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A Grottaglie il Vino è Musica

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Il 27 e il 28 luglio il percorso on the road a Grottaglie (TA). Dal 24 al 26 luglio anteprime dedicate alla gastronomia dell’orto, al blind tasting e a workshop scientifici

La creta per trasformarsi in arte ha bisogno dei suoi tempi. Così come l’uva in vino. Il tempo è la variabile che consente a visitatori e turisti di attraversare l’ingresso dell’antico quartiere delle ceramiche a Grottaglie(TA), nell’alto salento della provincia tarantina, e ritrovarsi il 27 e il 28 luglio, a girovagare senza tempo tra botteghe, frantoi ipogei, antichi palazzi, nchiosce (vicoli chiusi del centro storico – ndr), le stanze fresche del Castello Episcopio, e le terrazze  panoramiche che si affacciano sulla gravina di San Giorgio, con un calice nella mano, la musica e il meglio della gastronomia mediterranea riproposta in chiave street-food.
 
Questo è Vino è Musica, che nella sua nona edizione organizzata dall’Associazione Intersezioni, conferma il trend che rende la Puglia destinazione turistica di eccellenza anche per questo. Un binomio perfetto creato dall’arte sapiente del saper ospitare creando atmosfere uniche prodotte dalla miscellanea di buon cibo, buon vino, posti ricchi di storia e buona musica.
 
Il Vino resta il “padrone” indiscusso della manifestazione che quest’anno ospiterà al suo interno ben 58 aziende vitivinicole provenienti da tutta la Puglia, dalla Basilicata, con la presenza anche di alcune aziende del Consorzio Qui Vulture, e dalla Campania. Ospiti d’eccezione di quest’anno oltre i vitigni autoctoni pugliesi (negramaro, primitivo, nero di troia e altri), il Grottino di Roccanova, vino DOC prodotto nella provincia di Potenza, le varie sfumature di Aglianico e i vini bianchi macerati.

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E i 58 produttori vitivinicoli si racconteranno nelle varie formule previste dalla manifestazione: il percorso on the road, i laboratori di degustazione e il prestigioso Blind Tasting per l’assegnazione del Premio Enologico Vino è Musica edizione 2018, presieduto anche quest’anno dall’assaggiatore internazionale di vini Enzo Scivetti, a capo di una delegazione di esperti e buyer internazionali. Il riconoscimento quest’anno si estende anche al mondo degli chef che in un contest dedicato per questa edizione all’orto si sfideranno il 26 luglio nella cena di anteprima  all’interno dell’antica Masseria Palombara di Oria. Ai fornelli per l’occasione ci saranno Rocco Violante, Alessandro Sammarco, Guido Grasso, Vanni Cafagna e Gianfranco Palmisano. Posti riservati per la Palombara mentre percorso popolare quello che dal 27 luglio si aprirà nello scenario del quartiere delle ceramiche di Grottaglie. Qui lo scambio di informazioni, come al solito sarà diretto. Il produttore racconterà il suo vino e la fatica e la storia che lo accompagnano. I banchi d’assaggio sfioreranno la maestria delle botteghe ceramiche, quella dei 12 gruppi musicali in esibizione, e quella delle postazioni gastronomiche che da sempre accompagnano la scoperta on the road di Vino è Musica.
Quest’anno le proposte sono firmate da  Rocco Violante con il suo panino d’autore, Valentina De Palma con il suo puerk v’stut, Guido Grasso con la tortillas di mare, Vanni Cafagna con una apulian crepe, e Gianfranco Palmisano con il panino bombetta gaonas.
 
Ma il vino si ritrova anche nei laboratori per cui è necessaria la prenotazione. Sette in totale curati da AIS e Slow Wine insieme all’attivissima condotta Slow Food di Grottaglie non a caso intestata a “Vigne e Ceramiche”. L’abbinamento cibo-vino sarà infatti curato proprio dai ristoranti locali soci della condotta grottagliese.
 
Padrino dell’iniziativa di quest’anno è il noto conduttore televisivo ed esperto di eno-gastronomia, Federico Quaranta, noto insieme a Tinto, per il famoso programma cult di Radio 2 “Decanter” e volto di punta delle trasmissioni TV La Prova del cuoco e Linea Verde Orizzonti.

