Singapore Food festival

Category: Turismo con Gusto
Published on 21 June 2017
Written by Super User

singapore food

Chef locali, workshop ed esperienze culinarie uniche: Singapore è pronta a mostrare il meglio della cucina locale in occasione del Singapore Food Festival.


Una ricca eredità culinaria, la forte cultura di una città multietnica e un livello di professionalità molto alto saranno gli ingredienti principali della 23° edizione del Singapore Food Festival. Conosciuto come uno degli eventi di spicco nel panorama culinario asiatico e di tutto il mondo, l’evento porta in tavola il meglio della cucina locale attraverso attività organizzate con lo scopo di guidare curiosi, appassionati e buongustai alla scoperta delle numerose tradizioni su cui si fonda la Città Stato. Dal 14 al 30 luglio, infatti, l’imperdibile appuntamento per i viaggiatori gourmand animerà la città con sapori, profumi e colori grazie a nuove avventure culinarie dal sapore orientale.

Dopo la pubblicazione, nel 2015, della prima guida Michelin dedicata alla Città del Leone e grazie a importanti collaborazioni con chef di fama internazionale, il Singapore Food festival si rivelerà l’occasione perfetta per assaporare le antiche tradizioni culinarie del Paese che, sempre più, si fondono con influenze moderne.
Oltre agli hawker centers, dove è possibile gustare ottime proposte di street food, e locali di tendenza che offrono sofisticate proposte culinarie, il Singapore Food Festival consente a tutti i visitatori di prendere parte a importanti eventi come lo STREAT. Il 14 e 15 luglio, infatti, a Clifford Square, l’appuntamento permetterà di assaporare le eccellenze tradizionali reinterpretate e arricchite da un twist contemporaneo grazie all’estro di due cuochi autoctoni. Malcolm Lee, del ristorante Peranakan stellato Candlenut, collaborerà con il pioniere di mod-Sin, Willin Low of Wild Rocket, nella cornice del pop-up restaurant allestito per l’occasione nel quale verrà servito un menù all’insegna delle nuove tecniche sperimentate su piatti tipici locali.

Il 15, 22 e 23 di luglio sarà la volta della tradizione con i workshop a cura di Rainbow Lapis. Il maestro, durante i vari appuntamenti, darà modo a tutti i visitatori di scoprire come si prepara un kueh, da sempre segno distintivo della cucina Peranakan. Al termine delle giornate, nelle cornici uniche del Tea Chapter, Bar Stories e Kaldi’s Berry, tutti i partecipanti saranno in grado di assemblare le gustose tortine di riso ed abbinarle alla tipologia più adatta di the e caffè, per un break in pieno stile Singaporese.

Oltre a degustazioni, mercatini, showcooking e workshop culinari, non mancheranno programmi di intrattenimento all’insegna del divertimento. Da segnare in agenda sono, infatti, gli appuntamenti con la danza e con la storia del cinema grazie agli eventi Project Plait: Inheritance e Open Air Cinema @ Social Market by Open Farm Community. Due occasioni per scoprire, dal 20 al 22 luglio e dal 22 al 23 luglio, le relazioni che uniscono le arti con la filosofia della cucina locale, regalando a tutti gli ospiti momenti di grande emozione. Tutti coloro che sceglieranno di unirsi al Project Plait: Inheritance avranno la possibilità di assistere ad uno spettacolo di danza durante la degustazione di un pasto a cinque portate ad opera di Nixon Low, capo chef della cucina di Jiakpalang. Mentre all’Open Farm Community, a partire dalle ore 19, sarà possibile prendere posto al cinema sotto le stelle per assistere alla visione di una delle pellicole dedicate alla tradizione del cibo locale stuzzicando un cestino di ricette must-try della Città Stato.

 

Tutti i gusti di Parigi: i locali più trendy della Capitale francese

Category: Turismo con Gusto
Published on 21 June 2017
Written by Super User

paris gastro

 

Piatti etnici, fusion, healthy – servito rigorosamente nelle “buddha bowl” – ma anche un ritorno alla carne rossa e, immancabile, la raffinata dolcezza del cioccolato: per gustare fino in fondo il vero sapore della Ville Lumière.


