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La rivista

A Londra nell’incantevole mondo di Peppa Pig!

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Di B.L. - ph: peppapigworld.co.uk

Ammettetelo! Genitori, nonni, zii…I bambini piccoli sono letteralmente rapiti dalle semplici storielle della simpatica maialina che adora saltare nel fango e dalle immagini del suo mondo quasi surreale, dove splende sempre il sole e la semplicità regna sovrana, dove la famiglia e gli amici sono l’unico punto di riferimento e le immagini bidimensionali riportano ad una sensazione di quiete e di tranquillità. E che sollievo vedere i nostri piccoli sorridere in pace davanti allo schermo senza troppo impegno da parte dei grandi….

E’ semplicemente il mondo di Peppa Pig! Che sogno sarebbe portare questa sensazione anche in viaggio…. Ma, si sa, a volte il sogno può diventare realtà e per voi lettori abbiamo un suggerimento per niente irraggiungibile: il parco tematico a lei dedicato, il PEPPA PIG WORLD!.

Inserito all’interno del PAULTONS PARK e inaugurato nel 2011, si trova in Inghilterra, nello Hampshire, a circa 100 km a sud di Londra.

Sette sono le attrazioni principali più emozionanti:

Windy Castle, Castello ventoso, tutti in cima sulla collina e proviamo a toccare le nuvole!

George’s Dinosaur Adventure, il Dinosauro di George, cavalchiamo l’animale preferito dal fratellino di Peppa!

Daddy Pig’s Car Ride, un bel giro sulla macchina di papà Pig!!

Grandpa Pig’s Little Train, e “il treno del nonno fa ciuf ciuf, tuttoooo il dìììì!”

Grandpa Pig’s Boat Trip, e ora tutti sulla barca di Nonno Pig a cantare “Pirati noi siam, sul mare navighiam, in cerca del tesoro, noi poi mai non ci arrendiam!”

Peppa’s Big Balloon Ride, e poi su in alto nel cielo, un giro sulla fantastica mongolfiera di Peppa!

Miss Rabbit’s Helicopter Flight, e per finire tutti a bordo dell’elicottero della Signora Coniglio a vedere il panorama dall’alto!

Ma al parco di Peppa Pig c'è spazio anche per giocare e allora via nello spazio gioco al coperto con scivoli, casette e tanti giochi. All'esterno non mancano le pozzanghere di fango dove divertirsi con l'acqua (un classico per chi conosce Peppa Pig) ed il Mr. Potato playground dove arrampicarsi, scivolare, correre e saltare all'aria aperta.

Oltre alle giostre, si possono anche visitare la casa di Peppa, il laghetto delle anatre, la casa di Nonno Pig, l’officina di Nonno Cane, la scuola, la biblioteca e il mitico camper giallo!

I bambini potranno saltare nelle pozzanghere di fango proprio come Peppa e George, oppure giocare all’interno dell’astronave di George nell’area giochi (al coperto) dedicata proprio al fratellino di Peppa, altrimenti seguire il sentiero con i colori dell’arcobaleno nel parco giochi di Mr. Potato e arrampicarsi, scivolare, dondolarsi … e incontrare davvero Peppa e George !!!!

Fermatevi per un break e prendete un gelato dalla Signora Coniglio o fate un pit stop al Big Tummy Café di papà Pig. All’interno del Paultons Park troverete comunque altri ristoranti che servono piatti caldi e freddi.

Se volete tentare la fortuna e vincere i biglietti per il Peppa Pig World, cliccate sulle pagine del parco che trovate su Facebook e Twitter e partecipate ai concorsi che di volta in volta vengono “postati” sulle pagine dei social network.

Gli aeroporti più vicini sono Southampton International Airport - 15 minuti in taxi, Bournemouth International Airport – 30 minuti in taxi, Heathrow International Airport – 1 ora e mezza (taxi o treno) e Gatwick International Airport – 2 ore e mezza (taxi o treno).

Affrettatevi però! Prima o poi il vostro dolce cucciolo vi dirà: “Sono grande ormai, Peppa Pig la guardavo quando ero piccolo…” vi sembrerà di aver perso troppo tempo o che le lancette dell’orologio abbiano girato troppo velocemente!!

Per saperne di più:

www.peppapigworld.co.uk

 

Una notte al Parco alla scoperta della Dolomiti

notte al parco dolomiti2015

Il gusto della nanna nel Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino

Val Canali, 30-31 maggio 2015 - Paneveggio, 17-18 ottobre 2015

Esplorare,  gustare,  sperimentare  … due weekend di  emozioni  ed avventura,  immersi  nella magia del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino alla scoperta della natura, degli animali che lo abitano, dei sapori della Strada dei formaggi delle Dolomiti e delle gustose mele trentine. Tutto questo con mamma,papà o in compagnia … perché, insieme, avrà tutto un altro sapore! Dopo il successo della prima edizione, tenutasi lo scorso autunno, ritorna la magia di Una Notte al Parco,ovvero il gusto della nanna nel Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino, iniziativa organizzata dallaStrada dei formaggi delle Dolomiti in collaborazione con il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e  La Trentina ,  oltre al  supporto delle due ApT di San Martino di  Castrozza e di Val di Fiemme.

La novità del 2015 è che si raddoppia: due i weekend all’insegna della scoperta della natura, degli animali che  lo  abitano,  dei  sapori  della  Strada  dei  formaggi  delle  Dolomiti  e  delle  gustose  mele  trentine  con pernottamento in sacco a pelo all’interno dei Centri Visitatori del Parco.

