Bad Moos Dolomites Spa Resort: per una vacanza all'insegna dello sport e del benessere

Category: Agora turismo Insight
Published on 31 March 2017
Written by Super User

Bagno fieno coppia - Sport  Kurhotel Bad Moos

di Michela Crippa

Nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto, nella Val Fiscalina, sorge il Bad Moos (www.badmoos.it), hotel di autentica tradizione altotesina, la cui storia è intrinsicamente legata alla sorgente di acqua solfata a cui deve il nome. “Il Resort esiste dal 1971 ma gli effetti rigeneranti dei Bagni di Moso vengono tramandati dal 1765”, racconta la proprietaria Evi Oberhauser. Quest'acqua ricca di zolfo, fluoro, magnesio, calcio e altri rari minerali è particolarmente benefica: contribuisce a disintossicare l'organismo, scioglie le tensioni e favorisce la digestione. “In passato si pensava che migliorasse anche la fertilità”, racconta Charly, maestro di sauna dell'hotel. “Le donne che desideravano un bambino venivano qui perché pensavano che bevendola avessero più chances di rimanere incinte”.

Questo tesoro naturale è alla base dei trattamenti della Spa Termesana, fiore all'occhiello dell'hotel. Lo zolfo, ancora oggi, viene utilizzato in bagni, massaggi e inalazioni, nel percorso Kneipp Sulfurea e nella Grotta sulfurea. Dalla tradizione alpina, poi, derivano i trattamenti a base di erbe e fiori aromatici, come il bagno di fieno, un rito da vivere da soli o in coppia. Con il proprio partner si possono condividere anche numerose altre esperienze: dai rilassanti bagni in tinozza ai massaggi viso e corpo alle saune, di cui c'è una vasta offerta. Si può scegliere tra la sauna finlandese, la biosauna, il bagno turco, la Lady sauna “Picea”, riservata alle sole donne, o la meravigliosa St. Valentin Chalet Luxuri Sauna, con vista sulle montagne e sull'incantevole chiesetta di St. Valentin.

Ristorante 1- Sport  Kurhotel Bad Moos Esterno 9b - Sport  Kurhotel Bad Moos

Oltre che tempio del wellness, il Bad Moos è anche il luogo ideale per gli amanti dello sport. D'inverno, gli impianti di risalita della Croda Rossa sono situati proprio davanti all'hotel. Grazie al collegamento con il Monte Elmo si possono percorrere un totale di 90 km di piste. Se, poi, non si non dispone di attrezzatura propria c'è il centro noleggio sci. Il nuovo collegamento ferroviario (lo Ski Pustertal Express), inoltre, mette in comunicazione l’area sciistica delle Dolomiti di Sesto a quella di Plan de Corones offrendo oltre 200 km di piste.

D'estate, invece, l'hotel è il punto di partenza per passeggiate, escursioni a piedi, in mountain bike e a cavallo. E se il maltempo non permette le attività all'aria aperta, ci sono la palestra Cardio & Isotonic Bad Moos e la piscina.

Quanto alla gastronomia, ai buongustai il Bad Moos offre piatti genuini e leggeri servendosi di prodotti tipici del luogo, scelti nel rispetto della stagionalità e rivisitati secondo i dettami della cucina moderna. Per i salutisti, inoltre, c'è il nuovo menù Feel good, che si basa sull'importanza di un'alimentazione sana e sostenibile.

Per chi sta pensando a un soggiorno estivo c'è un'altra buona notizia: chi pernotterà al Bad Moos – Dolomites Spa Resort in giugno e luglio 2017 potrà godersi un giorno di vacanza in più. Scegliendo il pacchetto “Il nostro regalo per il periodo più bello dell'anno”, infatti, si avranno 7 pernottamenti al costo di 6, trattamento di mezza pensione con prima colazione, spuntino pomeridiano e cena di 4-5 portate, menù light Feel Good, programma Move & Balance con oltre 40 attività a settimana e libero accesso alla Spa Bad Moos Termesana.

