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Nelle Terre di Faenza si degusta il vino sotto il cielo stellato

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Tre gli appuntamenti in programma fra agosto e settembre

Le strade che attraversano le Terre di Faenza (in provincia di Ravenna) sono armoniose e panoramiche, in un continuo saliscendi tra i calanchi (formazioni gessose tipiche), verdi colline e splendidi panorami. Ottime per escursioni a piedi, in bicicletta, a cavallo o in motocicletta alla ricerca di scorci e bellezze architettoniche e naturalistiche. Percorrendo queste strade panoramiche è impossibile non imbattersi in vigneti e cantine. Nelle Terre di Faenza, infatti, il vino è una delle eccellenze del territorio, a partire dal Romagna Sangiovese Doc e dal Romagna Albana Docg, che qui trovano alcune delle loro massime espressioni.

Proprio al vino sono dedicati alcuni eventi fra agosto e settembre 2016.

Ad agosto gli eventi enologici saranno concentrati nel periodo della tradizionale “pioggia” di stelle cadenti. Si parte sabato 6 a Brisighella (Info: 0546 81166) con i “Calici sotto i 3 colli” (n.d.r. Brisighella si trova in una vallata sulla quale dominano 3 colli sui quali capeggiano la Rocca, la Torre dell’Orologio, la Chiesa del Monticino). Il borgo medievale del paese diventerà una cantina a cielo aperto fra musica d’autore, degustazioni di vino e suggestioni agresti, in collaborazione con il Festival “Strade Blu”.

Mercoledì 10 agosto (con replica anche il giorno successivo) appuntamento anche a Faenza nella suggestiva località della Torre di Oriolo per “Calici sotto la Torre” (Info: 333 3814000). Un’occasione per trascorrere una piacevole serata sorseggiando un buon calice di vino in compagnia dei produttori della zona o assaporando gustosi piatti della tradizione romagnola, cullati da una gradevole musica di sottofondo. Con un occhio sempre attento al cielo per ammirare la scia luminosa di una stella cadente.

Ha già festeggiato oltre 60 edizioni la “Sagra Provinciale dell’Uva”, nata per celebrare l’uva, il vino e la vendemmia in corso. Appuntamento a Riolo Terme dal 16 al 18 settembre. Nell’arco di tre giorni di festa sono in programma avvenimenti culturali ed enologici per far conoscere e apprezzare il meglio della produzione vinicola nostrana e proporre stimolanti incontri tra il vino e la storia locale: degustazioni guidate, convegni, cene, spettacoli teatrali. Per informazioni: tel. 0546 71044.
 

Per saperne di più:
www.terredifaenza.it

 

I leader mondiali della gastronomia si riuniscono a Lima

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Dal 27 al 29 aprile il Perù ospiterà i leader mondiali del settore durante il II ° Forum mondiale del turismo gastronomico: esperti provenienti da Spagna, Francia, Giappone e Messico saranno presenti alla manifestazione, insieme a giornalisti internazionali e studenti di turismo e gastronomia, per una riflessione collettiva su turismo e gastronomia e sulle positive ripercussioni che il settore food può avere su quello turistico.

Aprile 2016 -  I top player del turismo gastronomico mondiale, tra cui Spagna, Francia, Giappone e Messico, si riuniranno a Lima per la 2° edizione del UNWTO, il Forum Mondiale sul turismo gastronomico, che si svolgerà dal 27 al 29 aprile presso il Convention Center della capitale.
 
"Vogliamo che il nostro Paese diventi un punto di riferimento mondiale del turismo gastronomico: per questo ospitiamo questo importante evento, organizzato da PromPeru e dall'Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT)” commenta la Ministra del Commercio estero e del Turismo (MINCETUR) e Presidente del Consiglio di PromPeru, Magali Silva Green-Alvarez, che prosegue “la manifestazione vedrà la presenza dei maggiori esperti mondiali del settore, come Pierre Sanner, direttore della Mission Française du Patrimoine et des Cultures Alimentaires, che ha ottenuto per la gastronomia francese il riconoscimento come patrimonio culturale immateriale dell'Umanità UNESCO".
 
