La rivista

Cook Islands: Love Little Paradise

Isole Cook

Il remoto arcipelago delle Isole Cook, nella Polinesia Neozelandese, è considerato tra i luoghi con le acque più trasparenti e cristalline del pianeta, tanto che la loro qualità è diventata una delle principali attrazioni delle sue 15 isole, che si stagliano nel bel mezzo del Pacifico come fiori di frangipane. La laguna di Aitutaki, in particolare, è riconosciuta come una delle più belle lagune del mondo per il suo spettacolare blu turchese e per i suoi fondali pieni di vita, la preferita dagli appassionati di immersioni e snorkeling. Le barriere coralline millenarie che circondano gli atolli delle Cook chiudono le acque in ampie piscine naturali, piene di coloratissimi pesci tropicali, tartarughe marine, coralli ed altre centinaia di specie marine.
Un vero e proprio paradiso della biodiversità che gli abitanti di questo angolo di oceano hanno voluto preservare creando il progetto "Marae Moana". Nel 2017 è nata così la più grande riserva marina del mondo, 1,9 milioni di chilometri quadrati dove la pesca commerciale e l'estrazione mineraria sono proibite.
Colui che per primo ha proposto l’istituzione di questa area protetta è Kevin Iro, famoso ex campione di rugby neozelandese, che una volta conclusa la sua carriera agonistica ha deciso di dedicare la sua vita a battaglie per la tutela dell’ambiente. Proteggere i fondali marini è, per lui e per la popolazione del Sud del Pacifico, un’esigenza: questa scelta è un traguardo che contribuirà a preservare l’oceano per le generazioni future, tutelando la biodiversità - rari uccelli marini, balenottere, mante e diverse specie di squali minacciate - e promuovendo la conservazione di tesori naturali come le barriere coralline. Grazie all’impegno del team del Parco, proprio all’inizio di maggio la direttrice dell'ufficio di coordinamento di “Marae Moana” Jacqui Evans ha vinto il Goldman Environmental Prize, anche definito Green Nobel Prize, il premio più prestigioso al mondo che onora gli attivisti ambientali ed offre riconoscimento e visibilità internazionale, oltre a supporto finanziario per una specifica visione ambientale.
Le Isole Cook non sono nuove, però, agli sforzi ambientali. Già dal 2016, infatti, attraverso il programma di tutela ambientale “Protect a Little Paradise”, l’arcipelago offre ai visitatori l'opportunità di contribuire, attraverso una donazione volontaria, alla tutela del meraviglioso ambiente della destinazione. Le informazioni sul programma sono disponibili in tutte le strutture ricettive e gli ospiti, al momento del check-out, possono decidere se partecipare. Il denaro donato è destinato a progetti riguardanti cinque aree d’interesse: i giovani, lo sviluppo eco-sostenibile, la gestione dei rifiuti, la biodiversità ed il cambiamento climatico. 

Per saperne di più:

https://cookislands.travel/en-US

 

 

In Sudafrica è tempo di whale watching

whale watching south africa

Il Sudafrica è famoso per i “Big Five” (i grandi animali terrestri elefante, leone, leopardo, rinoceronte, bufalo che popolano i parchi e le riserve del Paese) ma la fauna marina è altrettanto straordinaria. Ogni anno, le balene popolano le acque di Cape Town e rendono la costa meridionale il punto migliore per l’avvistamento. Ecco qualche consiglio per vivere al meglio questa esperienza unica faccia a faccia con i giganti dell’Oceano.

Il PERIODO MIGLIORE
 Il periodo suggerito per avvistare le balene va da giugno a novembre, quando migrano dalle fredde acque dell’Antartico per raggiungere quelle più calde del Sudafrica. Il picco della stagione si ha da luglio a ottobre.

LA WHALE ROUTE
 Percorrendo la whale route, da Cape Town a Gransbaai, si raggiungono cittadine deliziose come Betty’s Bay, Kleimond, Pringle Bay, Stanford e Kleinbaai. Lungo questo percorso si trovano i migliori spot da cui osservare le balene direttamente dalla terraferma. Il primo è Betty’s Bay, a soli 15 minuti di auto dall’aeroporto di Cape Town: questo piccolo villaggio con vista sull’Atlantico è famoso non solo per essere un punto di avvistamento privilegiato di balene e pinguini, ma anche per la sua vegetazione rigogliosa, costituita principalmente da Fynbos.

