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La rivista

Il grande Presepe nei Sassi di Matera di Elisabetta Longhi

matera

Manca ancora più di un mese al Natale e già si cominciano a vedere le prime timide vetrine addobbate, le prime lucine, i primi dolci tipici che fanno capolino nelle pasticcerie. Tra un mese sarà tutto diverso: ovunque luci a intermittenza, stroboscopiche, psichedeliche! Babbi Natale in ogni dove, sulle finestre, sulle barriere dei terrazzi, sulle tonnellate di scatole di giochi nei supermercati…nelle auto di genitori irritati dalle code, nevrotici e di bimbi sovreccitati dai troppi stimoli visivi e acustici, in attesa dell’ultima versione della Play Station! 
Se leggendo queste righe vi è già venuta l’orticaria…allora seguitemi in questo viaggio alla ricerca del Natale di un tempo, quello della dolcezza, della sorpresa delle piccole cose, della famiglia … andiamo in Basilicata!  
Iniziamo con Matera per rivivere l'atmosfera del presepe vivente, tradizione tutta italiana (il primo fu allestito a Greggio da Francesco d'Assisi) che purtroppo sta lentamente scomparendo dagli usi e costumi del Natale. Il suggestivo scenario dei rioni dei celeberrimi Sassi, patrimonio dell’Umanità, ospiterà dal 27 al 29 dicembre 2013 la quarta edizione di questo affascinante evento dal titolo "Matera, la Galilea di 2000 anni fa" che evoca la somiglianza degli antichi rioni rocciosi della città con i paesaggi palestinesi, già ripetutamente scelti in passato da famosi registi internazionali come location naturale per rappresentazioni bibliche. Mel Gibson, regista del celebre e controverso “The passion of the Christ”  descrive i Sassi di Matera, dopo aver ultimato le riprese del film con queste parole: “Alcune parti della città sono antiche di 2000 anni, e l’architettura, i blocchi di pietra, le zone circostanti e il terreno roccioso aggiungevano una prospettiva ed uno sfondo che noi abbiamo usato per creare i nostri imponenti set di Gerusalemme (…) la prima volta che l’ho vista, ho perso la testa, perché era semplicemente perfetta.” (Mel Gibson, New York Daily News). Altri importanti registi del calibro di Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Tornatore, Francesco Rosi e John Moore hanno scelto questo magnifico scenario per i loro film.
Insieme ai vostri bambini rimarrete letteralmente a bocca aperta immergendovi nel più grande presepe a cielo aperto al mondo: percorrendo le stradine, le scalette e i vicinati di questa grande scultura scolpita nella roccia calcarea alla presenza di quasi mille figuranti, avrete l'impressione di essere sospesi nel tempo e nello spazio, in un’atmosfera magica e realistica allo stesso tempo. 
I Sassi rappresentano l'esempio più significativo di nucleo urbano scavato nella roccia, testimonianza de “l'arte del vivere in grotta" dal Paleolitico ai giorni nostri. Se oggi ci sono alberghi, ristorantini, abitazioni di lusso è importante ricordare ai nostri bambini come si viveva in quei luoghi fino a sessant’anni fa.
Casa Grotto di vico Solitario è un’autentica casa grotta, ancora arredata come negli anni Quaranta, con il letamaio in fondo alla casa per riscaldare l’ambiente, la cucina quale centro della casa, le culle costituite da tiretti di una cassettiera, i polli, i conigli, le galline! Difficile però pensare e concentrarsi solo sulle scarse condizioni igieniche e la povertà degli abitanti; ciò che invece si percepisce maggiormente è l’idea che in quegli luoghi angusti abbiano vissuto famiglie felici, unite, semplici. Si respira l'amore per i figli, la cura dei mariti.
Il Museo laboratorio della Civiltà Contadina è invece una riproduzione in scala reale di una casa tipo all’interno dei Sassi dove, oltre ad essere tenuti in vita gli aspetti della quotidianità relativi al cucinare, al dormire, al mangiare, i bambini visitatori possono conoscere e toccare i giochi (pochi!) dei bimbi di Matera dell’epoca, possono conoscere i mestieri e vedere gli attrezzi che venivano usati. 
Visitare questi luoghi insegnerà ai ragazzi il valore dell’apprezzare ciò che si ha, ricorderà loro, e anche a noi, che lo spreco e lo sfruttamento delle risorse non fanno che impoverire noi stessi rendendoci superficiali ed irrispettosi.
Per proseguire il nostro viaggio nella tradizione lucana, dobbiamo ora sportarci di una settantina di chilometri da Matera e raggiungere Valsinni per immergerci nello splendido ed ancora poco conosciuto “parco letterario” dedicato ad Isabella Morra, poetessa del luogo portata alla conoscenza dei più da Benedetto Croce che dedicò uno scritto alla forza espressiva e stilistica delle sue liriche. Il percorso dei visitatori si snoda attraverso i luoghi citati nei versi della poetessa guidati da un cantastorie e da un menestrello che narrano la storia dell’amore contrastato di Isabella per un poeta e feudatario spagnolo. Ad Aliano possiamo visitare un altro parco letterario, quello dedicato a Carlo Levi” in cui, mediante allestimenti scenografici e attori in costume, potremo compiere un  “viaggio sentimentale” incontrando i personaggi che il Levi tratteggia nei suoi scritti, percorrendo le stesse strade godendo dei paesaggi che Levi descrive con meraviglia mentre un cantastorie interpreta passi dell’opera “Cristo si è fermato a Eboli”. Sulla scia delle evocazioni letterarie del romanzo si muovono oggi gli itinerari di questo Parco letterario italiano, che porta non solo alla scoperta dei luoghi del libro ma anche delle tradizioni contadine e della cultura della Basilicata.
Chissà se dopo questo viaggio a ritroso nel tempo i vostri bambini  si accontenteranno dei tre mandarini e delle quattro noci che la Befana porterà loro in dono!