Fra i relatori internazionali più importanti si annoverano Joxe Mari Aizega, direttore del Basque Culinary Center (BCC), Iñaki Gaztelumendi, consulente per l'Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) nel campo del turismo gastronomico; Rafael Anson, presidente della Real Academia Española di gastronomia, Denis Itxaso, Vice cultura, turismo, gioventù e dello sport dei Paesi Baschi, Tadataka Shimotakehara, presidente di Ibusuki Hakusuikan Ryokan, Francisco Maass, Sottosegretario del Ministero del Turismo (SECTUR) del Messico, e Veronica Mausbach, direttore del Vintura, agenzia specializzata in tour del vino nell’area di Mendoza, la celebre regione vinicola Argentina.

La Ministra Magali Silva ha anche sottolineato che il Perù stesso avrà un posto di rilievo all’interno del Forum: fra i protagonisti lo chef Gaston Acurio, Mitsuharu Tsumura e Isabel Alvarez, grazie ai quali la gastronomia peruviana si è guadagnata una reputazione a livello internazionale. “Grazie alla varietà e la qualità del lavoro, delle tecniche utilizzate dai nostri chef, dal lavoro dei nostri produttori locali, la gastronomia peruviana è oggi apprezzata e amata in tutto il mondo. La scelta di ospitare a Lima il Forum Mondiale di Turismo Gastronomico è il risultato di un intenso lavoro di promozione della cucina peruviana portato aventi negli ultimi dieci anni da parte del settore pubblico e sostenuto dal privato".
 
Al Forum prenderà parte anche una delegazione di giornalisti specializzati in gastronomia: tra gli altri, la giornalista sino-americana Crystyl Mo, Mason Florence, fondatore del Talisman Media Group e autore delle guide Lonely Planet, Raquel Rosemberg, giornalista argentina, collaboratrice del quotidiano El Clarin, Carlos Maribona, critico gastronomico per il quotidiano ABC, il giornalista britannico Ryan King, della rivista Fine Dining Lovers, Gabriela Rentería, del National Geographic Traveler.
 
Durante il forum, gli ospiti internazionali avranno l’occasione di osservare e comprendere l'esperienza del ‘caso Perù’ e di come la gastronomia e il turismo, alimentandosi reciprocamente, hanno dato vita ad un circolo virtuoso; gli studenti avranno invece l'opportunità di riflettere sulle diverse esperienze che saranno prese in esame durante la manifestazione, dalle antiche tecniche culinarie alle picanterías, fino alla cucina del mercato.
 

 

In visita a Forst, dove la birra è tradizione

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di Giovanna Fidone 
Dopo una visita allo stabilimento Forst (nel paese di Foresta) credetemi non vi limiterete a bere birra. La annuserete, gusterete, assaporandone gli aromi come mai avreste pensato di fare. Colore, limpidezza, e schiuma: questi gli elementi da tenere d’occhio nella degustazione. Ma che rapporto c’è tra l’Italia e la birra? L’Italia per produzione di birra è al decimo posto (eppure davanti a Paesi di consolidata tradizione birraia quali Austria, Danimarca e Irlanda) mentre per i consumi si parla di una media pro capite da 3 a 5 volte inferiore a quella dei Paesi in testa alla graduatoria: Repubblica Ceca, Germania, Austria, Irlanda. Probabilmente i valori cambierebbero se la visita alla sede della FORST fosse obbligatoria. Lo stabilimento non è il solito capannone anonimo: appena lasciata Merano in direzione della Val Venosta vi troverete in un vero e proprio villaggio, compreso di ristorante, shop e mercatini, in equilibrio perfetto tra tradizione e modernità. L’alta qualità e il rispetto della natura in ogni passaggio di produzione e commercializzazione rispettano uno dei motti della FORST: buona perché nata qui. Il segreto di una birra pregiata? Le materie prime innanzitutto. Malto, luppolo, acqua di fonte locale. Entrando nella nuova zona cottura pare di trovarsi in un museo tecnologico. Gli acciai risplendono, i pavimenti brillano e gli aromi stuzzicano sete ( e appetito). A tal proposito non si può non concludere la visita nel ristorante annesso dove ogni leccornia e associata al tipo di birra più adeguata. Nelle festività  Natalizie non perdetevi la Foresta natalizia, mercatino di Natale all’interno della struttura, durante il quale vengono anche  realizzate molte iniziative con lo scopo di raccogliere fondi a favore della Onlus “L’Alto Adige aiuta”. Una azienda di cuore e come ha spiegato l’efficiente Maximillian Ghetta, dipendente e cicerone per i gruppi interessati alle visite, “siamo una famiglia e le famiglie nel momento del bisogno si aiutano”. Non è un caso che le eredi dell’imprenditore storico Luis Fuchs siano oggi tutte donne: lo “scettro” è nelle mani di Margherita Fuchs von Mannstein, presidente e amministratore delegato della società.

