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La rivista

Cinque giorni di dolcezza per festeggiare in Umbria il San Valentino

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Cinque giorni di dolcezza per festeggiare in Umbria il San Valentino

Anche quest'anno l'evento ha ricevuto il Patrocinio del GIST - Gruppo Italiano Stampa Turistica

"Valentine's Day... Starts Here!" è un claim che sintetizza pienamente il messaggio del San Valentino di Terni, città che grazie a Cioccolentino sta divenendo sempre più la "capitale di tutti gli innamorati". Perché San Valentino, celebrato in tutto il mondo, di Terni ne è stato il primo Vescovo: qui sono custodite le sue reliquie, qui ha avuto origine la festa degli innamorati. Il 14 Febbraio la città umbra può essere considerata a pieno titolo la "città" di San Valentino e i festeggiamenti per celebrarlo... hanno origine da qui!

La kermess, giunta alla dodicesima edizione, dall'11 al 15 Febbraio prossimi celebrerà con la dolcezza del cioccolato la Festa degli Innamorati, proponendo una serie di eventi dedicati al cibo degli dei.
In calendario "percorsi esperenziali" che andranno ad esplorare con i cinque sensi, l'eccellenza del cioccolato; il "choco show" che presenterà nel cuore del centro storico di Terni centinaia di stand con il meglio della cioccolateria artigianale e numerosi laboratori interattivi con cooking show a cura di Pastry Chef internazionali e prestigiosi partner che sapranno esaltare l'arte del cioccolato e coinvolgere simpaticamente il pubblico che raggiungerà l'Umbria in occasione del San Valentino.
Quale location migliore per giurarsi eterno amore, se non Terni?

Cioccolentino prende le mosse non dalla moderna moda di approfittare del cioccolato per fare "l'evento" ma da un'antica tradizione dolciaria e pasticcera che da sempre caratterizza Terni.
Molti non sanno infatti che Terni – nota soprattutto per le acciaierie e i vari poli industriali – nasconde un cuore "fondente" fatto di una cultura gastronomica che parte da antiche tradizioni.
Per celebrarle, ogni anno Cioccolentino chiama a raccolta chef, maestri pasticceri ed aziende dolciarie provenienti da tutta Italia che proporranno il meglio del cibo degli Dei.
Cioccolentino rappresenta quindi la capacità della città di Terni di unire l'esclusività del San Valentino ad una storica tradizione di alta pasticceria che proprio in occasione dell'appuntamento, verrà esaltata dai più importanti Maestri Pasticceri locali.

San Valentino è anche un romantico week end nel cuore d'Italia!
L'Umbria è una terra ricca di bellezze naturalistiche e storico-artistiche pertanto scegliere di festeggiare il 14 Febbraio a Terni consente di immergersi in un romantico itinerario a misura "d'innamorato" alla scoperta dei borghi più antichi ed affascinanti d'Italia. Cioccolentino è un'iniziativa organizzata con il patrocinio ed il supporto delle istituzioni locali e rappresenta per il territorio un importante progetto di promozione e visibilità.
Per saperne di più:
www.cioccolentino.com

 

 

Italia: grand tour tra le terre del tartufo. di B.L.