 

Per saperne di più:
www.aptbasilicata.it
Ringrazio l’amica Roberta Algeri di Matera per i preziosi suggerimenti.

 

Genova: bambini al mare, anche d'inverno! - di Elisabetta Longhi

Genova - Porto Antico William Domenichini

ph:William Domenichini

Eh si! Genova è una città di mare vivace tutto l’anno e che non lascia spazio alla noia ed alla malinconia nemmeno d’inverno, in particolare per i bambini. Per un sito come il nostro, proporre una visita  all'Acquario di Genova sembra scontato perché molti dei vostri bambini avranno già avuto modo di visitarlo, magari con la scuola... Il sito ufficiale www.acquariodigenova.it ne ‎offre una descrizione più che esaustiva. Forse però non tutti sanno che nei pressi dell’Acquario c’è un museo, la Città dei Bambini e dei Ragazzi, che è un inno all’infanzia, alla creatività e all’apprendimento attraverso il gioco. Un vero e proprio Paese dei Balocchi in chiave moderna: 3.000 mq interamente dedicati a gioco, scienza e tecnologia in cui regna la filosofia del "toccare, provare, sbagliare" nella convinzione che l'esperienza diretta sia il miglior metodo per costruire un proprio bagaglio di conoscenze.
Ovviamente anche gli adulti possono toccare anzi, devono provare, sbagliare insieme ai più piccoli riscoprendo che sbagliare non è "male" ma una tappa da riscoprire nel percorso dell'apprendimento nella convinzione che sia più costruttivo aiutarli a trovare da soli le risposte piuttosto che sottolineare negativamente i loro errori.
Creata su modello della Cité des Sciences et de l'Industrie di Parigi, l' intera struttura è stata pensata rispettando le caratteristiche dei piccoli ospiti che sono i protagonisti della visita. Gli aspetti legati alla sicurezza sono stati studiati per ridurre al minimo i rischi che si corrono utilizzando gli elementi espositivi o muovendosi nella struttura. L'illuminazione, il tipo, la forma ed il colore degli arredi, sono stati studiati per dare una sensazione di tranquillità e di "agio" ai visitatori.
Il museo è diviso in tre aree corrispondenti a 3 specifiche fasce di età:
Spazio 2/3 anni, con un percorso che si snoda all’interno di un bosco, con tane, grotte, casette e passaggi segreti…
Spazio 3/5, il cui tragitto inizia con la riproduzione di un cantiere edile, attrezzato di tutto punto: mattoncini in gomma a grandezza naturale, una gru perfettamente funzionante, carriole, carrelli, secchi e grossi imbuti. Una grande struttura in ferro funge da scheletro per costruire una vera casa, riempendone gli spazi vuoti con i mattoni: basta indossare il caschetto giallo da muratore, un po’ di spirito di squadra… et voilà, il gioco è fatto! Non per niente questa sezione si chiama “Io e gli Altri“. Sempre nella stessa sala, c’è la sezione “Mani in Acqua”, dove i bimbi imparano come funziona il flusso d’acqua e come possono controllarlo. Niente paura, mamme! Il museo mette a disposizione grembiulini impermeabili, cosi non ci si bagna. Poi la sezione “Il mondo intorno a me“ dove si impara attraverso tutti e cinque i sensi. Specchi concavi e convessi per scoprire, tra sorpresa e divertimento, come siamo e come possiamo cambiare aspetto; monitor touch-screen per disegnare con le dita; una scatola chiusa, in cui inserire le mani, per identificare con il tatto oggetti vari… e ancora… qual è il profumo del pino? E quello della menta? Basta infilare il naso in un tubo di plastica e far lavorare il proprio olfatto… E come non restare affascinati da un grosso marchingegno giallo, che permette ai più impavidi di confrontarsi con il soffio del vento??
