La rivista

Il primo ristorante subacqueo d'Europa è in Norvegia!

underwater norway restaurant

Credits: 1. © Inger Marie Grini/Bo Bedre Norge; 2. © Ivar Kvaal
Il primo ristorante sott’acqua d’Europa ha aperto mercoledì 20 marzo 2019 a Lindesnes, nel punto più meridionale della costa norvegese. Si chiama Under, che in norvegese significa “sotto”, ma anche “meraviglia”.
La struttura, firmata dal famoso studio d’architettura di Oslo Snøhetta, è semimmersa: si tuffa nelle gelide acque del mare del Nord fino ad appoggiarsi sul fondale, a 5 metri di profondità. Dotata di spessi muri di cemento, è studiata per resistere alla pressione e all’azione del mare, anche in condizioni avverse.
L’edificio è disegnato per integrarsi pienamente nell’ambiente marino circostante e diventare una barriera corallina artificiale dove molluschi e alghe possono trovare il loro habitat.
Come un periscopio inabissato, il ristorante offre una vista unica sul fondale marino grazie alle enormi vetrate (11 metri di larghezza per oltre 3 di altezza) che consentono agli ospiti di connettersi con la natura selvaggia dell’esterno.
L’interno richiama il passaggio da terra a mare, con i colori del tramonto che sfumano in quelli dell’oceano mano a mano che si scende la scala.
Il ristorante, che può ospitare fino a 35-40 persone, mira a creare un’esperienza culinaria di alto livello basata su prodotti locali di qualità eccellente, ponendo particolare enfasi sulla sostenibilità. Lo chef è il danese Nicolai Ellitsgaard del ristorante Måltid di Kristiansand. Insieme a lui una brigata internazionale fatta di 16 persone, con esperienze in ristoranti stellati Michelin.
Oltre ad essere ristorante, Under funge anche centro di ricerca. Obiettivo dei biologi marini è raccogliere dati – tramite osservazione diretta, ma anche telecamere e strumenti di misurazione installati sia all’interno che all’estero dell’edificio – circa la popolazione, il comportamento e la diversità delle specie che vivono in quell’area.
Under si configura come una storia di contrasti - tra terra e mare, sopra e sotto - che vuole portare in evidenza il delicato equilibrio ecologico, e sollevare l’attenzione sull’importanza di modelli sostenibili di consumo.

Per saperne di più:

www.visitnorway.com

 

 

Settimana del Quadrifoglio nel borgo di Ameno

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Anche quest’anno il borgo di Ameno, in occasione dell’inaugurazione della nuova stagione turistica, propone la “Settimana del Quadrifoglio” che, giunta alla sesta edizione, e sulla scia del successo di quelle precedenti, presenterà 5 giorni di camminate e musica all’insegna del “ben-essere”.
Da anni l’Amministrazione Comunale di Ameno ha avviato un progetto di turismo sostenibile e responsabile in questo piccolo paese, gioiello adagiato sulle colline del lago d’Orta e, nel 2014, ha lanciato il sistema di sentieri del Quadrifoglio, 4 percorsi ad anello che attraversano il territorio nel suo insieme, boschi, prati e coltivi, toccando anche le frazioni che compongono il comune (Vacciago, Lortallo, Oltre Agogna).

Giovedì 25 aprile
- Ore 14.00, Piazza Marconi 1, Ameno - “Ti racconto una storia”: camminata lungo parte dell’Anello Celeste alla scoperta dei tesori del Barocco. Camminata di circa 2 ore e mezza in compagnia di Andrea Del Duca (storico e direttore di Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone) e di Angelo Molinari (pittore e storico dell’arte).
Al termine della passeggiata, alle ore 17.30, si terrà un concerto del coro di voci bianche “Primo Incanto” e del coro polifonico “Laudar Cantando” di Canegrate e Parabiago, diretti da Cristina Venturini, presso la suggestiva e incantevole Chiesa Parrocchiale di Ameno, uno degli splendidi esempi di Barocco che sarà possibile visitare in questa occasione.