Si comincia in primavera, il 30-31 maggio, nella splendida cornice dalla Val Canali ai piedi delle Pale di SanMartino. Qui si dormirà a  Villa Welsperg  tra libri che parlano di animali e allestimenti che richiamano ilbosco. L’appuntamento  autunnale,  previsto  per  il  17-18  ottobre,  è  invece  confermato  a  Paneveggio conpernottamento all’interno del Centro Visitatori, nel cuore della Foresta dei Violini. A  rendere  diversi  i  due programmi  ci  ha  pensato  la  natura:  differenti  saranno le  attività  naturalistiche guidate, dalla passeggiata serale al laboratorio, che seguiranno il  ritmo delle stagioni,  mentre sul fronte goloso si potrà mettere le mani in pasta per creare un dolce con le gustose mele La Trentina ed imparare a fare il burro in un caso e la tosèla di Primiero nell’altro, con tanto di casaro. Un’occasione anche per  stare a contatto con gli animali: gli asinelli dell’Agritur Dalaip dei Pape saranno protagonisti di una passeggiata lungo il sentiero delle Muse Fadaie che circonda Villa Welsperg, mentre a Paneveggio non mancherà una vista al recinto dei cervi, con tanto di carezza.

Per cena e colazione, curate da ristoratori ed agriturismi associati alla Strada dei formaggi delle Dolomiti, una  carrellata  di  prodotti  locali  dai  formaggi  ai  salumi,  dalle  confetture  al  miele,  accompagnati  dalle gustose mele trentine.

Se cercate quindi qualcosa di diverso e speciale da regalare ai vostri bambini, lo avete trovato!  “INSIEME”… è la parola d’ordine e il motore di questi weekend, per vivere il piacere di  condividere con i propri figli un’esperienza entusiasmante che permetterà di “mettere le mani in pasta”, di dormire per terra, di mangiare pane, burro e marmellata, vedere i cervi o di salire in groppa ad un asinello, di esplorare la natura quando questa va a dormire, o più semplicemente di sorridere ed emozionarsi.

Due weekend pensati per i più piccoli, un mix tra natura e gusto, che farà però ritornare bambini anche mamma e papà.

Per saperne di più:
www.stradadeiformaggi.it
Info e prenotazioni: ApT S.Mart – Tel. 0439 768867 - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

Giornate FAI di Primavera 21-22 marzo 2015

GFP2015
L’Italia sta per essere invasa da centinaia di migliaia di italiani. Un’invasione pacifica e gioiosa, ricca di significati e di emozioni: sabato 21 e domenica 22 marzo va in scena sul palcoscenico più bello del mondo il grande spettacolo delle Giornate FAI di Primavera, giunte quest’anno alla 23ª edizione.
È il più grande evento di piazza dedicato ai beni culturali, un appuntamento che da anni dimostra la voglia di partecipazione e l’orgoglio di appartenere a una collettività che ama i luoghi in cui vive.
Una “giornata ideale”, il giorno perfetto per abbracciare l’Italia nel modo migliore, con gli occhi e con il cuore, in un’atmosfera speciale nella quale ci si sente tutti uniti - persino in coda come di solito non accade - per visitare luoghi spesso inaccessibili nei quali riconosciamo la nostra identità e che rappresentano una ricchezza comune e fieramente condivisa.

Una grande mobilitazione popolare che finora ha coinvolto oltre 7.800.000 italiani che ogni anno si danno appuntamento per vivere l’esperienza di tante storie diverse che raccontano la nostra storia: un’occasione per “convivere e condividere”, per sentirsi parte di questa grande comunità che ama il proprio Paese e difende le proprie ricchezze, per sentirsi attori protagonisti e non spettatori passivi.

Chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini, studi televisivi, testimonianze di archeologia industriale; persino caserme, archivi musicali e scuole militari: 780 luoghi in 340 località in tutte le regioni verranno aperte e raccontate al pubblico, con visite a contributo libero.

Tra le aperture speciali riservate agli iscritti: a Milano l'Archivio Storico Ricordi, che risale al 1808 - una delle più importanti raccolte musicali private del mondo con oltre 3.500 partiture dal ‘700 al primo ‘900, oltre 15.000 lettere di musicisti e librettisti, oltre a bozzetti, figurini, libretti, foto d'epoca; a Venezia verrà aperta la Sala di San Domenico presso l’Ospedale civile dei SS Giovanni e Paolo, progettata da Baldassarre Longhena nel XVII secolo; a Trieste è prevista l’apertura del Faro della Vittoria, alto 65 metri e progettato per commemorare i marinai caduti durante la Prima Guerra Mondiale oltre che per guidare la navigazione notturna; a Cremona, visita ai matronei della Cattedrale di Santa Maria Assunta, che offrirà la possibilità eccezionale di osservare da vicino gli splendidi affreschi cinquecenteschi del presbiterio.
Inoltre tutte le aperture di Roma nella giornata di sabato 21 marzo saranno riservate agli iscritti FAI. Naturalmente sarà possibile iscriversi al FAI in piazza durante tutto lo svolgersi della manifestazione per usufruire subito dei vantaggi riservati agli iscritti.

