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La rivista

Il segreto del Baccalà Islandese

baccala islandese

La vita è baccalà diceva il famoso scrittore Halldór Kiljan Laxnes (unico autore islandese ad aver vinto il premio Nobel) nel suo celebre romanzo intitolato Salka Valka. Il merluzzo occupa infatti un posto così importante nell’identità islandese che è stato usato come emblema nazionale per quasi 5 secoli, oltre ad essere stato oggetto di disputa tanto da scatenare le cosiddette Cod Wars (le guerre del merluzzo, Þorskastríðin in Islandese), piccoli conflitti che ebbero luogo lungo il corso del XX secolo tra Islanda e Regno Unito e volti al controllo delle acque territoriali e della pesca.

Il segreto distintivo di qualità del baccalà islandese deriva dal suo essere parte integrante della tradizione. Poiché è sempre presente nelle occasioni di incontro, e gli Islandesi hanno massimo rispetto per la tradizione, sono orgogliosi di poter offrire baccalà di qualità e condividerlo con i loro ospiti.

Il merluzzo islandese viene pescato usando tecniche di pesca responsabile certificate, alla profondità di 100-250 metri e a temperature da 4-7°C.  Le più importanti zone di pesca sono circoscritte ad aree dove l’acqua è più pura. La delimitazione di queste zone assieme ai metodi rigorosi di pesca e lavorazione, sono alla base della qualità del prodotto.
Allo scopo di  tutelare e promuovere questa eccellenza locale, le aziende islandesi che lavorano il baccalà si sono unite in un’iniziativa di mercato che promuove la qualità dei prodotti derivati da pesce fresco.
Nasce così il progetto Assaggia e condividi il segreto del baccalà islandese supportato dall’Associazione Islandese del Baccalà (ISF) che insieme a Promuovere Islanda (Islandsstofa) e con il  sostegno del governo islandese.

Per saperne di più:
www.baccalaislandese.it

 

In visita a Forst, dove la birra è tradizione

Logo Foresta natalizia transparent
di Giovanna Fidone 
Dopo una visita allo stabilimento Forst (nel paese di Foresta) credetemi non vi limiterete a bere birra. La annuserete, gusterete, assaporandone gli aromi come mai avreste pensato di fare. Colore, limpidezza, e schiuma: questi gli elementi da tenere d’occhio nella degustazione. Ma che rapporto c’è tra l’Italia e la birra? L’Italia per produzione di birra è al decimo posto (eppure davanti a Paesi di consolidata tradizione birraia quali Austria, Danimarca e Irlanda) mentre per i consumi si parla di una media pro capite da 3 a 5 volte inferiore a quella dei Paesi in testa alla graduatoria: Repubblica Ceca, Germania, Austria, Irlanda. Probabilmente i valori cambierebbero se la visita alla sede della FORST fosse obbligatoria. Lo stabilimento non è il solito capannone anonimo: appena lasciata Merano in direzione della Val Venosta vi troverete in un vero e proprio villaggio, compreso di ristorante, shop e mercatini, in equilibrio perfetto tra tradizione e modernità. L’alta qualità e il rispetto della natura in ogni passaggio di produzione e commercializzazione rispettano uno dei motti della FORST: buona perché nata qui. Il segreto di una birra pregiata? Le materie prime innanzitutto. Malto, luppolo, acqua di fonte locale. Entrando nella nuova zona cottura pare di trovarsi in un museo tecnologico. Gli acciai risplendono, i pavimenti brillano e gli aromi stuzzicano sete ( e appetito). A tal proposito non si può non concludere la visita nel ristorante annesso dove ogni leccornia e associata al tipo di birra più adeguata. Nelle festività  Natalizie non perdetevi la Foresta natalizia, mercatino di Natale all’interno della struttura, durante il quale vengono anche  realizzate molte iniziative con lo scopo di raccogliere fondi a favore della Onlus “L’Alto Adige aiuta”. Una azienda di cuore e come ha spiegato l’efficiente Maximillian Ghetta, dipendente e cicerone per i gruppi interessati alle visite, “siamo una famiglia e le famiglie nel momento del bisogno si aiutano”. Non è un caso che le eredi dell’imprenditore storico Luis Fuchs siano oggi tutte donne: lo “scettro” è nelle mani di Margherita Fuchs von Mannstein, presidente e amministratore delegato della società.