Per saperne di più:

http://www.facebook.com/vinoemusica

 

 

Cucina greca ad alta quota con Aegean Airlines

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Gli chef stellati Lefteris Lazarou, Christoforos Peskias e Stelios Parliaros creano il nuovo menu per la Business Class di AEGEAN, mentre il Master of Wine Konstantinos Lazarakis consiglia i vini da abbinare ai vari piatti
Per la prima volta in assoluto, la più grande compagnia greca si appoggia a tre top chef della cucina greca moderna, Lefteris Lazarou, Christoforos Peskias e Stelios Parliaros, per il nuovo menu che racchiude gli aromi e i sapori tipici della Grecia, pensato per la Business Class. Insieme a loro, Konstantinos Lazarakis, primo Master of Wine greco della storia e consulente vinicolo per AEGEAN, aiuterà gli chef a mettere in risalto l’identità unica della gastronomia locale.
L’iniziativa “Gastronomics” si ispira ai sapori e aromi che caratterizzano la culla della civiltà occidentale, alla sua natura e ai suoi ricordi, parte integrante dell’autentica cucina greca.
I sapori ellenici approderanno su tutti i voli internazionali operati da AEGEAN, portando con sé un pezzo della cultura gourmet locale. Il menu è composto da oltre 40 piatti differenti, pensati per valorizzare cibi e vini locali di produttori grandi e piccoli provenienti da ogni angolo del Paese e per regalare un’esperienza autentica in puro stile greco.

Gli chef e il Master of Wine
Lefteris Lazarou è figlio di un ex cuoco di bordo impiegato sulle navi. All’età di 15 anni ha iniziato a viaggiare insieme al padre. È stato il primo chef a portare la cucina di mare nei ristoranti di alto livello e a far conoscere al grande pubblico i prodotti ittici più comuni, protagonisti indiscussi dei suoi piatti. È stato insignito di numerosi premi e ha conquistato una stella Michelin per il suo ristorante Varoulko Seaside. Le sue proposte sono un mix di creatività, ispirazioni raccolte in viaggio e passione per le materie prime d’eccellenza: un vero e proprio inno alla cucina greca moderna.
Christoforos Peskias, uno dei maggiori esponenti della cucina greca, è nato e cresciuto a Cipro. Si è formato sotto la guida di Ferran Adrià e Mark Menaux, anche se il suo vero mentore è Charlie Trotter. Dal 1992 è di stanza ad Atene e il suo nome si associa ad alcuni dei ristoranti più raffinati della città. Unendo tradizione e tendenze gastronomiche moderne, con uno sguardo al passato e un occhio al futuro, Christoforos Peskias sa come lasciare il suo segno inconfondibile.
Stelios Parliaros ha un modo tutto suo di coniugare ingredienti diversi e tecniche provenienti da ogni parte del mondo, utilizzando materie prime eccellenti di origine greca. Si è formato a Parigi presso l’École Lenôtre e l’Ecole Ritz Escoffier e a Lione presso l’École Valrhona, senza dimenticare la prestigiosa esperienza da Fauchon. Muovendo i primi passi in cucina, nel 1979, ha subito dimostrato la sua identità unica, contribuendo a ridefinire la pasticceria greca. Oggi è considerato il più importante Chef Pâtissier della Grecia.