Proseguendo verso est si arriva a Hermanus, un antico villaggio di pescatori trasformatosi già agli inizi del ‘900 in rinomata località turistica, senza perdere il suo fascino originale. Dal 27 al 29 settembre, la città ospita il whale festival, il principale evento dedicato alle balene e alla fauna marina. Il momento più atteso è il “Whale Crier”, ovvero l’annuncio del primo avvistamento delle balene attraverso il soffio in un corno. Questa usanza, attiva dal 1992, segna l’inizio del festival e delle attività, dall’immancabile whale watching – sia dalla costa che dal mare – alle street parade, concerti, mercatini d’artigianato e street food. Il Whale Festival di Hermanus, a cui collabora tutta la cittadinanza, contribuisce alla protezione dei cetacei, il cui rischio di estinzione rimane elevato. Con oltre dodici chilometri di sentieri panoramici a picco sul mare, Hermanus è ideale anche semplicemente per trascorrere qualche giorno all’aria aperta.


Chi preferisce un incontro ravvicinato con i giganti marini può scegliere il whale watching in barca. Lungo tutta la costa si incontrano operatori autorizzati ad avvicinarsi alle balene mantenendo una distanza di almeno 50 metri. Oltre che a rappresentare un’esperienza indimenticabile, le escursioni sono anche un’occasione preziosa per conoscere meglio le balene, le loro caratteristiche e i loro comportamenti.

QUALI SPECIE SI POSSONO AVVISTARE
Balena australe: grazie ai suoi movimenti lenti e al suo modo fluttuante di nuotare, è la balena perfetta da ammirare. La sua lunghezza media è di 15 metri e può arrivare a pesare anche 60 tonnellate.
Megattera: è possibile avvistarla anche dalle coste di Cape Town, dove fa tappa durante la migrazione dalle regioni polari al Mozambico e Madagascar, luoghi prediletti per la riproduzione e per il parto.
Balenottera di Bryde: nonostante sia l’unica specie presente tutto l’anno nelle acque sudafricane, è difficile avvistarla perché tende a rimanere sott’acqua a lungo prima di riemergere in superficie, per pochissimo tempo.

COSA PORTARE 
Binocolo, cappello e crema solare non possono mancare nel kit  del whale watcher.DOVE ALLOGGIARE
 Hermanus è una delle città principali lungo la Whale Route e offre diverse opzioni di pernottamento. Hermanus Backpackers è il posto ideale per chi cerca una sistemazione low cost, mentre Misty Waves offre 34 camere di lusso con magnifiche viste sull’oceano.
 
Per saperne di più:
Hermanus Tourism Bureau
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Settimana del Quadrifoglio nel borgo di Ameno

lago orta


Anche quest’anno il borgo di Ameno, in occasione dell’inaugurazione della nuova stagione turistica, propone la “Settimana del Quadrifoglio” che, giunta alla sesta edizione, e sulla scia del successo di quelle precedenti, presenterà 5 giorni di camminate e musica all’insegna del “ben-essere”.
Da anni l’Amministrazione Comunale di Ameno ha avviato un progetto di turismo sostenibile e responsabile in questo piccolo paese, gioiello adagiato sulle colline del lago d’Orta e, nel 2014, ha lanciato il sistema di sentieri del Quadrifoglio, 4 percorsi ad anello che attraversano il territorio nel suo insieme, boschi, prati e coltivi, toccando anche le frazioni che compongono il comune (Vacciago, Lortallo, Oltre Agogna).

Giovedì 25 aprile
- Ore 14.00, Piazza Marconi 1, Ameno - “Ti racconto una storia”: camminata lungo parte dell’Anello Celeste alla scoperta dei tesori del Barocco. Camminata di circa 2 ore e mezza in compagnia di Andrea Del Duca (storico e direttore di Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone) e di Angelo Molinari (pittore e storico dell’arte).
Al termine della passeggiata, alle ore 17.30, si terrà un concerto del coro di voci bianche “Primo Incanto” e del coro polifonico “Laudar Cantando” di Canegrate e Parabiago, diretti da Cristina Venturini, presso la suggestiva e incantevole Chiesa Parrocchiale di Ameno, uno degli splendidi esempi di Barocco che sarà possibile visitare in questa occasione.


