White Turf St.Moritz 2016 - Passion for races!

Category: Agora turismo Insight
Published on 30 December 2015
Written by Super User

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Purosangue da tutta Europa e blasonati fantini si sfidano in un eccezionale anfiteatro di neve e ghiaccio con oltre 30'000 spettatori che accorrono per seguire gare emozionanti davanti allo splendido scenario delle montagne svizzere. Ecco spiegata in poche righe l’essenza della corsa sul “Tappeto bianco” o “White Turf”, di  St. Moritz.
Fondata nel 1907, questa corsa internazionale su ghiaccio ricca di fascino e tradizione, appartiene al circolo esclusivo dei “Top Events in Svizzera” ed è certamente uno degli appuntamenti più attesi della stagione invernale. Una raffinata festa collettiva che fa convergere nel candido salotto sportivo del lago ghiacciato di St. Moritz appassionati, turisti e famiglie da tutta Europa.
Si parte il 7 febbraio con un calendario che prevede altri due appuntamenti nelle domeniche successive (14 e 21/02) con gare di galoppo, trotto, ostacoli ma non solo. Tra le discipline più spettacolari che hanno contribuito a rendere il White Turf  una competizione quasi leggendaria le corse a traino, con gli atleti più coraggiosi che si sfideranno sugli sci trainati da cavalli al galoppo.

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I temerari dello Skikjöring
Tra le gare che attirano più spettatori vi sono le esclusive mondiali del “Credit Suisse Skikjöring”. Anche nel 2016, temerari sugli sci si lasceranno trasportare da un purosangue senza fantino sino a raggiungere velocità di 50 km/h su uno scricchiolante percorso su ghiaccio. Coraggio, forza e know-how sciistico sono gli elementi chiave per determinare chi, a conclusione delle tre domeniche di gara, avrà totalizzato il maggior numero di punti e potrà fregiarsi del titolo di  “Re dell’Engadina”.

Nuova zona spettatori: apertura dell’ovale coperto
Grazie alla completa riorganizzazione dell’imponente  città tendata sul lago di St.Moritz. i responsabili dell’accoglienza si sono ulteriormente perfezionati per garantire il massimo comfort ad atleti e spettatori:  dalle tende riscaldate destinate alle competizioni, sino alla prima apertura dell’ovale coperto per un numero limitato di spettatori che potranno così vivere la corsa da un luogo privilegiato.

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Show. musica e spuntini..
Quest’anno come non mai, vale la pena arrivare sul lago ghiacciato di St.Moritz prima dell’inizio delle gare. Non soltanto nelle pause della corse al galoppo, al trotto, ad ostacoli e di skikjöring, ma sempre, a partire dalle 10.30, nuove attrazioni nell’area eventi che si estende per 130.000 m².   
Per la gioia degli appassionati di musica e di danza, saranno diversi i palcoscenici sui quali si esibiranno di volta in volta band di musica live. Il tutto in collaborazione con il  “Festival da Jazz St.Moritz”, con il quale White Turf ha iniziato recentemente una fruttuosa cooperazione. Aziende locali ed hotel offriranno spuntini stuzzicanti e gustosi e menu gourmet, snack dolci e salati, specialità regionali ed esotiche, acqua minerale, cocktail o champagne per consentire agli spettatori di White-Turf di godere al massimo dell’incredibile varietà a disposizione. Esposizioni, come ad esempio quella dei membri dell’associazione artisti engadinesi, inviteranno alla scoperta e al movimento. Tra le altre attrazioni, anche il White Turf Fan-Shop, con un ampliato assortimento di abbigliamento di qualità e di souvenir dallo stile unico. Show spettacolari contribuiranno poi alla sorpresa e al divertimento in generale.
 