Konstantinos Lazarakis (Master of Wine) è originario del Pireo. Ha studiato Ingegneria meccanica al Politecnico di Atene, affiancando lo studio della musica jazz. Nel 2002 è diventato il primo Master of Wine greco, inserendosi in un gruppo esclusivo composto da meno di 360 membri nel mondo. È diventato membro del Consiglio dell’Institute of Masters of Wine (IMW) e Presidente della relativa Commissione Viaggi. Ha vinto il Villa Maria Award per il suo straordinario contributo alla Carta dei Viticoltori, oltre alla 13a Bollinger Foundation Medal per l’eccellenza raggiunta nella degustazione dei vini. Nel 2004 ha fondato il Wine & Spirits Professional Centre LTD, filiale greca del centro formativo più influente al mondo in materia di vini e liquori, il Wine & Spirit Education Trust di Londra. Nel 2005, la casa editrice londinese Mitchell Beazley ha pubblicato il suo libro “The Wines of Greece”, annoverato tra i quattro finalisti dell’Andre Simon Memorial Award 2006 nella categoria dedicata. Nel 2006 ha ricevuto il “Noval Award” come MW Communicator of the Year. Nel 2012, l’Austrian Wine Academy gli ha conferito il titolo di “Weinakademiker onorario” in virtù delle sue attività di promozione a sostegno del vino, un onore concesso soltanto ad altre 12 persone prima di lui. Nel suo curriculum spicca anche la certificazione di Fine & Rare Wine Specialist. È co-organizzatore e presidente della Balkan International Wine Competition, che si tiene a Sofia, nonché presidente della Thessaloniki International Wine and Spirit Competition. Infine è membro della International Wine & Food Society e della relativa Commissione Vini.
AEGEAN, membro di Star Alliance, è la più grande compagnia aerea della Grecia che fornisce sin dal 1999 ad oggi servizi completi di alta qualità a breve e medio raggio. Nel 2018, AEGEAN opererà da 13 aeroporti in Italia offrendo voli diretti verso due destinazioni greche, Atene e Kalamata. In particolare, AEGEAN opererà da Torino, Milano, Genova, Bologna, Verona, Venezia, Pisa, Roma, Napoli, Bari, Lamezia Terme, Catania e Palermo. Si tratta di un totale di 14 rotte dirette e 71 voli diretti settimanali tra Italia e Grecia. Molte altre destinazioni greche, destinazioni del Medio Oriente e del Nord Africa possono essere facilmente raggiunte via Atene. Insieme alla sua controllata Olympic Air, AEGEAN offre comodi collegamenti con 31 destinazioni in Grecia e un totale di 153 destinazioni in 44 paesi. A bordo dei 61 aeromobili moderni ed eco-compatibili i passeggeri possono gustare bevande e pasti caldi, oltre alla tipica cordialità e ospitalità greca. AEGEAN è stata premiata con il premio Skytrax World Airline, come la migliore compagnia aerea regionale europea per il 2017. È l’ottava volta che la compagnia ha ricevuto questo premio, la precedente è stata nel 2009, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016.
I voli possono essere prenotati tramite www.aegeanair.com.

 

Festa delle Fragole 2018: delizie della Val Martello

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Nel weekend dal 23 al 24 giugno 2018, in Val Venosta e nello specifico nella Val Martello si svolgerà la 19° Festa delle Fragole altoatesine. Punto di ritrovo da diversi anni per tutti coloro che vogliono celebrare l’inizio della raccolta e assaggiare la dolcezza delle fragole d’alta montagna.

 

La Val Martello o valle delle fragole, immersa nell’incantevole paesaggio del Parco Nazionale dello Stelvio, si distingue per un clima mite e secco, scandito da molte giornate di sole all’anno che fanno di questo territorio un luogo adatto per la coltivazione di fragole di ottima qualità. Data l’altitudine della valle, qui i succosi e prelibati frutti rossi giungono a maturazione lentamente assimilando in modo graduale l’energia e il calore dei raggi del sole, per raggiungere, nel totale rispetto dei tempi della natura, un aroma particolare e unico.

 

La Festa delle Fragole è un appuntamento imperdibile per grandi e piccini, ma in particolare per tutti i buongustai che desiderano degustare ed acquistare questo prelibato frutto. La festa vuole essere un ringraziamento alla terra da parte degli agricoltori che si aprirà come da tradizione con il taglio della torta gigante di fragole, entrata anche nel Guiness dei primati per le sue dimensioni.

Oltre alle fragole, si potranno assaggiare, presso i vari stand i tanti prodotti locali e tradizionali della cucina altoatesina. Inoltre, concerti, gite in carrozza, escursioni guidate riempiranno il programma delle due intense giornate. Da non dimenticare la sosta al negozio di vendita al dettaglio della Cooperativa “Il Mondo delle fragole” aperto a tutti i visitatori che vogliono scoprire i segreti di questi frutti straordinari.

 

La Festa delle Fragole si svolgerà in una cornice unica, quella delle montagne della Val Martello, un evento imperdibile per tutti gli amanti della natura e dei suoi frutti.

 

Per sapere di più:

http://www.vip.coop/it/ricette-notizie/festa-delle-fragole-2018/24-2531.html

 

A Grado le cene spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

Visto il grande successo delle passate edizioni, che hanno richiamato ogni volta un foltissimo pubblico raffinato ed elegante, Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori ha deciso di organizzare quest’anno un duplice Dinner Show a Grado, le sere del 24 e 25 luglio, per venire incontro alle tantissime richieste di gourmet che seguono con simpatia e passione il gruppo, emblema stesso di quanto di meglio propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. Non un solo evento, ma due, quindi per quello che è l’appuntamento del gusto più atteso dell’estate sull’Isola d’Oro.