 

Per saperne di più:

www.badmoos.it

 

 

Le ultime spiagge … inesplorate del Centroamerica

Category: Agora turismo Insight
Published on 08 March 2017
Written by Super User

Tamarindo-Costa-Rica1

..e quelle premiate dagli utenti di TRIPADVISOR in tutto il mondo

 

Tra le dieci migliori spiagge del Centroamerica 2017 (ideali anche per snorkeling!) secondo gli utenti di Tripadvisor di tutto il mondo, al primo posto West Bay Beach sull’Isola di Roatan, in Honduras ma sul podio salgono anche in seconda posizione la spiaggia di Manuel Antonio in Costa Rica e al terzo di nuovo Costa Rica con Nosara Beach. Ma ci sono anche le spiagge di Red Frog Beach nell’arcipelago di Bocas del Toro, a Panamà e Playa Las Peñitas, in Nicaragua.

E queste sono soltanto alcune delle tante spiagge che si possono trovare in Centroamerica, ideali per crogiolarsi al sole oppure per praticare qualche sport acquatico.
 

Spiagge da sogno dal sapore latino

Le coste del Centroamerica sono bagnate da due oceani, Atlantico e Pacifico, e questo fa sì che offrano spiagge e mari molto differenti tra loro.

Nella baia nicaraguense di San Juan del Sur, si trova il Rifugio della Vita Silvestre La Flor, una spiaggia protetta e incontaminata e uno dei pochi luoghi dove la tartaruga Olivacea depone le uova. La sua ampia spiaggia di sabbia fine è solitaria e ampia, ideale per una vacanza relax.

Anche le spiagge del Salvador sono molto versatili e per ogni tipo di turistica: quella di Los Cobanos ha una barriera corallina di 157 chilometri di lunghezza, la più grande del Pacifico settentrionale, con una sabbia quasi bianca.

Guanaja è una delle tre isole dell’arcipelago della Bahia, in Honduras, insieme a Roatan e Utila. Non si trova facilmente nelle guide di viaggio perché la maggior parte del suo territorio e delle sue acque sono riserve biologiche. Guanaja è divisa in due parti, la più piccola si chiama Bonnacca Cay e qui si trova la maggior parte della popolazione locale e le istituzioni locali, mentre la Isla Grande è praticamente selvaggia e deserta, con un panorama di foreste verdissime, cascate e spiagge da favola. Guanaja diventerà la prima isola caraibica a ospitare un progetto di energia ecologica, basato sui pannelli solari.

A Panama c’è una spiaggia fantastica che si può raggiungere soltanto in bicicletta, si chiama Boca del Drago, dove si trovano simpatici ristoranti locali dove gustare una gran varietà di piatti caraibici a base di pesce appena pescato, riso e cocco. Da qui partono le escursioni per arrivare alla più famosa Spiaggia Estrella (Stella).

Una delle spiagge più famose in Costa Rica si chiama Tamarindo, ed è anche una delle più belle del Paese, circondata da mangrovie e ideale per una immersione reale nella biodiversità. Ideale per praticare surf, frequentata da atleti di tutto il mondo che si allenano anche sulle altre spiagge vicine, come Playa Avellanas, Playa Langosta y Playa Grande.

E il Guatemala non è da meno in fatto di spiagge ancora poco conosciute. Tra queste c’è Playa Blanca, che si trova nel dipartimento di Izabal, raggiungibile soltanto in barca, e totalmente selvaggia perché qui è proibito costruire hotel o ristoranti. L’acqua trasparente e l’assenza di banchi corallini, consente di passeggiare anche a oltre 60 metri dalla costa, con l’acqua che al massimo bagna i piedi.

Belize, il piccolo tesoro dei Caraibi

Opportunità immense per chi cerca la spiaggia dei sogni in Belize: oltre 200 isole oltre alla parte costiera che si estende per 386 chilometri. E poi acqua azzurra e trasparente, ideale per praticare sport acquatici come immersione, kayak o semplicemente rilassarsi. La maggior parte delle aree sono protette e di conseguenza c’è poco sviluppo urbanistico per approfittare al massimo della bellezza della natura. Tra le località assolutamente da visitare, Placencia, piccolo villaggio di pescatori con interminabili spiagge di sabbia bianca, circondate da una selva color smeraldo.

