Colico: colorata e libera come le vele dei Kitesurf

Category: Agora turismo Insight
Published on 17 July 2017
Written by Super User

colico kitesurf
Di Giovanna Fidone
Colico è un comune italiano di 7743 abitanti della provincia di Lecco (il decimo per numero di abitanti)  in Lombardia ma è storicamente legata alla provincia di Como, tanto da appartenere alla diocesi lariana. Si trova sulla sponda orientale dell'Alto Lario, dominato a sud dall'imponenza del Monte Legnone, la montagna più alta della provincia di Lecco ed infatti appartiene al complesso alpino delle Orobie, mentre il resto del territorio lecchese viene considerato appartenente all'area prealpina. Caratteristici nel paesaggio di Colico sono i quattro montecchi (Montecchio nord, sud, del forte di Fuentes e di Piona- Olgiasca), piccole collinette che si elevano in corrispondenza del lago sopra i depositi alluvionali della conoide dell'Inganna e del Perlino; per questo Colico è anche chiamata "Città dei montecchi".
La cittadina è una località di villeggiatura con buone strutture ricettive ed è molto frequentata durante la stagione estiva.
Sono tanti i motivi per visitare Colico, oltre le bellissime e consigliate passeggiate in montagna. Partiamo da quello di storia militare. Non può mancare una visita al Forte Montecchio Nord, costruito tra il 1911 ed il 1914, l'unico forte militare italiano della Grande Guerra che abbia conservato ancora intatto il suo armamento originario (https://www.fortemontecchionord.it) e al forte di Fuentes (1603-6) di cui oggi rimangono in piedi solo alcuni ruderi, in parte sommersi dalla vegetazione, ricchi tuttavia ancora di fascino ed interesse  (https://www.fortedifuentes.it/).
Molto seguito è il turismo religioso e allora l’abbazia di Piona è una meta obbligata anche dal punto di vista artistico. Storicamente collegata a quella di Vallate, i cui suggestivi ruderi sono visitabili a pochi chilometri dal paese, in direzione di Morbegno, rappresenta uno dei complessi conventuali più suggestivi del luogo, sia per il fascino dell'ambiente naturale, sia per la presenza di testimonianze artistiche molto rilevanti  (https://www.abbaziadipiona.it/) .
E poi c’è il kitesurfing. Colico ospita dal 2006 la tappa italiana della Coppa del Mondo di kitesurf ed è perfetta per questo fantastico sport. Un aquilone in cielo, l'acqua sotto i piedi e la sensazione di volare:questo è il KITESURF, uno sport giovane (ma non solo per giovani) e adrenalinico. E alla portata di tutti. A Colico è possibile imparare questo sport con lezioni mirate per principianti, oppure perfezionare la propria tecnica con corsi avanzati o per i professionisti,  sfidare le onde in competizioni agonistiche e no.
Montagna, lago, storia, sport: scegliete voi il motivo per venire a Colico. Se siete pigri come me, allora sedevi sulla spiaggetta di Colico e guardate le vele colorate dei kitesurf che si liberano nel cielo.
Anche questo è vacanza. In libertà.


Alcune scuole di kitesurfing a Colico:
http://www.kitezoo.it/
http://www.windsurf-colico.com/
http://www.kts40.com/

 

Estate a tutta adrenalina in Valtellina

Category: Agora turismo Insight
Published on 21 June 2017
Written by Super User

Estate a tutta adrenalina in Valtellina

Se l'adrenalina è uno degli elementi fondamentali della vostra vacanza, la Valtellina è la località che fa per voi. Ecco le attività per godersi un po' di svago ad alta tensione.

Estate a tutta adrenalina in Valtellina

Se l'adrenalina è uno degli elementi fondamentali della vostra vacanza, la Valtellina è la località che fa per voi. Ecco le attività per godersi un po' di svago ad alta tensione.

adrenalina-in-valtellina
Se l'adrenalina è uno degli elementi fondamentali della vostra vacanza, la Valtellina è la località che fa per voi. Ecco le attività per godersi un po' di svago ad alta tensione.