Venerdì 26 aprile
- Ore 14.00, Piazza Marconi 1, Ameno - “In cammino con gli esperti - 1a parte”: camminata lungo l’Anello Blu con la guida degli esperti del Club Alpino Italiano, responsabili della segnaletica dei percorsi del Quadrifoglio. Durata 3 ore circa.
Al termine della passeggiata, alle ore 17.30, si terrà un concerto di blues acustico con Angelo “Leadbelly” Rossi, a cura di Amenoblues, presso la Chiesa Parrocchiale di Vacciago, dove sarà possibile ammirare uno dei panorami più belli della zona.
Sabato 27 aprile
- Ore 8.45 - “Ameno Trekking”: escursione lungo l’Anello Indaco e il percorso didattico WWF in compagnia di Albert Husband, guida escursionistica membro di AIGAE, Associaz. Nazionale di Guide Escursionistiche Ambientali. Partenza dal bar trattoria La Faina di Tabarino.  Durata 4 ore circa.
- Ore 15.00 - Piazza Marconi 1, Ameno - “Piano Village”: camminata per le vie di Ameno e di Vacciago con soste presso Villa Pastori, Villa Le Vignole e Villa do Poeta per assistere a piccoli concerti di pianoforte, con la collaborazione del Conservatorio Cantelli di Novara. Durata 2 ore e mezza circa.
Prenotazione obbligatoria al n° (+39)0322998103 o all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. .

 

Domenica 28 aprile
- Ore 9.00, Piazza Marconi 1, Ameno - “1° Mini-Trail del Quadrifoglio”: manifestazione podistica non competitiva di 12 e 5 km km lungo i percorsi del Quadrifoglio.
- Ore 14.00, Piazza Marconi 1, Ameno - “In cammino con gli esperti - 2a parte”: camminata lungo l’Anello Celeste con la guida degli esperti dell’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore. Durata 2 ore e mezza circa.
Al termine della passeggiata, alle ore 17.30, si terrà un concerto del coro polifonico “Le Voci del Mesma” diretto da Massimo Fiocchi presso la splendida sala museale di Palazzo Tornielli.

 

Mercoledì 1 maggio
Ore 9.30, Piazza Marconi 1, Ameno - “Cammina, raccogli e mangia”: passeggiata lungo l’Anello Azzurro a cura di Pro Loco di Ameno con raccolta di erbe spontanee con la  guida di un esperto.

Partners: ProLoco di Ameno, Amenoblues, Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, CAI Gozzano, Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone, WWF, Orta Trekking, AIGAE Associazione Nazionale di Guide Escursionistiche Ambientali, Conservatorio G. Cantelli di Novara.

Il progetto Quadrifoglio è stato lanciato nel 2014 e sta riscontrando un buon successo tra i turisti amanti del camminare e della mountain bike (i sentieri sono percorribili con la Mtb per la loro quasi totalità): i 4 sentieri sono identificati da 4 tonalità del colore blu (celeste, azzurro, blu e indaco), partono da Ameno, si snodano per 4 lunghezze differenti  per poi terminare ad Ameno.
La realizzazione è stata affidata a Riccardo Carnovalini, uno dei più noti esperti del “camminare a piedi” in Italia, per aggiungere all’offerta turistica del territorio un ulteriore elemento in armonia con la natura.
Carnovalini ha sapientemente abbinato colori, emozioni e territorio ispirandosi a criteri di facilità, per renderli accessibili a un pubblico più ampio possibile, dalle famiglie alle persone meno allenate e ai bambini ma anche a criteri di bellezza, punto di forza imprescindibile del paesaggio di Ameno. I percorsi sono stati cartografati, segnalati e resi perfettamente percorribili grazie alla collaborazione di CAI e ANA.
Anello Celeste: dal cuore di Ameno si arriva al Convento del Monte Mesma dove è possibile percorrere le due Vie Crucis, una a salire e l’altra a scendere. Lunghezza totale km. 7,3 ;
Anello Azzurro: dal parco Neogotico del Palazzo Tornielli di Ameno si cammina verso antichi mulini e cascine fra pascoli utilizzati da mucche e cavalli. Lunghezza totale km. 6,2;
Anello Indaco: il più lungo e impegnativo, nell’Oltreagogna alla scoperta della boscosa montagna di Ameno e delle sue antiche cascine. Lunghezza totale km. 11,6;
Anello Blu: dalle colline di Ameno si raggiungono le rive del lago d’Orta. Lunghezza totale km. 8,5.