La Cena spettacolo si svolgerà sulla passeggiata a mare di Grado, affacciata sul tramonto. Qui si snoderanno 20 tappe del gusto, di cui saranno protagonisti gli chef del gruppo guidato da Walter Filiputti. Le star della ristorazione friulana creeranno per l’occasione piatti ispirati all’estate, con i suoi sapori e i suoi profumi, e li cucineranno in diretta davanti al pubblico. Accanto alle loro postazioni ci saranno 22 tra vignaioli e distillatori delle più prestigiose aziende vinicole friulane, che proporranno raffinati abbinamenti fra cibi e vini. Attenti alle esigenze alimentari, gli chef proporranno anche piatti per celiaci e vegetariani.

La cena spettacolo sarà inoltre l’occasione per degustare i prodotti, i dolci, i gelati, il caffè, degli Artigiani del gusto, che fanno parte del gruppo FVG Via Sapori e che, insieme a  ristoratori e vignaioli, rappresentano l’eccellenza enogastronomica della regione.

  • In chiusura, ciascun chef presenterà la sua personalissima interpretazione del dolce estivo.

Il menù della serata è disponibile su www.friuliviadeisapori.it.

Le Cene Spettacolo inizieranno alle 20.00. L’entrata sarà consentita fino alle 21.00. È gradito l’abito elegante. Il costo è di 60 €.

Per saperne di più:

Tel 0432 538752 – This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. www.friuliviadeisapori.it

 

Primavera Istriana per buongustai

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Ph credits: coloursofistria

Croazia, Istria. Frutti di mare, capesante ed eccellenti vini locali negli eventi primaverili delle perle dell’Adriatico.

14 aprile 2018: Sweet Wine and Walk. 19 maggio 2018: Istria Wine and Walk. 20 maggio 2018: Il mare nel piatto. 27 maggio 2018: Cantine aperte. 1 giugno 2018: Serata della capasanta cittanovese.

 
Un mese dedicato alla capasanta e ai frutti di mare, alla Malvasia, al Terrano, al Moscato e agli altri ottimi vini istriani. Sono questi infatti i protagonisti dei diversi appuntamenti culinari che si susseguono dal 19 maggio all’1 giugno 2018, coinvolgendo le 4 perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie.

Occasioni ideali sicuramente per degustare i prodotti tipici locali, ma anche per conoscere il territorio in uno dei periodi più belli dell’anno, entrare in contatto con le famiglie e i produttori del posto, scoprire aneddoti e curiosità legati a questa terra e ai suoi prodotti.

Tra vigneti e cantine a caccia del buon vino

L’appuntamento di quest’anno con l’Istria Wine and Walk raddoppia e viene preceduto dal nuovo evento Sweet Wine and Walk che si terrà sabato 14 aprile 2018 a Momiano, la capitale del Moscato. Una passeggiata di 7 km, 4 punti di ristoro con la selezione di 4 rinomati produttori di vino istriani e deliziosi stuzzichini locali, divertimento con ottima musica e ballo per tutti.

Il viaggio enogastronomico inizia a Momiano, dove ogni partecipante riceverà la propria borsa con la card e il bicchiere da degustazione, l’acqua e la mappa del percorso. Durante la camminata sono previste 4 soste nelle cantine dei rinomati produttori di vino locali dove assaggiare diversi tipi di moscato e altri vini pregiati, abbinati a formaggi giovani, a noci e miele, alla pasta pljukanci con le erbe e al dolce tipico locale. Si passerà anche per l’antico castello di Momiano e successivamente per la galleria dell’artista locale Silvia Cindrić, fino a raggiungere l’inizio del percorso, dove una festa con musica live attenderà buongustai e sportivi.

Formula simile, sabato 19 maggio 2018, per il già collaudato Istria Wine and Walk, un’escursione all’insegna del buon vino e della natura istriana nella città di Buie. 11 km attraverso vigneti, cantine, belvedere, parchi naturali e mostre, con una tappa rinfrancante ogni 2 km ca. In tutto saranno 7 i punti di ristoro lungo il percorso, dove viticoltori, produttori e ristoratori locali presenteranno le loro prelibatezze gastronomiche, abbinate naturalmente agli eccellenti vini istriani.