Famiglie benvenute: giri in pony e molte sorprese al Paradiso per bambini
L’associazione Hotellerie Suisse St.Moritz offrirà quest’anno un Paradiso per bambini sul lago ghiacciato di St.Moritz con giri in pony per i più piccoli, truccabimbi, foto ricordo, laboratori di pittura e altre fantastiche attività per bambini. Inoltre, saranno nuovamente disponibili speciali pacchetti famiglia per potersi permettere una visita al White Turf con grandi e piccini: due adulti con sino a tre bambini potranno prendere posto insieme sulla tribuna C al prezzo totale di 100,00 CHF, mentre un adulto con un massimo di tre bambini pagherà invece 50,00 CHF. Come sempre, i ragazzi sotto i 16 anni potranno usufruire gratuitamente dei posti in piedi.

Per saperne di più:
www.whiteturf.ch

 

Nove festival, due mesi e una città: Dublino

Category: Agora turismo Insight
Published on 15 September 2015
Written by Super User

dublin

Arte, moda, cultura, musica e tutto ciò che c’è nel mezzo: la Stagione del Festival di Dublino porta ulteriore vivacità alla città, considerata una fra le migliori destinazioni europee da visitare.
A presentarsi per primo, con un vero e proprio “ruggito”, è il Tiger Dublin Fringe (7-20 settembre) : festival alternativo delle arti, dal carattere provocatorio e pubblico audace. Il più importante festival multidisciplinare delle arti, in Irlanda, presenta le più recenti ed originali proposte in campo teatrale e musicale, delle arti dal vivo, della commedia, del balletto, oltre ad eventi con artisti irlandesi ed internazionali. Siate certi di esserci, perché, sia per gli appassionati che per i neofiti, il Tiger Dublin Fringe trasforma Dublino in un palcoscenico dedicato al grande talento creativo mondiale.
La Culture Night (18 settembre) è un grande appuntamento nel programma del festival di Dublino: vale assolutamente la pena trovarsi in città per questa notte culturale, del tutto gratuita, adatta a tutta la famiglia.
Soltanto in questa occasione, i musei, le gallerie, le chiese, le dimore storiche, gli studi di artisti, i centri culturali e tante altre attrazioni, rimarranno aperti fino a tardi, a titolo gratuito, per una notte di intrattenimento, scoperta e avventura, praticamente in ogni angolo della capitale. Portate i bambini, fate nuovi incontri, interagite e condividete l’eccitazione di spettacoli dal vivo, laboratori, visite guidate, conferenze, teatro, danza e di una marea di eventi creativi. La Culture Night tinge Dublino di una straordinaria, vivace atmosfera e migliaia di amanti della cultura presenzieranno a questa affascinante serata settembrina.
E non c’è altro di più affascinante del Dublin Theatre Festival (24 settembre-11 ottobre). La sua prima edizione risale al 1957 ed è il più antico festival teatrale d’Europa. Evento annuale che ogni autunno porta in città il meglio della produzione teatrale, su scala mondiale. Il ricco programma dell’edizione 2015 comprende 11 prime di illustri scrittori e autori teatrali irlandesi, insieme al meglio della produzione internazionale. Gli amanti del teatro e della cultura avranno la possibilità di assistere ad oltre 200 rappresentazioni, nonché di partecipare ad un programma di letture pubbliche, conferenze e “lavori in corso”, in 22 location diverse di Dublino e periferia.
Tra gli appuntamenti salienti del Dublin Theatre Festival, ricordiamo: presso il famoso Gaiety Theatre di Dublino, la prima irlandese della premiata opera “The Night Alive”, scritta e diretta da Conor McPherson (The Weir); la nuova versione di “Dancing at Lughnasa” segnerà invece il 25° anniversario della prima del capolavoro di Brian Friel; il National Theatre of Great Britain parteciperà, per la prima d’Irlanda, con la spettacolare produzione “The Curious Incident of the Dog in the Night-Time”, vincitrice dell’Oliver and Tony Award; “The Last Hote” è, invece, la nuova opera attesissima, risultato dell’incontro tra la scrittrice Enda Walsh (Ballyturk, Once) e il compositore di fama internazionale Donnacha Dennehy.
Il Bram Stoker Festival (23-26 ottobre), altro appuntamento culminante del Dublin Festival Season, trae ispirazione dal gotico autore, di natali dublinesi, Bram Stoker e dal suo famoso romanzo Dracula. Il “lato oscuro” della città si manifesterà attraverso quattro giorni di “vivi”racconti e quattro notti di emozionanti avventure spaventose.
Questo festival è una celebrazione ironica di tutto ciò che è gotico, misterioso, sinistro nonché del brivido di fine ottobre che accompagna l’Irlanda verso Halloween ed il Samhain.
Il ricco programma propone simpatiche avventure da vivere con tutta la famiglia, bizzarrie notturne da condividere con gli amici, appuntamenti sinistri e molto altro. Ci saranno installazioni artistiche interattive, eventi cinematografici, feste a tema, una processione dedicata ad Halloween, una caccia ai vampiri per la città ed anche mostre, coinvolgenti dibattiti ed una giornata dedicata alle famiglie.
Una diabolica miscela di arti avventurose, di letteratura, di teatro e dell’imprevisto: questo sinistro festival ha tanto da offrire agli amanti del brivido di tutte le età.
Ma le sorprese, a Dublino, non finiscono qui.
L’Hard Working Class Heroes (1-3 ottobre) movimenterà Dublino a tempo di rock con gruppi emergenti che si scateneranno nelle più nuove ed originali sonorità.
Gli amanti della moda e dello shopping affolleranno invece il Dublin Fashion Festival (7-13 settembre), mentre l’Open House Dublin (16-18 ottobre) aprirà le porte di circa 100 edifici storici, di epoche e tipologie diverse, permettendo così ai visitatori di esplorare l’architettura della città. E sarà possibile unirsi a visite, guidate da appassionati e professionisti, completamente gratuite.
Nell’ambito del Dublin Festival Season, non poteva mancare The Lingo Festival (16-18 ottobre) che tornerà con laboratori, incontri di poesia estemporanea, hip-hop e molto altro. Questo vivace festival, unico ed internazionale, vanterà la presenza del leggendario poeta, rapper, cantante e musicista statunitense Saul Wlliams, dell’artista britannica Hollie McNish, dei Tongue Fu con le loro esibizioni dal vivo e di un folto numero dei più grandi artisti irlandesi.