Per chi cerca emozioni forti, in Valtellina le possibilità di mettere in circolo l’adrenalina sono davvero tante e per tutti i gusti.


L’ACQUA: REGINA DEL TERRITORIO E DEGLI AMANTI DELLO SPORT.

L’estate è vicina e le temperature calde richiamano la voglia di acqua. La Valtellina si può scoprire immergendosi nell’ambiente fluviale dell’Adda e del Mera con il rafting, la canoa, l’hydrospeed e il canyoning.
Si può pagaiare su un gommone o su una canoa lungo il fiume Adda, affrontando le ripide di Boffetto (Piateda), oppure, per chi vuole cimentarsi con una prima emozionante esperienza nel rafting ci sono percorsi più tranquilli adatti anche ai più piccoli, che da Piateda portano fino ad Andevenno.
Chi vuole immergersi e vivere un’esperienza a diretto contatto con l’acqua potrà divertirsi a "pinneggiare" con l’hydrospeed, l’emozionante bob d’acqua, ultima fra le novità degli sport fluviali. Il canyoning, invece, è adatto a chi vorrà sfidare la gravità delle gole del torrente in Val Bodengo.

Indossata la muta e tutto l’equipaggiamento necessario a garantire la massima sicurezza, ci si tuffa dagli speroni di roccia e si scivola lungo i toboga per poi calarsi grazie all’impiego di corde e imbracature nei tratti più scoscesi.

Il fiume scorre insieme ai paesaggi, e qualunque sia l’attività praticata sarà possibile godere di una bellissima vista sui vigneti, dominati da chiese e castelli, fino ai meleti e ai fitti boschi dove si intravedono antichi insediamenti rurali.

Per chi predilige l’alta quota, la Valtellina propone a 1816 metri il Lago di Livigno che in parte si sviluppa nel Parco nazionale dello Stelvio. Sul posto è possibile noleggiare kayak, barche a remi da due fino a quattro posti e pedalò oppure godersi il panorama direttamente sulla zattera galleggiante.


UN PO’ DI VERTIGINE E TANTO PANORAMA.

C’è solo una difficoltà in Valtellina per gli appassionati del volo libero e per chi lo vuole sperimentare: la scelta.

I più temerari possono optare tra diverse zone da cui lanciarsi con il parapendio o il deltaplano. A rendere l’avventura più eccitante c’è la sfida della Breva, il vento termico che soffia dal Lago di Como fino all’Alta Valle. Si può partire da Carnale a 1250 metri sopra Sondrio, per atterrare nel fondovalle Panoramici trampolini di lancio anche a Livigno e in Valchiavenna.

Con Fly Emotion, il sogno di volare viene tradotto in un’esperienza sicura e accessibile a tutti, bambini compresi. Vivere questa straordinaria esperienza è possibile grazie a un impianto, situato vicino a Morbegno, che collega, mediante sicure funi d’acciaio, i due versanti opposti della Valle del Bitto. Dopo aver indossato l’attrezzatura di sicurezza si vola in piena libertà da un versante all’altro godendo di panorami mozzafiato.


CHE SI SALGA O CHE SI SCENDA, COMUNQUE CI SI DIVERTE.

La Valtellina è una palestra naturale perfetta per ogni tipo di arrampicata: dal free climbing al bouldering. Queste discipline trovano la loro cornice ideale nella Val di Mello, denominata anche Piccola Yosemite, per le sue alte pareti granitiche e i massi erratici.
Tutti possono sperimentare questa emozionante ascesa in verticale lungo le rocce. I principianti potranno praticare questo sfidante sport affidandosi a esperte guide alpine che insegneranno le tecniche su come appigliarsi alle pareti rocciose.