Fucina di tendenze, crogiolo di mode, laboratorio di sperimentazione e scrigno di sapori tradizionali da (ri)scoprire: la Capitale francese è la portavoce dei trend gastronomici più importanti del 2017.
In un mondo sempre più multitasking, anche la ristorazione non ama stare con le mani in mano. Soprattutto a Parigi. Ecco quindi una continua ricerca di contaminazioni culturali, stilistiche e concettuali.
Una delle mode più attuali nella Ville Lumière prevede spazi da vivere che mescolano vari generi, in un concept “due in uno” che rende impossibile annoiarsi. Per gli amanti del ciclismo, l’ideale è Steel Cyclewear & Coffee Shop, caffetteria con annesso negozio in biciclette nel cuore del quartiere Folie-Méricourt, presso la fioreria-bar Peonies è possibile sorseggiare un buon caffè circondati da piante e fiori in un’atmosfera very instagram – il locale è seguitissimo sul social fotografico del momento – mentre la drogheria La Fine Moustache è il luogo ideale dove degustare prodotti gourmand 100% francesi accompagnati da un’ottima selezione vini.

Chi ama sperimentare sapori nuovi e tuffarsi nelle tradizioni più lontane dalla nostra, senza rinunciare a un tocco trendy, dovrà mettere in programma una visita ai quartieri del “world food”, soprattutto nel 9°, 10°, 11° e 13° arrondissement. Qui è possibile banchettare con dürüm, una torta curda cotta al forno e condita con carne macinata, gustare ottime zuppe di pollo al curry e latte di cocco in un ristorante laotiano e trovare il miglior pane naan “condito” della città.
Tra i nomi da mettere in agenda: Street Bangkok Local food, dove street art, urban style e gusto zen danno vita a un locale unico e accattivante, oppure Le Baranaan, bar-caffetteria indiana dove lasciarsi conquistare da un’atmosfera al limite della psichedelia, in perfetto stile Bollywood. Gli amanti dello street-food indiano apprezzeranno anche Naàn il locale perfetto per gustare il tipico pane indiano rivisitato in chiave gourmand con un tocco di formaggio francese. La gastronomia ellenica a Parigi ha invece uno dei suoi migliori portavoce in Gallikà, nel quartiere di Madeleine-Vendôme: qui è possibile scoprire i più autentici sapori greci arricchiti con un tocco di modernità.

La moda del cibo salutare è uno dei trend che si stanno imponendo maggiormente sulla scena gastronomica mondiale. Parigi non è da meno: in città si possono trovare un’infinità di declinazioni, a partire dalle cosiddette “buddha bowl” che vanno per la maggiore nei locali healthy: piatti unici serviti in scodelle uniscono ingredienti freschi, ricette gustose e una mise en place piacevole anche per gli occhi, tanto che i parigini ne vanno matti. Tra i locali più frequentati c’è il So Nat (a pochi passi dalla fermata Notre-Dame-de-Lorette): qui materiali di recupero, tavoli in legno, sedie di formica, piante pendenti dal soffitto e muri grezzi convivono per dare vita a un ambiente suggestivo tra richiami di design vintage e industriale. Nei pressi di Place Vendome si trova invece Uma, dove scoprire i sapori Nikkei: incontro gastronomico tra Cina e Perù, un nuovo tipo di cucina fusion nata a Lima che si sta diffondendo in tutto il mondo. Ottime anche le buddha bowl di Marclee, locale fusion del 9° arrondissement che propone i sapori migliori di tutta l’Asia, tra tradizione e modernità, insieme a vini biodinamici, sake e cocktail.

Parigi sa sempre stupire e, in controtendenza rispetto alla moda “all vegan”, riporta in auge la carne rossa. Affollatissimi i ristoranti dove gustare carne argentina, le steakhouse e i locali dotati di grill e camino per cucinare e arrostire di fronte a clienti. Da provare: Le Beef club, steakhouse d’ispirazione anglosassone che celebra il sapore del manzo scozzese di qualità superiore in tutte le sue varianti. Gli amanti dei locali più rustici apprezzeranno Robert et Louise, affollatissima trattoria tipica nel cuore del Marais dove gustare diverse carni grigliate a legna direttamente sul camino a vista! Sempre nel Marais, chi cerca un’esperienza più trendy apprezzerà invece Beaucoup: ambiente giovane, stile chic-metropolitano e una selezione di duecento etichette tra vini e alcolici.