Spazio 6/14 è un enorme spazio libero, con innumerevoli postazioni dedicate alla fisica, alla biologia, alla comunicazione, alla tecnologia e all’energia. La prima sezione è quella dedicata al “Vivente”:  c’è il formicaio, dove i bambini possono osservare la vita delle formiche rosse Rufa Rufa, la loro organizzazione sociale e persino il loro cimitero. Sotto il formicaio, c’è una piccola galleria tutta da esplorare, per sperimentare in prima persona com’è la vita sotto terra…Poi, c ‘è lo stagno delle testuggini che, con due distinte vasche, ospita 5 esemplari di due diverse specie: la testuggine palustre di Albenga e quella americana dalle orecchie rosse. Dopo tanta osservazione, un po’ di sano divertimento! Ecco che ci immergiamo anima e corpo nella sezione delle bolle di sapone: piccole, grandi, rotonde, triangolari e persino un’intera parete saponosa! Si passa poi all’area tecnologica, con uno studio TV perfettamente funzionante, in cui i bambini possono diventare, a turno, presentatori, registi e spettatori! C’è una scrivania con tanto di microfono, per presentare l’ultima puntata del TG, due telecamere rosse per riprendere e persino una vera sala di montaggio con pareti insonorizzate. Per un po’ di ginnastica (se ce ne fosse ancora bisogno…), un’enorme parete da arrampicata computerizzata. Dalla montagna al mare…ecco l’interno di un transatlantico, ad imparare tutto, ma proprio tutto, sui nodi marinari, sulle bandiere di segnalazione, sul codice MORSE e sul funzionamento della bussola!
Nel giro di qualche ora, dunque, i vostri ragazzi vorranno diventare, da grandi, muratori, salvatori di formiche, registi, scalatori, marinai, maghi delle bolle di sapone… E se volessero continuare l’avventura scoprendo altre culture del mondo?
Ecco a disposizione un bellissimo castello!  Straordinario punto panoramico sulla città, Castello D’Albertis è stato costruito su fortificazioni cinquecentesche dal Capitano Enrico Alberto D’Albertis il quale, viaggiando per mare e per terra tra ‘800 e ‘900, ha racchiuso nella sua dimora il suo mondo in una cornice romantica a cavallo tra “camere delle meraviglie” e trofei coloniali.
Il museo contiene alcune sezioni interessanti anche per i bambini e, soprattutto, all'interno è davvero splendido. I ragazzi rimarranno davvero sorpresi e affascinati dai coloratissimi interni, dalle armature, dalle armi di caccia delle popolazioni africane, insomma, da tutto ciò che di esotico il museo contiene. Il percorso si snoda attraverso il Salotto Turco, la Sala Colombiana, la Sala Gotica e la Cabina Nautica, alle civiltà precolombiane di Centro e Sudamerica, agli Indiani delle Pianure Nordamericane, agli Hopi dell’Arizona, alle culture dell’Oceania, il tutto svelato attraverso il dialogo: più voci e più prospettive per raccontare le storie dietro agli oggetti e ascoltare altri mondi.
Possiamo raggiungere il castello in ascensore. La partenza è dietro la Farmacia di Piazza Acquaverde (Principe). L'idea dell'ascensore è suggestiva perché consiste, in un primo tratto, in una specie di trenino che procede in orizzontale per circa 300 metri, per poi trasformarsi in un vero e proprio ascensore che regala una vista mozzafiato. Ideale per bambini dai 5 anni in su.
Per recuperare energie dopo tanti stimoli, la suggestiva “Passeggiata Anita Garibaldi”, un percorso, ritagliato fra la ferrovia e il mare, di circa due chilometri e che collega il porticciolo di Nervi a Capolungo.  Ricavata sulla scogliera, regala visioni inedite e suggestive di Genova e del Golfo Paradiso fino al promontorio di Portofino. Alla passeggiata si accede da viale delle Palme, simbolo della Belle Epoque, quando nella città vivace svernavano gentlemen inglesi e nobili russi.
Non potrete più dire che al mare, d’inverno, “non viene mai nessuno a trascinarvi via”.