Risotto with White Truffles from Alba credits Arnold Gatilao CA USA

Ph. credits: Arnold Gatilao CA - USA
Si ama oppure si odia, non ci sono vie di mezzo per il tartufo, uno dei frutti più preziosi che la natura ci regala durante la stagione autunnale. Cresce in parecchi Paesi europei, in Asia, in America e addirittura in alcune zone dell'Africa ma la qualità che offre il suolo italiano non ha paragoni. Solo all’Italia e ad alcune zone dell’Istria, in particolare, spetta l’onore di produrre il più pregiato: Sua Maestà il Tartufo bianco o Tuber magnatum Pico come lo chiamano gli esperti. Grande protagonista nelle cucine dei migliori ristoranti del mondo e delle tavole di chi si può permettere di sborsare anche 5.000 Euro al chilogrammo come nell’autunno del 2012, questo fungo è una delle eccellenze gastronomiche italiane più apprezzate e non può essere in alcun modo riprodotto o contraffatto.  Il viaggio ideale tra le zone di produzione del tartufo bianco più rinomate, anche per la bellezza dei loro paesaggi e per la ricchezza di cultura, non può prescindere dalla città piemontese di Alba, dalla toscana San Miniato e dalla marchigiana Acqualagna.
Adagiata sugli splendidi scenari naturali delle Langhe, Alba è una città ricca di cultura, storia e tradizioni. Il centro storico ha una struttura medievale, con pianta quasi circolare, ed è caratterizzato dal colore rosso dei fregi in cotto, delle case-torri, dei mattoni delle chiese e dai colori pastello delle case sapientemente restaurate. In autunno le cromie si fanno più decise grazie agli sfavillanti colori tipici del “Palio degli Asini”, che si tiene nella prima domenica d’ottobre, e che vede i borghi vestiti di meravigliosi drappi variopinti e attraversati da cortei di figuranti in costumi medioevali, tra squilli di trombe e rulli di tamburi, stendardi e bandiere. Verso la metà di ottobre, il Palio apre ufficialmente la “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco”, l’evento che ha permesso ad Alba di diventare la Capitale Mondiale del Tartufo. Per un mese, poi, la città è raggiunta da una folla di turisti provenienti da ogni parte del mondo che si aggirano tra i numerosi stand espositivi per confluire nel cortile della Maddalena che si trasforma in un salotto dove ammirare, annusare e acquistare non solo i tartufi bianchi ma anche altri prodotti locali. L’evento si conclude con l’”Asta Mondiale del Tartufo Bianco” che si svolge all’interno dello splendido Castello di Grinzane Cavour dove si accendono i riflettori internazionali sulla competizione a finalità benefica tra operatori dell'alta cucina, imprenditori e filantropi che si contendono a suon di rilanci concitati i migliori esemplari.
San Miniato è un delizioso borgo arroccato su un colle lungo l’Arno, a metà strada tra Firenze e Pisa sviluppatosi probabilmente attorno ad una chiesa del sec VIII dedicata al martire fiorentino S. Miniato. Fu sede di vicari imperiali tra cui Bonifacio, marchese di Toscana, padre della contessa Matilde che qui nacque nel 1046. Per dare qualche esempio qui troviamo monumenti come il Palazzo dei Vicari dell’imperatore del XII sec (forse proprio qui nacque la contessa Matilde), il duomo, anch’esso del XII, ed il Santuario del Crocifisso del ‘700 che conserva un venerato Crocifisso ligneo del X sec. La cittadina si anima in particolar modo negli ultimi tre week end del mese di novembre, in occasione della “Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato”. Gli chef animano gli oltre due chilometri di laboratorio del gusto a cielo aperto dove i prodotti tipici incontrano migliaia di visitatori attesi da ogni parte d'Italia per conoscere le nuove tendenze della cucina e le nuove alleanze del gusto. Un vero e proprio festival dei saperi e dei sapori dove buongustai e visitatori si ritrovano per apprezzare le eccellenze dell'enogastronomia. Una curiosità: con i suoi 2 chili e 520 grammi di peso, il tartufo bianco trovato nel 1954 sulle colline di San Miniato possiede ancora oggi il primato di esemplare più grande del mondo. Questo tartufo fu regalato ad Eisenhauer, l’allora Presidente degli Stati Uniti d’America. E’ sempre di San Miniato il tartufo più caro del mondo: un tubero da 1 chilo e 500 grammi che è stato venduto a Dubai tramite asta a 360.000 dollari!
Nelle Marche, a pochi chilometri da Urbino, si trova la piccola cittadina di Acqualagna.  Situata alle pendici della bellissima Gola del Furlo che ne rappresenta una delle  principali attrattive con i suoi ‘canyon’ dai colori cangianti attraversato dal fiume Candigliano, a cui si accede da una stretta galleria fatta scavare dall’imperatore Vespasiano per aprire il varco alla via Flaminia, oggi Riserva Naturale dello Stato, area floristica e faunistica molto importante, la località è anche ricca di attrazioni culturali di tutto rispetto: dall’Abbazia romanica di San Vincenzo con la stupenda cripta, al Santuario della Madonna del Pelingo, alla chiesa romanico - gotica dell’Annunziata con portico ogivale e affreschi trecenteschi.  La maggiore attrazione di Acqualagna è però il tartufo, in particolare per la possibilità di degustarlo tutto l’anno: nel mese di febbraio si svolge la “Fiera Regionale del Tartufo Nero Pregiato”, a luglio ed agosto la “Fiera Regionale del Tartufo Nero Estivo” e tra la fine di ottobre e la metà di novembre ha luogo l’ormai celeberrima “Fiera Nazionale del Tartufo Bianco”, evento arricchito da degustazioni guidate, cooking show di grandi chef, sfide in cucina tra vip e presentazioni di “libri da gustare”. Fulcro della Fiera è il Salotto da Gustare, allestito ogni anno in luoghi differenti, è una sorta di teatro il cui palco è costituito da una cucina a vista, in platea avvengono le degustazioni e, dietro le quinte, a farla da padrona sono la maestria degli chef e il sapore di tartufo. Nel 2014 viene istituita l’asta dei tartufi: in collegamento con Dubai, i pezzi migliori di Acqualagna sono battuti negli Emirati Arabi Uniti, all’interno di una manifestazione organizzata negli stessi giorni, consolidando il rapporto con quella parte di mondo attratta dal lusso. Un tartufo da 1 kg di Acqualagna è stato donato al presidente Obama per festeggiare la sua rielezione.
Un lusso “absolutely made in Italy”!