Dulcis in fundo, menzione d’onore per il cioccolato. Il concetto ormai sembra sdoganato anche da autorevoli studi scientifici: quello fondente fa bene – soprattutto se consumato al mattino – e, contro ogni più funesta aspettativa, sembrerebbe agevolare persino la perdita di peso. Una scusa perfetta per tuffarsi nel delizioso mondo della cioccolateria parigina, indugiando nelle sue sale da tè tra comfort di lusso e atmosfere d’altri tempi. La città è una vera mecca per gli amanti del genere: per tutto l’anno, ma soprattutto durante le principali festività, i Maître Chocolatier competono con creatività per soddisfare il palato dei più golosi e… gli occhi di chi vuole stupirsi, stando anche solo davanti alle vetrine! Da non perdere, a due passi da Place Vendome ci sono il Chocolate Bar Jean-Paul Hévin (tempio di uno dei più grandi Maître Chocolatier al mondo) e la Manufacture Cluizel (storica azienda familiare tra le poche al mondo a lavorare direttamente le fave di cacao e non cioccolato o pasta di cacao acquistati da fornitori esterni). E per non soddisfare solo il palato ma anche la mente, imperdibile una visita a Choco-Story, il Museo del cioccolato di Parigi, dove ripercorrere la storia del cacao e le sue varie trasformazioni.

Per saperne di più sui locali citati:

·    Steel Cyclewear & Coffee Shop 58 rue de la Fontaine au Roi, Paris 11e M° République, facebook.com/steelcyclecoffeeshop
·    Peonies 81 rue du Faubourg Saint-Denis, Paris 10e M°Château d’Eau, www.peonies-paris.com
·    La Fine Moustache 76 boulevard de la Villette, Paris 19e M°Porte de la Villette, www.lafinemoustache.com
·    Street Bangkok Local food 3 rue Eugène Varlin, Paris10eM°Château-Landon, www.streetbangkok.fr
·    Le Baranaan 7 rue du Faubourg Saint-Martin, Paris 10e M° Château d’eau, www.baranaan.com
·    Naàn 59 rue des Petites Écuries, Paris 10e M° Château d’eau, facebook.com/NAAN75010
·    Gallikà 7 rue Godot de Mauroy, Paris 9e M° Madeleine www.gallika.fr
·    So Nat 5 rue Bourdaloue, Paris 9e M°Notre-Dame-de-Lorette, facebook.com/sonatparis9
·    Uma 7 rue du 29 juillet, Paris 1er M°Pyramides, umarestaurant.fr
·    Marclee 10 rue Saulnier, Paris 9e M°Cadet www.marclee.fr
·    Le Beef Club 52 rue Jean-Jacques-Rousseau, Paris 1er M° Louvre-Rivoli, www.eccbeefclub.com/fr
·    Robert et Louise 64 rue Vieille du Temple, Paris 3e M° Saint-Paul, www.robertetlouise.com
·    Beaucoup 7 rue Froissart, Paris 3e M° Saint-Sébastien-Froissart, www.beaucoup-resto.com
·    Chocolate Bar Jean-Paul Hévin 231 rue Saint-Honoré, Paris 1er M° Tuileries 41 rue de Bretagne, Paris 3e M° Arts et métiers 3 rue Vavin, Paris 6e M°Vavin, www.jeanpaulhevin.com
·    Manufacture Cluizel 201 rue Saint-Honoré, Paris 1er M° Tuileries, 2 rue des Rosiers, Paris 4e M°Saint-Paul, 3 rue Tronchet, Paris 8e M° Madeleine, www.cluizel.com
·    Choco-Story Paris Musée du Chocolat 28 Boulevard de Bonne Nouvelle, 75010, www.museeduchocolat.fr

 

Febbraio mese del Tartufo Nero Pregiato

Category: Turismo con Gusto
Published on 01 February 2017
Written by Super User

Tartufo-nero-Pregiato

Febbraio si apre con grandi eventi al profumo di Tartufo Nero Pregiato di Acqualagna che si accende dei colori di una festa unica al mondo, il Carnevale al Tartufo.

Per tutto il mese, piazza Enrico Mattei torna a essere il cuore degli eventi per trasformarsi in una grande arena del gusto dove i ristoranti propongono nuove ricette a un prezzo promozionale.