Per saperne di più:

www.portoantico.it
www.101giteinliguria.it

 

VADEMECUM PER I VIAGGI CON MAMMA E PAPA'

in viaggio con mamma e papa
Ogni viaggio, i nostri lettori lo sanno, va preparato con passione ed attenzione per apprezzare al meglio le suggestioni e le elettrizzanti atmosfere dei luoghi con cui ci confronteremo una volta raggiunta la nostra destinazione. Portare i nostri bimbi alla scoperta del mondo è sempre fonte una grande gioia per ogni genitore ma in questo caso l'organizzazione della vacanza può diventare un compito particolarmente impegnativo per mamma e papà.


Ecco quindi un piccolo vademecum per viaggiare con i nostri amati pargoletti che speriamo possa aiutarvi ad affrontare le inevitabili piccole e grandi fatiche del viaggio con maggiore serenità e sicurezza. 
 
Mamma, dove mi porti?
La scelta della destinazione e le profilassi consigliate

Per un bambino in buono stato di salute non esistono controindicazioni ai viaggi. Prima della partenza è però è necessario avere dei piccoli accorgimenti al fine di non avere brutte sorprese durante il viaggio o al rientro.
Verificate che il bambino abbia effettuato correttamente tutti i vaccini previsti dal calendario vaccinale dell’età evolutiva e, a seconda della meta della vostra vacanza,  recatevi dal vostro pediatra di fiducia per valutare la necessità di somministrare vaccini specifici per l’area di destinazione.

Cercate di evitare le aree in cui vi è un alto rischio di malaria (le visiterete fra qualche anno se il pargoletto vorrà ancora venire con voi..). La profilassi antimalarica non è particolarmente consigliata per i bimbi piccoli ed è sempre meglio evitare inutili rischi.

Aiuto, la diarrea!!
La diarrea è sempre in agguato per un bambino in viaggio e può portare a importanti problemi di disidratazione.
Bisogna prestare estrema attenzione alle norme igienico-sanitarie di base, alla potabilità dell’acqua e, se necessario, ai metodi di purificazione di questa, quali bollitura, filtrazione etc... Naturalmente in caso di diarrea è fondamentale rivolgersi immediatamente ad un medico competente.

Attenti alla pappa!