Alla partenza, anche in questo caso, i partecipanti ricevono il calice da degustazione e la mappa del percorso. Tra le tappe previste: il Vigneto Santa Lucia, il Belvedere della collina di Castagnari con vista sulle vette della Ciceria e sul mare, il Parco naturale di Scarline con i suoi ruscelli e laghetti, la Galleria Tigor con la mostra “Olive”, le Cantine vinicole Cattunar e Veralda situate nei pressi di Verteneglio. Alla fine del percorso un party attenderà gli instancabili camminatori con un mercato locale a base di prodotti tipici.

Il mare nel piatto

È il secondo appuntamento del Gnam-Gnam Fest: Il mare nel piatto, in programma per domenica 20 maggio 2018 a Cittanova, nel cuore del centro storico, ai piedi del campanile e dei pini centenari, a due passi dal mare. Una vera e propria festa per il palato dedicata ai piatti a base di pesce e frutti di mare.

Nel corso dell’evento gli esperti chef preparano piatti originali frutto del loro genio creativo a base di prelibatezze di mare, da abbinare naturalmente ai pregiati vini locali. Alla piccola fiera organizzata di contorno all’evento, agricoltori e produttori propongono i frutti del loro prezioso lavoro, gli ottimi oli extravergini d’oliva, formaggi e prodotti caseari, prosciutto e salami, paste fatte in casa, prelibati dolci, cosmetici naturali e molto altro ancora. Viene inoltre allestita anche una mostra di souvenir originali e manufatti, mentre un programma musicale e d’intrattenimento accompagna l’evento.

In occasione del weekend che precede la manifestazione, i ristoranti e le trattorie di Cittanova mettono a disposizione ottimi piatti tipici e menu a tema a base di pesce e frutti di mare.

Tutti in cantina

L'occasione ideale per una gita nell'Istria nordoccidentale è la Giornata delle porte aperte delle cantine vinicole, organizzata dalla Strada del vino del Buiese, come tradizione vuole, domenica 27 maggio 2018. In questa data i produttori di vino spalancano le porte del loro regno e per tutto il giorno offrono i loro prodotti migliori, gli eccellenti vini istriani, accogliendo con molto entusiasmo e attenzione visitatori e degustatori.

Assolutamente da provare le ottime qualità autoctone come la bianca Malvasia istriana, il rosso Terrano e il Moscato di Momiano, varietà specifica della zona attorno a Momiano, vicino a Buie. Degustare i vini e visitare le cantine significa anche conoscere le storie e gli aneddoti che stanno dietro alle diverse etichette, entrare in contatto con le famiglie e le aziende agricole produttrici, con le loro tradizioni e modi di fare.

La capasanta cittanovese

Una manifestazione gastronomica tutta dedicata alla capasanta e agli altri molluschi: la Serata della capasanta cittanovese che si tiene al Mandracchio a Cittanova venerdì 1 giugno 2018.

Una tavola lunga una decina di metri, allestita nel porto, farà bella mostra dei piatti a base di capesante e altri molluschi, disponibili per l’occasione a prezzi convenienti, e di altri prodotti locali. Durante la manifestazione non mancheranno show-cooking, intrattenimento musicale, giochi divertenti, angolo per bambini con animazione.

Infine durante il fine settimana della capasanta, ristoranti e locali di Cittanova offrono menu speciali con piatti a tema, presi dalle ricette tradizionali istriane, come le irresistibili capesante alla griglia, le aromatiche busare di molluschi, risotti o diversi tipi di pasta arricchiti con gli eccellenti frutti del Mar Adriatico.

Tutti i colori dell’Istria

Coste chilometriche e spiagge accarezzate da un mare cristallino, villaggi di pescatori che colorano l’entroterra e affascinanti borghi ricchi di cultura e storia. Siamo in Istria, nella parte nord occidentale, quella più vicina al confine italiano, dove sorgono 4 perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Un territorio ricco di meraviglie naturali, una tradizione culinaria che gode dei prodotti locali, strutture di lusso e comfort con centri benessere all’avanguardia: tutto questo assicura una vacanza all’insegna di cultura, wellness e buona cucina. Un ventaglio di colori, profumi e sapori!