Un’attrazione unica per i subacquei è il Blue Hole, un atollo che si trova a 100 chilometri dalla costa, la cui formazione risale all’era glaciale quando il livello del mare si alzò e le grotte si riempirono di acqua. Misura 300 metri di larghezza e 123 metri di profondità. Dal’altro sembra un occhio blu con il bordo turchese. I primi ad esplorarlo furono il documentarista dei mari Jacques Cousteau e l’equipaggio della sua nave, la Calypso. Immergersi qui è uno spettacolo unico per la varietà di specie di pesci, coralli e spugne.

Per saperne di più:

Info: www.visitcentroamerica.com

 

Sawadee! Capodanno 2017 in Thailandia

Category: Agora turismo Insight
Published on 22 November 2016
Written by Super User

thai puket
Cosa c’è di meglio di un viaggio per brindare al nuovo anno? Foreste verdissime dalla ricca fauna esotica, bianche spiagge lambite da acque limpide e cristalline, splendidi templi buddisti e cibi deliziosi

Il nostro viaggio inizia nella capitale Bangkok, la città più vasta della Thailandia. Caotica ma con scorci che lasciano senza fiato, la città degli Angeli – così viene definita - è ricca di contrasti e, anche se il suo lato moderno è in continua evoluzione, la sua anima antica non tramonterà mai. Tra i luoghi di maggior rilievo artistico troviamo il Grande Palazzo Reale, un maestoso complesso di edifici dove è possibile visitare il Wat Phra Kaew, il Tempio del Buddha di Smeraldo. Non perdetevi anche il Buddha d'Oro, all'interno del Wat Trimit nella Chinatown della città, ed il gigantesco Buddha sdraiato lungo quarantasei metri del Wat Pho, tempio buddhista nei pressi del Palazzo in cui è nata la prima scuola dedicata al massaggio Thai.
È ora di ripartire, questa volta per Phuket, isola affascinante che conserva ancora aspetti della tradizione thailandese. Tra piantagioni di noci di cocco e alberi della gomma, spiagge bianchissime circondate dalla barriera corallina e piccoli villaggi di pescatori, l’isola che si affaccia sul Mar delle Andamane offre moltissime attività per una vacanza indimenticabile: snorkeling, immersioni, pesca d’altura, escursioni nelle vicine isole, sci d’acqua e vela. Esplorate in lungo e in largo questo luogo incantato, la cui cultura è frutto di influenze cinesi, portoghesi e mishiatesi… Di giorno l’isola regala pace e tranquillità sulle sue bellissime spiagge tra cui spiccano, da nord a sud, Surin, Kamala, Karon, Kata e Nai Harn. Tra quelle raggiungibili solo in barca o a piedi troviamo poi Freedom Beach, un vero e proprio paradiso dietro al promontorio sud di Patong, che si raggiunge salendo su una delle long tail boat guidate dagli esperti abitanti del posto. Di notte, invece, tutti sulla vibrante Patong Beach, la spiaggia più famosa di Phuket, per assaporare la tipica cucina locale a base di pesce e frutti di mare, acquistare qualche simpatico souvenir nei coloratissimi mercatini e visitare la miriade di locali e “go go bar” all’insegna del divertimento più sfrenato!

Per saperne di più:
www.lafabbricadeisogni.biz

 

Isole Cook: a piedi nudi in paradiso

Category: Agora turismo Insight
Published on 22 December 2016
Written by Super User

Cook Island

Vacanza sostenibile ma all’insegna del lusso “casual”. Alle Isole Cook è possibile! Godetevi il comfort degli splendidi resort posti sulle magnifiche spiagge della Polinesia Neozelandese, sorti in assoluta armonia con la lussureggiante natura che li circonda.