Per scoprire la birra che fa per voi visitate il sito:
http://www.forst.it/it/birre

Per vivere la magia di un villaggio che ruota intorno ad una birra “buona perché nata qui”, la famiglia FORST vi accoglierà a braccia aperte e, un suggerimento,  assaggiate la Birra di Natale dicono che renda più buoni. Allora prosit a tutti!
BRAUEREI FORST  BIRRA FORST Vinschgauerstr. 8 Via Venosta 8 Lagundo/Algund (BZ)

 

Al via Cheese 2015!

Cheese

Ph credits: Slowfood Italia

Dal 18 al 21 settembre la decima edizione dell’evento organizzato da Slow Food Italia e Città di Bra.
 
Cheese, la manifestazione biennale dedicata alle forme del latte - a Bra (Cn) dal 18 al 21 settembre - taglia il traguardo della decima edizione. Dal 1997 a oggi il mondo dei formaggi è cambiato profondamente e un po’ di merito va anche all’evento,  organizzato da  Slow Food Italia  e Città di Bra, che ha portato alla conoscenza del grande pubblico il settore lattiero-caseario e le sue numerose sfumature. Sono molte le campagne  condotte  in questi 18 anni,  prima fra tutte quella sul latte crudo, sui fermenti industriali e per un’etichettatura al servizio del consumatore. Il tutto sempre con un approccio che privilegia il piacere legato al cibo e la voglia di approfondire, attraverso le degustazioni e le conferenze, l’incontro con casari e affinatori e le attività per i più piccoli.
Tema dell’edizione 2015 è Alle sorgenti del latte, per nutrire il pianeta, con un focus sul ruolo della montagna, ma anche sulle storie dei giovani che hanno scelto di vivere e lavorare tra le vette, le valli e gli alpeggi per cambiare vita e ripercorrere le orme dei loro avi. Li incontriamo tra le centinaia di stand nel Mercato dei Formaggi, insieme ai tanti Presìdi Slow Food e agli affinatori da tutto il mondo che ogni due anni si danno appuntamento a Bra. Anche nelle proposte della Gran Sala dei Formaggi, dove ospite è la produzione lattiero-casearia della Spagna, a cui abbinare i calici dell’Enoteca, con centinaia di etichette italiane scelte dalla Banca del Vino di Pollenzo. Non mancano i punti ristoro con le Cucine di strada, i Food Truck, la Piazza della Birra e quella della Pizza.  
 Tornano le degustazioni guidate dei  Laboratori del Gusto, 37  appuntamenti  per conoscere  il mondo della biodiversità casearia e non solo; gli  Appuntamenti a Tavola, occasione unica per incontrare alcuni tra i migliori chef del panorama nazionale e internazionale e assaggiare le loro specialità; gli incontri curati da Slow Food Educazione, con  le attività dedicate  alle  scuole e alle famiglie e un Master of Food  pensato per gli under 30, alla scoperta degli abbinamenti tra formaggi e birre artigianali.   
Non mancano gli approfondimenti, grazie alle Conferenze su tematiche legate alla filiera lattiero-casearia, alle presentazioni dei libri firmati dalla Chiocciola e alla lettura quotidiana dei giornali. Torna anche la Casa della Biodiversità che, oltre agli incontri con i produttori,  propone un’esposizione di prodotti tipici per conoscere e comprendere meglio gli ecosistemi montani e la loro influenza diretta e in sulla nostra vita.  
 