Per saperne di piu:
www.fieradeltartufo.org
www.acqualagna.com
www.sanminiatopromozione.it

 

Taste of Milano 2014 – l’emozione di un viaggio tra le alchimie del gusto

taste milano

di Luisa D'avino
Si terrà dall'8 all'11 maggio 2014 al Super studio Più, in via Tortona 27 a Milano, un viaggio esperienziale nella cucina italiana, rivolto ad un pubblico esigente che sa riconoscere la qualità.
L'evento, alla sua 5^ edizione, avrà tra le novità "la cucina sostenibile" e il "gluten free". Gli chef protagonisti dell'evento, proponendo menù a base di piatti sostenibili, accompagneranno il pubblico nel viaggio alla scoperta di nuovi sapori e dei diversi stili di cucina. All'insegna della cucina d'autore si potrà avere anche una perfetta "gluten free experience " a 360° nella postazione dedicata agli show cooking.
In un evento così importante che ruota intorno al cibo, inteso come gusto, passione per la buona tavola e per una sana alimentazione, "Taste of Milano" collabora con SITICIBO, programma della Rete Banco Alimentare, per diffondere anche la cultura del rispetto del cibo e del suo valore primario di sostentamento, dando la possibilità di regalare un pasto a chi è meno fortunato.
L'edizione milanese del food festival ospiterà anche la campagna sociale FOOD RIGHT NOW, promossa insieme al network Alliance 2015, in collaborazione con CESVI.
Il progetto unconventional di CESVI, vedrà 150 giovani tra i 16 e i 25 anni, lavorare al fianco di 4 street artist, Bros, Pao, Felipe Cardena e Tomoko Nagao, che coinvolgendoli in un live show, realizzeranno dei capolavori di street art all'interno di Taste of Milano, sul tema Food Right Now: alcuni studenti del corso di pittura dell'Accademia di Brera, i ragazzi dei licei milanesi e gli studenti delle Facoltà di Comunicazione (IULM-Università Cattolica-IED).
Gli studenti della scuola alberghiera invece, assistiti dagli 11 chef stellari prepareranno delle proposte culinarie di street food all'insegna della multiculturalita.
Altra proposta di viaggio esperienziale sarà "BLIND TASTE", per stimolare la fantasia e riconoscere i sapori al buio e "THE LAB" per rievocare il retrobottega degli artigiani, fucina di delizie dolciarie e salate, dove nascono le alchimie del gusto. A rendere inoltre ancora più interessante la quinta edizione di Taste or Milano si aggiunge la novità del WINE CAVEAU per assaggiare e condividere l'introspezione gustativa.


Per saperne di più:
www.tasteofmilano.it

 

Mele Vallée in Valtournenche

Valtournenche

Ad Antey Saint-André un week end di eventi e incontri con gli esperti, operatori del settore e appassionati delle mele

Antey Saint-André (AO) Una produzione secolare e di qualità che supera i 40mila quintali all'anno, la presentazione delle ultime ricerche sui benefici per la salute, la nascita di Sicera (il primo e unico festival dedicato al Sidro in Italia) e il cammino verso il riconoscimento del presidio Slow Food. Saranno questi i temi e le novità principali intorno ai quali si concentrerà la tredicesima edizione di "Mostra Mercato Mele Vallée", importante evento italiano dedicato alla mela delle Valli del Monte Bianco e del Cervino-Matterhorn.

La manifestazione si terrà il secondo week end di ottobre ad Antey Saint-André, il primo comune della Valtournenche, ricco di frutteti che risalgono ai primi del ‘900, coinvolgerà oltre 100 espositori e ospiterà i maggiori esperti del settore: dai principali produttori di Sidro nazionali (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige) e internazionali (Austria, Svizzera, Francia) a esponenti istituzionali della Regione Valle d’Aosta e dell’Associazione Slow Food.

“La mela è senza dubbio il frutto simbolo della Valle d'Aosta con un mercato che vale circa 5 milioni di euro, che impegna una superficie di coltivazione di circa 300 ettari e vede una produzione composta all'80% di mele Golden e Mele Renetta, 18% mele Fuji, Jonagold, Gala, Mairac e infine al 2% da varietà antiche, circa 50 specie uniche e secolari – dichiara Mario Bertuletti, Vice sindaco Comune Antey Saint-André – per questo da ben tredici edizioni siamo lieti di ospitare ed essere promotori di questa manifestazione che nel tempo è cresciuta diventando un appuntamento di riferimento per tutto il settore dell'agroalimentare”.

Oltre alle mele, durante la due giorni, il pubblico potrà scoprire tutti i prodotti enogastronomici derivati dallo straordinario frutto coltivato in Valtournenche ai piedi del Cervino-Matterhorn. In particolare il Sidro, protagonista di Sicera, unico evento in Italia dedicato a quest’antica bevanda tradizionale, che da quest'anno arricchirà di contenuti e sviluppi la “Mostra Mercato Mele Vallée”.

Il Convegno che aprirà la prima edizione di Sicera ospiterà tra i produttori di Sidro Bernhard Scheiblauer (Assistente Esecutivo Mostebarone Austria), Giorgio Maffei (Enologo, titolare Iduna in Alto Adige – Sud Tirolo), Gianluca Telloli (Enologo, titolare Maley in Valle d’Aosta e promotore dell’evento Sicera) che spiega: “Sicera nasce dalla volontà di diffondere la conoscenza di questa nobile bevanda che viene realizzata nel mondo da oltre 4000 anni utilizzando le migliori mele da sidro, lavorate con tecniche affini a quelle dei migliori spumanti e champagnes del mondo e che prevede ancora oggi la raccolta a mano delle mele dalle piante centenarie. Per la realizzazionedell’evento èstato fondamentale il supporto dell’Amministrazione Comunale che ha compreso pienamente l’importanza culturale ed economica di questo prodotto custodito da generazioni”.