Venerdì 26 aprile
- Ore 14.00, Piazza Marconi 1, Ameno - “In cammino con gli esperti - 1a parte”: camminata lungo l’Anello Blu con la guida degli esperti del Club Alpino Italiano, responsabili della segnaletica dei percorsi del Quadrifoglio. Durata 3 ore circa.
Al termine della passeggiata, alle ore 17.30, si terrà un concerto di blues acustico con Angelo “Leadbelly” Rossi, a cura di Amenoblues, presso la Chiesa Parrocchiale di Vacciago, dove sarà possibile ammirare uno dei panorami più belli della zona.
Sabato 27 aprile
- Ore 8.45 - “Ameno Trekking”: escursione lungo l’Anello Indaco e il percorso didattico WWF in compagnia di Albert Husband, guida escursionistica membro di AIGAE, Associaz. Nazionale di Guide Escursionistiche Ambientali. Partenza dal bar trattoria La Faina di Tabarino.  Durata 4 ore circa.
- Ore 15.00 - Piazza Marconi 1, Ameno - “Piano Village”: camminata per le vie di Ameno e di Vacciago con soste presso Villa Pastori, Villa Le Vignole e Villa do Poeta per assistere a piccoli concerti di pianoforte, con la collaborazione del Conservatorio Cantelli di Novara. Durata 2 ore e mezza circa.
Prenotazione obbligatoria al n° (+39)0322998103 o all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. .

 

Domenica 28 aprile
- Ore 9.00, Piazza Marconi 1, Ameno - “1° Mini-Trail del Quadrifoglio”: manifestazione podistica non competitiva di 12 e 5 km km lungo i percorsi del Quadrifoglio.
- Ore 14.00, Piazza Marconi 1, Ameno - “In cammino con gli esperti - 2a parte”: camminata lungo l’Anello Celeste con la guida degli esperti dell’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore. Durata 2 ore e mezza circa.
Al termine della passeggiata, alle ore 17.30, si terrà un concerto del coro polifonico “Le Voci del Mesma” diretto da Massimo Fiocchi presso la splendida sala museale di Palazzo Tornielli.

 

Mercoledì 1 maggio
Ore 9.30, Piazza Marconi 1, Ameno - “Cammina, raccogli e mangia”: passeggiata lungo l’Anello Azzurro a cura di Pro Loco di Ameno con raccolta di erbe spontanee con la  guida di un esperto.

Partners: ProLoco di Ameno, Amenoblues, Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, CAI Gozzano, Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone, WWF, Orta Trekking, AIGAE Associazione Nazionale di Guide Escursionistiche Ambientali, Conservatorio G. Cantelli di Novara.

Il progetto Quadrifoglio è stato lanciato nel 2014 e sta riscontrando un buon successo tra i turisti amanti del camminare e della mountain bike (i sentieri sono percorribili con la Mtb per la loro quasi totalità): i 4 sentieri sono identificati da 4 tonalità del colore blu (celeste, azzurro, blu e indaco), partono da Ameno, si snodano per 4 lunghezze differenti  per poi terminare ad Ameno.
La realizzazione è stata affidata a Riccardo Carnovalini, uno dei più noti esperti del “camminare a piedi” in Italia, per aggiungere all’offerta turistica del territorio un ulteriore elemento in armonia con la natura.
Carnovalini ha sapientemente abbinato colori, emozioni e territorio ispirandosi a criteri di facilità, per renderli accessibili a un pubblico più ampio possibile, dalle famiglie alle persone meno allenate e ai bambini ma anche a criteri di bellezza, punto di forza imprescindibile del paesaggio di Ameno. I percorsi sono stati cartografati, segnalati e resi perfettamente percorribili grazie alla collaborazione di CAI e ANA.
Anello Celeste: dal cuore di Ameno si arriva al Convento del Monte Mesma dove è possibile percorrere le due Vie Crucis, una a salire e l’altra a scendere. Lunghezza totale km. 7,3 ;
Anello Azzurro: dal parco Neogotico del Palazzo Tornielli di Ameno si cammina verso antichi mulini e cascine fra pascoli utilizzati da mucche e cavalli. Lunghezza totale km. 6,2;
Anello Indaco: il più lungo e impegnativo, nell’Oltreagogna alla scoperta della boscosa montagna di Ameno e delle sue antiche cascine. Lunghezza totale km. 11,6;
Anello Blu: dalle colline di Ameno si raggiungono le rive del lago d’Orta. Lunghezza totale km. 8,5.