Per scoprire la birra che fa per voi visitate il sito:
http://www.forst.it/it/birre

Per vivere la magia di un villaggio che ruota intorno ad una birra “buona perché nata qui”, la famiglia FORST vi accoglierà a braccia aperte e, un suggerimento,  assaggiate la Birra di Natale dicono che renda più buoni. Allora prosit a tutti!
BRAUEREI FORST  BIRRA FORST Vinschgauerstr. 8 Via Venosta 8 Lagundo/Algund (BZ)

 

Radici del Sud dal 7 al 13 giugno

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Banchi di assaggio per gli enoappasionati il 13 giugno

In alto i calici per Radici del Sud, l’evento che celebra e premia gli straordinari vini del sud Italia. In Puglia, a Bari, dal 7 al 13 giugno le cantine di Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia si confronteranno all’unico festival dedicato esclusivamente ai vini del Sud.

La manifestazione, giunta alla sua undicesima edizione, rappresenta un’importante occasione per le aziende produttrici, un’opportunità per confrontarsi con wine buyer, autorevoli firme della stampa nazionale e internazionale (Austria, Germania, Svizzera, Irlanda, Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Olanda, USA, Canada, Kazakhstan, India, Polonia e Brasile).

Circa 400 le etichette valutate dalle due differenti giurie chiamate a valutare i vini in concorso attraverso degustazioni rigorosamente alla cieca.

Novità importate è proprio la composizione dei giurati. Quest’anno, infatti, varia in modo sostanziale rispetto al passato. Invece di essere divisi in gruppi diversi, quello estero e quello nazionale, tutti i giornalisti degusteranno insieme i vini in concorso nella stessa giuria mentre l’altra sarà invece composta dalla compagine dei compratori e degli importatori, anche in questo caso sia esteri che italiani. Questo nuovo assetto consentirà una lettura più immediata dei risultati del concorso. Da una parte si avrà il giudizio di chi tiene conto delle tendenze di mercato e dall’altra si avrà la valutazione più disinteressata dei giornalisti internazionali che potranno confrontarsi in base alle proprie sensazioni.

Altra novità importate è che per la prima volta Radici del Sud aprirà agli spumanti per arricchire la già entusiasmante selezione dei vini. Gli spumanti saranno ottenuti da uve autoctone con metodo charmat o classico e sono suddivisi in bianchi, rosè e rossi.

Radici Del Sud racchiude una serie di attività che si sviluppano nell’arco di più giornate, alcune dedicate agli incontri BtoB (8-10 giugno) fra i buyer e gli esperti esteri con i produttori di vino, ed altre dedicate alle sessioni del concorso (11-12 giugno) fra tutti i vini del sud Italia suddivisi per vitigno.

La premiazione delle migliori etichette avverrà pubblicamente solo lunedì 13 giugno, giorno dell’apertura del Salone del Vino al pubblico e agli enoappasionati. Dalle 10 alle 20 presso l’Una Hotel Regina (BA) i visitatori potranno conoscere le diverse produzioni delle cantine partecipanti. Tra i banchi d’assaggio avranno l’opportunità di dialogare direttamente con il produttore e informarsi approfonditamente sulle caratteristiche e le qualità delle etichette in degustazione.

