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Plastic Whale, la prima organizzazione al mondo che pratica il plastic fishing nei canali di Amsterdam

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A molte persone piace l'idea di fare una crociera, così alcuni anni fa è nata un'impresa olandese che coglie questo desiderio per trasformarlo in una tra le esperienze da fare assolutamente una volta nella vita, l’originale “crociera” di Plastic Whale: due ore di navigazione turistica tra i più celebri canali di Amsterdam, con bevande, snack e soprattutto con un retino. Plastic Whale è la prima organizzazione al mondo che si occupa in modo professionale di plastic fishing, cioè letteralmente di andare a pesca di plastica. La sua mission è ripulire le acque cittadine dalla plastica che galleggia nei canali di Amsterdam, invitando anche i turisti, adulti e bambini, ad allearsi a loro.

I rifiuti in plastica sono un problema mondiale in aumento. Parte del problema è dovuto al fatto che la gente concepisce la plastica come un materiale senza valore, che usa una volta e poi butta via. Plastic Whale ha voluto dimostrare che la plastica non è un rifiuto, ma una materia prima di valore, così ha lanciato una sfida: costruire una barca fatta coi rifiuti di plastica riciclati. Marius Smit, fondatore di Plastic Whale spiega: «abbiamo creato l’evento “Amsterdam Plastic Fishing” per coinvolgere un maggior numero di persone, turisti compresi, che vanno volentieri a pescare la plastica nei canali. Con tutte queste persone - continua Smit - abbiamo pescato tonnellate di plastica e decine di migliaia di bottiglie. Lo scopo è coinvolgere quanta più gente possibile nella raccolta dei rifiuti e costruire molte più barche, non solo ad Amsterdam, ma anche in giro per il mondo».

Oggi l’impresa sociale dispone di 10 barche e lo scorso febbraio è nata la Plastic Whale Circulare Furniture, una collezione completa di mobili da ufficio: un tavolo da riunione, delle sedie, una lampada e un pannello acustico, grazie alle bottiglie che vengono mescolate con acciaio riciclato nella base della sedia, che la società olandese di design LAMA Concept ha progettato e il produttore di mobili VEPA ha iniziato a produrre e vendere. La forma tipica delle balene ha ispirato il design del tavolo, la forma della coda delle sedie e il soffietto dei pannelli acustici.

La pesca della plastica si può fare anche a Rotterdam, e anche qui la crociera di Plastic Whale prevede un premio per chi pesca dai canali l’oggetto più originale. Perché è proprio questo il suo obiettivo: sensibilizzare cittadini e turisti, e aiutarli a mantenere pulite le straordinarie vie acquatiche delle due città, in modo divertente. Tanto che, a prenotare il tour, sono anche moltissime famiglie: del resto, è questo il modo migliore per insegnare ai bambini il rispetto del pianeta.

 

 

 

 

 

 

Villa Cipressi a Varenna: giardino incantato sul lago di Como

Villa Cipressi Varenna

L’unico spazio verde sul lago di Como che, durante l’inverno, si trasformerà in un giardino incantato per accogliere i visitatori

Villa Cipressi entra nel prestigioso circolo dei Grandi Giardini Italiani. Da qualche settimana infatti il parco della Villa, a cui è annesso l’hotel 4 stelle del Gruppo R Collection Hotels, vanta l’iscrizione nel circuito più prestigioso e decisamente green, apprezzato dagli appassionati di turismo slow. Una nuova meta sul lago di Como per trascorrere un giorno di massimo relax immersi nel verde con un paesaggio incontaminato da cui ammirare il lago di Como nella sua massima bellezza.

Villa Cipressi conquista un nuovo traguardo e, grazie alle peculiarità dello spazio, potrà vantare un posto nella Bibbia dei migliori giardini italiani. Un giardino unico con collezioni inusuali per il Lago di Como all’interno del quale vengono raccolti antichi oleandri ad alberello, insieme a pittosfori di grandi dimensioni, glicini in grande quantità che impreziosiscono le pareti del parco e alcuni rari esemplari di Cupressus macrocarpa, conosciuti come Cipresso di Monterey.
Fondato da Judith Wade, il network Grandi Giardini Italiani conta più di 134 parchi botanici sparsi in tutta Italia da visitare, conoscere, studiare e amare. Alla base di questa scelta l’idea di valorizzare il patrimonio naturalistico, botanico, paesaggistico e artistico dei parchi e dei giardini del Bel Paese e, proprio per questa ragione, le caratteristiche uniche del giardino di Villa Cipressi rispondono ai must have per aggiudicarsi un ingresso in grande stile.

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Tra le curiosità che meritano grande attenzione un grande cipresso che appartiene all’elenco degli alberi monumentali della Provincia di Lecco, oltre alla magnolia grandiflora che domina la darsena. Tra le collezioni inusuali per dimensioni e latitudine, quella delle Agavacee con piante risalenti alla metà del XIX secolo. Grazie al micro clima del lago, anche durante l’inverno sarà possibile ammirarle e, proprio per la prossima stagione, saranno ulteriormente implementate.

Particolarità del giardino la classificazione botanica di tutte le piante a cui si affiancano 120 taxa botanici presenti di cui 100 muniti di cartellino con QR code per la lettura con Smartphone.