 

Il Comune di Ameno
Nato anche come residenza turistica di ricche e nobili famiglie, Ameno presenta notevoli ricchezze artistiche e conserva ville e chiese storiche immerse in un paesaggio verde e fiorito, per nulla intaccato dalla cementificazione selvaggia che ha afflitto la zona in tempi passati. E’ frequentato da numerosi artisti che qui trovano una giusta atmosfera di contemplazione e serenità in perfetta armonia con l’arte e la natura e che lo hanno aiutato a diventare anche il fulcro di una vivace attività culturale. Le principali attività lavorative operanti sul territorio comunale sono quelle legate al settore agricolo e non ve ne sono di riconducibili al settore industriale o produttivo ad elevato impatto ambientale anche a causa di un assetto territoriale poco favorevole a insediamenti di grandi dimensioni e penalizzato dalla distanza dalle vie di grande comunicazione. Il settore agricolo, rappresentato da realtà a carattere familiare costituisce invece una presenza, seppur contenuta nei numeri, continuativa e di valorizzazione e conservazione del territorio stesso. Nel corso degli ultimi anni, grazie anche ad alcuni importanti eventi culturali (il festival internazionale Amenoblues, le manifestazioni Studi Aperti e Corto&Fieno a cura di AsiloBianco), sono stati raggiunti risultati positivi in termini di aumento dei flussi turistici e/o ricadute turistico-economiche.
Tutti questi fattori hanno determinato una serie di iniziative intraprese dall’Amministrazione per consolidare e rilanciare il valore del patrimonio territoriale e culturale, e per potenziare il settore turistico, ritenuto elemento fondamentale per il futuro economico del paese: la realizzazione del sistema di sentieri Il Quadrifoglio, la realizzazione di un sito turistico (www.amenoturismo.it), la realizzazione di un Ostello della Gioventù con 14 posti letto, l’attivazione della Casa dell’Acqua,  volta alla riduzione della produzione di rifiuti, la realizzazione di un’area camper con 5 posti, la realizzazione di un percorso didattico in collaborazione con il WWF su uno dei sentieri del Quadrifoglio.

 

Per saperne di più:

www.amenoturismo.it

 

 

 

 

 

Rasiglia: in Umbria un borgo dalle mille sorgenti

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Rasiglia è una frazione montana del comune di Foligno che sorge a oltre 600 metri di altitudine, lungo la strada statale 319 sellanese, a circa 18 km dalla Città della QuintanaIl paese, che conserva le caratteristiche tipiche del borgo medievale raccogliendosi in una struttura ad anfiteatro, è celebre soprattutto per le sue sorgenti: passeggiando per i suggestivi vicoli del centro è impossibile non rimanere incantati dai corsi d'acqua che attraversano l'abitato, rendendolo unico e affascinante.

La sorgente che alimenta e percorre Rasiglia è quella di Capovena: si trova nella parte alta del paese, ai piedi del palazzo che i Trinci (signori di Foligno tra il 1305 e il 1439) occupavano all’epoca del loro governo sul territorio folignate, e che percorre il paese formando rivoli e cascatelle che si riuniscono in una grande vasca denominata "Peschiera", per poi riversarsi nel fiume Menotre.

Le altre sorgenti sono:

Alzabove, che nasce sotto al monte Carosale che serve ad alimentare l'acquedotto della Valle Umbra sud.

Venarella, di fronte al campo sportivo di Rasiglia, serve ad alimentare l'acquedotto per Verchiano

Le Vene, in località Chieve.

La Vena Pidocchiosa, in località Pallailla.

Le Vene di Campolungo, nel fosso di Volperino.