Per saperne di più:
www.ireland.com

 

Ras Al Khaimah: raffinato gioiello del Golfo Persico

Category: Agora turismo Insight
Published on 04 February 2015
Written by Super User

Ras al Kaimah

Ph: Ras Al Khaimah Tourism Development Authority

A soli 45 minuti da Dubai, l’Emirato è la meta ideale per godersi le raffinate atmosfere del Golfo Persico.
Gioiello ancora poco conosciuto, Ras Al Khaimah, è uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti. In questo angolo di Arabia, dove lunghe spiagge e splendidi fondali marini si alternano a sinuose dune di sabbia e alte montagne, è possibile trascorrere una vacanza dal lusso accessibile tra storia, tradizione e relax.
L’Emirato di Ras Al Khaimah è forse uno degli Emirati Arabi più belli da visitare: circondato dal mare e protetto da deserto e montagne è la meta ideale per il viaggiatore che desidera rilassarsi in un’atmosfera lussuosa e moderna ma non dimentica le tradizioni arabe, inventando un piacevole mix tra innovazione e modernità, tradizione e cultura.
Se si cerca una vacanza lontani dal freddo invernale, in un posto esotico ma a portata di mano, Ras Al Khaimah è la meta perfetta, grazie anche alla vicinanza con l’aeroporto di Dubai (dal quale dista solo 45 minuti di macchina), dove atterrano diversi voli giornalieri diretti dall’Italia. Il viaggiatore trova ad accoglierlo strutture raffinate che legano le linee moderne con quelle dell’architettura locale, servizi efficienti che soddisfano le esigenze di chi ama il relax o predilige l’avventura.
Che si scelga di concedersi una vacanza solo mare e relax, o un safari nel deserto a passeggio sulle dune, Ras Al Khaimah propone una serie di attività per soddisfare le esigenze di tutti. Sport acquatici, golf, escursioni con cavalli o cammelli e voli su ultraleggeri sono solo alcune delle attività tra le quali è possibile scegliere; per chi invece vuole scoprire la tradizione consigliamo una visita al Museo Nazionale di Ras Al Khaimah, che offre una delle più complete collezioni di ornamenti antichi di tradizione arabo-persiana e le affascinanti escursioni alla scoperta dei siti archeologici e Jazirat Al Hamra, il paese dei pescatori abbandonato a metà degli anni ’60. Da non perdere anche le famose corse con i cammelli e gli spettacoli di falconeria.
Se siete alla ricerca di una fuga rigenerante dal grigio inverno europeo, Ras Al Khaimah , il gioiello del Golfo Persico è la meta ideale per un viaggio dedicato al divertimento e all’avventura.  