In estate, le centinaia di chilometri di piste da sci e da snowboard si trasformano in itinerari da affrontare con le mountain bike.

A Livigno, così come a Bormio e Chiesa in Valmalenco e altre località, il downhill, grazie anche ad alcune bikearea appositamente realizzate, richiama bikers da tutto il mondo regalando spericolate emozioni.

In particolare, in Valchiavenna è presente uno dei trails più famosi e conosciuti dagli amanti della mountan bike: il Tracciolino. Un tracciato scavato interamente in roccia con ben 22 gallerie da attraversare prima di giungere a Codera, caratteristico nucleo montano servito dal fondovalle unicamente da sentieri.

A Livigno, invece, i nuovi flow-trail del Carosello 3000 possono essere percorsi da tutti secondo la propria velocità e il proprio livello di abilità. Un nuovo stile di tracciato basato su velocità e rimo che garantisce ai principianti e alle famiglie la sicurezza desiderata e ai bikers esperti una sensazione simile alle montagne russe.

Per saperne di più:
www.livigno.eu

 

Le ultime spiagge … inesplorate del Centroamerica

Category: Agora turismo Insight
Published on 08 March 2017
Written by Super User

Tamarindo-Costa-Rica1

..e quelle premiate dagli utenti di TRIPADVISOR in tutto il mondo

 

Tra le dieci migliori spiagge del Centroamerica 2017 (ideali anche per snorkeling!) secondo gli utenti di Tripadvisor di tutto il mondo, al primo posto West Bay Beach sull’Isola di Roatan, in Honduras ma sul podio salgono anche in seconda posizione la spiaggia di Manuel Antonio in Costa Rica e al terzo di nuovo Costa Rica con Nosara Beach. Ma ci sono anche le spiagge di Red Frog Beach nell’arcipelago di Bocas del Toro, a Panamà e Playa Las Peñitas, in Nicaragua.

E queste sono soltanto alcune delle tante spiagge che si possono trovare in Centroamerica, ideali per crogiolarsi al sole oppure per praticare qualche sport acquatico.
 

Spiagge da sogno dal sapore latino

Le coste del Centroamerica sono bagnate da due oceani, Atlantico e Pacifico, e questo fa sì che offrano spiagge e mari molto differenti tra loro.

Nella baia nicaraguense di San Juan del Sur, si trova il Rifugio della Vita Silvestre La Flor, una spiaggia protetta e incontaminata e uno dei pochi luoghi dove la tartaruga Olivacea depone le uova. La sua ampia spiaggia di sabbia fine è solitaria e ampia, ideale per una vacanza relax.

Anche le spiagge del Salvador sono molto versatili e per ogni tipo di turistica: quella di Los Cobanos ha una barriera corallina di 157 chilometri di lunghezza, la più grande del Pacifico settentrionale, con una sabbia quasi bianca.

Guanaja è una delle tre isole dell’arcipelago della Bahia, in Honduras, insieme a Roatan e Utila. Non si trova facilmente nelle guide di viaggio perché la maggior parte del suo territorio e delle sue acque sono riserve biologiche. Guanaja è divisa in due parti, la più piccola si chiama Bonnacca Cay e qui si trova la maggior parte della popolazione locale e le istituzioni locali, mentre la Isla Grande è praticamente selvaggia e deserta, con un panorama di foreste verdissime, cascate e spiagge da favola. Guanaja diventerà la prima isola caraibica a ospitare un progetto di energia ecologica, basato sui pannelli solari.

A Panama c’è una spiaggia fantastica che si può raggiungere soltanto in bicicletta, si chiama Boca del Drago, dove si trovano simpatici ristoranti locali dove gustare una gran varietà di piatti caraibici a base di pesce appena pescato, riso e cocco. Da qui partono le escursioni per arrivare alla più famosa Spiaggia Estrella (Stella).