Per saperne di più:
www.slowfood.it

 

Percorsi gastronomici “A cena con Ugo”

ACENACONUGO

Per la sua passione per il cibo, i fornelli e la campagna, Ugo Tognazzi amava definirsi “un cuoco prestato al cinema”. Di ricette ne ha fatte tante e ne ha inventate tante, tant’è che il cibo, la cucina, e la tavola rappresentano gli ingredienti ricorrenti nei suoi film.
Le sue performance culinarie, oltre ai film naturalmente, sono state per lui una vera “forma d’arte”, una sincera espressione di amante appassionato del buon cibo e del gusto nel pieno rispetto delle tradizioni. Quelle tradizioni che lui non ha mai cercato di nascondere ma che ha sempre rivendicato.
La collaborazione con la delegazione di Cremona dell’Accademia Italiana della cucina e la Strada del gusto Cremonese, hanno permesso la realizzazione di percorsi gastronomici studiati per proporre piatti ispirati alle ricette di Ugo Tognazzi realizzati da 10 ristoranti della provincia di Cremona dal 31/10/2015 al 15/12/2015.
Le ricette sono state selezionate dal “Rigettario” e da ”l’Abbuffone”: faraona arrosto al succo di melagrana; risotto amaro con taleggio riduzione di aceto balsamico e pancetta abbrustolita; filetto in rosa; farfalle fuxia; rivisitazione del risotto amaro con radici di Soncino crema di salva e mousse di mostarda; praline di riso amaro alla Tognazzi con ossobuco di vitello alla moda dei “buton de pajas”; tortino di melanzane e trito di agnello con salsa al pomodoro e basilico; linguine al salmone alla Tognazzi; arrosto di faraona con melograno e funghi; gnocchi al gorgonzola, cotechino e lenticchie; bollito misto e marubini; risotto allo spumeggio; cotechino e lenticchie con polenta e purè; crostata.

BOTTIGLIE-TOGNAZZI
Da ottobre a gennaio oltre ai percorsi gastronomici saranno in programma a Cremona mostre ed eventi cinematografici: mostra “La voglia matta”, mostra “33t d’autore”, mostra diffusa “Io lo conoscevo bene viaggio semiserio nei personaggi di Ugo Tognazzi”, il concorso cortometraggi “Come fosse Antani”, la rassegna cinematografica “Un multiforme ingegno Tognazzi e la commedia d’autore”.
A Cremona inoltre è stato inaugurato sabato 9 novembre un negozio di prodotti alimentari a marchio “Tognazza”, nella via dove si trova la casa natale del padre di Ugo, un marchio che rappresenta lo stile della tavola “made in italy”.

Per saperne di più:

http://www.stradadelgustocremonese.it/

http://www.latognazza.net/

 

Croazia: autunno in Istria all’insegna di sogliole, funghi, tartufo e moscato

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Sogliole, funghi, tartufo e moscato

Festa dell’uva dal 18 al 20 settembre 2015. Giornate dei funghi 17-18 e 24-25 ottobre 2015. Moscato e tartufo bianco dall’1 all’11 novembre 2015.

Sogliola protagonista dal 20 ottobre al 30 novembre 2015

Un calendario ricco di gusto è quello che accompagna l’autunno istriano. Uva, funghi, tartufo, vini e sogliole sono i protagonisti indiscussi di manifestazioni e feste popolari che coinvolgono le 4 perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie e dei menu preparati ad hoc da trattorie e ristoranti della zona. Sapori genuini, legati al territorio e alla storia dei suoi abitanti, leccornie che deliziano il palato e che parlano di cultura e tradizioni di un tempo.

Alla Corte di Bacco

La carrellata delle leccornie istriane parte con l’uva, frutto autunnale per eccellenza. Dal 18 al 20 settembre 2015 a Buie si tiene la Festa dell’uva, con un grande corteo allegorico che vede residenti e ospiti sfilare tra le strade del paese.

All’inizio la festa simboleggiava l’inizio della vendemmia, oggi è diventata un evento importante e rinomato, caratterizzato da un ricco programma, numerosi giochi, degustazioni, musica e ballo, gare sportive e d’intrattenimento, anche per bambini.

Il cuore della festa sta nella rappresentazione della produzione del vino locale denominato Mistela, seguendo un’antica ricetta buiese. Il momento si svolge nella Piazza di S. Servolo nella città vecchia che per l’occasione viene rinominata La corte di Bacco. La piazza si raggiunge col corteo, l’uva viene versata in una grande botte e poi le ragazze vestite degli abiti popolari la pigiano con i piedi, proprio come in tempi antichi.