Per le isituzioni, saranno presenti il Sindaco di Antey Saint-André Roberto Brunod, e il Vice Sindaco Mario Bertuletti, Renzo Testolin (Assessore Agricoltura Regione Autonoma Valle d’Aosta), Nicola Rosset (Presidente Camera di Commercio Regione Valle d’Aosta), Nicolas Evrard (Sindaco di Servoz e Vice presidente delle Communauté des Communes Vallée de Chamonix Mont Blanc) che spiegherà come il sidro del Monte Bianco funga da trait d’union con i produttori dei Paesi francesi e sia simbolo di una nuova cooperazione transfontaliera, e Yves Grange (Presidente condotta Slow Food Valle d’Aosta) che interverrà a proposito dell’impegno finora dedicato per ottenere il presidio Slow Food per le mele antiche di Antey Saint-André e Torgnon.

Inoltre, la Dottoressa Sabina Valentini, ricercatrice presso l’Institut Agricole Régional, presenterà il progetto “Longevità in un sorso di mela”, dell’Unità di Ricerca NUTRALP VDA (Nutraceutici in Valle d’Aosta) volto alla valorizzazione del territorio valdostano in quanto luogo di prodotti naturalmente benefici.“Le varietà di mele autoctone e i loro derivati, come il sidro, sono tra le più ricche di polifenoli, molecole antiossidanti largamente prodotte dalle piante di alta montagna come difesa alla maggiore irradiazione, al clima rigido e secco e all’altitudine. Agiscono andando a prevenire una serie di patologie cronico-degenerative come il diabete o l’arterosclerosi e anche prevenendo l’insorgenza di tumori”spiega la dottoressa Valentini.

Proseguirà Giuliana Rosset, Imprenditrice titolare di Björk Swedish Brasserie, il primo ristorante svedese in Italia che commenta: “Il sidro di mela è una tra le più diffuse e tradizionali bevande, nei paesi scandinavi. Per me è stata una piacevole scoperta perché mi ha permesso di trovare un felice abbinamento tra un prodotto autoctono di eccellenza e i piatti della cucina nordica che abbiamo studiato nel progetto Björk Swedish Brasserie. In effetti sono molti i punti in comune tra i sapori del grande Nord e quelli della nostra regione alpina: questo del sidro ne è un esempio per me molto ben riuscito”. Modererà il convegno il giornalista RAI Valle d’Aosta Réné Vuillen.

Un week end ricco di spunti che pone al centro dell'attenzione le “Mele Vallée”, fondamentali per lo sviluppo economico di tutta la regione, protagoniste da sempre della cultura agricola delle valli alpine e essenziali nell'alimentazione per gli innumerevoli benefici sulla salute umana.

 

Il vermentino nelle dimore esclusive di Castelnuovo Magra (SP)

vermentino

Benvenuto Vermentino nell’antico borgo in provincia de La Spezia dal 16 al 19 maggio. Eccellenze dei quattro territori di produzione: Liguria, Sardegna, Toscana e Corsica.
Piatti tipici, degustazioni di vino e olio, visite al Museo multimediale e tanto altro ancora.

Le cantine e le dimore storiche, con più di 100 etichette vini da vitigno vermentino provenienti dai quattro territori di produzione (Liguria, Sardegna, Toscana e Corsica), nei palazzi più importanti del centro storico di Castelnuovo Magra (SP), tra eventi, laboratori del gusto, prodotti tipici, convegni e trekking tra i vigneti.
Questo, ed altro ancora, è la quinta edizione di “Benvenuto Vermentino” che torna a Castelnuovo Magra dal 16 al 19 maggio.