Una delle spiagge più famose in Costa Rica si chiama Tamarindo, ed è anche una delle più belle del Paese, circondata da mangrovie e ideale per una immersione reale nella biodiversità. Ideale per praticare surf, frequentata da atleti di tutto il mondo che si allenano anche sulle altre spiagge vicine, come Playa Avellanas, Playa Langosta y Playa Grande.

E il Guatemala non è da meno in fatto di spiagge ancora poco conosciute. Tra queste c’è Playa Blanca, che si trova nel dipartimento di Izabal, raggiungibile soltanto in barca, e totalmente selvaggia perché qui è proibito costruire hotel o ristoranti. L’acqua trasparente e l’assenza di banchi corallini, consente di passeggiare anche a oltre 60 metri dalla costa, con l’acqua che al massimo bagna i piedi.

Belize, il piccolo tesoro dei Caraibi

Opportunità immense per chi cerca la spiaggia dei sogni in Belize: oltre 200 isole oltre alla parte costiera che si estende per 386 chilometri. E poi acqua azzurra e trasparente, ideale per praticare sport acquatici come immersione, kayak o semplicemente rilassarsi. La maggior parte delle aree sono protette e di conseguenza c’è poco sviluppo urbanistico per approfittare al massimo della bellezza della natura. Tra le località assolutamente da visitare, Placencia, piccolo villaggio di pescatori con interminabili spiagge di sabbia bianca, circondate da una selva color smeraldo.

Un’attrazione unica per i subacquei è il Blue Hole, un atollo che si trova a 100 chilometri dalla costa, la cui formazione risale all’era glaciale quando il livello del mare si alzò e le grotte si riempirono di acqua. Misura 300 metri di larghezza e 123 metri di profondità. Dal’altro sembra un occhio blu con il bordo turchese. I primi ad esplorarlo furono il documentarista dei mari Jacques Cousteau e l’equipaggio della sua nave, la Calypso. Immergersi qui è uno spettacolo unico per la varietà di specie di pesci, coralli e spugne.

Per saperne di più:

Info: www.visitcentroamerica.com

 

Bad Moos Dolomites Spa Resort: per una vacanza all'insegna dello sport e del benessere

Category: Agora turismo Insight
Published on 31 March 2017
Written by Super User

Bagno fieno coppia - Sport  Kurhotel Bad Moos

di Michela Crippa

Nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto, nella Val Fiscalina, sorge il Bad Moos (www.badmoos.it), hotel di autentica tradizione altotesina, la cui storia è intrinsicamente legata alla sorgente di acqua solfata a cui deve il nome. “Il Resort esiste dal 1971 ma gli effetti rigeneranti dei Bagni di Moso vengono tramandati dal 1765”, racconta la proprietaria Evi Oberhauser. Quest'acqua ricca di zolfo, fluoro, magnesio, calcio e altri rari minerali è particolarmente benefica: contribuisce a disintossicare l'organismo, scioglie le tensioni e favorisce la digestione. “In passato si pensava che migliorasse anche la fertilità”, racconta Charly, maestro di sauna dell'hotel. “Le donne che desideravano un bambino venivano qui perché pensavano che bevendola avessero più chances di rimanere incinte”.

Questo tesoro naturale è alla base dei trattamenti della Spa Termesana, fiore all'occhiello dell'hotel. Lo zolfo, ancora oggi, viene utilizzato in bagni, massaggi e inalazioni, nel percorso Kneipp Sulfurea e nella Grotta sulfurea. Dalla tradizione alpina, poi, derivano i trattamenti a base di erbe e fiori aromatici, come il bagno di fieno, un rito da vivere da soli o in coppia. Con il proprio partner si possono condividere anche numerose altre esperienze: dai rilassanti bagni in tinozza ai massaggi viso e corpo alle saune, di cui c'è una vasta offerta. Si può scegliere tra la sauna finlandese, la biosauna, il bagno turco, la Lady sauna “Picea”, riservata alle sole donne, o la meravigliosa St. Valentin Chalet Luxuri Sauna, con vista sulle montagne e sull'incantevole chiesetta di St. Valentin.