È impossibile raccontare tutte le storie dei 780 siti visitabili nelle 20 regioni italiane e anche quest’anno il catalogo delle aperture sarà molto vario e offrirà luoghi di importanza storico-artistica così come luoghi che sono testimonianza della nostra civiltà e della nostra vita quotidiana. Tra i tanti segnaliamo:

* a Matera verrà eccezionalmente aperta la Cattedrale, chiusa al pubblico da 15 anni per i lavori di restauro: significativa testimonianza architettonica dello stile romanico è da sempre un punto di riferimento per tutta la comunità;
* a Roma, straordinaria apertura di Palazzo Chigi (solo su prenotazione, www.faiprenotazioni.it), uno dei più prestigiosi palazzi romani, dal 1961 sede del Governo Italiano. Verrà aperta anche la monumentale Casa Madre dei Mutilati di Guerra, uno dei più interessanti lavori dell’architetto Marcello Piacentini a Roma, a cui si deve l’impronta inconfondibile  della città ridisegnata dal regime fascista, con opere di Mario Sironi, Adolfo Wildt, Giovanni Prini;
* a Milano sarà eccezionalmente aperta la Scuola Militare Teuliè, nata nel 1802, la più antica delle istituzioni napoleoniche tuttora esistenti a Milano, e la Caserma Centrale dei Vigili del Fuoco, inaugurata nel 1956 e voluta per dotare la città della struttura più moderna e funzionale d’Europa;
* a Cornaredo (MI) l’Attrezzeria Rancati, che dal 1864 a oggi ha prodotto i più vari oggetti per il cinema, la televisione, la pubblicità, la moda e il teatro: un incredibile viaggio tra spade, corone, armature, gioielli visti anche recentemente nelle grandi produzioni come “Il gladiatore” o “I pirati dei Caraibi”;
* a Santo Stefano di Magra (SP), visita all’Ex Ceramica Vaccari, edificata tra la fine dell’ ‘800 e gli anni ’40 del ‘900 e diventata negli anni ’50 la più grande fabbrica di ceramica d’Europa, fucina dell’arte futurista, nonché villaggio industriale – antecedente al villaggio Olivetti -  che ospitava centinaia di persone con chiesa, asilo, spaccio, case per gli operai, stazione;
* straordinaria apertura di nuovi ambienti mai visti al Palazzo Ducale di Sassuolo (MO), gioiello della cultura barocca dell’Italia settentrionale, splendidamente arredato e decorato dal pittore della corte estense Jean Boulanger, che ospita anche un importante nucleo di oltre 50 opere di arte contemporanea della Collezione Panza;
* la Villa Romana di Casignana (RC), uno dei complessi archeologici di età romana più importanti dell’Italia Meridionale, con i suoi meravigliosi pavimenti a mosaico;
*grazie alla preziosa collaborazione della RAI saranno proposte visite eccezionali alle sedi RAI in 5 città: a Roma al Centro di produzione radiofonica di via Asiago, che ha iniziato la sua attività nel dicembre 1931, con l’informazione radiofonica e con i primi esperimenti di trasmissione televisiva e che ancora oggi è protagonista della radiofonia italiana; a Torino il Museo della Radio e della Televisione RAI e l’Auditorium RAI Arturo Toscanini, oltre alla Sede RAI di Palermo e il Palazzo della RAI di Corso Sempione a Milano, che verrà riaperto dopo lo straordinario successo di pubblico registrato nelle Giornate FAI 2014 con quasi 11.000 presenze; a Napoli (N.B. solo a Napoli le Giornate FAI si svolgeranno eccezionalmente il 28 e 29 marzo) il Centro di Produzione RAI con l’Archivio della canzone napoletana.

Difendere e amare il nostro patrimonio artistico e ambientale non riguarda solo noi italiani. Per questo, visto con il progetto “Arte. Un ponte tra culture”, verranno riproposte le visite guidate in lingua, ideate per dar modo ai cittadini di origine straniera di servirsi della cultura come ulteriore strumento di integrazione sociale. Un’iniziativa che, avvicinando le varie culture, favorirà quella comprensione e quella comunanza di spirito così necessaria nel nostro Paese oggi più che mai.
Sabato 21 e domenica 22 marzo molti Beni della Fondazione - tra cui Villa Necchi Campiglio a Milano, l’Abbazia di Cerrate (LE), Parco Villa Gregoriana a Tivoli (RM), Villa e Collezione Panza a Varese – festeggeranno le Giornate FAI di Primavera proponendo al pubblico interessanti eventi speciali: originali visite guidate e coinvolgenti momenti di festa, aperitivi, musica, e degustazioni

Per saperne di più:
Per l’elenco completo delle aperture delle Giornate FAI consultare il sito www.giornatefai.it oppure telefonare al numero 06 6619 3495. Con un touch si potrà inoltre scaricare dagli store di Google e Apple l’app gratuita delle Giornate FAI di Primavera (www.appgiornatefai.it).

 

Tre giorni a Roma alla scoperta della Città Eterna.

Fontana di Trevi
di Laura Landi
Il periodo migliore per visitare una città d’arte è sicuramente primavera. Le temperature sono piacevolmente calde, le strade non sono troppo affollate, la natura che trova spazio nel tessuto urbano si risveglia, mostrando i suoi migliori colori.
Roma, città antica ed eterna, proprio in primavera è ancora più affascinante, poiché permette di godere appieno della bellezza dei suoi monumenti, dei resti archeologici siti all’aperto e dei numerosi grandi parchi che la popolano.
Se avete un weekend libero, Roma è a portata di tutti: con l’aereo o con i treni super veloci, da qualsiasi angolo dell’Italia voi venite, la Capitale è pronta ad accogliervi.
La partenza di questo itinerario non può che avvenire dal Colosseo, o Anfiteatro Romano, forse l’icona più rappresentativa della capitale italiana. L’edificio, terminato nell’80 d.C., era destinato ai combattimenti e giochi tra i gladiatori e alle simulazioni di caccia di animali feroci ed esotici, tenuti nella fitta rete di gallerie sottostanti l’anfiteatro, fino al momento di farle entrare in scena. Tutto intorno al Colosseo è scenico: il vicino Arco di Costantino, il Palatino, luogo in cui Romolo fondò la città eterna, fino ad arrivare ai Fori Imperiali. Dal Foro Romano si sussegue il Foro di Augusto, il Foro Transitorio (costruito da Domiziano e inaugurato da Nerva) ed, infine, il Foro di Traiano. Una passeggiata tra le rovine di questa grande area archeologica dona un’emozione unica e regala al visitatore uno spaccato dell’urbanistica del tempo che lascia immaginare la vita quotidiana dei romani di migliaia di anni fa.
Dai fori si prosegue verso il Campidoglio il più piccolo e famoso colle romano, con i vicini Musei Capitolini.
La passeggiata prosegue poi verso Piazza Venezia, incontrando l’Altare della Patria, che di certo merita una foto. Si prende poi per via del Corso e si gira a destra in via dei Sabini e via dei Crociferi, giungendo così alla spettacolare Fontana di Trevi. Una volta ammirate le figure di tritoni e cavallucci marini, è d’obbligo lanciare una monetina nelle acque della fontana: si dice che assicuri un ritorno nella città eterna.
Dopo tutta questa cultura (e camminata) un po’ di riposo è quel che ci vuole per poi affrontare il secondo giorno del soggiorno a Roma con un nuovo (e intenso) programma.