L’edizione di quest’anno si distingue per la particolare location scelta: nei giorni di sabato 17 e domenica 18 maggio i produttori di vermentino presenti alla manifestazione saranno ospitati negli atri e in alcune sale dei signorili palazzi settecenteschi che caratterizzano il Centro Storico di Castelnuovo Magra, in particolare Via Dante.
I proprietari dei palazzi hanno cortesemente raccolto larichiesta dell’Amministrazione comunale di “aprire” le storiche dimore, dando ai turisti la possibilità di assaggiare il Vermentino in una cornice di antico splendore.
Lungo via Dante si potrà passeggiare e, come ai “vecchi tempi”, accomodarsi nei salottini disposti all’esterno dei palazzi signorili, con la piacevole compagnia del Vermentino, gentilmente proposto dai produttori locali e di toscana, Sardegna e Corsica, accompagnato, come ogni anno, dai prodotti tipici locali.
Nel Giardino comunale poi saranno organizzate le degustazioni guidate e gli Wine tasting, eventi e presentazioni.
Si potrà inoltre visitare il Museo multimediale del Vermentino dove effettuare un percorso rivolto ai territori del Vermentino,consultare il data base delle aziende, la guida multimediale e conoscere i territori e i produttori attraverso i video di presentazione.
Un’edizione di Benvenuto Vermentino che mette in sintonia la storia e la tradizione con l’egastronomia di qualità e la tecnologia.
In Piazza Querciola è possibile ammirare le vestigia del Castello dei Vescovi di Luni e lì si troveranno gli spazi dedicati ai produttori di Olio extravergine d’Oliva del Territorio e dei prodotti tipici locali come miele, prosciutto Castelnovese, Lardo di Colonnata, formaggi e salumi della Val di Vara.
Nella Piazza sarà allestito il ristorante della Pro Loco che proporrà i piatti tipici della tradizione locale come sgabei, torte di verdura, muscoli ripieni, baccalà marinato, frittura mista, coniglio alla ligure e torta di riso.
Saranno, inoltre, numerose le iniziative organizzate perarricchire la manifestazione.
Degustazioni accompagnate da prodotti tipici locali, laboratori del gusto, wine tasting, convegni tematici, trekking tra i vigneti, visite guidate.
Come ogni anno sarà conferita l’onorificenza di Ambasciatore del Vermentino a un personaggio del mondo dello spettacolo, dello sport o dell’enogastronomia. Nelle edizioni precedenti sono stati “Ambasciatori del Vermentino” Adua Villa, Paola Ricas, giudice della trasmissione televisiva La prova del Cuoco, Davide Oldani, chef inventore della cucina pop, il velista Giovanni Soldini, l’allenatore della nazionale di calcio Marcello Lippi, il comico Gene Gnocchi.
Venerdì 16 maggio sarà organizzata una Cena Evento e proposti per l’occasione, piatti tipici in abbinamento al vermentino,presentati da enogastronomi e sommelier. Lunedì 19 maggio l’Enoteca Regionale della Liguria organizzerà un appuntamento ad hoc per operatori: ristoranti,enoteche, alberghi, strutture turistiche.

Per saperne di più:
www.comune.castelnuovomagra.sp.it – www.terredelvermentino.net - www.facebook.com/castelnuovomagra - twitter.com/castelnuovom
Comune di Castelnuovo Magra tel. 0187/693831 mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

Langhe e Monferrato patrimonio dell’umanità di B.L.

paesaggio barolo

I paesaggi vitivinicoli piemontesi di Langhe-Roero e Monferrato sono entrati a far parte dell’elenco dei siti considerati dall’Unesco patrimonio artistico e ambientale dell’umanità. Si tratta di un’assoluta novità a livello mondiale in quanto mai prima d’ora tale prestigioso riconoscimento era stato attribuito ad un’area vitivinicola. Ad essere stato premiato non è solo il particolare paesaggio ma il suo rapporto con l’uomo che lo ha abitato e plasmato all’insegna del rispetto reciproco fino a creare un vero e proprio gioiello, modello di sostenibilità ambientale che racchiude in sé non solo la bellezza della geometria degli sterminati vigneti tra i quali spuntano qua e là meravigliosi castelli, torri e fortezze ma anche l’aspetto culturale del patrimonio immateriale costituito da conoscenze, usi, espressioni e da oggetti, manufatti e spazi ad essi  correlati.
Ecco perché il sito non è andato ad ampliare l’elenco dei beni naturali italiani (Monte Etna, Dolomiti, Isole Eolie e Monte San Giorgio) ma quello dei “paesaggi culturali”.
Trasmessa di generazione in generazione, la cultura del vino in queste terre si è sviluppata sotto l’egida della costante attenzione all’ambiente, preferendo la qualità del prodotto rispetto alla sua quantità. Ciò ha richiesto e richiede, però, un duro lavoro manuale a fronte di un limitato utilizzo dei mezzi meccanici. Il risultato di tale filosofia, e dell’immensa fatica che comporta, sono bottiglie che tutto il mondo ci invidia e apprezza. Non c’è estimatore straniero che non abbia mai assaggiato un Barolo, un Barbaresco, un (o una) Barbera o un Asti spumante aromatico (il vino bianco italiano più venduto al mondo).
Le zone selezionate, che coinvolgono un territorio che si estende per oltre undicimila ettari, sono però unite anche dalla storia, quella del Marchesato di Monferrato, l’antico stato italiano preunitario  costituito su parte dei territori donati nel X secolo ad Aleramo del Monferrato dall'imperatore Ottone I.
Scendendo del dettaglio, i siti premiati dall’Unesco sono:
-Il Monferrato degli Infernot. L'area è caratterizzata dalla diffusione di peculiari interventi architettonici chiamati “Infernot”. Si tratta di suggestive stanze ipogee, scavate interamente nell’autoctona Pietra da Cantoni, prive di fonti luminose naturali e aerazione diretta, utilizzate per la conservazione domestica delle bottiglie. Sovente realizzate sotto le abitazioni dei contadini, stupiscono per la maestria di chi ha realizzato con picconi, scalpelli e tanta fatica questi splendidi luoghi  con le loro nicchie a forma di bottiglia, i piani di appoggio che sembrano altari o che corrono lungo tutto il perimetro della stanza, quasi a simboleggiare i banchi delle chiese.