Funghi, tartufo e moscato

Ottobre e novembre continuano all’insegna dei sapori. Ben due appuntamenti per le Giornate dei funghi: il 17 e il 18 ottobre 2015 a Cittanova, il 24 e il 25 ottobre 2015 a Verteneglio. L’occasione è perfetta per gli amanti delle delizie del bosco, per assaggiare piatti tipici della cucina istriana e creazioni fantasiose, tutto a base di funghi.

Dall’1 all’11 novembre 2015 a Momiano è la volta delle tanto attese Giornate del moscato di Momiano e del tartufo. La manifestazione, organizzata alla vigilia della festa del patrono San Martino, è il risultato della collaborazione tra i viticoltori e i ristoratori locali che per l’occasione offriranno menù a tema con specialità a base di tartufo bianco abbinate al moscato di Momiano.

Il moscato di Momiano è un vino dal colore dorato, il sapore intenso dei garofani selvatici e un incredibile aroma. Si sposa alla perfezione con qualsiasi piatto. La varietà d’uva moscato di Momiano viene coltivata unicamente in questa zona, piccola città storica situata a nord di Buie, dove la vite trova un connubio ideale tra terreno e clima.

Protagonista: la sogliola

Non solo prodotti della terra. La gastronomia delle perle dell’Adriatico vanta un menu a base di pesce tra i più ricchi e vari, tra questi sicuramente la sogliola. E l’autunno è il periodo giusto per degustarla, dal momento che proprio qui si pescano le varietà più pregiate della sogliola bianca, un’autentica prelibatezza della zona.

Dal 20 ottobre al 30 novembre 2015 Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie ospitano le Giornate della sogliola. Il nobile pesce sarà fonte d’ispirazione per i cuochi che si cimenteranno a creare nuovi piatti e abbinamenti, da degustare lungo tutto il periodo della manifestazione in eleganti ristoranti e trattorie tipiche. I locali presenteranno menù a tema con almeno quattro portate a base di sogliola, sofisticate creazioni culinarie che permetteranno di assaporare il pesce abbinato a diversi altri prodotti locali della zona, in primis l’olio di oliva e i vini istriani.

Il 30 e il 31 ottobre 2015 sarà Cittanova ad ospitare la prima edizione delle Serate della sogliola, all’interno delle manifestazioni del Gnam Gnam Fest. Per i visitatori verranno preparati cibi deliziosi e fantasiosi a base di sogliole, venduti a prezzi vantaggiosi. Ci sarà anche la possibilità di assaporare e degustare vini di alta qualità, oli di oliva, formaggi e prodotti a base di latte, prosciutto e salumi, pasta, miele e altri prodotti tipici della regione. Oltre all’offerta gastronomica, ci sarà anche la vendita di manufatti, prodotti originari fatti a mano, il laboratorio di pittura per bambini curato dall’associazione Agata e un angolo d’intrattenimento per bambini animato dagli artisti di strada. Ovviamente non mancherà un adatto programma musicale e balli folcloristici. Un cooking show permetterà di seguire in diretta la preparazione di interessanti e particolari pietanze a base di sogliole, di ammirare la maestria culinaria dello chef e imparare qualche trucco del mestiere.

Tutti i colori dell’Istria

Coste chilometriche e spiagge accarezzate da un mare cristallino, villaggi di pescatori che colorano l’entroterra e affascinanti borghi ricchi di cultura e storia. Siamo in Istria, nella parte nord occidentale, quella più vicina al confine italiano, dove sorgono 4 perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Un territorio ricco di meraviglie naturali, una tradizione culinaria che gode dei prodotti locali, strutture di lusso e comfort con centri benessere all’avanguardia: tutto questo assicura una vacanza all’insegna di cultura, wellness e buona cucina. Un ventaglio di colori, profumi e sapori!