Per saperne di più:
www.rasalkhaimahtourism.com

 

Petra e Giordania: incantevole connubio tra cultura e storia

Category: Agora turismo Insight
Published on 07 April 2015
Written by Super User

Petra

Basterebbe la sola presenza di Petra, la più affascinante per la sua unicità tra le necropoli antiche del Mediterraneo e ancora oggi una delle sette meraviglie del mondo, per giustificare ampiamente una visita in Giordania, paese che ad un viaggiatore colto e curioso ha da offrire anche altre chicche. Ubicata nel nord-ovest della penisola arabica la Giordania, grande meno di un terzo dell’Italia e dalla curiosa forma a farfalla, prende il nome dal fiume Giordano che segna ad ovest il confine con Israele e Territori Palestinesi, mentre sugli altri lati confina con Siria, Iraq e Arabia Saudita. Presenta tre distinti habitat geografici e climatici: la fertile valle del Giordano incassata in una profonda fossa tettonica assieme ai laghi di Tiberiade e Mar Morto, con foreste di pini, alberi di cedri, olivi e coltivi; l’altopiano montuoso della Trangiordania dove si trovano tutte le città e i siti archeologici, entrambi con clima mediterraneo, e infine tutto attorno l’arido deserto roccioso e sabbioso ancora abitato dagli ultimi beduini nomadi, che occupa ben i due terzi dell’intera superficie. L’unico sbocco marittimo è sul Mar Rosso, con la sommità dello stretto golfo di Aqaba. Nonostante la sua collocazione in Medio Oriente non possiede petrolio o altri minerali (salvo fosfati e sali potassici) e con l’85 % del suolo improduttivo la sua economia si basa su industria, turismo, servizi, aiuti internazionali e rimesse degli emigrati. Terra di storia antichissima fin dagli albori della civiltà, data la sua posizione intermedia vide transitarvi un po’ tutti i popoli mediterranei e del Vicino Oriente, ognuno dei quali ha lasciato monumenti e influenze culturali. Come nazione è invece giovanissima, nata dal dissolvimento dell’impero ottomano dopo la prima guerra mondiale, tanto che fino all’inizio del secolo scorso non vi esistevano vere città, indipendente e con il proprio nome soltanto dal 1946, ma con l’ultimo mezzo secolo talmente pieno di vicende traumatiche che ne hanno modificato sia la geografia che la composizione etnica, basata in origine sui beduini arabi.