SAN VALENTINO (14 Febbraio)

Un regalo speciale da fare a tutti gli innamorati in occasione della Festa di San Valentino,  il 14 febbraio: una cena romantica a base di Tartufo Nero Pregiato che saprà scaldare il cuore e fare vincere fantastici premi. Si chiama “1000 modi per dire Ti Amo: Scrivi la tua frase d’amore sul bigliettino che troverai nei ristoranti che aderiscono all’iniziativa. Le frasi più romantiche vinceranno una cena per due persone e tante altre sorprese”.

34^ FIERA REGIONALE DEL TARTUFO NERO PREGIATO (19 Febbraio)

Il mese del Tartufo ha il suo clou domenica 19 febbraio quando si celebra la 34^ Fiera regionale del Tartufo Nero Pregiato (Tuber Melanosporum Vitt), nonché il nero dolce dal profumo aromatico che, insieme alle altre quattro varietà stagionali, conferma Acqualagna capitale del Tartufo fresco tutto l’anno. L’itinerario delle tipicità si snoda intorno al centro storico ed è rivolto agli appassionati delle cose buone e belle, rigorosamente del territorio. Un percorso del buon gusto tra gli stand di commercianti di tartufo fresco, espositori di prodotti eno-gastronomici tipici (norcini, vino, miele, dolci) insieme alle creazioni di artigianato artistico. La Fiera si apre alle ore 09.30 al Teatro Conti con il Convegno Internazionale a cura dell’ANCT – Associazione Nazionale Conduttori Tartufaie sulla: “Determinazione del regime idrico nelle tartufaie coltivate di tartufo Melenosporum”. Nella stessa giornata si potrà partecipare alle visite alle tartufaie guidati da un tecnico esperto. Per info ANCT Associazione Nazionale Conduttori Tartufaie Tel 339/1403049.

I visitatori avranno la possibilità di acquistare il tartufo in Piazza Enrico Mattei. Quello Nero Pregiato (Tuber Melanosporum Vitt) ha un prezzo più accessibile rispetto al tartufo Bianco Pregiato (Tuber Magnatum Pico) e si presta molto bene in cucina, sia in cottura sia nei primi e nei secondi piatti. Una varietà che si raccoglie in prevalenza nell’Appenino Umbro Marchigiano dal 1 dicembre  al 15 marzo e che si caratterizza per la forma rotondeggiante, il colore nero, l’odore intenso e gradevole e il sapore dolciastro.  Per informarsi sui prezzi che cambiano quotidianamente è possibile consultare la borsa del tartufo sul sito www.acqualagna.com. Agli amanti delle vacanze green, la possibilità di effettuare escursioni guidate nella Riserva naturale Statale della Gola del Furlo (ww.riservagoladelfurlo.it).

CARNEVALE AL TARTUFO (19 Febbraio, pomeriggio)

E’ il Carnevale più pazzo d’Italia, l’unico al mondo in cui si lanciano Tartufi.

Solo Acqualagna poteva ideare un Carnevale all’insegna del gusto con l’obiettivo di ricompensare i suoi amati estimatori che ad ogni stagione dell’anno raggiungono la cittadina marchigiana per acquistare e degustare il pregiato prodotto della terra senza badare a spese…

Nella Capitale del Tartufo, infatti, la festa più divertente del Calendario, è famosa per la ghiotta legge che lo regola: a Carnevale, quando tutto è permesso e il mondo è alla rovescia, il tartufo non si compra, si regala, anzi si lancia in aria!

L’appuntamento è per il pomeriggio dalle ore 15 con la sfilata dei carri per le vie del paese e lancio di caramelle e coriandoli e poi, alle ore 16, dopo la sfilata, la Festa si accende ancora di più: occhi puntati su Casa Mattei, quando il sindaco Andrea Pierotti richiama il pubblico al banchetto del "Re della Tavola" e lo fa con il ghiotto lancio dei tartufi tanto atteso tra musica, ballo e intrattenimenti, giochi, distribuzione di dolci, bibite e vin brulè. C’è n’è per tutti i gusti: buongustai da tutta Italia, maschere divertenti e spaventose ma anche ispirate a personaggi del momento. Non si tratta di uno scherzo ma di un tripudio di colori, musica, divertimento, sorrisi e soprattutto buon gusto. Il Carnevale, diventa un'occasione, per chi raggiunge la cittadina da fuori Regione, per riscoprire tradizioni e assaporare un tesoro della Terra. Una grande partecipazione resa possibile anche grazie alla collaborazione con le scuole Primaria e Secondaria di I° grado che prenderanno parte al corteo.  Sono diventati migliaia coloro che raggiungono piazza Mattei, l’arena del gusto di Acqualagna, per attendere l’arrivo dei carri mascherati ed assistere al lancio pazzo di tartufi… Obiettivo è accaparrarsi e portarsi a casa l’oro della Terra senza spendere un centesimo.