Per saperne di più:
Comprensorio turistico di Umago, Cittanova, Verteneglio, Buie
www.coloursofistria.com

 

La notte degli alambicchi accesi “l’arte antica del lambicar”

alambacchi

di Luisa D'Avino 
In Trentino nella Valle dei laghi uno spettacolo itinerante dedicato alle “storie della grappa”, dal 6 all’8 dicembre prende vita per le strade di Santa Massenza.
Una festa di gusti e suggestive atmosfere animerà le vie del borgo al tepore degli alambicchi in rame.
In questa zona, in una atmosfera di frutteti e vigne, il terroir trova espressione in prodotti di eccellenza quali il vino santo e la grappa trentina.
Santa Massenza vanta oggi ben 5 distillerie, ma si pensi che negli anni 80’ erano ben 13, in un paesino di poche centinaia di abitanti.
Lo spettacolo teatrale itinerante realizzato dalla Compagnia Koinè, accompagnerà i visitatori all’interno del paese tra le corti degli antichi mastri distillatori, dove al tepore degli alambicchi di rame accesi, potranno seguire le fasi della lavorazione e farsi raccontare le storie e le leggende che hanno popolato questo borgo.
Nel viaggio itinerante al gusto di grappa trentina tra le distillerie artigianali di Santa Massenza “capitale della grappa”, si potranno scoprire le varie fasi della produzione della grappa, la vita del paese, e rivivere le sensazioni, l’attesa e l’emozione nel veder scendere la prima goccia di distillato.
Le cinque distillerie presenti nel borgo collaborano per continuare la tradizione che ha reso possibile l’inserimento di Santa Massenza nel circuito degli itinerari dei sapori del Trentino: Distilleria Francesco Poli, Giulio e Mauro distilleria, Distilleria Giovanni Poli, Distilleria Maxentia, Distilleria Casimiro.         
Oltre alle grappe, qui è possibile inoltre trovare acqueviti di frutta: pere williams, ciliegie, amarene, prugne, uva moscato e muller thurgau.
In più da fine novembre all’interno degli edifici del borgo vengono allestiti i mercatini di Natale dove artigiani ed artisti trentini mettono in mostra le loro opere d’arte.

Per saperne di più:

http://www.discovertrento.it

 

Festa dei mitili mediterranei a Lerici

mitiliade piatto

Ph credits: mytiliadelerici.com

E’ tutto pronto per la settima edizione di Mytiliade, manifestazione che si svolgerà a Lerici dal 10 al 13 Settembre,  realizzata per promuovere i muscoli e le ricchezze locali.
L’evento promosso e finanziato dal Comune di Lerici, Assessorato all’Agricoltura della Regione Liguria e Unioncamere Liguria, Autorità Portuale della Spezia,  con il contributo delle rappresentanze del mondo ittico, agricolo e del commercio.
Mytiliade  è uno dei quattro eventi fieristici, individuati dalla Regione nell’ambito del progetto “Agriexpo Liguria: Le Riviere”,  cofinanziato con il contributo del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione  e con il patrocinio di EXPO e di Padiglione Italia.

lerici porto mitiliadi piazza lerici

Lerici, comune che si affaccia sul Golfo dei poeti in provincia di La Spezia, è luogo in cui un paesaggio unico al mondo, impreziosito da antichi borghi marinari, come Tellaro, attira ogni anno  e in ogni stagione turisti da tutto il mondo. E Lerici vivacizza, con le sue suggestive frazioni, un territorio ricco di storia, cultura, tradizione. Qui i prodotti  della terra e del mare sono un ulteriore motivo di viaggio, breve o lungo, organizzato  per assaporare le eccellenze locali come i muscoli e le ostriche, vanto del territorio lericino. E i  muscoli sono  padroni e ministri  di varie preparazioni gastronomiche e presenza inalienabile nei menu dei tanti, apprezzati e frequentati ristoranti presenti nel territorio di Lerici.  E proprio in onore dei pregiati molluschi è organizzata Mytiliade: per quattro giorni il paese si trasformerà in meraviglioso palcoscenico: in questo lungo fine settimana si potrà partecipare a originali cene a tema, degustazioni guidate, show cooking condotti da importanti nomi della ristorazione nazionale e internazionale, corsi di  cucina, concerti, gare gastronomiche e convegni.
Quest’anno l’edizione  di Mytiliade è dedicata alle cuoche, alle chef che, quotidianamente, lavorano in un mondo principalmente maschile. E la manifestazione sarà aperta da una chef d’eccezione: Valeria Piccini, due stelle Michelin e ambasciatrice della cucina italiana nel mondo, chef che dirige la cucina del ristorante “da Caiono” a  Montemerano in provincia di Grosseto.
Il Festival sarà  animato dalle ricette di  Hirohiko, detto Hiro, simpatico e bravo cuoco diventato un fenomeno televisivo. E a proposito di televisione ci sarà anche Simone Ruggiati. Altri show cooking saranno condotti da Marcello Zaccaria chef ufficiale Voiello, da Ivano Ricchebono, da  Luca Scatena e tanti altri chef.  Gli show cooking si alterneranno a laboratori sensoriali e, per la prima volta, a corsi di cucina “all’aria aperta”.
Sarà un lungo fine settimana alla scoperta di un territorio da godere e da gustare tra  terra e mare: trekking e degustazioni oppure gite in battello e degustazioni.
Questo è il “trailer” di Mytiliade.