 

Le origini di Rasiglia possono essere fatte risalire già al XII secolo, come attestano alcuni antichi documenti.La sua posizione di frontiera verso il territorio sellanese e verso la diocesi di Spoleto, ha fatto sì che i Trinci vi costruissero una delle strutture difensive per rendere sicuri e controllabili i propri confini: ecco quindi il Castrum et Roccha RasiliaLa Rocca di Rasiglia in origine occupava tutta la sommità del colle, con un andamento pressoché rettangolare, mentre attualmente restano visibili tratti delle mura di cinta e il rudere di una torreUn molino, una gualchiera, alcune case nel borgo erano di proprietà dei Trinci che, sfruttando la preziosa presenza dell’acqua, avevano dato inizio a quelle attività che per secoli hanno poi garantito la sopravvivenza di tutta la comunità (mulini e opifici) grazie alla forza idrica proveniente dal fiume Menotre.

Ancora oggi, la vita di questo splendido borgo continua ad essere scandita dall'acqua: l’elemento che passa per la tessitura, la lavorazione della lana e la tintura che viene riproposta attraverso una tradizione antichissima, risalente al 1200. Nei dintorni è possibile visitare l'Antico Santuario di Santa Maria delle Grazie e il Parco dell'Altolina, dal paesaggio ricco di biodiversità: le Cascate del Menotre e le Grotte dell'Abbadessa, di origine carsica, con suggestive formazioni di stalattiti e stalagmiti. Ogni anno, inoltre, si svolgono due importanti manifestazioni: il presepe vivente nel periodo natalizio e "Penelope a Rasiglia", nel mese di giugno, dedicata agli antichi mestieri della tessitura.Non perdetevi questo luogo lontano dal tempo, dal fascino magnetico e irresistibile, in cui il fragoroso mormorio delle acque accompagna ogni vicolo.

 

Per maggiori informazioni:

www.rasigliaelesuesorgenti.com

 

lha do Sal: con il progetto sociale Djunta MoArt

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di Giovanna Fidone
Per una vacanza estiva in pieno inverno una meta da segnare è l’arcipelago di Capo Verde. 28 gradi anche a gennaio e un vento costante che lo ha reso paradiso degli amanti del surf e del kitesurfing. La più turistica, anche per la presenza di un aeroporto piuttosto attivo è l’Ilha do Sal (o semplicemente Sal) il  cui nome significa Isola del Sale . Infatti le antiche saline di Pedra de Lume sono poste sul fondo del cratere di un vulcano estinto e l’acqua che evapora molto lentamente lascia uno strato di sale di mille colori. L'isola ha un'estensione totale di poco più di duecento chilometri e la città più turistica è Santa Maria un paese che mescola la tradizionale calma dell'arcipelago con la vita movimentata delle località turistiche.

La vera attrazione è la spiaggia di sabbia bianca e il pontile di legno ritrovo delle barche locali piene di pesce.Tra le altre mete turistiche si ricorda la piscina naturale di Buracona, una grotta sottomarina ed Espargos il capoluogo dell'isola la cui importanza è dovuta alla vicinanza con l'aeroporto che ne ha permesso lo sviluppo. Il turismo ormai di massa cozza con la povertà della popolazione e le baraccopoli fuori dalla città ne sono una dimostrazione che non può non far riflettere. Aiutarli a sostenere il loro artigianato e investire nell’istruzione dei giovani è fondamentale .

lago capoverde occhio blu capoverde

Proprio a Santa Maria, nella via centrale si trova un negozietto colorato. Djunta Mo Art non è solo l’insegna dello shop ma  è un punto di riferimento per gli artigiani, i piccoli produttori, le cooperative capovediane e una certezza per i turisti e residenti di trovare artigianato capoverdiano e di qualità. Il progetto ha come obiettivo quello di sviluppare un mercato sostenibile nell'arcipelago e in particolar modo di valorizzare l'arte e la cultura capoverdiana in tutte le sue sfaccettature: cibo, moda, artigianato, arte pittorica e plastica. Djunta Mo Art si compromette a seguire una certa etica e di migliorare la vita dei produttori capoverdiani (lavorando principalmente con cooperative, gruppi di donne, giovani), incentivando il loro ingresso nel mercato, certificandosi che nessun prodotto sia stato creato attraverso lo sfruttamento minorile e cercando di dare molta attenzione alle tematiche ambientali.