 

CATTEDRALE SOTTERRANEA INFERNOT
“Cattedrale sotterranea” della ditta
Coppo a Canelli
Infernot” in Cella Monte
(copyright: Pietra da Cantoni Ecomuseum)

Canelli e l’Asti Spumante. Anche per quest’area, l'aspetto più caratteristico risiede nell'originalità delle cantine sotterranee, veri capolavori d'ingegneria e architettura scavati nel tufo delle viscere delle colline a profondità anche elevate (trenta metri), la cui particolarità risiede nella bellezza delle volte; a botte, a vela, a voltina, ad una o più navate, ad uno o più livelli. Molte sono talmente imponenti che meritano giustamente l'appellativo di "cattedrali sotterranee", sia per il loro aspetto maestoso sia per la suggestione della "ritualità" quasi spirituale, accentuata dalle luci soffuse e dai suoni ovattati, che accompagna la conservazione del “nettare degli dei”.
- Nizza Monferrato e il Barbera. Eccezionale esempio di ‘villanova’ medievale, Nizza Monferrato è un piccolo e suggestivo paese che si estende tra il torrente Belbo e il Rio Nizza ed è situato poco lontano da Asti, Canelli, Alba e Acqui Terme. Le colline che lo circondano sono la culla di diverse aziende che producono il “Nizza”, da uve 100% barbera autoctono, in disaccordo con il disciplinare della Barbera d’Asti che si sta invece aprendo a vitigni internazionali.  Le rese sono basse, non per ottenere vini più strutturati ma per avere un legame maggiore con il territorio, rispettandone la vocazione e la naturalità. Da visitare il Museo Bersano, che ospita una ampissima collezione di attrezzi da lavoro in vigna.
- La Langa del Barolo. Piccola striscia di terra che si estende a sud del Piemonte, Le Langhe del Barolo rappresentano il luogo d’origine del cosiddetto “re dei vini”, il Barolo. Anche qua il paesaggio collinare è un susseguirsi di dolci pendii, coltivati a vite, i cui filari disegnano rigorose geometrie che culminano spesso in cima a gradevoli promontori su cui si adagiano solitari castelli con imponenti torrioni in cotto, fortezze in arenaria e palazzi nobiliari. La loro bellezza e l’armonia del verde che li circonda infondono quiete e benessere in chi li osserva nonostante la loro storia ci racconti di ostili famiglie nobili, di violenti contrasti tra feudatari e vassalli, di guerre sanguinose. Tra di essi meritano sicuramente una visita i castelli di Serralunga, di Barolo (dimora della famiglia Falletti a partire dal 1325), di Roddi e di Castiglione Falletto.
- Le colline del Barbaresco. Situate nella la parte più orientale del territorio, sono caratterizzate da splendide terrazze naturali che si affacciano sul vicino Roero. L’area è caratterizzata dalla coltivazione della vite del Nebbiolo e include i borghi di Neive e Barbaresco in cui si sono svolte le principali vicende storiche che hanno portato alla nascita del mitico vino omonimo. Impossibile non rimanere affascinati dall’imponente Torre del Bricco, di origine medievale a strapiombo sul Tanaro, e dalla prestigiosa sede dell’Enoteca Regionale del Barbaresco, dove potrete sostare per una degustazione scegliendo tra più di 100 etichette. D’obbligo anche una visita a Neive, insignito del riconoscimento “Borghi più belli d’Italia”, che comprenda le Cappelle cinquecentesche di San Rocco e San Sebastiano, la Confraternita barocca di San Michele ed i palazzi nobiliari tra cui spicca la casaforte medievale dei Cotto, risalente al XII secolo.
- Il Castello di Grinzane Cavour. Posto in uno degli scenari più suggestivi della Langa, vicino ad Alba, l’imponente maniero, realizzato intorno alla torre centrale della prima metà del secolo XI, si può ammirare in tutta la sua bellezza grazie ai restauri iniziati nel 1960, in occasione del primo centenario dell’Unità d’Italia. Ospita l'Enoteca Regionale Piemontese Cavour, prima nella regione e seconda in Italia, e due suggestivi musei. Il Museo con i cimeli del Conte Camillo Benso di Cavour tra i quali mobili, manoscritti, uniformi, e il Museo Etnografico con rari oggetti dell’enogastronomia locale e l’allestimento di una cucina albese del Seicento e dell’Ottocento, di una distilleria del Settecento, una bottega del bottaio ed altri richiami al mondo vitivinicolo dell’intera regione Piemonte. Vi hanno inoltre sede l’Ordine dei Cavalieri del Tartufo (altra famosissima eccellenza mondiale) e dei Vini di Alba l’Osservatorio Nazionale sul consumo consapevole del vino.
Non va dimenticato, infine, che le terre di "Langhe Monferrato e Roero" sono unite anche dall’omonimo Parco Paesaggistico e Letterario che, attraverso la vita e le opere di alcuni grandi autori del Basso Piemonte (Beppe Fenoglio, Cesare Pavese, Vittorio Alfieri, Augusto Monti, Giovanni Arpino e Davide Lajolo) offre ai visitatori una lettura del paesaggio e dell'identità culturale locale.
Riferendosi a Santo Stefano Belbo,  suo paese natale ubicato al confine delle Langhe,  Cesare Pavese scriveva nel suo celebro romanzo La luna e i falò: “Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.