Le 10 regole d'oro per la prevenzione di malattie trasmesse da alimenti

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato in 10 punti la base della prevenzione delle  malattie trasmesse dagli alimenti:

1.scegliere i prodotti che abbiano subito trattamenti idonei ad assicurarne l'innocuità (ad esempio il latte pastorizzato o trattato ad alte temperature)
2.cuocere bene i cibi in modo che tutte le parti, anche le più interne, raggiungano una temperatura di almeno 70°C
3.consumare gli alimenti immediatamente dopo la cottura
4.gli alimenti cotti, se non vengono consumati subito, vanno immediatamente conservati in frigorifero; la permanenza nel frigorifero deve essere limitata: se il cibo deve essere conservato per lungo tempo é preferibile surgelarlo
5.i cibi precedentemente cotti vanno riscaldati rapidamente e ad alta Temperatura prima del consumo
6.evitare ogni contatto fra cibi crudi e cotti
7.curare particolarmente l'igiene delle mani per la manipolazione degli alimenti
8.fare in modo che tutte le superfici della cucina, gli utensili ed i contenitori siano accuratamente puliti
9.proteggere gli alimenti dagli insetti, dai roditori e dagli altri animali
10.utilizzare solo acqua potabile

 

In caso di bisogno
Prima di prima di partire memorizzate sul vostro cellulare i recapiti dell’ambasciata del paese che si intende visitare e possibilmente di un centro sanitario affidabile.
Inoltre, occorre sempre avere con sé una piccola farmacia da viaggio, dotata di scorte di farmaci ed altro materiale sanitario sufficienti per fronteggiare tutte le prevedibili necessità per l’intera durata del viaggio.


Cosa mettere in valigia

Munitevi di sacchetti multicolore che saranno utili per dividere la biancheria.

Cercate di portare cose colorate o scure: state portando i vostri bambini in viaggio e non ad un concorso di bellezza (che, ne siamo sicuri, vincerebbero). I vestiti dovranno essere comodi e non di colori troppo chiari per evitare inutili cambi alla comparsa della prima macchiolina di quel frutto che ci piace tanto mangiare con le mani..
Non dimenticate Kway, cappellini e magliette leggere a maniche lunghe per il sole e copertine aggiuntive in caso di freddo.

Per i più piccini:

Se i vostri bambini sono ancora piccoli e non avete mai affrontato un lungo viaggio ricordatevi di portare:

- biberon
portate la quantità necessaria di biberon per un giorno riempiti con acqua per preparare il latte o le pappe. Lavateli bene la sera e riempiteli nuovamente per il giorno seguente.

- detersivo e tutto ciò che può servire x sterilizzare il bibe. Non dimenticate del detersivo da viaggio e uno scovolino.

- scalda-biberon/scalda pappa da viaggio

- bottigliette d´acqua
Se siete in auto, portate delle bottigliette d´acqua da mezzo litro. Sará più facile versare il contenuto nel biberon.

- borsa termica
Utilissima se non troppo ingombrante per matenere a temperatura le pappe del vostro bimbo.

- pannolini e creme in abbondanza. Al bisogno non è sempre detto che ci sia una farmacia vicina ed è meglio premunirsi..

- Medicine
Portate un vero e proprio rifornimento di farmaci per ogni evenienza, ricordando sempre di chiedere consiglio ad un pediatra esperto prima di somministrarli.

Il viaggio aereo
Prima di partire è sempre bene controllare da un otorino lo stato di salute delle orecchie dei vostri bambini: piccoli problemi alle possono diventare particolarmente fastidiosi durante il volo, soprattutto in fase di decollo e di atterraggio.
E' inoltre consigliabile alla partenza e prima dell’arrivo far succhiare al bimbo il ciuccio o, se più grande, un pò d'acqua dal biberon per aiutarlo nella compensazione.
Vestite il bimbo "a cipolla" per adattarsi ai cambiamenti di temperatura dell'aereo.
Infine attenzione alla disidratazione: l'aria in cabina può essere particolarmente secca.

Credits fotografici: Alan O Connor - Ireland Tourism

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Le informazioni pubblicate in "AgoraTurismo" non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico competente che deve comunque essere consultato prima della partenza.