Quale modo migliore di iniziare un’esperienza eco-chic in questo arcipelago esclusivo, lontano dalle rotte convenzionali, se non volare con Air New Zealand in Business Class? Ad attendervi “check-in Premium” ed un kit di cortesia omaggio, comprendente prodotti a base d’ingredienti biologici e imballaggi riciclati che possono essere riutilizzati come adattatore per iPad. Durante il volo, la Business Class di Air New Zealand vi offre lussuose poltrone in pelle con pouf poggiapiedi che, al momento di coricarsi, si trasformano in letti completi di cuscino di cotone, trapunta e lenzuola. A bordo potete, infine, gustare una deliziosa cena nella cabina Business Premier, un'esperienza unica ideata da un grande chef!

Una volta arrivati alle Cook, non resta che scegliere uno degli stupendi resort che offrono comfort di lusso in un territorio dalla natura travolgente, tra cui il Pacific Resort Aitutaki, vincitore dei World Travel Awards quale miglior Boutique Island Resort del mondo nel 2015. Il complesso, circondato dalle acque calme e turchesi della laguna di Aitutaki, offre una collezione di 27 bungalow intimi ed esclusivi e di ville lussose. Il luogo perfetto per sedersi e godersi la vita! Un altro casual luxury resort alle Cook è Etu Moana, la cui filosofia si basa sul rispetto per le persone e per l’ambiente. Anche se sembra incredibile questo lussuoso complesso è ecosostenibile: le sue ville sono costruite, infatti, con materiali naturali e, oltre a riutilizzare il flusso piovano, utilizzano l'energia solare per riscaldare l'acqua.

La gestione responsabile delle risorse naturali che è parte dell'essenza di queste isole caratterizza anche la loro economia. Persino un'esperienza di lusso qui può creare un commercio equo tra il viaggiatore e le piccole imprese, come nel caso di Moana Gems, azienda che nella remota e incontaminata laguna di Manihiki coltiva le famose perle nere, il principale prodotto di esportazione dell’arcipelago. I proprietari Jackie e Raymond hanno rinnovato quello che un tempo era un caffè per creare una galleria che mettesse in mostra sia le Perle che l'arte delle Isole Cook e si dichiarano orgogliosi di gestire una società che contribuisce a sostenere le famiglie del luogo, per cui la coltivazione della perla è l’unico sostentamento. Ogni acquisto è accompagnato da un certificato di autenticità così che anche i visitatori abbiano la garanzia di aver contribuito allo sviluppo della meravigliosa destinazione.

Questo angolo del Sud Pacifico offre la possibilità di vivere numerose esperienze.
Per la stagione 2016-2017, ad esempio, sono state introdotte quattro nuove visite guidate private in lingua italiana attraverso Rarotonga - Alla Scoperta di Rarotonga!; Rarotonga: tra Mito e Leggenda; Rarotonga: tra Terra e Mare; Arte e Artigianato di Rarotonga – un modo comodo e personalizzato per vivere e scoprire l’isola e i suoi abitanti, approfondendone storia e cultura.
Le Cook non riservano meraviglie solo per gli occhi ma anche per il palato! Se siete alla ricerca di un’indimenticabile esperienza gastronomica in grado di accendere i vostri sensi, vi consigliamo di cenare al Nautilus Restaurant di Rarotonga, con vista sulla laguna, dove l'essenza della Polinesia Neozelandese viene riscoperta in ogni dettaglio, dal design all'arredamento, alla cucina, dove interessanti combinazioni di sapori ispirati alle diverse culture utilizzano prodotti locali ed ingredienti freschi e biologici. Oppure provate il Flambé Restaurant che propone un menu locale con un’atmosfera che richiama antiche legende Maori.
Un viaggio in quello che è considerato il paradiso per antonomasia del relax non è, però, completo senza una visita ad una Boutique Spa. Sulla bellissima costa sud orientale di Rarotonga dalle spiagge bianchissime vi aspetta il Te Manava Luxury Villa & Spa dove potrete farvi coccolare in un centro benessere elegante e lussuoso, circondato da un tranquillo giardino d'acqua, che offre una varietà di trattamenti di bellezza con prodotti Te Tika, una linea di prodotti biologici a base di ingredienti provenienti esclusivamente dalle isole Cook. Sull’isola di Aitutaki, invece, sono da segnalare il Pacific Resort Aitutaki, premiato in passato fra i migliori Boutique Hotel al mondo, con la sua rinomata “Tiare SPA” nell’inconfondibile stile polinesiano, che propone differenti trattamenti in luogo magico con vista sulla famosa laguna, e l’Aitutaki Lagoon Resort&Spa con la sua “SpaPolynesia”, l’unico resort a possedere la sua isola privata, Motu Akitua, il luogo perfetto per chi è alla ricerca del relax.