Per saperne di più
www.paesaggivitivinicoli.it
www.parcoletterario.it

 

Street food pugliese con "Vino è Musica"

atrio-episcopio

Vino, olio, musica, aria buona, degustazioni ad hoc e “cibi di strada”, la Puglia che parla enogastronomico si sta preparando a sprigionare tutti i suoi sapori e profumi estivi. Grottaglie (TA) e precisamente il suo unico quartiere delle Ceramiche, dal 31 luglio al 1 agosto, è pronto ad attendere migliaia di turisti, appassionati ecuriosi per la V edizione di Vino è Musica.

Tante le novità previste per quest’anno come il cibo di strada con lo “street food made in Puglia”, creato ad arte dai migliori chef pugliesi che si cimenteranno nella preparazione dal vivo di pietanze “street” rappresentative delle diverse aree della regione Puglia. Pietanze, farciture e condimenti creati ad hoc utilizzando esclusivamente imigliori ingredienti di produzione locale.

E poi sulle suggestive terrazze dei ceramisti grottagliesi si potrà degustare, grazie all’Ais delegazione Taranto, i migliori nettari della Puglia.

I cinque sensi saranno, inoltre, esaltati dalla particolare e suggestiva degustazione proposta da Daniele De Michele, in arte Donpasta, dj, economista, appassionato di gastronomia. Nel suo stile unico e innovativo, il “gastrofilosofo militante” offrirà ai turisti e non Wine Sound System, una degustazione originale fatta di vino e musica che permetterà ai partecipanti di trovare l’accoppiamento perfetto tra i due.

Con Donpasta sono tanti altri i protagonisti di questa edizione che si preannuncia scoppiettante. Come i produttori vitivinicoli provenienti da tutta la Puglia che, lungo Via Crispi, la strada che accoglie le botteghe storiche di ceramica, offriranno, con calice in mano, i loro prodotti enologici migliori. Sempre più ricco poi sarà il cast che andrà a formare gli itinerari artistici. Giovani promesse si confronteranno attraverso le loro performance: fotografia, pittura, estemporanee. La musica autoprodotta si mescolerà con l’arte dando vita a una fusione artistica a 360°. Mentre si degusteranno i migliori vini pugliesi si ballerà al ritmo travolgente della buona musica live. Attesa per Antonio Diodato, giovane promessa che si sta affermando con fervore nel panorama musicale italiano, e per il buon jazz di Cesare dell’Anna che con la sua inconfondibile tromba infiammerà le serate grottagliesi.

Per gli appassionati di ceramica, il Consorzio dei Ceramisti di Grottaglie allestirà una mostra diffusa che potrà essere visitata durante l’evento direttamente nelle botteghe dei consorziati.

E ancora, sarà l’occasione, per chi non l’avesse ancora fatto in questi anni, per visitare la casa ed il suggestivo giardino di Casa Vestita, una vera e propria perla incastonata all’interno del Quartiere delle Ceramiche. Al suo interno una chiesa rupestre medievale recentemente rinvenuta, eccezionale testimonianzaartistica risalente al XIII secolo.

Ci sarà anche l’istituzione del II Premio Vino è…Musica legato alle migliori eccellenze presentate in collaborazione con Radici Wines e a giudicarle una giuria d’eccezione composta da professionisti del settore e personaggi famosi che amano il buon vino pugliese.

La rassegna, per la sua V edizione, ha fatto richiesta della certificazione volontaria "ecofesta Puglia", premiata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e cuore pulsante del progetto "LaTradizione fa Eco-modello di sostenibilità per innovare la tradizione e rivoluzionare gli eventi pugliesi" vincitore del bando Social Innovation.
Una serie di eventi collaterali, inoltre, offrirà la possibilità di passare una piacevole vacanza. La rassegna, infatti, è inserita nel progetto Green Road.it finalizzato alla promozione di una nuova filosofia turistica basata sui principi della Green Economy e del Turismo Sostenibile per offrire la possibilità di vivere appieno le bellezze naturali, le tradizioni enogastronomiche, la storia e la cultura del territorio. Previsti laboratori per avvicinarsi alla lavorazione ceramica, visite in cantina, bicycle itineraries tra gravine, masserie, vigneti, pesca turismo nel golfo di Taranto e tanto altro.

Musica, arte, enogastronomia, cultura, tradizione, paesaggio e innovazione: attorno a Vino è Musica c’è davvero di tutto.

L’evento è promosso dall’Associazione Intersezioni, organizzato da Qiblì e finanziato dall’assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia con il sostegno del Comune di Grottaglie e Gal Colline Joniche.

Per saperne di più:

http://www.vinoemusica.it/

 

Arte, storia e gastronomia a Villa Castelbarco

villa castelbarco

di Luisa D'avino

Nell’elegante scenario di “Villa Castelbarco” a Vaprio d’Adda, lungo le rive dell’Adda, si terrà dal 30 maggio al 2 giugno, Alta qualità, la rassegna delle eccellenze enogastronomiche italiane. I visitatori potranno degustare e scoprire attraverso un percorso itinerante tra le sale, i cortili, le stanze affrescate, e il meraviglioso giardino che si affaccia sulle rive dell’Adda, i sapori, le tradizioni, la creatività, la passione della cultura enogastronomica italiana.