Per i carri e gruppi mascherati (minimo 10 persone) sarà offerta cena e premio di partecipazione.

Iscrizione entro il 07 febbraio all’Ufficio del Turismo
(Tel. 0721/796741 oppore tramite mail a: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. ).


Per saperne di più:
www.acqualagna.com - https://www.facebook.com/ComuneDiAcqualagna

 

‘Treni del gusto’ per scoprire la Lombardia fuoriporta

Category: Turismo con Gusto
Published on 14 April 2017
Written by Super User

trenoblu
Con l'arrivo della primavera perché non cominciare a pensare a una gita fuoriporta, lontano dallo stress del traffico, per riscoprire i paesaggi dimenticati della Lombardia, comodamente seduti in treno? Con la destinazione finale che può essere una gita in battello sul Lago d’Iseo piuttosto che la degustazione di prodotti tipici della tradizione lombarda; o verso altre mete ancora, anche fuori regione, tutte comunque da ‘leccarsi i baffi’.

E’ quanto propone il programma 2017, al via il prossimo 1° maggio, con iniziative fino a dicembre, messo a punto dalle Associazioni di volontariato senza scopo di lucro ‘Ferrovia del Basso Sebino’ e “Ferrovia Turistica Camuna” (entrambe del Gruppo “F.T.I. – Ferrovie Turistiche Italiane”), in collaborazione con il Consorzio Concordia Onlus (ex Cooperativa Sociale Il Nucleo Onlus), con la Fondazione FS e altri Enti.

L’iniziativa ‘TrenoBLU – Treni turistici per il Lago d’Iseo… e non solo’, quest’anno alla sua ventiquattresima stagione, prevede quasi sempre partenze da Milano e Bergamo in direzione soprattutto del Lago d’Iseo ed i suoi dintorni, senza dimenticare altre notevoli località lombarde, sedi di interessanti manifestazioni, per lo più gastronomiche. Da sottolineare che le manifestazioni in calendario si svolgeranno esclusivamente con treni storici a vapore, trainati da una sbuffante locomotiva del 1913 (la mitica 625-100, detta la “Signorina”, ormai ultracentenaria), con le tipiche carrozze “centoporte”, dalle classiche panche in legno, degli anni ’30 del secolo scorso (oggi preservate nel parco storico della Fondazione FS).

Il viaggio si svolgerà principalmente lungo la linea turistica Palazzolo sull’Oglio – Paratico Sarnico, una linea rimasta chiusa per quasi 30 anni e riattivata nel 1994 grazie all’iniziativa di FBS, Trenitalia e RFI, WWF, enti locali e aziende private.

Da inizio maggio a fine giugno e poi da settembre a metà ottobre, in numerose occasioni verranno quindi proposte interessanti iniziative rivolte a tutti coloro che vorranno passare una giornata al lago o immergersi in qualche evento enogastronomico, a stretto contatto con la natura e lontani mille miglia dal caos stradale.

Pertanto, lungo la linea che si affianca al fiume Oglio nel suo percorso dal lago alla pianura, gli appuntamenti saranno il 1°, il 14 ed il 28 maggio oltre all’ 11 e 25 giugno ed al 10 settembre.

Si ricorda che, per chi non fosse interessato al solo viaggio sul treno storico, sono quasi sempre disponibili anche delle proposte a “pacchetto completo” comprensive di viaggio in treno, escursione in battello, pranzo tipico in ristorante e visite a interessanti borghi.

Per restare in tema, non mancheranno poi le occasioni per scoprire i vini DOC Val Calepio in una limitata serie di bottiglie con etichetta ‘Selezione TrenoBLU’.

Da segnalare, tra le proposte di quest’anno, anche alcune significative conferme come l’originale rappresentazione teatrale in viaggio con il ’”Delitto sul Sebino Express” (il 14 maggio) ed i più recenti successi degli ultimi anni con gli appuntamenti autunnali della “Sagra e Palio dell’oca” a Mortara (PV) il 24 settembre, poi “Tra Storia e fede” verso Varallo Sesia (il 1° ottobre) ed i “Sapori di Valtellina” per la Mostra del Bitto a Morbegno il 15 ottobre, seguita dalla novità 2017, “Formaggi in Piazza” a Sondrio il 29 ottobre.