Non resta che partire per la “Polinesia autentica”, dove il lusso è sinonimo di semplicità, senza mai rinunciare a confort ed eccellenza del servizio… scoprirete che restare scollegati dal mondo per qualche giorno, magari senza internet e televisione, non è così difficile quando ci si può lasciare andare circondati dai paesaggi più spettacolari ed unici al mondo.

 

Caldo inverno caraibico a bordo di un veliero

Category: Agora turismo Insight
Published on 22 November 2016
Written by Super User

star clippers

Dimenticate l’inverno. Salite su Royal Clipper e Star Flyer per solcare le acque cristalline del così detto «ottavo continente», una miriade di rigogliose isole vulcaniche immerse in un mare d'incanto: siete ai Caraibi!


Se non potete rassegnarvi all’arrivo della stagione fredda, una bella vacanza al mare, magari in un paradiso esotico, è proprio quello di cui avete bisogno. Gli itinerari studiati per voi da Star Clippers, ormai di casa ai Caraibi, vi permetteranno di godere appieno delle immacolate spiagge caraibiche che si perdono in acque scintillanti e trasparenti, perfette per lo snorkeling. Qui, il fantastico clima subtropicale regala 330 giorni di sole all’anno.

Royal Clipper, ad oggi l’unico veliero a 5 alberi e 42 vele, ispirato al leggendario Preussen, salperà da Barbados per fare rotta verso le Isole Grenadine, toccando il Venezuela e le così dette Isole ABC - Aruba, Bonaire e Curacao -. Scoprirete così che tra i celebri rhum dei Caraibi non esiste solo quello cubano: quello delle Barbados, tra i più antichi (la prima distilleria risale al 1700), è considerato il migliore. Visiterete, tra le altre, la vivace Isla Margarita, l’isola più grande del Venezuela, e Blanquilla, i cui ricchissimi fondali marini sono ideali per snorkeling e immersioni. Prima di Aruba e Bonarie, farete tappa a Curaçao, l’isola maggiore dell’arcipelago delle Antille Olandesi, una delle destinazioni più intriganti ed affascinanti dei Caraibi. La sua capitale Willemstad, fondata verso la metà del 1600, è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Senza dimenticare le disabitate e bellissime Tobago Cays, cinque delle 32 isole che compongono le Grenadine. Tartarughe, pesci coloratissimi e km di barriera corallina fanno di queste isole una riserva naturale protetta tra le più spettacolari al mondo. Qui sono state girate molte scene de “I Pirati dei Caraibi”. L’ammiraglia è la nave ideale per una crociera all’insegna dell’avventura, del relax e della tradizione della vela, con un servizio di ottima qualità ed un comfort pari a quello dei moderni yacht.

Il quattro alberi Star Flyer solcherà, invece, i mari alla scoperta della più grande isola dei Caraibi, Cuba. Oltre alla capitale Havana, una delle città più antiche del Nuovo Mondo ma, allo stesso tempo, moderna e costellata di grattacieli, il veliero vi porterà a scoprire Cayo Largo, un paradiso ricco di palme abbellito dalla presenza di tartarughe ed altre specie tropicali, passando attraverso le magnifiche spiagge di Punta Frances (Isola della Gioventù). Lasciatevi sedurre dall’antichissima cultura, perché no, degustando il celebre rhum o un ottimo sigaro locale.
Quello di Cuba è un ritmo che travolge. Impossibile resistere!

Per saperne di più:

www.starclippers.com

 

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