Si potranno assaporare i prodotti dei “piccoli produttori” di nicchia, partecipare alle degustazioni e ai laboratori del gusto, ai seminari, ai convegni, alle presentazioni di libri e riviste del settore nel caffè letterario, , assistere agli show cooking realizzati da chef d’eccellenza.

Sarà anche possibile effettuare una visita alla vicina “casa del custode delle acque” di Vaprio d´Adda in via Alzaia Sud 3, nei locali un tempo adibiti a locanda popolare, dove sarà allestita una mostra “LEONARDO IL GENIO E L’INGEGNO” e nei sotterranei cinquecenteschi sarà visitabile su prenotazione LA GALLERIA INTERATTIVA DI LEONARDO”. La casa si trova in prossimità di Villa Melzi D’Eril presso la quale Leonardo, ospite della famiglia Melzi, compì numerosi studi in periodi alterni tra il 1507 e il 1513.

Non mancherà inoltre l’appuntamento con l’arte grazie alla presentazione della mostra sul pittore palma il vecchi allestita dalla fondazione Creberg.

La manifestazione organizzata dall’ Associazione culturale “Signum” di Bergamo pone una particolare attenzione alla tutela del made in Italy e alle buone pratiche con il rispetto delle tradizioni, l’attenzione agli sprechi e alla tutela del territorio per una alimentazione sana e sostenibile.

Alle iniziative proposte parteciperanno illustri esponenti del settore che ai convegni che si terranno tratteranno i temi più svariati: Carlo Petrini fondatore di Slow Food; Michelangelo Pistoletto ideatore del progetto lLove Difference-Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea; Andrea Farinetti enologo ideatore di Vino Libero; Davide Rampello responsabile di Padiglione Zero per Expo 2015; Gianni Milesi presidente del Cesvi; Cristina Parodi ambasciatore e membro del collegio dei fondatori ad honorem del CESVI; Claudia Sorlini presidente del comitato scientifico di Expo 2015; Don Francesco Poli presidente del CEA, Klaus Schmidt professore tedesco noto per aver portato alla luce il sito archeologico turco Gobekli Tepe, Enzo Nastati ideatore del metodo oleodinamico in agricoltura.

Alta qualità è concepito anche come uno spazio di crescita culturale e solidarietà: 1euro del biglietto intero sarà devoluto per i progetti di sviluppo CESVI ed inoltre la manifestazione sarà socio sostenitore dell’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo di Slow Food Italia e delle condotte locali di sloow Food che collaborano alla manifestazione.

Numerosi saranno gli spazi dedicati ai bambini: uno spazio ecologico e fantastico; laboratori creativi; laboratori tattili: cuciniamo la strega, dentro l’uovo, l’orto della principessa indiana, l’orto dei semi, le ricette di mirko. Per i ragazzi invece ci saranno altri suggestivi laboratori: “l’insalata era nell’orto”: il giardino è in cucina; cibo al buio!; cibo sentimentale; cosa si mangia!.

Verranno proposte inoltre delle attività ludiche in squadra, delle postazioni di gioco interattivo; spettacoli e intrattenimento; seminari di approfondimento e diverse attività organizzate dal parco in sinergia con AQ A LEOLANDIA.

Per saperne di più:

http://www.visitadda.com/pages/museovaprio.htm

http://www.alta-qualita.it/

http://www.villacastelbarco.com/en/news-eng/352-alta-qualita


 

Vinitaly torna in Cina

logo vinitaly

Vinitaly International ritorna in Cina con una nuova avventura: Vinitaly Cina – Chengdu.
Dal 25 al 28 marzo Vinitaly International parteciperà all’ “International Wine & Spirits Show”, evento fuorisalone del “China Food and Drinks Fair for Wine & Spirits”, una delle più importanti fiere B2B del comparto vitivinicolo cinese, che si terrà presso il Kempinsky Hotel di Chengdu.
700 espositori italiani, 8000 visitatori al giorno provenenti da tutta la Cina, 300 mq l’Area Italia presente all’International Wine & Spirits Show.
Chengdu perché: capoluogo del Sichuan nel sud della Cina con i suoi 14 milioni di abitanti, è considerata la capitale del vino del paese del dragone e destinazione di investimento più popolare nella Cina Occidentale.

Per saperne di più:
INTERNATIONAL WINE & SPIRITS SHOW
Kempinsky Hotel, Ren Min Nan Road 42, 610041 Chengdu, Cina 25-28 marzo 2014
www.vinitalyinternational.com

 

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Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bergamo – I
N° 02 del 01 febbraio 1990

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In redazione
Giovanna Fidone, Avvocato Maria Carmina Gallucci, Caterina Emma Colacello, Romina Liuzza, Laura Cavalieri Manasse, Laura Landi,  Silvana Carminati, Rossella Barbetti.

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