Fori Romani San Pietro
L’itinerario del secondo giorno comincia da Piazza Navona, dove si può visitare subito la particolare Chiesa di S. Agnese e prendere un buon caffè in uno dei numerosi locali sulla piazza, rilassati e divertiti dai numerosi artisti di strada che qui si esibiscono. Da Piazza Navona si raggiunge in pochi minuti a piedi il Pantheon, un gioiello di architettura che incanta per la sua semplicità. Dedicato al culto degli dei, viene consacrato successivamente come chiesa cristiana e custodisce oggi le spoglie di alcuni re e del grande genio del rinascimento italiano: Raffaello Sanzio. Ma ciò che maggiormente colpisce all’ingresso del Pantheon è il fascio di luce che penetra dall’apertura circolare di 9 metri sulla cupola: la luce si diffonde in tutto l’edificio donandogli ancora più fascino.
Si prosegue verso est in direzione Via del Corso, facendo prima un passaggio di fronte ad alcuni edifici simbolo della storia attuale: Montecitorio e Palazzo Chigi. Si risale via del Corso con una piacevole passeggiata intervallata, se si vuole, da una visita in alcuni dei numerosi negozi che si affacciano sulla strada. Al termine del viale, ecco l’animata piazza del Popolo, con al centro l’obelisco Flaminio, il più antico di Roma. Da qui in pochi passi, salendo per la Salita del Pincio, si accede al parco di Villa Borghese: un grande cuore verde che attira migliaia di romani e di turisti per fare attività all’aria aperta, rilassarsi nel verde e, d’estate, assistere anche a qualche spettacolo. Il parco è molto grande ma si può percorrere anche solo in parte: il beneficio di quest’oasi di relax si sentirà da subito.
Dal Parco di Villa Borghese si raggiunge facilmente la Trinità dei Monti dove, verso sera, la piazza inizia ad animarsi e la gente di ogni età si ritrova per fare due chiacchiere, seduta sulla più celebre e ambita scalinata del mondo.
Il weekend a Roma non può dirsi concluso se non si visita il Vaticano. Il terzo giorno viene quindi dedicato a quest’importante area a ovest del Tevere.
Arrivati alla Basilica di San Pietro, si rimane subito impressionati dalle sue dimensioni, essa è infatti una delle chiese più grandi al mondo. Tra i tanti capolavori che custodisce, vale sicuramente la pena visitare la Pietà di Michelangelo. La Cupola della Basilica è stata realizzata dallo stesso artista: 551 scalini portano alla sua sommità per godere di una meravigliosa vista di Roma.
La piazza, inoltre, conta 284 colonne e ottantotto pilastri realizzati dal Bernini, come ad abbracciare i fedeli in visita. Poco distante si trovano i Musei Vaticani con la famosa Cappella Sistina. Dando le spalle alla Basilica si può percorrere via della Conciliazione, fino a giungere a Castel Sant’Angelo, il castello che, dal medioevo al cinquecento, fu spesso utilizzato dai papi per fuggire dai saccheggi dei nemici.

Per visitare Roma, cuore politico e spirituale del Bel Paese, un weekend è sicuramente riduttivo, ma può essere un ottimo pretesto per delle visite successive che faranno apprezzare anche gli angoli più nascosti della città nonché un popolo, quello romano, estremamente attaccato alla Capitale e desideroso di mostrarla ai suoi ospiti.
Per saperne di più:
Per organizzare un soggiorno a Roma e per tutte le informazioni necessarie alla visita: www.turismoroma.it

 

Pasqua a Bormio

-Fausto-Compagnoni-lowres

Un’antica usanza contadina, tra religione e tradizione, arrivata intatta fino ai giorni nostri e da vivere in famiglia: i Pasquali sono una manifestazione unica nel suo genere. Tutta da scoprire il prossimo 5 aprile, a Bormio, in Alta Valtellina

Non c’è Pasqua senza i “Pasquali”, a Bormio: una manifestazione unica – che affonda le proprie radici nelle tradizioni contadine e religiose – e che ancora oggi richiama l’attenzione e la partecipazione attiva di tutti i bormini.

Con il termine “Pasquali” si indicano delle elaborate portantine a tema religioso: queste vengono costruite dai giovani del paese nei mesi invernali, pronte per essere portate a spalla il giorno di Pasqua – ovvero il prossimo 5 aprile – in una colorata sfilata per le vie di Bormio. La loro costruzione richiede impegno, abilità e professionalità artigianale. Nei vari “reparti” (quartieri) del paese (Buglio, Combo, Dossiglio, Dossorovina e Maggiore) si formano dei gruppi di persone che, sotto la guida di un capo, preparano il loro progetto. Tutto è studiato nei dettagli, dal significato religioso alla lavorazione nella quale falegnami, fabbri e artigiani esprimono il meglio della loro arte: lo scopo naturalmente è riuscire a creare il Pasquale più rappresentativo. La manifestazione è resa ancor più suggestiva dalla partecipazione di bambini, famiglie e gruppi folkloristici, tutti vestiti con il costume tradizionale. I “pasqualisti”, portano a spalla le portantine, mentre le donne completano la sfilata con fiori e piccoli prodotti artigianali. Una giuria stila infine una classifica in base a diversi fattori, dal significato religioso al lavoro artigianale e artistico, senza dimenticare l’aspetto culturale e di tradizione, fulcro della manifestazione stessa. I Pasquali restano in esposizione in piazza del Kuerc fino al lunedì di Pasquetta.