Info: Comprensorio turistico di Umago, Cittanova, Verteneglio, Buie www.coloursofistria.com

 

Cantine aperte: il Movimento del Turismo del Vino apre le porte delle cantine più importanti d’Italia

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Cantine Aperte, l'attesa manifestazione di promozione enoturistica torna sabato 26 e domenica 27 maggio, quando centinaia di cantine aperte in tutta Italia faranno scoprire i posti dove si vinifica, e degustare decine di tipi di vino: bianco e rosso, spumante e rosé, da assaporare lentamente nelle ambientazioni cariche di fascino e suggestioni.

Durante l'ultimo week end di maggio, le cantine associate al Movimento Turismo del Vino organizzeranno percorsi che prevedono l’assaggio di vini direttamente nelle aziende che lo producono, momenti didattici alla scoperta dell’arte delle vinificazione, ma anche degustazioni culinarie, pranzi all’interno delle cantine o nei vigneti.

I protagonisti della kermesse sono i viticoltori italiani che producono i loro vino, insieme ai vignaioli, ai contadini che in autunno vendemmiano, gli agronomi che saggiano la qualità del vino ai sommelier che ne studiano effluvi e sapori. Cantine Aperte dal 1993 è diventato un appuntamento imperdibile per tanti turisti appassionati di enogastronomia, ma si è anche trasformato in uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede crescere, di anno in anno, il numero degli avventori che si recano nelle cantine per scoprire i segreti della vinificazione e dell'affinamento. Protagonisti di Cantine Aperte sono giovani, comitive e coppie, che contribuiscono ad animare le innumerevoli iniziative di cultura gastronomica ed artistica che nascono attorno all’evento in tutto il Paese, su iniziativa degli stessi vignaioli.

 

Per informazioni:

http://www.movimentoturismovino.it/it/eventi/2/cantine-aperte/

 

Wine Cup Alta Badia, l’evento che unisce skisafari e degustazioni in quota

Corvara Wine Cup

Dal 9 al 18 gennaio 2018 il nuovo anno si saluta brindando a 2.800 metri di altitudine
Solo per i veri intenditori. Il Wine Cup Alta Badia è l’evento enogastronomico che accoglie a calici levati il 2018 sulle alte vette dolomitiche di Corvara. Dal 9 al 18 gennaio le Dolomiti ladine faranno da scenario a escursioni guidate sulle piste da sci e a degustazioni in differenti livelli di quota, con calici dalle particolari caratteristiche, che rendono l’esperienza ancora più inebriante. Alla sera, piatti gourmet con attenti accostamenti a birre e vini di alto pregio allo Sporthotel Panorama.
Partecipare al Wine Cup Alta Badia significa amare in modo spassionato le vette innevate delle Dolomiti Patrimonio Unesco e soprattutto apprezzare l’atmosfera di complicità che si crea stappando bottiglie pregiate sotto la guida di esperti enofili. Il calendario è fitto appuntamenti: si comincia martedì 9 gennaio con la tappa di degustazione di birre artigianali provenienti da tutta Italia ai rifugi Piz Arlara (2040 m) e Boconara (1.700 m). Le birre presentate saranno la Forst di Merano, la Monpiër de Gherdëina (Val Gardena), la Köstlan di Bressanone, la lucchese Brùton, la novarese Tresca, la tedesca Schneider e una selezione di birre belghe.
È vero quindi che l’altitudine influisce su profumi e sapori di vini pluripremiati? Per scoprirlo sarà necessario partecipare alle escursioni sugli sci e alle degustazioni organizzate nelle diverse tappe. A 2.800 m di quota nel Rifugio Lagazuoi, a 2.040 m nel rifugio Piz Arlara e infine a 1.700 m nello Sporthotel Panorama si stapperanno il 10 gennaio 4 annate di Brunello di Montalcino Valdicava “Madonna del Piano”, presentate da Vincenzo Abbruzzese, titolare della cantina; mercoledì 17, invece, sarà la volta di 3 annate di Fiorano raccontate da Alessia Antinori, che gestisce a Roma la Fattoria di Fiorano, ereditata dal Principe di Venosa, Alberico Boncompagni Ludovisi.
Al Wine Cup Alta Badia anche il calice ha la sua importanza e può influenzare in particolare le percezioni olfattive del degustatore. Per verificare la veridicità di questa affermazione, giovedì 11 gennaio allo Sporthotel Panorama sarà la volta delle bollicine, con bottiglie provenienti da ogni parte del mondo selezionate dal sommelier Michael Costamoling. La conduzione del tasting verrà fatta dell’enotecnico Mirko Gandolfi. Protagonisti saranno appunto i calici, che daranno alla serata un tocco di classe. Il Denk’Art di Zalto ha curve angolate a 24°, 48° e 72°, misure che corrispondono agli angoli di inclinazione della Terra e realizzate affinché il vino degustato in questo tipo di calice, mostri una profondità e una luce completamente nuovi. Si caratterizza per l’incisione elicoidale interna il calice Aero di Luigi Bormioli, studiato per ridurre i tempi di aerazione del vino fino a 15 secondi, grazie all’incremento della turbolenza e quindi al maggior mescolamento vino-aria che provocano uno sviluppo eccelso di aromi e sapori. Infine, verrà testato anche il calice Riedel, cristallo austriaco di lunga storia (dal 1756) dal design strutturato in base alla “formula d’oro” che vuole un’architettura armonica e proporzionata con il fine di esaltare ogni tipo di vino. Dopo questo frizzante aperitivo, il menu della cena è a tema: vini biologici si confrontano con i vini classici provenienti da alcune delle cantine italiane più conosciute (Manincor, Valgiano, Zidarich, Lieselehof, Roberto Ferrari, Pacherhof).
L’evento Wine Cup Alta Badia è organizzato e promosso da Michael Costamoling, titolare del Sporthotel Panorama, grande appassionato di sci e di vini. In collaborazione con l’esperto Mirko Gandolfi, ha voluto creare un momento di convivialità che unisse il piacere della montagna a quella del buon bere e mangiare. La partecipazione alla prima edizione del Wine Cup Alta Badia è aperta a tutti, non solo agli ospiti dell’hotel.