 

Il Comune di Ameno
Nato anche come residenza turistica di ricche e nobili famiglie, Ameno presenta notevoli ricchezze artistiche e conserva ville e chiese storiche immerse in un paesaggio verde e fiorito, per nulla intaccato dalla cementificazione selvaggia che ha afflitto la zona in tempi passati. E’ frequentato da numerosi artisti che qui trovano una giusta atmosfera di contemplazione e serenità in perfetta armonia con l’arte e la natura e che lo hanno aiutato a diventare anche il fulcro di una vivace attività culturale. Le principali attività lavorative operanti sul territorio comunale sono quelle legate al settore agricolo e non ve ne sono di riconducibili al settore industriale o produttivo ad elevato impatto ambientale anche a causa di un assetto territoriale poco favorevole a insediamenti di grandi dimensioni e penalizzato dalla distanza dalle vie di grande comunicazione. Il settore agricolo, rappresentato da realtà a carattere familiare costituisce invece una presenza, seppur contenuta nei numeri, continuativa e di valorizzazione e conservazione del territorio stesso. Nel corso degli ultimi anni, grazie anche ad alcuni importanti eventi culturali (il festival internazionale Amenoblues, le manifestazioni Studi Aperti e Corto&Fieno a cura di AsiloBianco), sono stati raggiunti risultati positivi in termini di aumento dei flussi turistici e/o ricadute turistico-economiche.
Tutti questi fattori hanno determinato una serie di iniziative intraprese dall’Amministrazione per consolidare e rilanciare il valore del patrimonio territoriale e culturale, e per potenziare il settore turistico, ritenuto elemento fondamentale per il futuro economico del paese: la realizzazione del sistema di sentieri Il Quadrifoglio, la realizzazione di un sito turistico (www.amenoturismo.it), la realizzazione di un Ostello della Gioventù con 14 posti letto, l’attivazione della Casa dell’Acqua,  volta alla riduzione della produzione di rifiuti, la realizzazione di un’area camper con 5 posti, la realizzazione di un percorso didattico in collaborazione con il WWF su uno dei sentieri del Quadrifoglio.

 

Per saperne di più:

www.amenoturismo.it

 

 

 

 

 

La valle dei narcisi in fiore nella splendida Riserva dei Carpazi patrimonio UNESCO