E per festeggiare la conclusione della undicesima edizione dell’evento nel roof-garden dell’Una Hotel Regina,  le mani dei migliori chef prepareranno una serie di piatti congeniali ad esaltare la grandezza dei vini vincitori

Per saperne di più:

www.radicidelsud.com

https://www.youtube.com/watch?v=Q9Be7pA0e2E

 

Percorsi gastronomici “A cena con Ugo”

ACENACONUGO

Per la sua passione per il cibo, i fornelli e la campagna, Ugo Tognazzi amava definirsi “un cuoco prestato al cinema”. Di ricette ne ha fatte tante e ne ha inventate tante, tant’è che il cibo, la cucina, e la tavola rappresentano gli ingredienti ricorrenti nei suoi film.
Le sue performance culinarie, oltre ai film naturalmente, sono state per lui una vera “forma d’arte”, una sincera espressione di amante appassionato del buon cibo e del gusto nel pieno rispetto delle tradizioni. Quelle tradizioni che lui non ha mai cercato di nascondere ma che ha sempre rivendicato.
La collaborazione con la delegazione di Cremona dell’Accademia Italiana della cucina e la Strada del gusto Cremonese, hanno permesso la realizzazione di percorsi gastronomici studiati per proporre piatti ispirati alle ricette di Ugo Tognazzi realizzati da 10 ristoranti della provincia di Cremona dal 31/10/2015 al 15/12/2015.
Le ricette sono state selezionate dal “Rigettario” e da ”l’Abbuffone”: faraona arrosto al succo di melagrana; risotto amaro con taleggio riduzione di aceto balsamico e pancetta abbrustolita; filetto in rosa; farfalle fuxia; rivisitazione del risotto amaro con radici di Soncino crema di salva e mousse di mostarda; praline di riso amaro alla Tognazzi con ossobuco di vitello alla moda dei “buton de pajas”; tortino di melanzane e trito di agnello con salsa al pomodoro e basilico; linguine al salmone alla Tognazzi; arrosto di faraona con melograno e funghi; gnocchi al gorgonzola, cotechino e lenticchie; bollito misto e marubini; risotto allo spumeggio; cotechino e lenticchie con polenta e purè; crostata.

BOTTIGLIE-TOGNAZZI
Da ottobre a gennaio oltre ai percorsi gastronomici saranno in programma a Cremona mostre ed eventi cinematografici: mostra “La voglia matta”, mostra “33t d’autore”, mostra diffusa “Io lo conoscevo bene viaggio semiserio nei personaggi di Ugo Tognazzi”, il concorso cortometraggi “Come fosse Antani”, la rassegna cinematografica “Un multiforme ingegno Tognazzi e la commedia d’autore”.
A Cremona inoltre è stato inaugurato sabato 9 novembre un negozio di prodotti alimentari a marchio “Tognazza”, nella via dove si trova la casa natale del padre di Ugo, un marchio che rappresenta lo stile della tavola “made in italy”.

Per saperne di più:

http://www.stradadelgustocremonese.it/

http://www.latognazza.net/

 

Mountain Gourmet Ski Experience a Cormayeur

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Tutto è pronto a Courmayeur per accogliere gli ospiti internazionali, circa cinquanta, dello chef Heston Blumenthal in occasione del Mountain Gourmet Ski Experience.

Novità dell’edizione 2016 l’arrivo dei Nitro Trolleys, esclusivi carrelli per realizzare cocktail e gelati molecolari, che escono per la prima volta dai laboratori di Blumenthal
per approdare a Courmayeur.