Djunta Mo Art interno Djunta Mo Art

Il nome del progetto è Djunta Mo (in criolo significa unire le mani, lavorare insieme, darsi una mano, fatti a mano) e sottolinea il desiderio e la volontà di lavorare insieme.Attualmente dentro al progetto lavorano circa 40 artigiani e 2 cooperative di varie parti dell'arcipelago. Djunta Mo Art è anche distribuitore ufficiale di “Mãos di Cabo Verde”, gestito dall'OMCV (Organizzazione delle donne di Capo Verde) che riunisce il lavoro di diverse cooperative di donne dell'isola di Fogo, Santiago e Santo Antão.Djunta Mo Art finanzia e offre una sede  all'Associazione No Profit Nu Bai i cui progetti principali sono quello di offrire borse di studio, raccolta di materiale scolastico, sanitario, vestiti e che lavora a stretto contatto con l'ICCA (Istituto Capoverdiano del bambino e dell’adolescente, in pratica gli assistenti sociali capoverdiani).Nell'anno scolastico 2018/2019 sono state offerte 52 borse di studio tra le famiglie piú bisognose di Palmeira, Pedra de Lume e Espargos. 32 borse di studio sono state complete, ovvero sono state pagate tutte le spese (libri, uniforme, trasporto scolastico, materiale di cancellaria) mentre altri 20 adolescenti sono stati appoggiati offrendoli tutto il materiale scolastico necessario per l'anno in corso. Se passate da Capo Verde cercate questo negozio: verrete accolti con un sorriso e un bicchierino del  liquore locale. Non comprerete solo un souvenir ma realizzerete i sogni di un popolo che vuole crescere e imparare.


Per saperne di più:
www.maosdecaboverde.com 

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Fat Bike: dove sfidare la neve pedalando

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 di Rossella Barbetti

La moda delle fat bike, le biciclette con le ruote grosse, si sta diffondendo rapidamente in tutta Italia. Sono i luoghi montani da scoprire anche in inverno sulle due ruote che attirano appassionati del mezzo che consente lunghe escursioni, anche sui sentieri innevati.

La passione di pedalare sui candidi sentieri in mezzo ai boschi o all'interno dei borghi montani è risultata talmente esaltante che buona parte delle regioni alpine si sono organizzate con associazioni ad hoc, che forniscono assistenza e noleggio delle innovative bici.

Dal Trentino Alto Adige fini all'Abruzzo aumentano i punti di riferimento dove noleggiare la particolare due ruote e trovare appassionati con cui organizzare scampagnate. In Trentino-Alto Adige per gli amanti delle fat bike c’è l’imbarazzo della scelta: dalla Val Gardena alla Valsugana, passando per Folgaria, Lavarone e Luserna, è facilissimo trovare associazioni che propongono escursioni ben organizzate. Anche nel Veneto, a Cortina d’Ampezzo si sono organizzati per affrontare i pendii in sella alle “bici ciccione”.

L’Associazione Turismo Commercio di Formazza del Verbano Cusio Ossola è il principale punto di riferimento in Piemonte per questo genere di escursioni. Anche Livigno, in provincia di Sondrio, propone scampagnate sulla pedonale battuta, lì dove le classiche mountain bike avrebbero difficoltà a muoversi. E non è affatto difficile individuare sui costoni abruzzesi le singolari biciclette avventurarsi sui sentieri innevati.

 

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N° 02 del 01 febbraio 1990

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In redazione
Giovanna Fidone, Avvocato Maria Carmina Gallucci, Caterina Emma Colacello, Romina Liuzza, Laura Cavalieri Manasse, Laura Landi,  Silvana Carminati, Rossella Barbetti.

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