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Non nascondiamocelo, è il periodoideale per una fuga di primavera in Ucraina. In questo periodo uno dei percorsi suggeriti è l’incantevole Valle dei Narcisi in Carpazia, un luogo unico al mondo dove riscoprire la bellezza della natura e il profumo penetrante e dolce dei narcisi. Dai ritmi lenti e dai sapori semplici e genuini, l’Ucraina è sempre più meta privilegiata del turismo internazionale grazie alla sua offerta tra natura, storia e tradizioni a prezzi ancora molto accessibili.
Per godere della fioritura dei narcisi, un tripudio di bellezza unico al mondo che merita una visita almeno una volta nella vita, si deve raggiungere la città di Khust e da qui partire per uno dei percorsi suggeriti nella riserva a Rachiv. La Valle dei Narcisi è la più grande riserva naturale in Europa e nel mondo di questa specie botanica, ben duecentosettanta ettari di fioritura.
Il Narciso, in pericolo di estinzione tant'è che risulta protetto dal 1970, rende questa valle dei Carpazi, Biosfera UNESCO, una delle meraviglie d’Europa.
Ancora poco conosciuta dal turismo internazionale, la Riserva, è un must per gli amanti della natura. Qui si può godere appieno della straordinarietà dei paesaggi. Il Parco Nazionale dei Carpazi possiede un ecosistema ancora incontaminato, paesaggi mozzafiato, vasti laghi, cascate e foreste vergini che sono l’habitat di un considerevole numero di specie botaniche e animali rare. Il Parco è attrezzato per offrire visite guidate, percorsi didattici, escursioni, passeggiate, attività come ciclismo amatoriale, equitazione, arrampicate e visite nelle grotte.
La città di Rachiv è la base migliore da cui partire per l’esplorazione dei Carpazi meridionali. Qui i servizi turistici si stanno rapidamente sviluppando ed è possibile dormire nei cottage e nei piccoli alberghi dove, ancora oggi, è possibile pernottare a partire da soli quindici euro a notte per due persone, come ad esempio l’Hotel Oberig, una semplice quanto romantica Guest House in legno con stanze confortevoli, le cui camere vantano un ottimo rapporto qualità-prezzo. Tra i migliori alberghi della zona c’è anche l’Hotel Olenka, una tranquilla oasi nel verde, che dispone di uno dei ristoranti più eleganti della regione. Un’altra alternativa è il Rakhiv Plai, una pensione situata a novecento metri dal livello del mare che, oltre ad offrire una splendida vista su alcune delle vette più alte e belle dei Carpazi, offre l'opportunità di praticare equitazione, tiro con l'arco e permette  ai suoi ospiti di collaborare alla mungitura delle mucche, a imparare a fare il formaggio e bere il latte fresco.
Benvenuti nell'Ucraina della natura e della bellezza!

 

Per saperne di più:

http://carpathian.land/en

 

lha do Sal: con il progetto sociale Djunta MoArt

panorama mare capoverde
di Giovanna Fidone
Per una vacanza estiva in pieno inverno una meta da segnare è l’arcipelago di Capo Verde. 28 gradi anche a gennaio e un vento costante che lo ha reso paradiso degli amanti del surf e del kitesurfing. La più turistica, anche per la presenza di un aeroporto piuttosto attivo è l’Ilha do Sal (o semplicemente Sal) il  cui nome significa Isola del Sale . Infatti le antiche saline di Pedra de Lume sono poste sul fondo del cratere di un vulcano estinto e l’acqua che evapora molto lentamente lascia uno strato di sale di mille colori. L'isola ha un'estensione totale di poco più di duecento chilometri e la città più turistica è Santa Maria un paese che mescola la tradizionale calma dell'arcipelago con la vita movimentata delle località turistiche.

La vera attrazione è la spiaggia di sabbia bianca e il pontile di legno ritrovo delle barche locali piene di pesce.Tra le altre mete turistiche si ricorda la piscina naturale di Buracona, una grotta sottomarina ed Espargos il capoluogo dell'isola la cui importanza è dovuta alla vicinanza con l'aeroporto che ne ha permesso lo sviluppo. Il turismo ormai di massa cozza con la povertà della popolazione e le baraccopoli fuori dalla città ne sono una dimostrazione che non può non far riflettere. Aiutarli a sostenere il loro artigianato e investire nell’istruzione dei giovani è fondamentale .

lago capoverde occhio blu capoverde

Proprio a Santa Maria, nella via centrale si trova un negozietto colorato. Djunta Mo Art non è solo l’insegna dello shop ma  è un punto di riferimento per gli artigiani, i piccoli produttori, le cooperative capovediane e una certezza per i turisti e residenti di trovare artigianato capoverdiano e di qualità. Il progetto ha come obiettivo quello di sviluppare un mercato sostenibile nell'arcipelago e in particolar modo di valorizzare l'arte e la cultura capoverdiana in tutte le sue sfaccettature: cibo, moda, artigianato, arte pittorica e plastica. Djunta Mo Art si compromette a seguire una certa etica e di migliorare la vita dei produttori capoverdiani (lavorando principalmente con cooperative, gruppi di donne, giovani), incentivando il loro ingresso nel mercato, certificandosi che nessun prodotto sia stato creato attraverso lo sfruttamento minorile e cercando di dare molta attenzione alle tematiche ambientali.