 

Let’s cake Modena: torte, zucchero e cioccolato per grandi e piccini! Di Elisabetta Longhi

letscake


Appuntamento unico per grandi e bambini. Il 26 e 27 ottobre 2013 si prepara un dolce weekend per Modena.
L'appuntamento è al Forum G. Monzani (via Aristotele 33) con LET'S CAKE, la prima fiera dedicata al Cake Design e alla Sugar Art di Modena. Due giorni per divertirsi in una full immersion nella dolcezza, con espositori, torte, corsi, laboratori, degustazioni e tanto altro.
Il programma dell'evento è ricco di nomi noti e di eccellenze del Cake Desing, a partire dalla coordinatrice artistica dell'evento, Catia Cavani, titolare di My Cakes, a Modena, la cui mission è quella di insegnare l'arte di decorare con la pasta da zucchero. Nota nel panorama italiano e nonsolo, Catia ha partecipato a diversi eventi e ha pubblicato articoli e tutorial su riviste di settore. Oltre a Catia Cavani, tra i docenti saranno presenti:
Toni Brancatisano, nata a Melbourne, in Australia, e approdata in Italia 14 anni fa. Spesso identificata come l’ambasciatrice del cake design in Italia, Toni conduce il programma “Le torte di Toni”, giunto alla terza stagione, su Gambero Rosso Channel;
Donatella Semalo, specializzata nelle tecniche di decorazione della ghiaccia reale;
Edda Mariani, titolare di Atelier della Torta, formatasi con i grandi maestri Lindy Smith, Tombi Peck, Alan Dunn, Zoe Clark e Carlos Lischetti;
Rita Loccisano, ideatrice del VisualFood®, una nuova branca dell’arte culinaria in cui il design viene applicato al cibo per ideare divertenti composizioni dolci o salate con frutta, verdura, pane, affettati...tutto rigorosamente buono da mangiare
Il programma prevede corsi, laboratori e dimostrazioni per apprendere tecniche e utilizzo di materiali: dal modelling alla ghiaccia reale, dai fiori di zucchero al VisualFood design per preparare piatti gustosi e divertenti.
ANCHE PER I PIU' PICCOLI
Grazie alla partecipazione di Scuola di Cucina Girasole anche per i più piccoli sarà possibile mettere le mani in pasta e divertirsi grazie al laboratorio per preparare gustosi biscotti, Soffici muffin e pasta fresca!
Che dire, tante proposte per tutti i gusti e per tutte le età!
Tutti i dettagli e le informazioni per prenotare i corsi e partecipare alle attività di Let's Cake online su www.letscakemodena.it

 

Il treno del Cioccolato: in viaggio verso l’allegria - di Elisabetta Longhi

Chocolate cheesecake
ph: Brian - Bountiful - Utah

L’inizio dei primi freddi, la bruma autunnale, la grigia pioggia possono influenzare significativamente il tono del nostro umore.

Per ritrovare il sorriso non ci resta che andare a caccia del principale ormone della felicità, la serotonina, e farne incetta, ad esempio, tuffandoci nel meraviglioso mondo del cioccolato. Si, ma dove? Possiamo fiondarci nel supermercato sotto casa o partecipare ad una delle tante fiere o sagre a tema che si svolgono negli ultimi mesi dell’anno ma se vogliamo proprio esagerare, la Svizzera è la nostra meta.

A Montreux, sul Lago di Lemano, possiamo salire sul “treno del cioccolato”, adagiarci in una delle confortevoli carrozze di prima classe in stile “Belle Epoque”, del 1915, seduti su cuscini di broccato e velluto, o nelle moderne vetture panoramiche e, con una spettacolare vista sui vitigni che circondano Montreux e sul lago di Ginevra, tanto caro alla principessa Sissi, possiamo concederci una prima tappa nella cittadina di Gruyères, vero e proprio gioiello dell’architettura medievale, visitando il centro storico ed il meraviglioso castello che lo domina.

Dopo una degustazione del formaggio autoctono, il famoso Groviera, riprendiamo il viaggio verso la nostra meta golosa. Si tratta di Broc, sede dello stabilimento della Cailler, la più antica marca di cioccolato tuttora esistente in Svizzera (da cui appunto il nome accattivante di questo treno).

Visitando la Maison Cailler avremo modo di conoscere meglio le varie fasi della preparazione del cioccolato. La visita della fabbrica comprende anche la visione di un filmato, ricco di aneddoti e di notizie originali su questo prezioso e benefico alimento, che ci permetterà di rivivere la storia, le persone e le ricette che hanno reso la cioccolata Cailler un mito.