Ristorante 1- Sport  Kurhotel Bad Moos Esterno 9b - Sport  Kurhotel Bad Moos

Oltre che tempio del wellness, il Bad Moos è anche il luogo ideale per gli amanti dello sport. D'inverno, gli impianti di risalita della Croda Rossa sono situati proprio davanti all'hotel. Grazie al collegamento con il Monte Elmo si possono percorrere un totale di 90 km di piste. Se, poi, non si non dispone di attrezzatura propria c'è il centro noleggio sci. Il nuovo collegamento ferroviario (lo Ski Pustertal Express), inoltre, mette in comunicazione l’area sciistica delle Dolomiti di Sesto a quella di Plan de Corones offrendo oltre 200 km di piste.

D'estate, invece, l'hotel è il punto di partenza per passeggiate, escursioni a piedi, in mountain bike e a cavallo. E se il maltempo non permette le attività all'aria aperta, ci sono la palestra Cardio & Isotonic Bad Moos e la piscina.

Quanto alla gastronomia, ai buongustai il Bad Moos offre piatti genuini e leggeri servendosi di prodotti tipici del luogo, scelti nel rispetto della stagionalità e rivisitati secondo i dettami della cucina moderna. Per i salutisti, inoltre, c'è il nuovo menù Feel good, che si basa sull'importanza di un'alimentazione sana e sostenibile.

Per chi sta pensando a un soggiorno estivo c'è un'altra buona notizia: chi pernotterà al Bad Moos – Dolomites Spa Resort in giugno e luglio 2017 potrà godersi un giorno di vacanza in più. Scegliendo il pacchetto “Il nostro regalo per il periodo più bello dell'anno”, infatti, si avranno 7 pernottamenti al costo di 6, trattamento di mezza pensione con prima colazione, spuntino pomeridiano e cena di 4-5 portate, menù light Feel Good, programma Move & Balance con oltre 40 attività a settimana e libero accesso alla Spa Bad Moos Termesana.

 

Per saperne di più:

www.badmoos.it

 

 

Isole Cook: a piedi nudi in paradiso

Category: Agora turismo Insight
Published on 22 December 2016
Written by Super User

Cook Island

Vacanza sostenibile ma all’insegna del lusso “casual”. Alle Isole Cook è possibile! Godetevi il comfort degli splendidi resort posti sulle magnifiche spiagge della Polinesia Neozelandese, sorti in assoluta armonia con la lussureggiante natura che li circonda.

Quale modo migliore di iniziare un’esperienza eco-chic in questo arcipelago esclusivo, lontano dalle rotte convenzionali, se non volare con Air New Zealand in Business Class? Ad attendervi “check-in Premium” ed un kit di cortesia omaggio, comprendente prodotti a base d’ingredienti biologici e imballaggi riciclati che possono essere riutilizzati come adattatore per iPad. Durante il volo, la Business Class di Air New Zealand vi offre lussuose poltrone in pelle con pouf poggiapiedi che, al momento di coricarsi, si trasformano in letti completi di cuscino di cotone, trapunta e lenzuola. A bordo potete, infine, gustare una deliziosa cena nella cabina Business Premier, un'esperienza unica ideata da un grande chef!

Una volta arrivati alle Cook, non resta che scegliere uno degli stupendi resort che offrono comfort di lusso in un territorio dalla natura travolgente, tra cui il Pacific Resort Aitutaki, vincitore dei World Travel Awards quale miglior Boutique Island Resort del mondo nel 2015. Il complesso, circondato dalle acque calme e turchesi della laguna di Aitutaki, offre una collezione di 27 bungalow intimi ed esclusivi e di ville lussose. Il luogo perfetto per sedersi e godersi la vita! Un altro casual luxury resort alle Cook è Etu Moana, la cui filosofia si basa sul rispetto per le persone e per l’ambiente. Anche se sembra incredibile questo lussuoso complesso è ecosostenibile: le sue ville sono costruite, infatti, con materiali naturali e, oltre a riutilizzare il flusso piovano, utilizzano l'energia solare per riscaldare l'acqua.