Djunta Mo Art interno Djunta Mo Art

Il nome del progetto è Djunta Mo (in criolo significa unire le mani, lavorare insieme, darsi una mano, fatti a mano) e sottolinea il desiderio e la volontà di lavorare insieme.Attualmente dentro al progetto lavorano circa 40 artigiani e 2 cooperative di varie parti dell'arcipelago. Djunta Mo Art è anche distribuitore ufficiale di “Mãos di Cabo Verde”, gestito dall'OMCV (Organizzazione delle donne di Capo Verde) che riunisce il lavoro di diverse cooperative di donne dell'isola di Fogo, Santiago e Santo Antão.Djunta Mo Art finanzia e offre una sede  all'Associazione No Profit Nu Bai i cui progetti principali sono quello di offrire borse di studio, raccolta di materiale scolastico, sanitario, vestiti e che lavora a stretto contatto con l'ICCA (Istituto Capoverdiano del bambino e dell’adolescente, in pratica gli assistenti sociali capoverdiani).Nell'anno scolastico 2018/2019 sono state offerte 52 borse di studio tra le famiglie piú bisognose di Palmeira, Pedra de Lume e Espargos. 32 borse di studio sono state complete, ovvero sono state pagate tutte le spese (libri, uniforme, trasporto scolastico, materiale di cancellaria) mentre altri 20 adolescenti sono stati appoggiati offrendoli tutto il materiale scolastico necessario per l'anno in corso. Se passate da Capo Verde cercate questo negozio: verrete accolti con un sorriso e un bicchierino del  liquore locale. Non comprerete solo un souvenir ma realizzerete i sogni di un popolo che vuole crescere e imparare.


Per saperne di più:
www.maosdecaboverde.com 

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Bagni nel bosco e yoga all’aperto per ritrovare l’equilibrio nella natura

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Ritrovare l’equilibrio nella natura. Bagni nel bosco e yoga all’aperto negli hotel del gruppo Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol
 
Quale modo di godere al meglio degli incantevoli boschi dell’Alto Adige che immergersi nella natura incontaminata? Il bagno nel bosco è proprio questo, lasciarsi catturare dalla bellezza della foresta e viverla consapevolmente. Nei Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol programmi speciali offrono questa e altre iniziative di meditazione nella natura che donano benefici per il sistema nervoso, immunitario e ormonale.


La "medicina" per lo stress può essere molto più naturale di quanto si potrebbe pensare. Per ritrovare un po’ di pace e rilassare corpo, mente e anima il gruppo Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol propone attività a contatto con la natura e in particolare la pratica del bagno nel bosco. Esperienze che gli ospiti possono provare, in tutte le stagioni, accompagnati da esperti qualificati negli hotel altoatesini Alpiana Resort, Alpin & Relax Hotel Das Gerstl, Bergidyll Hotel Tratterhof, Naturhotel Lüsnerhof, Cyprianerhof Dolomit Resort.
 
Nata in Giappone all’inizio degli anni ’80, la pratica della balneazione nel bosco è diventata una vera e propria terapia per alleviare ansia e tensione, grazie agli studi che ne hanno rilevato scientificamente i benefici per il benessere mentale e fisico a livello immunitario e ormonale. La pratica è molto semplice, consiste infatti in una tranquilla e lenta passeggiata nel bosco con lo scopo di vivere consapevolmente la natura, rapportandosi con gli elementi naturali che si trovano sul proprio cammino. Prestando attenzione ai piccoli dettagli, è possibile ascoltare il bosco con tutti i sensi: respirare l’aria pulita, toccare e abbracciare un albero, tenere in mano una pietra, sfiorare il soffice muschio anche camminando a piedi nudi. Possono sembrare azioni banali ma racchiudono un forte potere curativo che permette di ricongiungersi con la Madre Terra e di riconnettersi alla propria parte più naturale e istintuale, spesso repressa a causa dello stile di vita moderno. Un bagno nel mondo verde della foresta alpina è in grado di regalare vitalità ed energia benefica grazie al contatto con le sostanze organiche prodotte dagli alberi, primo fra tutti il nuovo ossigeno.
 
