secondo partendo dal ponte sul Tagliamento di Forni di Sopra si raggiunge la vetta del Monte Pramaggiore (m. 2.479) con un dislivello di 1.590 metri; il terzo itinerario inizia da Forni Avoltri e porta al Monte Coglians (m. 2.780) e ha un dislivello di circa 1.430 m.

 
LE LOCALITA’
Zoncolan-Ravascletto e Sutrio

Lo Zoncolan – a cui si accede da Ravascletto e da Sutrio – è uno dei principali polo sciistici del Friuli Venezia Giulia. A quasi 2.000 m d’altezza, propone impianti di risalita veloci, piste assolate per ogni livello di difficoltà e un rientro a valle possibile con l’ausilio della funivia, o con le nuove lunghe piste che collegano la cima a Ravascletto. Grazie ai recenti ampliamenti, sia in termini di piste che di impianti a fune, è in grado di soddisfare le richieste di ogni tipo di sciatore, dal più preparato al neofita. Il comprensorio è ideale anche per famiglie e bambini alle prese con i primi passi sulla neve: vari tappeti scorrevoli consentono la risalita anche ai più piccoli in completa sicurezza e il divertimento è assicurato.

Sullo Zoncolan ci sono anche piste per lo snowboard e un’arena freestyle riservata alle evoluzioni, mentre i fondisti hanno a disposizione un circuito di 2,5 km a 1.300 metri di quota, la pista di fondo più alta della Carnia.

Da Sutrio si raggiunge in pochi minuti Arta, con le sue moderne Terme, recentemente rinnovate, dove grande spazio viene dato anche al benessere, al divertimento, alla bellezza, con piscine coperte d’acqua calda, idromassaggi, Wellness Farm.
Forni di Sopra

Nello splendido comprensorio del Varmost, i moderni impianti portano velocemente gli sciatori sino ai 2.100 metri di quota. Numerose piste adatte ad ogni livello, esposte sempre al sole, regalano giornate di sci ai massimi livelli. Le suggestioni offerte dalla cornice ambientale delle Dolomiti Orientali, la tradizione nell’ospitalità, i servizi moderni e l’abbondanza della neve fanno di Forni di Sopra una località ideale per le vacanze invernali.

I facili campetti di fondovalle garantiscono il divertimento anche a chi è alle prime armi. Per i più piccoli, il campo scuola principianti è attrezzato con percorsi per baby sciatori e il Fantasy Snow Park, con giochi morbidi, per divertirsi sulla neve. Per gli amanti dello sci nordico, c’è il nuovo Centro Fondo Tagliamento con anelli lunghi fino a 10 Km di elevata qualità. Una pista di pattinaggio su ghiaccio e la piscina del Centro Polivalente completano l’offerta di Forni di Sopra, località apprezzata anche per soggiorni di gruppo, come scolaresche e ski team, che vi trovano percorsi di qualità, ospitalità e un clima ideale per gli allenamenti.

Sauris

D’inverno il paesaggio si trasforma: Sauris- a oltre 1.400 m il più alto paese del Friuli Venezia Giulia – si ammanta di neve, boschi e prati si vestono di bianco. Tutto è pronto per dedicarsi allo sci e alle attività invernali su percorsi suggestivi e poco affollati. Le piste di Sauris di Sopra, di facile e media difficoltà, sono ideali per le famiglie con i bambini e per chi vuole cimentarsi per la prima volta in questo sport. Per i più esperti, c’è una pista di slalom omologata dalla FISI. Chi non pratica lo sci può trascorre il proprio tempo libero passeggiando sulle bianche distese innevate o provando l’ebbrezza di un’escursione in quota con il gatto delle nevi. A Sauris (circondata da una corona di monti che ne ha determinato l’isolamento e ne ha fatto uno dei luoghi più affascinanti della montagna friulana) si parla ancora oggi un dialetto d’origine tedesca, testimonianza del passato di queste terre, dove nel XIII sec. si era insediata una comunità proveniente d’Oltralpe, che ha saputo mantenere intatte, le tradizioni, la gastronomia, le usanze, l’architettura, con  caratteristiche case in pietra e legno. Il suo nome è legato a quello del suo squisito prosciutto crudo, dall’inconfondibile sapore, dolce e leggermente affumicato.

Forni Avoltri

D’inverno fulcro di attrazione dell’area di Forni Avoltri è il Centro Internazionale di Biathlon con le sue gare a livello mondiale, a cui si affiancano una fitta rete di piste da fondo, splendidi itinerari per escursioni scialpinistiche o più tranquille passeggiate con le racchette da neve lungo i boschi innevati.