Per saperne di più:
http://www.mytiliadelerici.com

 

Pomaria - In Val di Non la festa per la regina delle Mele

pomaria 2015

Di Silvana Carminati - ph credits: thanks to Pomaria
Un weekend autunnale all’insegna della Natura, del Buon Cibo e della Cultura? POMARIA (www.pomaria.org)  vi aspetta a Cles in Val di Non il 10 e l’11 Ottobre!
POMARIA il cui nome deriva dal latino “pomarium” (frutteto) è la festa della raccolta delle mele divenuta ormai da 11 anni un appuntamento fisso il secondo weekend di ottobre. Quest’anno la manifestazione  è organizzata dalla “Strada della Mela e dei sapori delle Valli di Non e di Sole” in collaborazione con l’APT Val di Non, Melinda e vari Enti e Istituzioni locali.
Ci potrete arrivare a bordo del trenino storico della Ferrovia Elettrica Trento-Malé, attraversando l’incantevole Piana Rotaliana e l’incontaminata Val di Non.
Scesi dal trenino, prima di entrare nel vivo della festa, avrete la possibilità di visitare Castel Valer, un maniero medievale di origine romana aperto per l’occasione grazie alla disponibilità del Conte Ulrico Spaur e di ammirare la mostra fotografica curata dal MART di Rovereto all’interno del superbo Palazzo Assessorile nel centro storico di Cles.
Ed ecco quello che vi aspetta a POMARIA:
•    Show cooking: nella piazza principale del paese si alterneranno rinomati chef (tra cui lo Chef Rubio – Volto DMAX) che vi stupiranno con le loro creazioni culinarie a base di mela e di prodotti locali;
•    Mercatino prodotti del territorio con oltre 50 espositori tra cui aziende agricole, case vinicole, caseifici, panifici, apicoltori e birrifici artigianali che offriranno al pubblico i frutti della loro abilità artigiana: saporiti formaggi nostrani e insaccati, come la Mortandela presidio Slow Food, vini locali, dolci della tradizione e, naturalmente, le Mele, vere protagoniste della festa;
•    Aree ristorative con proposte di menù tipici e specialità del luogo: le frittelle di mele e i gustosi “tortei di patate” accompagnati da birra artigianale;
•    Laboratori del gusto: laboratori teatrali a tema (“Mela colgo”; “Io Me La sento”) e laboratori  esperienziali di ogni tipo. Potrete partecipare in prima persona alla raccolta delle mele dagli alberi dei campi della Val di Non. Imparerete i segreti della preparazione dello strudel trentino, le ricette delle speciali confetture di frutti della Val di Non, le tecniche di decorazione dei dolci e come costruire un originale centro tavola autunnale. Potrete assistere a dimostrazioni di preparazione della Mortandela, il tipico salume locale, e di lavorazione della mela.
•    Attività in piazza:  scoprirete l’arte della lavorazione del lino; conoscerete i mestieri di un tempo: la battitura del grano, il tombolo, la lavorazione del feltro; assisterete alla dimostrazione della trasformazione del latte in formaggio;
•    Animazioni per bambini: spettacoli teatrali per bimbi, merende e degustazioni si susseguiranno lungo tutto il weekend. Le Fattorie Didattiche dell’Agriturismo Trentino organizzeranno un vero e proprio percorso ludico, didattico ed enogastronomico a misura di bambino: i bimbi potranno persino imparare a fare lo strudel e una volta cotto se lo porteranno a casa.
•    La Moneta di Pomaria: chi visiterà l’evento avrà a disposizione una moneta di scambio. Potrete acquistarla presso il punto informativo e consentirà, come un gettone, di partecipare a laboratori e attività, ma potrà servire anche per alcune degustazioni e per le colazioni, le merende e gli aperitivi a tema.
Questo e tanto altro a POMARIA in Val di Non!