In collaborazione con “FTC – Ferrovia Turistica Camuna” viene inoltre confermata l’offerta di proposte per gruppi con partenza da Brescia o Rovato, con treni ordinari, alla scoperta degli scorci più belli della Franciacorta e del lago. Anche qui non mancheranno le occasioni “golose” con escursioni sempre a carattere enogastronomico, disponibili per un ampio periodo da fine marzo a fine settembre.

Da sottolineare che ci piace definire questa serie di particolari gite fuoriporta (che riassumiamo insieme a quelle già segnalate prima) come ‘treni del gusto’, visto che le mete coincidono quasi sempre con i paesi e i borghi dove si tengono alcune tra le più interessanti sagre lombarde.

Con i ‘treni del gusto’ sarete così a:

  - Palazzolo s/O (BS) con un’escursione “Alla scoperta di Palazzolo” da Milano, Monza e Bergamo (1° maggio)
  -  Paratico-Sarnico (BS-BG) per la “Festa di Primavera” da Milano, Monza e Bergamo (14 maggio)
  - Iseo (BS) per il “Festival dei Laghi italiani” da Bergamo e Palazzolo (28 maggio)
  - Paratico-Sarnico (BS-BG) per la “Festa d’Estate” da Milano, Monza e Bergamo (11 giugno)
  - Sarnico (BG) per la “Sagra del pesce fritto” da Milano, Monza e Bergamo (25 giugno)
   - Paratico-Sarnico (BS-BG) per la “Festa dei borghi del lago d’Iseo” da Milano, Monza e Bergamo (10 settembre)
    Mortara (PV) per il “Palio e la Sagra del salame d’oca” da Milano e Pavia (24 settembre)
    Morbegno (SO) per i “Sapori di Valtellina” da Milano, Monza e Lecco (15 ottobre)
    Sondrio per “Formaggi in Piazza” da Milano, Monza e lecco (29 ottobre).

E per concludere, altre puntate fuori Lombardia, visto che il ‘treno d’emozioni’ della Ferrovia del Basso Sebino promette fin d’ora che il 26 novembre, oltre al 3 e 8 dicembre vi porterà in tutta comodità, sempre con un treno d’epoca, stavolta elettrico, nella magica atmosfera dei mercatini di Natale di Trento.

Ci piace chiudere ricordando la conferma dell’accordo tra TrenoBLU e Riserva Naturale Oasi WWF di Valpredina a sostegno delle attività dell’area protetta per la diffusione della cultura ambientale e nella lotta alle emissioni di CO2.

Per saperne di più:

www.ferrovieturistiche.it

 

Giornate dei frutti di mare per le perle dell’Adriatico

Category: Turismo con Gusto
Published on 25 January 2017
Written by Super User

Di 10Rosso [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], attraverso Wikimedia Commons

Ph Credits:  10Rosso @Wikimedia Commons
Croazia, Istria. È tempo delle Giornate dei frutti di mare a Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie.

Dal 10 febbraio al 19 marzo 2017: capesante, cozze, tartufi di mare, mussoli, canestrelli e ostriche.

Capesante, cozze, tartufi di mare, arche di Noè o mussoli, canestrelli e ostriche: dal 10 febbraio al 19 marzo 2017 a Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie ritorna l’appuntamento con le Giornate dei frutti di mare. Un’occasione per visitare il territorio e conoscere la cultura, non solo culinaria, di questi luoghi.

 
I frutti dell’Adriatico

Nelle perle dell’Adriatico è tempo di Giornate dei frutti di mare, uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della buona tavola. Capesante, cozze, tartufi di mare, arche di Noè o mussoli, canestrelli e ostriche si ritrovano nei menu preparati ad hoc da locali e ristoranti dell’Istria nord occidentale. Dal 10 febbraio al 19 marzo 2017 gli chef si sbizzarriscono per preparare i piatti della tradizione, inventare ricette originali e creare abbinamenti innovativi, per regalare un’esperienza culinaria adatta anche ai palati più raffinati.