 
Per saperne di più:
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

Terme Catez: ponte dell’Immacolata a misura di bambino

TermeCatez RivieraTermaleInvernale familly2

Si stanno avvicinando le tanto attese festività di Natale e con loro il ponte dell’Immacolata (5 - 8 dicembre 2014), prima vera occasione per concedersi una pausa di relax ed abbandonare la routine quotidiana. Quale meta migliore se non le Terme Catez (SLO), un paradiso del benessere che garantisce soprattutto alle famiglie un soggiorno rilassante e spensierato. Questo grazie alla particolare animazione rivolta per l’occasione ai bambini che saranno coinvolti in speciali laboratori creativi, attività sportive e in divertenti serate con karaoke e mini disco. Nel frattempo i grandi non avranno che l’imbarazzo della scelta per il proprio relax con 2.300 mq di acque termali a loro disposizione, attività acquatiche rivitalizzanti in programma ogni giorno e un ottima cucina da gustare in tutti i momenti della giornata.    

Terme Catez, il più grande polo termale della Slovenia a soli 200 km da Trieste, è da sempre una delle mete preferite dalle famiglie, pubblico al quale la società slovena riserva particolari attenzioni e attrazioni come nel caso del prossimo ponte dell’Immacolata, atteso dal 5 all’8 dicembre 2014.
In occasione della prima vera pausa festiva dopo le ormai lontane vacanze estive, Terme Catez organizza un’opportunità di soggiorno molto interessante per tutte quelle coppie di genitori che vogliono partire con la famiglia al completo senza rinunciare né al divertimento dei più piccini né al proprio relax.
Da venerdì 5 dicembre, infatti, il polo termale sarà caratterizzato da una festosa atmosfera prenatalizia e, grazie alla partecipazione di animatori specializzati, tutti i bambini potranno cimentarsi in singolari attività dedicate alle celebrazioni che precedono il Natale.
Ogni giorno, fino a lunedì 8 dicembre, presso il mini club dell’Hotel Toplice sono in programma i più disparati laboratori creativi, per realizzare stivaletti da lasciare in dono a S. Nicola, la corona dell’Avvento, magliette  natalizie o le palline decorative per l’albero di Natale; a questi si aggiungono attività sportive come lo yoga per bambini, i giochi in acqua termale, il torneo di Memory e serate musicali con il karaoke o la mini disco.
Molte di queste attività possono essere fatte insieme ai genitori ai quali però le Terme Catez riserva anche particolari iniziative per staccare la spina dalla routine e recuperare le energie. Tra queste ricordiamo lezioni di acquagym, acqua stretching nonché latino fitness e aerobica in acqua, tutte proposte da personale specializzato all’interno dei 2.300 mq di acque termali della Riviera Termale Invernale. E dopo delle rigeneranti giornate immersi nelle benefiche acque termali, le Terme invitano tutti gli ospiti a partecipare alle originali serate “Dinnertaitment” che uniscono ottima gastronomia con animazione sempre in tema.

Per saperne di più:

www.terme-catez.si

 

Livigno: paradiso della neve per grandi e piccini

New-Ski-School-Livigno

Dal 24 al 31 gennaio e dal 21 al 28 marzo ci sono le Family Week –  Kids Go Free, settimane dedicate alle famiglie con bambini under 12. Molti i vantaggi, dagli sconti sul soggiorno a quelli sullo skipass e sulla scuola di sci.

Livigno pensa sempre di più alle famiglie e ai bambini con servizi e proposte che permettono di avere dei vantaggi economici concreti. Nasce da questi presupposti un’iniziativa cucita su misura per le famiglie con bambini di età inferiore ai 12 anni: “Family Week – Kids Go Free” dal 24 al 31 gennaio 2015, dal 21 al 28 marzo 2015.
Family Week – Kids Go Free prevede la gratuità completa per i bambini fino a 12 anni di età accompagnati da due adulti paganti e lo sconto del 50% per ogni altro bambino sotto ai 12 anni di età, e riguarda il pernottamento negli hotel e negli appartamenti (del 15% se il soggiorno è in appartamento) che aderiscono all’iniziativa, il noleggio dell’attrezzatura, lo skipass e la scuola di sci. Facciamo un esempio pratico: in una famiglia composta da due adulti e da due bambini di età inferiore ai 12 anni, il soggiorno, lo skipass, la scuola di sci, l’ingesso ad Aquagranda Livigno Sport Fitness Centre (con una piscina dedicata ai più piccoli e una di 25 metri per gli adulti) e il noleggio saranno gratuiti per il figlio minore, scontati del 50% per il secondo figlio (del 15% se il soggiorno è in appartamento) e a prezzo pieno per i due adulti.
Inoltre Aquagranda Livigno Sport Fitness Centre propone attività di animazione e acquaticità con istruttori qualificati per genitori e bambini tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 11.00 e dalle ore 16.30 alle ore 17.30 (nessun costo aggiuntivo sul ticket di ingresso).