Per saperne di più:

CALENDARIO DEGLI EVENTI DI WINE CUP ALTA BADIA a questo LINK

 

Treno dei Sapori, un viaggio enogastronomico in movimento

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Viaggiare sul Treno dei Sapori è una esperienza multisensoriale che si snoda lungo la linea ferroviaria Brescia-Edolo, dove modernità e tradizione s’incontrano con arte, storia, cultura, natura ed enogastronomia. A bordo di questo treno si recupera il piacere di degustare i migliori prodotti enogastronomici del territorio tra i suggestivi panorami della Valle Camonica, del Lago d’Iseo e della Franciacorta e scoprine la ricchezza artistica e culturale. Una locomotiva storica e due carrozze dotate dei più moderni comfort, con aria condizionata, impianti stereo e video, telecamere esterne e dispositivi multimediali per la proiezione in tempo reale dei paesaggi circostanti.

Il viaggio è per gli amanti della mobilità dolce, per chi apprezza i peccati di gola, per i curiosi della storia e delle storie che accompagnano luoghi e paesaggi. Una giornata su rotaia per riappropriarsi del gusto di assaporare appieno l’esperienza di un percorso enogastronomico in movimento, una gita fuori porta tra passeggiate ed escursioni alla scoperta di caratteristici borghi, affascinanti scenari, cantine artigianali e siti culturali di qualità.

Il Treno dei Sapori offre più di dieci itinerari differenti con guide esperte e sommelier certificati, per accontentare curiosi e golosi di ogni età, questi i principali tour proposti: sapori medioevali [con visita al Castello di Bornato], gusto divino [con visita dell'antico borgo S. Vitale e della distilleria Franciacorta], treno dei "pitoti camuni" [con visita al Parco Nazionale delle incisioni rupestri di Naquane], lago con gusto [con escursione a Monte Isola]. Tutti gli itinerari partono dalla stazione di Iseo e includono, oltre alle visite, il pranzo a bordo con prodotti tipici. Un’esperienza originale ricca di valore, ad un costo contenuto.


Per informazioni e prenotazioni:

Da lunedì a venerdì (8.30 – 12.30 / 14.00 – 18.00)

Tel. +39.030.6854201

Cell. 331.7714469

e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.


Itinerari e programmi consultabili al sito:

http://trenodeisapori.area3v.com/

http://www.trenord.it/it/trenord-plus/trenord-plus/treno-dei-sapori.aspx

 

 

La Mostra del Bitto fa 110!

bitto

A Morbegno in Valtellina
Sabato 14 e Domenica 15 ottobre 2017 un weekend tutto da vivere

La Mostra del Bitto quest’anno…dà i numeri! A partire da quelli di un anniversario – son 110 anni!- che racconta un secolo ed un decennio e si ripropone tra consuetudini antiche e nuove visioni del futuro.