Il sapore al contempo delicato e intenso dei frutti di mare viene dal mare particolarmente pulito che permette l’esistenza di un ecosistema ricco e vario che caratterizza i fondali rocciosi e sabbiosi istriani. Le capesante, in particolare, vengono pescate in mare lungo la costa occidentale dell’Istria, vicino a corsi d’acqua dolce, soprattutto in prossimità della foce del fiume Quieto, noto per le varietà più pregiate.


A ciascuno il suo menu

Sono otto i ristoranti che partecipano all’evento e che per l’occasione mettono a disposizione degli ospiti, oltre alla classica lista, un menu promozionale vantaggioso. I locali sono ben distribuiti tra Umago, Cittanova, Verteneglio, Buie e Salvore. I piatti, creativi o tradizionali, combinano i frutti di mare ai prodotti tipici del territorio creando menu ricchi e originali, che ben si abbinano anche agli eccellenti oli e vini del posto. I prezzi, pur variando a seconda della proposta, sono comunque accessibili. Si va dalla proposta più economica di 10 euro a quella più alta di 40 euro, numerosi i menu di fascia media da 20 a 26 euro.

Tra questi ad esempio l’Astarea di Verteneglio propone un menu di 25 euro con: Ostriche in ghiaccio con limone, Cappesante alla griglia, Misto di molluschi alla busara con polenta fatta in casa e insalata, Dolce. 20 euro per il menu Da Paolo & Susanna di Umago con: Insalata tiepida di canestrelli e funghi porcini con rucola e pinoli tostati, Capesante gratinate, Impepata di cozze, Spaghetti con sugo ai tartufi di mare, Bruschetta con salsa alle vongole. Tomato di Cittanova propone: Capesante e canestrelli gratinati su letto di verdure, Risotto al nero di seppia con capesante, Dessert, il tutto a 23 euro.

Sapori istriani, cultura e territorio

La manifestazione culinaria delle Giornate dei frutti di mare è solo uno dei numerosi eventi enogastronomici, distribuiti lungo tutto l’anno, che caratterizzano le diverse località. Appuntamenti che permettono di assaporare prodotti unici dal sapore genuino, ma che diventano anche opportunità preziose per conoscere la cultura e il territorio istriano.

Arte e storia si intrecciano a paesaggi naturali di straordinaria bellezza, sia nei borghi dell’entroterra, come Verteneglio e Buie, sia nei paesi sulla costa, come Umago e Cittanova. Questa preziosa varietà contraddistingue anche la gastronomia locale, che permette di gustare sia i prodotti della terra sia i frutti del mar Adriatico. Dalle coste arrivano pesci, crostacei e molluschi, le pregiate sogliole bianche e i ricercati calamari, oltre alle già citate capesante, cozze, tartufi di mare e ostriche. Altrettanto ricco e generoso l’entroterra con la carne del caratteristico bue istriano, l’asparago selvatico e il pregiatissimo tartufo bianco d’Istria. Punto d’unione dei due mondi, terra e mare, l’olio d’oliva e i vini, dal terrano al moscato di Momiano.

Tutti i colori dell’Istria

Coste chilometriche e spiagge accarezzate da un mare cristallino, villaggi di pescatori che colorano l’entroterra e affascinanti borghi ricchi di cultura e storia. Siamo in Istria, nella parte nord occidentale, quella più vicina al confine italiano, dove sorgono 4 perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Un territorio ricco di meraviglie naturali, una tradizione culinaria che gode dei prodotti locali, strutture di lusso e comfort con centri benessere all’avanguardia: tutto questo assicura una vacanza all’insegna di cultura, wellness e buona cucina. Un ventaglio di colori, profumi e sapori!

Per saperne di più:
Comprensorio turistico di Umago, Cittanova, Verteneglio, Buie
www.coloursofistria.com

 
Redazione Agorà Turismo

Agorà Turismo - on line magazine 
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bergamo – I
N° 02 del 01 febbraio 1990

Direttore responsabile:
Giuseppe Venuti

Direttore editoriale:
Monica Piana

In redazione
Giovanna Fidone, Avvocato Maria Carmina Gallucci, Luisa D’Avino, Caterina Emma Colacello, Elisabetta Longhi, Romina Liuzza, Laura Cavalieri Manasse, Laura Landi, Laura Celotto, Silvana Carminati.

Editore:
FOCOPI, associazione culturale dal 1994,
Iscr. Registro ex L.R. 28/96 Regione Lombardia F.2 n.7 Sez.B Cultura

C.F.: 95083990168

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