Tra storia e leggenda

La tradizione dei Pasquali, folkloristica e religiosa insieme, affonda le radici nell’antica cultura contadina di Bormio: le prime testimonianze risalgono al XVII secolo, quando esisteva l’obbligo di preparare e cucinare un agnello da distribuire in piazza del Kuerc, la piazza centrale del paese, il giorno di Pasqua. Alla fine del XIX secolo s’introdusse la benedizione dell’agnello vivo e, da qui, nacque la gara tra i “reparti” per adornare al meglio il proprio animale. A poco a poco, s’incominciò ad adagiare gli agnellini su delle portantine di muschio addobbate e, da lì, si arrivò ai Pasquali così come oggi vengono celebrati.

Bormio: sport, cultura e terme

Situata a 1.225 metri di altitudine, Bormio si trova in un ampio anfiteatro naturale al centro delle Alpi. Il bianco delle nevi perenni dei ghiacciai, il verde intenso dei boschi e dei prati, l’azzurro del cielo e la trasparenza delle acque sono i colori che ne contraddistinguono il paesaggio. Un paradiso per gli amanti dello sport, della natura, dell’arte e della cultura. In inverno, Bormio e il suo comprensorio offrono più di 180 chilometri di piste di sci alpino, nordico e snowboard, mentre in estate c’è la possibilità di sciare sul ghiacciaio del Passo dello Stelvio.

Particolarmente affascinanti sono le escursioni di sci alpinismo e con le racchette da neve nei sentieri del Parco Nazionale dello Stelvio che, durante la stagione estiva, si trasformano in oltre 600 chilometri di tracciati da percorrere con la propria mountain bike, a piedi o a cavallo. Inoltre, per gli appassionati di bici da corsa, è possibile cimentarsi in alcune delle più grandi salite che hanno contribuito a rendere nobile il ciclismo in Italia e nel mondo: il Passo dello Stelvio, il Passo del Gavia e il Mortirolo.

Un campo da golf di nove buche, il palazzo del ghiaccio, la pista di curling, i campi da tennis e numerose altre attività permettono di respirare fino in fondo il piacere della montagna.

Una passeggiata nello splendido centro storico del paese, con le chiese, i palazzi e i musei permette inoltre di immergersi nell’atmosfera d’altri tempi di quella che per 700 anni è stata una piccola democrazia comunale al centro delle Alpi.

Senza dimenticare, infine, le calde acque termali dei centri di Bormio Terme, Bagni Nuovi e Bagni Vecchi conosciute fin dai tempi degli antichi Romani.

Infrastrutture e servizi di grande qualità, una storia millenaria tutta da scoprire, eventi di importanza mondiale e, ovviamente, i sapori inconfondibili dell’enogastronomia valtellinese: questa è Bormio, la Magnifica Terra.

Per saperne di più:
www.bormio.eu

 

Primavera: la via stagione di Gardaland

gardaland
Un investimento di oltre 20 milioni di euro e per festeggiare i 40 anni del Parco restyling ed eventi

40 anni di divertimento, una nuova impattante attrazione, un grande investimento, tanta adrenalina e un restyling con i fiocchi. Si apre così la stagione 2015 di Gardaland, il primo Parco Divertimenti in Italia.

Oltre 20 milioni di euro di investimento stanziati da Merlin Entertainments, un colosso del divertimento, per premiare il mercato italiano con Oblivion – The Black Hole, il primo Dive Coaster in Italia e il più lungo in Europa. La realizzazione delle nuove adrenaliniche montagne russe a caduta in picchiata verticale ha visto il coinvolgimento di aziende provenienti da sei diverse nazioni europee e l’impiego di figure professionali qualificate che hanno lavorato al progetto per oltre due anni.

“Oblivion rappresenta un investimento davvero importante per Gardaland, pensato direttamente per il consumatore italiano, nostro obiettivo centrale – ha raccontato Aldo Maria Vigevani, Amministratore Delegato di Gardaland – Credo fermamente che questo Dive Coaster lascerà tutti senza fiato, da chi arriva ai 140 cm di altezza ai 99 anni! Per tutti un’esperienza inattesa e molto coinvolgente”.

Questo straordinario rollercoaster, con un’altezza di 42,5 metri, un percorso lungo ben 566 metri, una velocità che sfiora i 100 km/h, una discesa in picchiata verticale con un’inclinazione di 87°, sorge in un’ area di ben 13.000 metri quadrati, quasi quanto la superficie alare di ben 25 Boeing 747 Jumbo. Il bianco dei binari e l’arancio dei treni spiccano su tutte le attrazioni del Parco all’interno di un’area tematizzata in perfetto stile NASA. Effetti speciali, suoni, giochi di luce e innumerevoli LED screen di ultima generazione accompagneranno i temerari lungo il percorso, ricco di test e prove che li condurrà verso il viaggio a bordo dello “shuttle” Oblivion. Il Black Hole è l’elemento distintivo di queste nuove montagne russe nonchè il fattore caratterizzante che capta l’attenzione di curiosi e appassionati. Per un centinaio di secondi di pura adrenalina il contatto con la realtà svanirà: attraverso capovolgimenti, torsioni a testa in giù e rotazioni a 360° si avrà l’impressione di essere risucchiati in una “spirale”.