Altre attività che coinvolgono la natura sono gli appuntamenti di stretching, yoga, Qi Gong e meditazione proposti dagli hotel, che nella bella stagione si tengono all’aperto. Gli ospiti che partecipano a queste esperienze comprese nel soggiorno negli hotel del gruppo Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol possono avvalersi di lezioni guidate da esperti qualificati, formati da maestri internazionali di queste pratiche. I giardini, le terrazze e le piscine all’aperto rispecchiano l’altissima qualità degli ambienti interni degli hotel, rendendo l’attività all’aperto un’esperienza ancora più esclusiva, con panorama unico sulle montagne circostanti.

Per saperne di più:
www.belvita.it/hotel-benessere 

Foto © Belvita-Hotel Naturhotel Lüsnerhof

 

Rasiglia: in Umbria un borgo dalle mille sorgenti

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Rasiglia è una frazione montana del comune di Foligno che sorge a oltre 600 metri di altitudine, lungo la strada statale 319 sellanese, a circa 18 km dalla Città della QuintanaIl paese, che conserva le caratteristiche tipiche del borgo medievale raccogliendosi in una struttura ad anfiteatro, è celebre soprattutto per le sue sorgenti: passeggiando per i suggestivi vicoli del centro è impossibile non rimanere incantati dai corsi d'acqua che attraversano l'abitato, rendendolo unico e affascinante.

La sorgente che alimenta e percorre Rasiglia è quella di Capovena: si trova nella parte alta del paese, ai piedi del palazzo che i Trinci (signori di Foligno tra il 1305 e il 1439) occupavano all’epoca del loro governo sul territorio folignate, e che percorre il paese formando rivoli e cascatelle che si riuniscono in una grande vasca denominata "Peschiera", per poi riversarsi nel fiume Menotre.

Le altre sorgenti sono:

Alzabove, che nasce sotto al monte Carosale che serve ad alimentare l'acquedotto della Valle Umbra sud.

Venarella, di fronte al campo sportivo di Rasiglia, serve ad alimentare l'acquedotto per Verchiano

Le Vene, in località Chieve.

La Vena Pidocchiosa, in località Pallailla.

Le Vene di Campolungo, nel fosso di Volperino.

 

Le origini di Rasiglia possono essere fatte risalire già al XII secolo, come attestano alcuni antichi documenti.La sua posizione di frontiera verso il territorio sellanese e verso la diocesi di Spoleto, ha fatto sì che i Trinci vi costruissero una delle strutture difensive per rendere sicuri e controllabili i propri confini: ecco quindi il Castrum et Roccha RasiliaLa Rocca di Rasiglia in origine occupava tutta la sommità del colle, con un andamento pressoché rettangolare, mentre attualmente restano visibili tratti delle mura di cinta e il rudere di una torreUn molino, una gualchiera, alcune case nel borgo erano di proprietà dei Trinci che, sfruttando la preziosa presenza dell’acqua, avevano dato inizio a quelle attività che per secoli hanno poi garantito la sopravvivenza di tutta la comunità (mulini e opifici) grazie alla forza idrica proveniente dal fiume Menotre.

Ancora oggi, la vita di questo splendido borgo continua ad essere scandita dall'acqua: l’elemento che passa per la tessitura, la lavorazione della lana e la tintura che viene riproposta attraverso una tradizione antichissima, risalente al 1200. Nei dintorni è possibile visitare l'Antico Santuario di Santa Maria delle Grazie e il Parco dell'Altolina, dal paesaggio ricco di biodiversità: le Cascate del Menotre e le Grotte dell'Abbadessa, di origine carsica, con suggestive formazioni di stalattiti e stalagmiti. Ogni anno, inoltre, si svolgono due importanti manifestazioni: il presepe vivente nel periodo natalizio e "Penelope a Rasiglia", nel mese di giugno, dedicata agli antichi mestieri della tessitura.Non perdetevi questo luogo lontano dal tempo, dal fascino magnetico e irresistibile, in cui il fragoroso mormorio delle acque accompagna ogni vicolo.