Un viaggio di quattro giorni, dall’8 al 11 gennaio, nel cuore del Monte Bianco, tra ricette del territorio, cene nei ristoranti gourmet e discese con gli sci, in compagnia dello chef inglese e dei suoi pluristellati colleghi UK Marcus Wareing, Sat Bains e Clare Smyth.
Ancora pochi giorni, e si alzerà il sipario sul Mountain Gourmet Ski Experience. Tutto è pronto a Courmayeur per accogliere gli ospiti internazionali – una cinquantina – dello chef pluristellato Heston Blumenthal e di Momentum Ski, che dall’8 all’11 gennaio 2016 vivranno immersi in un’atmosfera unica. Tra le novità proposte nella terza edizione, anche lo sleddogging: gli ospiti saliranno in Val Veny, una delle affascinanti valli di Courmayeur, con le motoslitte e giunti di fronte al ristorante Petit Mont Blanc, in località Zerotta (1.500 m), davanti alla spettacolare catena del Monte Bianco, impareranno a guidare le slitte trainate dai cani, prima di gustare il maialino cotto alla brace appositamente preparato per loro dallo chef del Petit Mont Blanc.

Un’entusiasmante avventura sulla neve, degna conclusione per 4 giorni vissuti intensamente nel cuore del Monte Bianco, tra ricette del territorio, cene stellate nei ristoranti gourmet e discese con gli sci. Gli ospiti porteranno a casa il ricordo di un soggiorno speciale, inaugurato con un’altra novità proposta quest’anno: i “nitro cocktails” e “nitro ice creams” realizzati durante la serata inaugurale della manifestazione, presso il lounge del Grand Hotel Royal e Golf. Avvolti in una scenografica nuvola di fumo, saranno preparati con i Nitro Trolleys, due particolari carrelli attrezzati che per la prima volta, in questa occasione, usciranno dai laboratori dei pluristellati locali di Heston Blumenthal, il Fat Duck e il Dinner – Mandarin oriental di Knightsbridge, per approdare eccezionalmente a Courmayeur. La serata sarà anche un’occasione, per Heston Blumenthal e i suoi colleghi e amici, di incontrare il pubblico e raccontare, in un’atmosfera conviviale, la sua personale visione della cucina e della vita.

Sarà una perfetta serata inaugurale per il Mountain Gourmet Ski Experience, che porterà per il terzo anno consecutivo, i più grandi talenti della cucina “Made in Uk” a Courmayeur.

Heston Blumenthal riunirà ai piedi del Monte Bianco un “dream team”: noti chef stellati che eccezionalmente lavoreranno fianco a fianco con i loro staff dietro i fornelli dei migliori risto-chalet di Courmayeur. Novità del 2016, la presenza di Clare Smyth, la prima chef donna del Regno Unito ad aver ottenuto le tre stelle Michelin, Membro dell’Order of the British Empire per meriti culinari e, a soli 34 anni, Chef Patron del ristorante di Gordon Ramsey a Londra. Sarà affiancata da altre due celebrità della gastronomia internazionale, gli chef pluristellati Marcus Wareing e Sat Bains, presenti anche nelle edizioni precedenti: insieme a Heston Blumenthal condivideranno menù, ricette e segreti del mestiere: tra le ricette più interessanti che proporranno, il Beef short Rib di Marcus Wareing, il Crab Satay e il dessert a base di cioccolato e tabacco di Sat Bains, il Lemon soufflé e il cassoulet di anatra con bruschetta di Clare Smyth.

Anche gli amici e gli ospiti di Courmayeur potranno partecipare alle tre cene a tema: l’8 gennaio al Grand Hotel Royal e Golf Heston Blumenthal farà gli onori di casa – anche vestendo i panni di bartender – con “l’italian buffet dinner”, insieme alla chef stellata di Courmayeur Maura Gosio, il 9 gennaio La Chaumière ospiterà la cena gourmet in quota, con i menù degustazione di Marcus Wareing, Sat Bains e Clare Smyth, mentre il 10 gennaio, alla Maison Vieille, il trio Wareing-Bains-Smyth preparerà una cena rustica, con Heston Blumenthal in veste di “personal hosting”.

Inoltre, all’ora di pranzo, i risto-chalet del comprensorio (Chateau Branlant, Chiecco, Petit Mont Blanc, Rifugio Maison Vieille e La Chaumière) proporranno menù scelti e selezionati personalmente dagli chef del Mountain Gourmet Ski Experience. Prenotazione diretta al ristorante.