Gardaland festeggia quest’anno un traguardo importante: 40 anni di divertimento e, oltre a regalarsi la grandiosa Oblivion – The Black Hole, ha realizzato un importante restyling in varie aree. Un Parco rinnovato a partire dai mitici “Corsari” con il Pirates Shop, un’ambientazione scenografica davvero unica realizzata con una minuziosa ricostruzione dell’ambiente corsaro; dal Fast Food Blue Tornado fino all’area Fantasy Kingdom dove gli alberi parlanti si sono trasformati in … coloratissime piante fiorite! Dedicato ai bambini tra i 3 e i 7 anni, il nuovo Prezzemolo Magic Village si sviluppa tra il ponte sul Dugale – il ruscello che scorre all’interno del Parco – e l’inizio dell’area western. L’area presenta una serie di giochi in legno molto colorati e divertenti, costruiti su sabbia finissima di tre diversi colori: beige, rosa e grigio chiaro.

L’auspicio è quello di poter replicare il successo di Gardaland della scorsa stagione. Il 2014 ha infatti registrato un’ottima performance nel Parco, così come nell’area veronese del Lago di Garda. In quest’ultima, infatti, si sono registrate 11.507.929 presenze (un aumento del 1,45% rispetto all’anno precedente) nonostante un luglio estremamente piovoso. Il turismo è rappresentato per l’84% da turisti stranieri mentre il turismo italiano considera Il lago di Garda come meta preferita per il lungo weekend. Tra le regioni italiane, il maggior numero di presenze si registra proveniente da Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. (Fonte Provincia di Verona Turismo).

“La stagione 2014 di Gardaland è stata positiva nonostante l’economia italiana, purtroppo, non avesse mostrato decisi segni di un’effettiva ripartenza. Gardaland, invece, ha avuto un’ottima annata – afferma Aldo Maria Vigevani, Amministratore Delegato di Gardaland – E questo grazie al fatto di avere comunque presentato al proprio pubblico prodotti coinvolgenti, di grande emozione e adatti sia ai grandi che ai piccoli. E anche di avere aperto ad alcuni importanti mercati stranieri.”

Nel Parco, infatti, sono incrementate le presenze dei turisti tedeschi, olandesi e inglesi ma si sono registrate anche presenze importanti da parte di Ospiti provenienti da Svizzera, Danimarca, Irlanda e Israele.

Ecco perché Gardaland Resort è diventato ormai un’affermata e ambita “short stay destination” dove è possibile trascorrere una vacanza nella singolare cornice del Parco soggiornando presso il fiabesco Gardaland Hotel, visitando l’affascinante Acquario tematizzato e godendo anche della bellezza delle suggestive località del Lago di Garda, tra le quali l’affascinante città di Verona!


Per saperne di più:

www.gardaland.it

 

San Valentino: alle Grotte di Pertosa-Auletta si entra con un bacio

 grotte pertusa

ph: grottedipertosa-auletta

E' il KissTicket, un ingresso gratis con un gesto d'affetto nei confronti delle persona amate

Un week end all'insegna dell'amore. Le Grotte di Pertosa-Auletta riaprono al pubblico in occasione della festa degli innamorati celebrandoli con l'iniziativa “KissTicket”. Un modo originale per omaggiare il più nobile dei sentimenti e invitare gli innamorati e le famiglie nello splendido scenario delle Grotte, uniche in Europa a essere attraversate da un fiume navigabile, per un viaggio romantico che inizia con una navigazione in barca al centro della terra e continua tra stalattiti e stalagmiti che s’incontrano e suggellano il loro amore unendosi per l’eternità.

 “Così la Fondazione MIdA  - spiega il presidente Francescantonio D’Orilia - vuole offrire un’occasione per festeggiare San Valentino a tutti coloro che ‘praticano’ l’amore, offrendo un ingresso gratuito per coppia e stimolando la scoperta del nostro patrimonio geo-speleologico. Del resto, - aggiunge D’Orilia - gli innamorati sono un’anima sola ed è giusto che, nel giorno della loro festa, paghino un solo biglietto”.

Le Grotte, infatti, rappresentano un luogo unico e magico in cui trascorrere il giorno degli innamorati, una passeggiata accompagnata da un gioco di luci e ombre, accuratamente ricreato con un impianto illumino-tecnico all’avanguardia a basso impatto ambientale, unico in Europa in luoghi come le Grotte, regaleranno uno scenario affascinante in cui evadere dalla realtà e godersi lo spettacolo incessante della natura che lavora da milioni di anni.
Il complesso speleologico di Pertosa-Auletta si trova sui Monti Alburni, a 263 metri di altitudine, nei pressi del fiume Tanagro, immerso nel cuore di una natura spettacolare. L’intercavità naturale  si estende per una lunghezza di circa tremila metri, sospesi tra cielo, terra e acqua. Il tratto iniziale delle Grotte è invaso dalle acque del fiume Negro, un fiume sotterraneo che oggi è possibile percorrere a bordo di un piccolo natante, inoltrandosi lentamente nelle viscere della terra, partendo dall’edicola votiva di San Michele Arcangelo, che dà il benvenuto all’interno della cavità. Qui si trova un piccolo approdo sotterraneo dal quale si snodano tre diramazioni parallele. I percorsi sono caratterizzati dal succedersi di imponenti gruppi di stalattiti e di stalagmiti che danno vita a forme così perfette e affascinanti da ricordare le opere di un abile scultore: la natura che lavora da milioni di anni.
Le Grotte saranno aperte a tutti gli innamorati, non tralasciando nessuna forma d’amore: filiale, genitoriale, amicale, romantico, passionale che potranno ugualmente ricevere un ingresso gratuito scambiandosi un qualsiasi gesto d'affetto. Insomma, tutto l’amore, anche quello per la natura, verrà premiato nel weekend di San Valentino. Sarà possibile accedere all’iniziativa “KissTicket” sabato 14 e domenica 15 febbraio.