Che valore ha in effetti oggi una manifestazione che, partendo dal piccolo borgo di Morbegno, simbolo dell’apertura della valle ai tanti visitatori e turisti che arrivano da tutto il mondo per goderne la bellezza, racconta un mondo unico, quello degli alpeggi?

Il Bitto non è solo una D.O.P. ben nota agli amanti dei formaggi d’alpe, ricchi e saporiti, ma rappresenta la fatica e la fortuna di questi luoghi da oltre un secolo, ed è il frutto di gesti  che vanno celebrati anno dopo anno perché non se ne perda la memoria e perché possano continuare ad esistere nonostante i grandi cambiamenti che hanno stravolto un’economia.
Mestieri tradizionali – il casàro- e abitudini che vengono dal passato –la salita fino ai pascoli d’alta quota, la desmuntegada-, ritrovano la propria ragion d’essere in una fiera che diventa occasione per conoscere, assaporare e portar via un pezzetto di storia. Non a caso “bitto” deriva dal celtico “bitu”, ovvero “perenne”…. E, se il mondo dell’alpeggio rischia di sparire, anno dopo anno, a causa dei suoi ritmi completamente al di fuori degli standard contemporanei, perché rappresenta il sacrificio e l’isolamento di un mestiere che è difficile far amare alle nuove generazioni, la Mostra del Bitto è un’occasione per valorizzarlo e farlo apprezzare anche a chi in alpeggio non andrà mai. Ed è così da 110 anni, da quando, cioè, le preziose forme di Bitto prodotte durante l’estate, diventavano merce di scambio nell’antica fiera di fondovalle che celebrava il cambio di stagione e la discesa delle Brune alpine dai pascoli di montagna.

La storia del territorio, le sue tradizioni, le specialità che solo qui nascono si metteranno in mostra da un capo all’altro di Morbegno in un susseguirsi di eventi, emozioni e racconti lunghi un intero weekend…

In città tornano le rievocazioni storiche legate al comparto lattiero-caseario: i gruppi folkloristici e gli artigiani animeranno le piazze con dimostrazioni di mestieri e produzioni tradizionali e nei classici “calecc”- le antiche costruzioni in pietra dislocate sui pascoli che garantivano un riparo alla “culdera” di rame dentro cui  nasceva il Bitto-, verranno effettuate le lavorazioni del latte e la trasformazione in formaggio e in ricotta.
Nelle casette dello street food valtellinese si serviranno sciatt e pizzoccheri da passeggio, ideali da assaporare durante una visita ai mercatini dei produttori o all’area eventi e spettacoli.
Sempre in piazza S.Antonio la Casèra ospiterà l’esposizione delle forme di Bitto DOP, Valtellina Casera DOP e Scimudin partecipanti allo storico concorso che mette in competizione da oltre un secolo i casari ed il loro lavoro, premiandone le forme migliori.
Nella tensostruttura “open” spazio invece alle Latterie e ai commercianti di specialità “Made in Valtellina” e ai workshop pensati per  valorizzare oltre al Bitto anche  il formaggio VALTELLINA CASERA DOP e i tanti prodotti che nascono in queste zone: le mele, il miele, la Bresaola IGP…

Il bellissimo Chiostro di S.Antonio, alle spalle della piazza, ospiterà il banco d’assaggio dei formaggi e aule didattiche dedicate.

A Palazzo Malacrida, splendido gioiello settecentesco, degustazioni guidate su prenotazione per mettere alla prova le capacità sensoriali in un gioco sottile, mentre nelle cantine nascoste dietro i portoni intarsiati i formaggi sposeranno i grandi vini valtellinesi in un connubio con “Morbegno in Cantina”, altra manifestazione storica che prosegue anche nel weekend della Mostra del Bitto.

Dai balconi fioriti della bella Morbegno risuoneranno quest’anno, inaspettati, canti e note di violino, per incantare i visitatori e farli restare..naso all’insù! I ristoranti, come sempre, proporranno Menù a tema e i Bar e locali gli immancabili “Cheese Hour” in un “fuori-Mostra” che coinvolge ormai quasi tutti i ristoratori.
Chi preferisce lo stile “green”, infine, potrà attraversare l’Adda e scoprire le fattorie didattiche e le  attività “country” collocate al polo fieristico e ideate per i più piccoli.

Un secolo e un decennio di #Bittodop, del resto, va festeggiato con tutti gli onori!

Per saperne di più:
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