 

La notte degli alambicchi accesi “l’arte antica del lambicar”

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di Luisa D'Avino 
In Trentino nella Valle dei laghi uno spettacolo itinerante dedicato alle “storie della grappa”, dal 6 all’8 dicembre prende vita per le strade di Santa Massenza.
Una festa di gusti e suggestive atmosfere animerà le vie del borgo al tepore degli alambicchi in rame.
In questa zona, in una atmosfera di frutteti e vigne, il terroir trova espressione in prodotti di eccellenza quali il vino santo e la grappa trentina.
Santa Massenza vanta oggi ben 5 distillerie, ma si pensi che negli anni 80’ erano ben 13, in un paesino di poche centinaia di abitanti.
Lo spettacolo teatrale itinerante realizzato dalla Compagnia Koinè, accompagnerà i visitatori all’interno del paese tra le corti degli antichi mastri distillatori, dove al tepore degli alambicchi di rame accesi, potranno seguire le fasi della lavorazione e farsi raccontare le storie e le leggende che hanno popolato questo borgo.
Nel viaggio itinerante al gusto di grappa trentina tra le distillerie artigianali di Santa Massenza “capitale della grappa”, si potranno scoprire le varie fasi della produzione della grappa, la vita del paese, e rivivere le sensazioni, l’attesa e l’emozione nel veder scendere la prima goccia di distillato.
Le cinque distillerie presenti nel borgo collaborano per continuare la tradizione che ha reso possibile l’inserimento di Santa Massenza nel circuito degli itinerari dei sapori del Trentino: Distilleria Francesco Poli, Giulio e Mauro distilleria, Distilleria Giovanni Poli, Distilleria Maxentia, Distilleria Casimiro.         
Oltre alle grappe, qui è possibile inoltre trovare acqueviti di frutta: pere williams, ciliegie, amarene, prugne, uva moscato e muller thurgau.
In più da fine novembre all’interno degli edifici del borgo vengono allestiti i mercatini di Natale dove artigiani ed artisti trentini mettono in mostra le loro opere d’arte.

Per saperne di più:

http://www.discovertrento.it

 

Il segreto del Baccalà Islandese

baccala islandese

La vita è baccalà diceva il famoso scrittore Halldór Kiljan Laxnes (unico autore islandese ad aver vinto il premio Nobel) nel suo celebre romanzo intitolato Salka Valka. Il merluzzo occupa infatti un posto così importante nell’identità islandese che è stato usato come emblema nazionale per quasi 5 secoli, oltre ad essere stato oggetto di disputa tanto da scatenare le cosiddette Cod Wars (le guerre del merluzzo, Þorskastríðin in Islandese), piccoli conflitti che ebbero luogo lungo il corso del XX secolo tra Islanda e Regno Unito e volti al controllo delle acque territoriali e della pesca.

Il segreto distintivo di qualità del baccalà islandese deriva dal suo essere parte integrante della tradizione. Poiché è sempre presente nelle occasioni di incontro, e gli Islandesi hanno massimo rispetto per la tradizione, sono orgogliosi di poter offrire baccalà di qualità e condividerlo con i loro ospiti.

Il merluzzo islandese viene pescato usando tecniche di pesca responsabile certificate, alla profondità di 100-250 metri e a temperature da 4-7°C.  Le più importanti zone di pesca sono circoscritte ad aree dove l’acqua è più pura. La delimitazione di queste zone assieme ai metodi rigorosi di pesca e lavorazione, sono alla base della qualità del prodotto.
Allo scopo di  tutelare e promuovere questa eccellenza locale, le aziende islandesi che lavorano il baccalà si sono unite in un’iniziativa di mercato che promuove la qualità dei prodotti derivati da pesce fresco.
Nasce così il progetto Assaggia e condividi il segreto del baccalà islandese supportato dall’Associazione Islandese del Baccalà (ISF) che insieme a Promuovere Islanda (Islandsstofa) e con il  sostegno del governo islandese.