Per saperne di più:
www.grottedipertosa-auletta.it

 

Còceras gastronomia e cultura tra sapori d'altri tempi

Cíceres 2

La città di Cáceres, situata nel cuore dell’Estremadura, è stata eletta
Capitale Spagnola della Gastronomia 2015.Una metta ideale per gustare cibo genuini im un'atmosfera rilassata adatta alle famiglie

Cáceres si presenta come una città dinamica, che ha saputo conservare le significative testimonianze dei differenti popoli e culture insediatisi nel territorio nel corso degli anni. Può infatti vantare di un ricchissimo patrimonio culturale, grazie al quale, nel 1986, ha ricevuto il riconoscimento di Città Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Inoltre, secondo il Consiglio d’Europa, il suo patrimonio artistico e monumentale è il primo della Penisola Iberica per quanto riguarda la sua conservazione, e il terzo in Europa.

La città si distingue anche per la sua agenda culturale, ricca di iniziative ed eventi: tra i più significativi, le esposizioni del Centro di Arti Visuali Helga de Alvear, il Festival WOMAD, il Festival del teatro classico e la festività di San Giorgio, senza ovviamente tralasciare la celebrazione della Settimana Santa, dichiarata Festa di Interesse Turistico Internazionale.

Cáceres si mostra quindi come una città ricca di storia, aperta e dinamica, che permette al turista di scoprire l’eredità di tutte le differenti culture alternatesi nel territorio, anche e soprattutto attraverso la sua ricca gastronomia.

Cerezas del Jerte 2 CíceresPlaza-Mayor

L’eccellenza gastronomica di  Cáceres  nasce  infatti  dalla  ricchezza di  una  terra privilegiata, che fornisce dei prodotti di altissima qualità, come il celebre jamón ibérico, i formaggi, la paprika, le ciliegie, l’olio d’oliva, l’agnello, il vitello, e un’infinità di altri prodotti.

L’influsso delle varie culture è facilmente rintracciabile nei piatti tipici: si possono infatti trovare  ricette  arabe,  romane  ed  ebraiche  mescolate  alle  ricette  della  cucina tradizionale spagnola, creando così una vera e propria fusione gastronomica di culture, a cui si aggiungono inoltre gli influssi della cucina portoghese e di quella conventuale.

È possibile scoprire la gastronomia di Cáceres, dalle ricette più tradizionali alle proposte più innovative, all’interno dei numerosi ristoranti di Plaza Mayor o di Plaza de San Juan, ma anche nelle svariate taperie e spazi gourmet sparsi per tutta la città, in cui è possibile gustare l’ottima cucina tipica anche in formato tapa.

Fra tutti spicca il ristorante Atrio, l’unico in Estremadura ad essere stato insignito di due stelle Michelin. Grazie alle creazioni di alta gastronomia e alla cucina di altissima qualità riconosciuta a livello internazionale, è infatti considerato uno dei migliori ristoranti di tutta la Spagna. Un elemento degno di nota è inoltre la sua enorme cantina, che può vantare circa 3400 varietà di vino.

Cáceres vanta otto Denominazioni di Origine Protetta (DOP) e due Indicazioni
Geografiche Protette (IGP).

Tra  le  Denominazioni  di  Origine  Protetta  rientrano  il  prosciutto  “Dehesa  de Extremadura”, i formaggi “Torta del Casar” e “Ibores”, l’olio “Manzanilla Cacereña”, la paprika “de la Vera”, la ciliegia “del Jerte”, il miele “Villuercas-Ibores” e il vino “Ribera del
Guadiana”;  fanno  invece  parte  delle  Indicazioni  Geografiche  Protette  l’agnello
(CorderEx) e il vitello “de Extremadura”.

Cáceres come Capitale Spagnola della Gastronomia subentra a Vitoria, capitale 2014, avendo la  meglio su  città come Cartagena, Huesca, Lugo  e  Valencia. Per questa occasione, la città ha programmato numerosi eventi ed iniziative, al fine di rendere non solo   Cáceres,   ma   l’intera   Estremadura,   destinazioni   di   interesse   turistico   e gastronomico. Tra i vari eventi, segnaliamo l’elezione di una Denominazione di Origine Protetta per ogni mese, a cui i  migliori cuochi della regione renderanno omaggio attraverso varie iniziative. Ecco di seguito i più importanti eventi:

MARZO
-       Ciliegio in fiore
-       Presentazione della Primavera enogastronomica
-       ExtreGusta (Fiera della tapa)

APRILE
-       Fiera internazionale del “Queso del Trujillo”+
-       Celebrazione della Settimana Santa
-       Festa di San Giorgio

MAGGIO
-       Mostra dell’agroalimentare e dell’artigianato
-       Festival WOMAD
-       Festa di San Fernando

GIUGNO
-       Raccolta delle ciliegie

LUGLIO
-       Festival del teatro classico di Mérida

AGOSTO
-       Festa della paprika “de la Vera”
-       Festival del teatro classico di Alcántara

SETTEMBRE
-       Giornate della gastronomia ebraica
-       Giornata dell’Estremadura

OTTOBRE
-       Tapeando con arte (festa della tapa)
-       Mese della caccia

NOVEMBRE
-       ExtremaBio (fiera di prodotti biologici)
-       Mercato medievale delle tre culture
-       Giornate della cucina conventuale

DICEMBRE
-       Fiera del dolce conventuale
-       Giornate del jamón ibérico

 

Weekend di San Valentino a Venezia.. con i bambini di B.L.