Nonostante le ridotte dimensioni e la netta prevalenza del deserto, in Giordania c’è parecchio da vedere, a cominciare dalla caotica Amman, capitale dal 1921 ma già centro neolitico 8.500 anni fa, dove visitare la cittadella medievale e l’anfiteatro romano. La vicina Jerash, scavata solo in minima parte, è una città ellenistico-nabatea-romana vecchia di 6.500 anni tra le maggiori e meglio conservate della regione, non a caso chiamata la Pompei del Medio Oriente, insigne esempio dell’urbanistica romana imperiale con strade colonnate, piazze e bagni pubblici, templi e teatri racchiusi entro mura. I 335 km che separano le colline di Amman dal golfo di Aqaba costituiscono la cosiddetta “Antica strada dei re”, un cammino su 5.000 anni di storia attraverso diverse zone ecologiche tra foreste, canyon, deserti rocciosi e sabbiosi fino alle calde acque del Mar Rosso, toccando insediamenti preistorici, città bibliche, templi nabatei, fortezze romane, chiese paleocristiane, castelli crociati e vetuste città islamiche. Non bastano poche righe per descrivere il fascino di Petra, dove la natura e l’ingegno umano si fondono in uno dei più armoniosi spettacoli offerti dal tempo e dalla storia. Capitale per secoli a cavallo dell’era cristiana dei Nabatei, popolo di commercianti carovanieri ma anche abili architetti e idraulici, costituiva uno dei più importanti terminali delle due principali strade commerciali dell’antichità, la Via dell’Incenso e delle spezie dal sud arabico e dall’oceano Indiano, e della Via della Seta dall’Oriente. Capitale della provincia romana dell’Arabia Petrea, incanta ancora oggi per le centinaia di imponenti monumenti tombali scavati nella roccia entro profondi canyon. Per non parlare dell’incantevole e misconosciuta Piccola Petra. Wadi Rum, splendida location cinematografica, viene considerato uno dei più spettacolari deserti rocciosi della penisola arabica, disseminato di canyon, monoliti di roccia corrosi in mille forme bizzarre dal vento, archi e ponti naturali, incisioni rupestri protostoriche; ancora abitato dai beduini nomadi, fu all’inizio del secolo scorso il quartier generale della rivolta araba guidata dall’emiro Feisal e da Lawrence d’Arabia. Il Mar Morto è un vasto lago chiuso al confine tra Israele, Palestina e Giordania, in una delle maggiori depressioni della terra: le sue acque, dieci volte più salate degli oceani e prive di ogni forma di vita, si trovano infatti a –398 m sotto il livello del mare e il fondo a –800; le sue note proprietà curative, oggi notevole richiamo turistico, erano già note e utilizzate dai Romani.

Per saperne di più:

“I Viaggi di Maurizio Levi” (tel. 02 34 93 45 28, www.viaggilevi.com), tour operator milanese specializzato in turismo culturale e in viaggi nei deserti di tutto il mondo.

 

Tra i ghiacci della Lapponia inseguendo l'aurora boreale - di B.L.

Category: Agora turismo Insight
Published on 21 December 2014
Written by Super User