 

Per maggiori informazioni:

www.rasigliaelesuesorgenti.com

 

Il primo ristorante subacqueo d'Europa è in Norvegia!

underwater norway restaurant

Credits: 1. © Inger Marie Grini/Bo Bedre Norge; 2. © Ivar Kvaal
Il primo ristorante sott’acqua d’Europa ha aperto mercoledì 20 marzo 2019 a Lindesnes, nel punto più meridionale della costa norvegese. Si chiama Under, che in norvegese significa “sotto”, ma anche “meraviglia”.
La struttura, firmata dal famoso studio d’architettura di Oslo Snøhetta, è semimmersa: si tuffa nelle gelide acque del mare del Nord fino ad appoggiarsi sul fondale, a 5 metri di profondità. Dotata di spessi muri di cemento, è studiata per resistere alla pressione e all’azione del mare, anche in condizioni avverse.
L’edificio è disegnato per integrarsi pienamente nell’ambiente marino circostante e diventare una barriera corallina artificiale dove molluschi e alghe possono trovare il loro habitat.
Come un periscopio inabissato, il ristorante offre una vista unica sul fondale marino grazie alle enormi vetrate (11 metri di larghezza per oltre 3 di altezza) che consentono agli ospiti di connettersi con la natura selvaggia dell’esterno.
L’interno richiama il passaggio da terra a mare, con i colori del tramonto che sfumano in quelli dell’oceano mano a mano che si scende la scala.
Il ristorante, che può ospitare fino a 35-40 persone, mira a creare un’esperienza culinaria di alto livello basata su prodotti locali di qualità eccellente, ponendo particolare enfasi sulla sostenibilità. Lo chef è il danese Nicolai Ellitsgaard del ristorante Måltid di Kristiansand. Insieme a lui una brigata internazionale fatta di 16 persone, con esperienze in ristoranti stellati Michelin.
Oltre ad essere ristorante, Under funge anche centro di ricerca. Obiettivo dei biologi marini è raccogliere dati – tramite osservazione diretta, ma anche telecamere e strumenti di misurazione installati sia all’interno che all’estero dell’edificio – circa la popolazione, il comportamento e la diversità delle specie che vivono in quell’area.
Under si configura come una storia di contrasti - tra terra e mare, sopra e sotto - che vuole portare in evidenza il delicato equilibrio ecologico, e sollevare l’attenzione sull’importanza di modelli sostenibili di consumo.

Per saperne di più:

www.visitnorway.com

 

 

Fat Bike: dove sfidare la neve pedalando

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 di Rossella Barbetti

La moda delle fat bike, le biciclette con le ruote grosse, si sta diffondendo rapidamente in tutta Italia. Sono i luoghi montani da scoprire anche in inverno sulle due ruote che attirano appassionati del mezzo che consente lunghe escursioni, anche sui sentieri innevati.

La passione di pedalare sui candidi sentieri in mezzo ai boschi o all'interno dei borghi montani è risultata talmente esaltante che buona parte delle regioni alpine si sono organizzate con associazioni ad hoc, che forniscono assistenza e noleggio delle innovative bici.

Dal Trentino Alto Adige fini all'Abruzzo aumentano i punti di riferimento dove noleggiare la particolare due ruote e trovare appassionati con cui organizzare scampagnate. In Trentino-Alto Adige per gli amanti delle fat bike c’è l’imbarazzo della scelta: dalla Val Gardena alla Valsugana, passando per Folgaria, Lavarone e Luserna, è facilissimo trovare associazioni che propongono escursioni ben organizzate. Anche nel Veneto, a Cortina d’Ampezzo si sono organizzati per affrontare i pendii in sella alle “bici ciccione”.

L’Associazione Turismo Commercio di Formazza del Verbano Cusio Ossola è il principale punto di riferimento in Piemonte per questo genere di escursioni. Anche Livigno, in provincia di Sondrio, propone scampagnate sulla pedonale battuta, lì dove le classiche mountain bike avrebbero difficoltà a muoversi. E non è affatto difficile individuare sui costoni abruzzesi le singolari biciclette avventurarsi sui sentieri innevati.

 

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Redazione Agorà Turismo

Agorà Turismo - on line magazine 
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bergamo – I
N° 02 del 01 febbraio 1990

Direttore responsabile:
Giuseppe Venuti

Direttore editoriale:
Monica Piana

In redazione
Giovanna Fidone, Avvocato Maria Carmina Gallucci, Caterina Emma Colacello, Romina Liuzza, Laura Cavalieri Manasse, Laura Landi,  Silvana Carminati, Rossella Barbetti.

Editore:
FOCOPI, associazione culturale dal 1994,
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