Per saperne di più:
www.pomaria.org
www.visitvaldinon.it

 

Itinerario gastronomico in Svezia occidentale

Foto  Chef Johan Malm di Gabriels foto Lars Ardarve

Ph credits: Chef Johan Malm di Gabriels_foto Lars Ardarve

La Svezia occidentale è una nuova meta gastronomica che si sta conquistando la reputazione di "Capitale della buona tavola" dell'Europa settentrionale grazie ai sempre più numerosi chef innovativi e alle materie prime genuine e di alta qualità. Le foreste dell'entroterra offrono una gran varietà di cacciagione, frutti di bosco e pesce fresco, mentre la campagna intorno alla zona del lungo canale Göta Kanal produce ottimi formaggi, birra e acquavite. I crostacei della Costa occidentale sono tra i migliori al mondo, grazie alle acque fredde, pulite e ricche di minerali dove crescono. Di grande interesse il "Safari ai Crostacei" durante il quale i visitatori possono tuffarsi nelle tante prelibatezze del mondo dei frutti di mare, tra cui astice, cozze, ostriche, gamberi e gamberetti, e imparare a pescarli e a cucinarli in un safari unico nel suo genere. Da non perdere l'apertura della pesca all'astice che ha luogo il primo lunedì dopo il 20 settembre (21 settembre 2015).

I visitatori possono assaggiare il meglio dei prodotti della regione nei ristoranti a marchio Taste of West Sweden, Sapori della Svezia occidentale, una rete di ristoranti che veramente offrono il meglio della cucina locale.

Ecco le migliori proposte per un itinerario gastronomico nella Svezia occidentale rivolto ai "foodies", i buongustai contemporanei. Abbiamo selezionato i ristoranti, caffè e produttori che offrono alcune delle migliori esperienze culinarie della regione.

Giorno 1  Arrivo a Göteborg. Check-in al quattro stelle Clarion Hotel Post  proprio di fronte alla stazione centrale

Si inizia la sera al Post Bar dell'albergo sorseggiando i cocktail vincenti di Dosa Ivanov, eletto Miglior Barman della Svezia per il 2014 e il 2015.

Cena al ristorante Vrå, sempre in albergo, il cui concept è una fusione di sapori svedesi e giapponesi, sotto la guida della premiata giovane chef Frida Ronge.

Oppure ci si può spostare al ristorante alla moda Atelier presso l'hotel Pigalle che utilizza esclusivamente prodotti locali e propone un menu degustazione di 4 portate.

Giorno 2  Scoprire il centro storico Haga e fare una tipica pausa caffè svedese, chiamata "fika", al Café Husaren dove si può gustare la più grande girella alla cannella, o "kanelbulle",  della Svezia.

Ore 13:00-16:00 Foodie walk alla scoperta del mercato alimentare Saluhallen, del mercato del pesce Feskekörka, dove si trova il piccolo rinomato ristorante Gabriel, e di alcune delle più caratteristiche mete enogastronomiche di Göteborg. Sono compresi alcune degustazioni e un pranzo leggero.

Cena in uno dei sei ristoranti stellati Michelin di Göteborg. C'è solo da scegliere se si preferisce un tocco classico, come al Thörnströms Kök , allo Sjömagasinet o al Restaurang 28+, oppure un esempio contemporaneo della Nuova cucina nordica proposta dai locali Koka, Bhoga o SK Mat & Människor.