aurora boreale
Ph credits: visitfinland  

L’emozione di ammirare un’aurora polare è una delle esperienze da fare almeno una volta nella vita e la Lapponia finlandese è da sempre considerato uno dei luoghi migliori al mondo per osservare questo affascinante fenomeno naturale che si manifesta quando particelle elettriche provenienti dal sole si scontrano con i gas dell’atmosfera terrestre in corrispondenza dei poli dando luogo, nell’oscurità del cielo notturno, ad una vera e propria danza di luce colorata che va dal rosso, al giallo-verde ed al blu-viola.
Partiamo allora alla ricerca dell’aurora boreale (o luci del nord, come vengono comunemente chiamate nel Nord Europa) con un volo diretto dall’Italia verso la città di Rovaniemi, famosa per essere considerata la patria di Babbo Natale, con la sua casa e l’ufficio postale all’interno dell’omonimo villaggio dove pervengono ogni anno le letterine con i desideri dei bimbi di tutto il mondo. Situata a ridosso del Circolo Polare Artico, Rovaniemi è anche un’importante sede universitaria e negli ultimi anni è diventata una vivace cittadina che fonde la modernità delle sue infrastrutture, alcune delle quali progettate dal celebre architetto Alvar Aalto, all’incontaminato ambiente che la circonda. In questa magica città è assolutamente consigliabile passare una notte nell’Arctic Snow Hotel, un albergo interamente fatto di ghiaccio, per dormire come un autentico eschimese! Sarà sicuramente un’esperienza unica e, se si vuole proprio esagerare, non si può non approfittare dell’opportunità di rilassarsi nella sua incredibile spa di ghiaccio.
Rimanendo in tema di ghiaccio, che regna sovrano non solo sulla terra ma anche nelle acque, il nostro viaggio continua in direzione di Kemi, a circa un’ora e mezza da Rovaniemi, per imbarcarci sul Rompighiaccio “Sampo” per una crociera di 4 ore attraverso la distesa ghiacciata del golfo di Botnia. L’atmosfera di bordo è quella tradizionale delle navi costruite negli anni Cinquanta e Sessanta, con legni ed ottoni che decorano le sale comuni, il bar ed il ristorante. Raggiunto il largo, rompendo lo strato di ghiaccio sotto di sé, l’imbarcazione sosta per consentire un “bagno artico” ai più coraggiosi, non senza aver preventivamente indossato le speciali tute termiche galleggianti, ma è anche possibile passeggiare liberamente sullo strato di mare ghiacciato che circonda la nave. Al rientro, sul lungomare di Kemi, si può visitare il Castello di Ghiaccio Lumilinna, costruito tra dicembre e gennaio, al cui interno sono ricavati bar, ristoranti, negozi, un’interessante galleria d’arte e una suggestiva cappella dove vengono celebrati matrimoni.
Ormai immersi nella magica atmosfera lappone, siamo pronti per inseguire le mitiche aurore boreali. A circa 3 ore di pullman da Rovaniemi, raggiungiamo Saariselka, dove è possibile soggiornare presso il Kakslauttanen Holiday Village, una struttura composta da 32 cottages in stile (muratura, pietra e legno) disseminati nella foresta, sufficientemente distanti tra di loro per garantire la massima tranquillità. Ogni cottage è dotato di sauna, caminetto e di tutti i comfort, in grado di ospitare un massimo di 5 persone, adatto quindi anche a famiglie e gruppi di amici. A poca distanza, la più grande sauna a fumo del mondo, dove si “celebra” il più famoso rito finlandese secondo la vera tradizione storica; in una capanna di legno con all’interno un rudimentale forno di pietra riscaldato dal fuoco, il fumo invade la stanza ed esce dall’apertura sul tetto rilasciando nell’ambiente una specie di carbone dal benefico effetto antibatterico. L’assoluta peculiarità del Kakslauttanen Holiday Village è, però, la presenza di piccoli Igloo di Vetro, strutture riscaldate dalle quali godere lo spettacolo delle aurore boreali tra morbidi guanciali e caldi piumini.
Se desideriamo rendere la vacanza ancora più emozionante, dobbiamo raggiungere Nellim, località della Lapponia più vera ed incontaminata, dove si praticano tutte le attività tipiche dell’inverno nordico, dai tour con i cani da slitta alle gite notturne in motoslitta o a piedi con racchette e ramponi. Meta prediletta di tutte queste escursioni è il Lago Inari, sacro ai Sami, il popolo autoctono, che considera questo luogo il più magico della regione per la frequenza con cui si manifestano le “luci del nord”. Uno spettacolo talmente toccante e inspiegabile da originare miti e leggende che ancora oggi sopravvivono nella memoria della popolazione. C’è chi scorge tra i colori il movimento degli spiriti nel cielo, chi il riflesso degli scudi delle Valchirie ed altri ancora i riflessi della danza del fuoco di folletti.
Vietato porre limiti alla fantasia!

Per saperne di più:
www.visitfinland.com

 

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