All'Atelier du Chocolat potremo inoltre scoprire la fine arte della lavorazione del cioccolato e creare i nostri cioccolatini personalizzati (iscrizione obbligatoria).

In Svizzera sono presenti molte altri importanti aziende di lavorazione del cioccolato ma per motivi igienici e di sicurezza, la maggior parte di esse non può offrire visite guidate nei locali di produzione. Alcune, però, ricevono visitatori e hanno realizzato particolari percorsi di visita. La Chocolat Alprose SA, ad esempio, gestisce un piccolo museo del cioccolato e un negozio ma offre anche un breve giro in fabbrica che termina con una degustazione al termine della quale i bambini potranno creare la propria tavoletta di cioccolata nel coloratissimo Choco-studio.

Al rientro da questo inedito viaggio, sarà impossibile non svelare il nostro segreto per la felicità!

 

Informazioni

Il treno del Cioccolato viaggia ogni lunedì, mercoledì e giovedì da maggio a ottobre e tutti i giorni in luglio e agosto. Il costo del biglietto è di CHF 99 per gli adulti e di CHF 69 per i bambini. La prenotazione è obbligatoria.

La Maison Cailler è aperta ogni giorno dalle ore 10.00 alle 18.00 (dal 1° novembre al 31 marzo: dalle ore 10.00 alle 17.00). L'ingresso è gratuito per bambini fino ai 16 anni e costa CHF 10.-- per gli adulti (tariffa ridotta per gli studenti, AVS e gruppi di adulti: CHF 8.-). Gruppi composti da più di 10 persone sono pregati di prenotare.

Le visite alla Chocolat Alprose SA hanno luogo dalle ore 09.00 alle 17.30 (il fine settimana fino alle ore 16.30). Il fine settimana non è possibile fare il giro della fabbrica. L'ingresso costa CHF 3.-- per gli adulti e CHF 1.-- per i ragazzi dai 6 ai 16 anni.


Per saperne di più:

Il sito ufficiale di Svizzera Turismo    

www.myswitzerland.com/

 