Per saperne di più:
www.livigno.eu

 

Atri: cultura e prelibatezze per tutta la famiglia - di Laura Landi

atri
ph: @Comune di Atri - comune.atri.te.gov.it


Se si parla di Abruzzo ciò che viene in mente sono le fantastiche montagne del Gran Sasso, il bel centro turistico e commerciale di Pescara, L’Aquila, capoluogo di regione di recente ricordato soprattutto per il devasto arrecato dal terremoto nel 2009 e le tranquille cittadine sul mar Adriatico, molte delle quali, come Pineto, in provincia di Teramo, ideali per famiglie e bimbi piccoli proprio per l’ombreggiata pineta (da qui il nome di Pineto) che si sviluppa alle spalle della spiaggia e che permette di godere del panorama marino anche nelle ore più soleggiate senza soffrire troppo il caldo.
Sempre in provincia di Teramo una cittadina che merita di essere visitata è Atri.
Situata in posizione collinare, Atri è immersa nel verde ed oltre a dei panorami suggestivi, offre al visitatore una storia antichissima (la cittadina risale al V – VII secolo a.C.) che si ripercorre e ritrova per le strade del centro e nei monumenti del nucleo storico.
In Piazza Duomo si erge la Cattedrale di Santa Maria Assunta risalente al 1285 che presenta al suo interno un ciclo di affreschi dell’artista abruzzese quattrocentesco Andrea Delitio, con il museo annesso colmo di preziose reliquie. Nella stessa piazza, ecco Palazzo Mambelli e, più a sud, il Palazzo vescovile ed il Seminario appartenenti al tardo Cinquecento. Il vicino Teatro Comunale risale invece al 1800.
La sede del Comune è il Palazzo ducale degli Acquaviva, Duchi di Atri, edificato nel Trecento e rimaneggiato nel Settecento. Bellissimo il cortile rinascimentale costituito da un loggiato con iscrizioni e resti dell’epoca romana.
Dopo aver visitato il centro storico ed essersi immersi nell’atmosfera prima medievale, poi rinascimentale, è doveroso fare una sosta in una delle numerose terrazze che percorrono il perimetro della cittadina e che offrono vedute splendide sulle colline che corrono tutte intorno.
Anche le colline sono caratterizzate da una loro peculiarità: i Calanchi, delle “sculture naturali” nate dalla millenaria erosione del terreno argilloso.
Ad Atri non manca proprio nulla: arte, storia, natura e un’interessante tradizione culinaria.
Una prima visita alla cittadina porta subito a notare i numerosissimi negozi di liquirizia che si snodano lungo le strade del centro. Caramelle di tutti i tipi (dalle tipiche “rotelle” agli “spaghetti”, dal “bucatone” al “fusillo” ecc), radici, confetti, pezzi grezzi, fino al liquore di liquirizia, ovviamente consigliato dai 18 anni in su.
Se viaggiate con bambini siete avvisati: le vetrine sono veramente invitanti e sicuramente dovrete cedere alla loro richiesta di comprare un po’ di liquirizia come gustoso souvenir.
Ma Atri è anche rinomata per un altro dolce tipico: il Pan Ducale. Si tratta di una torta molto semplice e allo stesso tempo molto gustosa, fatta con uova, farina, mandorle e cioccolato. La ricetta originale  risale al 1300 e il nome di questo dolce tipico era al tempo “pizza alle mandorle” che divenne nel 1352 “Pan Ducale” in onore dei Duchi di Acquaviva che apprezzarono talmente tanto il dolce, da volerlo tutti i giorni sulle loro tavole.
Per chi ai dolci preferisce invece il salato, nelle botteghe atriane non manca il Pecorino tipico della città, ottenuto con latte di pecora e caglio di agnello, a pasta compatta e dal colore giallino. Famosa anche la versione sott’olio che rende il pecorino più tenero e piccante.
In abbinamento a questo buonissimo formaggio, si consigliano gli arrosticini di pecora o di agnello, piatto tipico dell’intero Abruzzo e apprezzato ormai in tutta Italia. Gli arrosticini sono deliziosi spiedini di carne arrostiti alla brace: una delizia per i grandi ma anche per i più piccoli visto l’apporto minimo di grasso che presentano e i piccoli pezzi di carne che li costituiscono.
Per non far mancare proprio nulla a  questo banchetto oppure per portarsi a casa un buon ricordo, la famiglia in viaggio in questo angolo verde d’Abruzzo può apprezzare dell’ottimo vino Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane Docg o, in alternativa, il delizioso olio extravergine d’oliva Pretuziano DOP sempre delle Colline Teramane.

 

Per saperne di più:
Per conoscere meglio l’intera provincia di Teramo, con i suoi borghi ricchi di arte, storia, enogastronomia e folklore visitate il sito: http://turismo.provincia.teramo.it

 

Page 7 of 9

Eductour stampa turistica

eductours

Related articles

Redazione Agorà Turismo

Agorà Turismo - on line magazine 
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bergamo – I
N° 02 del 01 febbraio 1990

Direttore responsabile:
Giuseppe Venuti

Direttore editoriale:
Monica Piana

In redazione
Giovanna Fidone, Avvocato Maria Carmina Gallucci, Caterina Emma Colacello, Romina Liuzza, Laura Cavalieri Manasse, Laura Landi,  Silvana Carminati, Rossella Barbetti.

Editore:
FOCOPI, associazione culturale dal 1994,
Iscr. Registro ex L.R. 28/96 Regione Lombardia F.2 n.7 Sez.B Cultura

C.F.: 95083990168

Scarica la nostra applicazione:

GOOGLE PLAY APP STORE



We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information