San Marco

ph: Paolo da Reggio
Venezia è una lirica sull'acqua, un luogo magico e fragile che non può non entrare nel cuore del viaggiatore incantato. Esempio sublime dell’ingegno umano, costituisce un vero e proprio gioiello fatto ad arte e impreziosito di cupole e palazzi eleganti appoggiati su canali umidi e silenziosi. Se nel mondo è conosciuta come la città per gli innamorati per le sue atmosfere romantiche e languide, nulla vieta di condividere anche con i nostri bambini la sua bellezza e le sue atmosfere. Venezia la si visita passeggiando, senza una vera meta, fra gli scorci bianchi e azzurri che il Canaletto impresse sulle sue tele. Il primo consiglio è dunque di perdersi fra i suoi ponti e i vicoli stretti, assaporandone gli angoli come fanno i veri veneziani.  Non essendoci auto, traffico e smog, può essere un vero toccasana portare a passeggio i bambini ma c’è un limite per i più piccoli: nella città ci sono più di 400 ponti a scale e farli con un passeggino non è cosa semplice per cui marsupi e zaini porta bebè sono d’obbligo. Per quanto sia affascinante e divertente perdersi lungo le Calle di Venezia, quando ci sono dei bambini è meglio partire anche informati e sapere se c' è qualcosa adatto a loro. Ecco allora alcune proposte per trascorrere un romantico week end di San Valentino che coinvolga tutta la famiglia. Il cuore pulsante della città è piazza San Marco, con la Basilica impreziosita da cupole e marmi colorati al cui interno meritano una visita i mosaici e gli splendidi bassorilievi. Per regalare un’emozione un po’ più forte ai vostri bimbi sarà necessario salire sul Campanile di San Marco, alto oltre 98 metri, dalla cui cima tutti potranno ammirare lo straordinario panorama della città grazie ai binocoli presenti (a moneta). Una volta scesi, vi aspetta Palazzo Ducale. La visita entusiasmerà i bambini che si troveranno ad attraversare passaggi segreti, il celebratissimo Ponte dei Sospiri e le prigioni dalle quali riuscì a fuggire Giacomo Casanova. Si passerà anche nella stanza delle torture, ma non preoccupatevi, non è molto impressionante! Consigliato il preventivo acquisto on line dei biglietti d’ingresso per evitare le perenni noiose code alla biglietteria. A pochi passi dal Ponte dei Sospiri si trova il Museo Storico Navale & Arsenale dove poter ammirare i moltissimi modellini di navi, da quelle della Serenissima a quelle militari. Spicca la ricostruzione del "buccintoro" del Doge. In Piazza San Marco sosta obbligata al famoso Café Florian; più che una semplice sala da tè, dal 1720 questo è il tempio dei bar di Venezia, con le sue sale storiche in cui vengono servite golose cioccolate calde accompagnate da fine pasticceria italiana. Dopo San Marco, Dorsoduro è il sestiere di Venezia dove si concentrano i musei importanti tra i quali spicca la collezione di arte moderna e contemporanea Peggy Guggenheim, situata all’interno di Palazzo Venier dei Leoni, un tempo anche residenza privata della mecenate americana, con opere di artisti del calibro di Picasso, Mondrian, Duchamp, Braque, Magritte, Kandinsky. Tanto colore, tante forme e figure strane e accattivanti attrarranno l’attenzione dei bambini che potranno anche cimentarsi in laboratori divertenti ideati allo scopo di introdurre i piccoli visitatori all’arte moderna all’interno del programma denominato KIDS DAY. Si svolge la domenica ed è rivolto ai bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni (prenotazione telefonica obbligatoria a partire dalle 9.30 del venerdì precedente il laboratorio). Nello stesso sestiere è imperdibile la visita al museo Ca' Rezzonico, uno dei più belli di Venezia, con sale da ballo, scalinate imponenti e decori magnifici; le bambine si sentiranno delle vere principesse! Altro must è il tour sull'acqua lungo il Canal Grande a bordo della gondola-traghetto. Questo mezzo è molto utilizzato dagli abitanti della città per spostarsi da una riva all’altra ed è certamente il modo più veloce e meno costoso per accostarsi, anche se solo per una breve attraversata, alla più famosa delle imbarcazioni veneziane. ll classico giro in gondola è molto romantico, ma può essere decisamente costoso (tariffe dagli 80 ai 150 Euro per 30 minuti).


La ricorrenza di San Valentino cade proprio durante il periodo del Carnevale di Venezia per cui sarà estremamente affascinante imbattersi lungo le calli in uomini e donne abbigliati nei sontuosi abiti delle maschere veneziane: sete, pizzi, piume e tanta bellezza!
Un ultimo consiglio è quello di fornire i bambini di una macchina fotografica. Si divertiranno un mondo a scoprire i vari angoli della città e intanto cammineranno senza problemi regalando ai genitori un romantico San Valentino.  

Per saperne di più:
http://www.turismovenezia.it/

 

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Redazione Agorà Turismo

Agorà Turismo - on line magazine 
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bergamo – I
N° 02 del 01 febbraio 1990

Direttore responsabile:
Giuseppe Venuti

Direttore editoriale:
Monica Piana

In redazione
Giovanna Fidone, Avvocato Maria Carmina Gallucci, Caterina Emma Colacello, Romina Liuzza, Laura Cavalieri Manasse, Laura Landi,  Silvana Carminati, Rossella Barbetti.

Editore:
FOCOPI, associazione culturale dal 1994,
Iscr. Registro ex L.R. 28/96 Regione Lombardia F.2 n.7 Sez.B Cultura

C.F.: 95083990168

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