Il bosco incantato dei Twergi di Elisabetta Longhi

 bosco

ph: Hnhogan

“…Io lo so. Stavo attraversando un bosco incantato con mamma e papà e, ad un certo punto, un buffo nano, vestito di panno e foglie e con un lungo cappello azzurro con una campanellina sommità ci ha chiamati. Abbiamo fatto amicizia con lui e a sua famiglia. Ci hanno invitato a pranzo e Mamma Twergi ha portato in tavola delle nocciole. Sai? Loro sono tanto piccoli per cui il mio papà li ha aiutati a rompere  i gusci. Abbiamo mangiato tutti assieme su un piccolo tavolo …loro erano seduti su sedie minuscole, noi per terra. Ci hanno detto che forse avremmo potuto vedere anche Babbo Natale e…pensa un po’…l’abbiamo visto!!”.
E’ un lunedì mattina e, nell’atrio della scuola, la bimba con l’enorme zaino sulle spalle minute salterella mentre racconta alla sua migliore amica, che la guarda con gli occhi sgranati, la sua avventura vissuta durante il week end ad Ornavasso, a pochi chilometri dal Lago Maggiore.
I genitori l’hanno accompagnata a “La vera grotta di Babbo Natale”, una manifestazione giovanissima (quest’anno alla quarta edizione) che sta guadagnando consensi sempre maggiori, tanto da essere ormai considerata tra le mete preferite dalle famiglie con bambini durante il periodo natalizio.
Si tratta di un suggestivo percorso di circa due chilometri che si snoda dal centro di Ornavasso e che conduce alla grotta di Babbo Natale attraversando diverse aree a tema.
Si parte dai mercatini natalizi “a chilometro zero” costituiti da 30 chalet in legno con espositori selezionati dell'Eccellenza Artigiana, dove tutto, dalle casette in legno, agli addobbi ed alle golosità è prodotto localmente; si prosegue  verso  l'area expo ed eventi al Santuario della Madonna della Guardia, monumentale edificio barocco dove è allestito uno straordinario presepe meccanico tra i più belli e grandi d'Italia, frutto di quaranta anni di lavoro dell’artista valsesiano Giuseppe Loda. Proseguendo il cammino si arriva ad un gigantesco Troll di legno che accoglie i visitatori nella Valle dei Twergi, un’area magica, dedicata al mondo di questi gnomi che da secoli vivono nelle grotte della montagna di Ornavasso.  Per scoprire i loro segreti è meglio inoltrarsi nella valle a piedi in modo da visitare i loro laboratori, realizzati in veri cunicoli sotterranei della Prima Guerra Mondiale (Linea Fortificata Cadorna), dove i simpatici gnomi preparano i giocattoli per Babbo Natale. I bambini possono divertirsi nelle loro caratteristiche casette di legno e con gli  spettacoli e le animazioni proposte.
Infine, percorrendo un tunnel di 200 metri nel cuore della montagna che ha regalato il marmo rosa utilizzato per monumenti del calibro del Duomo di Milano, della Certosa e del Duomo di Pavia, si raggiunge la Grotta, illuminata da affascinanti giochi di luce colorata, dove i bambini possono finalmente vedere Babbo Natale, col suo seguito di elfi e trolls, al cui cospetto i bimbi potranno consegnare personalmente la propria letterina, salire sulla slitta e sul trono di Babbo Natale e ricevere da lui un regalino.
Per i più pigri e i più piccini sono disponibili cinque “Renna Express”, i bus navetta in continuo movimento e che in pochi minuti ritornano al centro del paese.
E’ proprio su uno di questi trenini che la nostra bimba si è addormentata, abbandonandosi tra le braccia del papà che le accarezza i capelli e osserva le sue manine che stringono il dono di Babbo Natale. E’ un oggetto in legno lavorato dagli artigiani della Valle Strona, la valle del Lago d'Orta da cu provengono i Pinocchi famosi nel mondo. “Ora capisco dove si è ispirata la Alessi, la ditta che ha segnato la storia del design mondiale e che ha sede a pochissimi chilometri da qua!” -  ha pensato papà – “Ha attinto alla tradizione del posto, alle sue leggende e alle sue tipicità! Se non sbaglio, negli anni Ottanta ha creato una linea di casalinghi in legno chiamata proprio “Twergi”! Un vero e proprio omaggio alle sue radici!”. 
Avrà la conferma di questa sua intuizione il giorno dopo, navigando in internet, dove leggerà, con un velo di tenerezza negli occhi, che nella credenza popolare del luogo questi elfi hanno da sempre insegnato agli uomini come utilizzare al meglio le risorse del bosco ed alla Alessi i Twergi hanno fatto davvero un ottimo lavoro!!

Per saperne di più:

“La vera grotta di Babbo Natale” si svolge dal 23 novembre 2013 al 06 gennaio 2014
l ticket di Euro 10 (gratuito per i bambini fino a 3 anni non compiuti) prevede:
- mercatini "km zero" dedicati al Natale della tradizione;
- accesso alla Valle dei Twergi e alle vere renne di Babbo Natale;
- visita alla VERA GROTTA DI BABBO NATALE
- omaggio a tutti i bambini in artigianato locale consegnato da Babbo Natale
- Diploma di bravo bambino
- eventi e spettacoli a libero accesso

I trenini Renna Express hanno un costo di Euro 5,00 per gli adulti ed Euro 3,00 per i bambini fino a 10 anni.
La temperatura interna alla grotta è costantemente di 8 gradi. Si raccomanda pertanto un abbigliamento adeguato alla temperatura e all'umidità. La galleria di accesso è pianeggiante, con ciottolato. E’ inoltre vivamente consigliabile la prenotazione online per evitare code all’ingresso.
“Il Museo della Alessi” si trova a Omegna, a circa 10 chilometri da Ornavasso,  e racconta la storia della "Fabbrica del design italiano" a meta strada tra industria e arte (come amano definirsi alla Alessi). E’ visitabile solo su appuntamento.

 

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