Giorno 3  Ritiro dell'auto a noleggio e partenza verso la Costa occidentale in direzione Oslo.

Primo stop all'isola di Klädesholmen, nota come "isola delle aringhe" per via del fatto che il 40% delle aringhe della Svezia proviene da qui. Da provare le ottime pietanze a base di aringa al ristorante di charme Salt & Sill.

Continuare verso nord fino a Fjällbacka e check-in presso lo Stora Hotellet Fjällbacka. Il paese, tanto amato sia da Ingrid Bergman che dalla giallista Camilla Läckberg, con le sue vecchie case in legno rosso e bianco, è una delle mete più ambite della costa. In compagnia del pescatore Ingemar a bordo del battello M/S Mira si può partecipare a un safari ai gamberi nel bellissimo arcipelago di Fjällbacka. I gamberi appena pescati e poi cotti a bordo sono di una bontà davvero indimenticabile.

Cena a base di gamberi al Bryggan Fjällbacka, nel porto, con terrazza esterna direttamente sul mare!

Giorno 4  Partenza verso  il lago Vänern, il più grande della Svezia. Sosta presso Halltorps Mejeri a sud di Trollhättan (85 km da Fjällbacka), un'azienda agricola biologica con 60 capre che produce formaggi a base di latte di capra e mucca. I ristoranti stellati Bhoga e Thörnströms usano i loro prodotti come materia prima. In vendita nel loro negozietto anche altri prodotti tra cui marmellate, pane croccante e miele (aperto il giovedì e il sabato).

Pranzo all'ottimo ristorante Alberts a Trollhättan con vista sul fiume Göta Älv. Il ristorante è segnalato nella guida gastronomica svedese White Guide.

Foto  Castello di Läckö foto Ulf Fabiansson

Foto:  Castello di Läckö_foto Ulf Fabiansson

Nel pomeriggio visita al Castello di Läckö, situato su un promontorio del Vänern. I 700 anni di storia del castello, le sue eleganti e ben conservate sale barocche, oltre allo splendido ambiente esterno, costituiscono la cornice delle mostre e dei concerti che in estate attirano un vasto pubblico rendendo il Castello di Läckö una delle destinazioni turistiche più visitate della Svezia occidentale. Poi sosta nell'antico porticciolo Spikens fiskehamn con pausa caffè al rinomato Emeli's i spiken.

Arrivo al centro natura "naturum" Vänernskärgården e Victoriahuset vicinissimo al Castello di Läckö dove viene presentata la splendida natura della zona. L'insolita architettura dell'edificio è stata progettata dal famoso studio White arkitektbyrå di Göteborg. Check-in al Victoria huset che, secondo il Times, è uno degli hotel più cool di tutta la Scandinavia

Cena presso Hvita Hjorten che nel 2014 ha ottenuto il premio nella categoria "Gastronomia a km 0 dell'anno" della White Guide. Serve pietanze preparate con le materie prime consegnate in giornata dall'orto biologico del castello di Läckö, dal pescatore e dal cacciatore del luogo.

Giorno 5  Partenza per la cittadina di Vara (55 km) e sosta presso il caseificio Sivans Ost. Sivan rappresenta la quarta generazione di produttori della sua famiglia. Insieme alle sue figlie produce vari tipi di formaggi divenuti ricercatissimi dai migliori ristoranti sia di Göteborg che di Stoccolma, tra gli altri SK Mat e Thörnströms Kök. Hanno aperto anche una panetteria e un nuovo negozio con caffetteria a Oljeberget, poco distante da Vara.

Pranzo al Castello di Bjertorp (12 km a est da Vara), situato su un campo di golf in mezzo alla bella campagna della Svezia occidentale. Il suo pluripremiato ristorante è uno dei migliori della Svezia secondo White Guide . Ritorno a Göteborg (105 km )

Come arrivare:
Voli non stop per Göteborg con Ryanair da Bergamo e Pisa e con Norwegian da Roma; con SAS da diverse città italiane via Copenaghen.

Per saperne di più:
http://www.vastsverige.com/en/

 

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