Per saperne di più:
www.baccalaislandese.it

 

Pomaria - In Val di Non la festa per la regina delle Mele

pomaria 2015

Di Silvana Carminati - ph credits: thanks to Pomaria
Un weekend autunnale all’insegna della Natura, del Buon Cibo e della Cultura? POMARIA (www.pomaria.org)  vi aspetta a Cles in Val di Non il 10 e l’11 Ottobre!
POMARIA il cui nome deriva dal latino “pomarium” (frutteto) è la festa della raccolta delle mele divenuta ormai da 11 anni un appuntamento fisso il secondo weekend di ottobre. Quest’anno la manifestazione  è organizzata dalla “Strada della Mela e dei sapori delle Valli di Non e di Sole” in collaborazione con l’APT Val di Non, Melinda e vari Enti e Istituzioni locali.
Ci potrete arrivare a bordo del trenino storico della Ferrovia Elettrica Trento-Malé, attraversando l’incantevole Piana Rotaliana e l’incontaminata Val di Non.
Scesi dal trenino, prima di entrare nel vivo della festa, avrete la possibilità di visitare Castel Valer, un maniero medievale di origine romana aperto per l’occasione grazie alla disponibilità del Conte Ulrico Spaur e di ammirare la mostra fotografica curata dal MART di Rovereto all’interno del superbo Palazzo Assessorile nel centro storico di Cles.
Ed ecco quello che vi aspetta a POMARIA:
•    Show cooking: nella piazza principale del paese si alterneranno rinomati chef (tra cui lo Chef Rubio – Volto DMAX) che vi stupiranno con le loro creazioni culinarie a base di mela e di prodotti locali;
•    Mercatino prodotti del territorio con oltre 50 espositori tra cui aziende agricole, case vinicole, caseifici, panifici, apicoltori e birrifici artigianali che offriranno al pubblico i frutti della loro abilità artigiana: saporiti formaggi nostrani e insaccati, come la Mortandela presidio Slow Food, vini locali, dolci della tradizione e, naturalmente, le Mele, vere protagoniste della festa;
•    Aree ristorative con proposte di menù tipici e specialità del luogo: le frittelle di mele e i gustosi “tortei di patate” accompagnati da birra artigianale;
•    Laboratori del gusto: laboratori teatrali a tema (“Mela colgo”; “Io Me La sento”) e laboratori  esperienziali di ogni tipo. Potrete partecipare in prima persona alla raccolta delle mele dagli alberi dei campi della Val di Non. Imparerete i segreti della preparazione dello strudel trentino, le ricette delle speciali confetture di frutti della Val di Non, le tecniche di decorazione dei dolci e come costruire un originale centro tavola autunnale. Potrete assistere a dimostrazioni di preparazione della Mortandela, il tipico salume locale, e di lavorazione della mela.
•    Attività in piazza:  scoprirete l’arte della lavorazione del lino; conoscerete i mestieri di un tempo: la battitura del grano, il tombolo, la lavorazione del feltro; assisterete alla dimostrazione della trasformazione del latte in formaggio;
•    Animazioni per bambini: spettacoli teatrali per bimbi, merende e degustazioni si susseguiranno lungo tutto il weekend. Le Fattorie Didattiche dell’Agriturismo Trentino organizzeranno un vero e proprio percorso ludico, didattico ed enogastronomico a misura di bambino: i bimbi potranno persino imparare a fare lo strudel e una volta cotto se lo porteranno a casa.
•    La Moneta di Pomaria: chi visiterà l’evento avrà a disposizione una moneta di scambio. Potrete acquistarla presso il punto informativo e consentirà, come un gettone, di partecipare a laboratori e attività, ma potrà servire anche per alcune degustazioni e per le colazioni, le merende e gli aperitivi a tema.
Questo e tanto altro a POMARIA in Val di Non!

Per saperne di più:
www.pomaria.org
www.visitvaldinon.it

 

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Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bergamo – I
N° 02 del 01 febbraio 1990

Direttore responsabile:
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In redazione
Giovanna Fidone, Avvocato Maria Carmina Gallucci, Caterina Emma Colacello, Romina Liuzza, Laura Cavalieri Manasse, Laura Landi,  Silvana Carminati, Rossella Barbetti.

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