La gestione responsabile delle risorse naturali che è parte dell'essenza di queste isole caratterizza anche la loro economia. Persino un'esperienza di lusso qui può creare un commercio equo tra il viaggiatore e le piccole imprese, come nel caso di Moana Gems, azienda che nella remota e incontaminata laguna di Manihiki coltiva le famose perle nere, il principale prodotto di esportazione dell’arcipelago. I proprietari Jackie e Raymond hanno rinnovato quello che un tempo era un caffè per creare una galleria che mettesse in mostra sia le Perle che l'arte delle Isole Cook e si dichiarano orgogliosi di gestire una società che contribuisce a sostenere le famiglie del luogo, per cui la coltivazione della perla è l’unico sostentamento. Ogni acquisto è accompagnato da un certificato di autenticità così che anche i visitatori abbiano la garanzia di aver contribuito allo sviluppo della meravigliosa destinazione.

Questo angolo del Sud Pacifico offre la possibilità di vivere numerose esperienze.
Per la stagione 2016-2017, ad esempio, sono state introdotte quattro nuove visite guidate private in lingua italiana attraverso Rarotonga - Alla Scoperta di Rarotonga!; Rarotonga: tra Mito e Leggenda; Rarotonga: tra Terra e Mare; Arte e Artigianato di Rarotonga – un modo comodo e personalizzato per vivere e scoprire l’isola e i suoi abitanti, approfondendone storia e cultura.
Le Cook non riservano meraviglie solo per gli occhi ma anche per il palato! Se siete alla ricerca di un’indimenticabile esperienza gastronomica in grado di accendere i vostri sensi, vi consigliamo di cenare al Nautilus Restaurant di Rarotonga, con vista sulla laguna, dove l'essenza della Polinesia Neozelandese viene riscoperta in ogni dettaglio, dal design all'arredamento, alla cucina, dove interessanti combinazioni di sapori ispirati alle diverse culture utilizzano prodotti locali ed ingredienti freschi e biologici. Oppure provate il Flambé Restaurant che propone un menu locale con un’atmosfera che richiama antiche legende Maori.
Un viaggio in quello che è considerato il paradiso per antonomasia del relax non è, però, completo senza una visita ad una Boutique Spa. Sulla bellissima costa sud orientale di Rarotonga dalle spiagge bianchissime vi aspetta il Te Manava Luxury Villa & Spa dove potrete farvi coccolare in un centro benessere elegante e lussuoso, circondato da un tranquillo giardino d'acqua, che offre una varietà di trattamenti di bellezza con prodotti Te Tika, una linea di prodotti biologici a base di ingredienti provenienti esclusivamente dalle isole Cook. Sull’isola di Aitutaki, invece, sono da segnalare il Pacific Resort Aitutaki, premiato in passato fra i migliori Boutique Hotel al mondo, con la sua rinomata “Tiare SPA” nell’inconfondibile stile polinesiano, che propone differenti trattamenti in luogo magico con vista sulla famosa laguna, e l’Aitutaki Lagoon Resort&Spa con la sua “SpaPolynesia”, l’unico resort a possedere la sua isola privata, Motu Akitua, il luogo perfetto per chi è alla ricerca del relax.

Non resta che partire per la “Polinesia autentica”, dove il lusso è sinonimo di semplicità, senza mai rinunciare a confort ed eccellenza del servizio… scoprirete che restare scollegati dal mondo per qualche giorno, magari senza internet e televisione, non è così difficile quando ci si può lasciare andare circondati dai paesaggi più spettacolari ed unici al mondo.

 

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