Villa Cipressi a Varenna completamente rinnovata, dalla primavera 2018 è entrata nel patrimonio del Gruppo R Collection Hotels. Un nuovo parco, il completamento rifacimento degli interni, eventi, manifestazioni enogastronomiche di livello. Ma anche una serie di interventi legati all’innovazione tecnologica per mostrare le bellezze del lago di Como a distanza, prima di organizzare il proprio viaggio. I lavori di ristrutturazione sono curati dall’architetto Marco Rossi di Bellano. Villa Cipressi è un complesso di edifici e giardini ricchi di storia, fu di proprietà della nobile famiglia Serponti (1163), del Barone Isimbaldi (fine ‘700), della famiglia Andreossi, che ne curò in particolare il Parco, di Sir Astley e Sir Salton (primi ‘900) e per ultimo l’editore Accame. Nel 1980 viene acquistata mediante una pubblica volontaria sottoscrizione dai varennesi e amici di Varenna per essere destinata ad uso pubblico. Di proprietà di enti pubblici, principalmente del Comune di Varenna, ospita 30 camere, un ristorante e una sala eventi destinata sia a meeting che a cerimonie. Il magnifico giardino direttamente sul lago fa il resto.

Per saperne di più:
www.varennaturismo.com

 

Il Golfo di Talamone: un gioiello toscano da visitare

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Talamone, frazione di Orbetello, sorge su di un promontorio roccioso al confine meridionale del Parco dell'Uccellina in Maremma, in posizione dominante su tutto il tratto di costa che arriva al Monte Argentario, da cui prende il nome il golfo. Questo grazioso borgo è il punto di partenza e di arrivo per tutti coloro che vogliono scoprire la riserva naturale sia via mare che via terra: entrambe le possibilità sono escursioni molto interessanti in un’area dalla flora e fauna uniche. Dal porto di Talamone è possibile affittare delle imbarcazioni di piccole e medie dimensioni per andare alla scoperta di questo tratto di costa toscana.

La bellezza del Golfo è dovuta in gran parte al fascino dell’abitato medievale di Talamone, Porto etrusco prima, romano poi. Il borgo, con il suo porticciolo e gli stretti vicoli che salgono e scendono, è dominato dalla Rocca Aldobrandesca che riporta i suoi visitatiri al passato dell’epoca feudale. Le spiagge di Talamone sono diverse tra loro. Il versante più a nord del Golfo alle pendici della Rocca, ha fondali rocciosi adatti al diving, mentre spostandosi verso sud, gli scogli lasciano il posto ad ampie spiagge tra cui la più famosa è quella che costeggia la strada per il porto, dove è possibile trovare una gran quantità di appassionati di windsurf e kitesurf.

Tutto il territorio circostante è caratterizzato dalla presenza della vegetazione tipica della macchia mediterranea e da lunghe spiagge sabbiose, costeggiate da pinete. La sua vita è in stretta simbiosi con il mare. Talamone, durante la bella stagione,  diventa meta per turisti e bagnanti. Nella vicina baia a Fonteblanda si trova una spiaggia dorata lunghissima, con alle spalle qualche hotel e numerosi camping che permettono di vivere il mare in prima linea. A Talamone, lato nord, le scogliere del Parco dell’Uccellina sono sicuramente una meta interessante per chi ama un mare limpido e la possibilità di scoprire questo ambiente marino.

 

Photo © enjoymaremma

 

A Lerici arriva la nona edizione di “Mytiliade”, dall'1 al 16 settembre

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Ritorna a Lerici, dal 1 al 16 settembre, una delle manifestazione più attese, Mytiliade: progetto giunto alla sua nona edizione e nato per promuovere una eccellenza locale, i muscoli, e il territorio. In ogni edizione si è cercato di dare un’impronta originale e ben marcata per un evento che vuole arrivare a tutti. Il Comune di Lerici ha un paesaggio, dei borghi e delle eccellenze agroalimentari che lo rendono una delle mete preferite dai turisti italiani e stranieri. E in un periodo ricco di stimoli e offerte, vuole rappresentare un modello non  banale, autentico e legato a quelle tradizioni e contaminazioni che hanno reso e rendono grande la cucina italiana e ligure.  

In quest’ultima edizione la manifestazione vuole rafforzare alcuni aspetti che ritiene fondamentali: la bellezza e il rispetto per l’ambiente; la promozione dei borghi e  la fruizione dei paesaggi; le eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche; la qualità della vita e l’ospitalità. Utilizzando tutti gli spazi del Castello, il Comune cercherà di comunicare non solo il proprio territorio, ma la Liguria. Questo sarà uno spazio fisico in cui si fonderanno arte e cultura, manufatti e artigianato, agroalimentare ed enogastronomica.  Cultura e cibo saranno motivo di attrazione, discussione, festa. Come negli anni passati saranno presenti produttori e artigiani che negli spazi messi a disposizione, disposti lungo il fronte mare, faranno scoprire le loro eccellenze. Quindi il castello diventa il luogo in cui promuovere  e valorizzare non solo Lerici ma tutto il  Golfo dei Poeti.

Mytiliade, edizione dopo edizione, è cresciuta e ha visto la partecipazione di nomi importanti della cucina italiana, ne citiamo alcuni: Valentino Marcattilli del Ristorante San Domenico di Imola; Valeria Piccinni del Ristorante da Caino di Montemerano; Gianni D’Amato del Ristorante Rigoletto di  Reggiolo; Ivano Ricchebono del Ristorante The Cook di Arenzano. Sono passati anche cuochi “televisivi” come il giapponese Hiro Shoda. Altri nomi che hanno arricchito la manifestazione: Dario Vergassola comico e scrittore, Vittorio Castellani giornalista e scrittore (massimo esperto di cucine del mondo); Daniele de Michele scrittore e “gastrofilosofo”. 

A Lerici arriveranno grandi nomi della cucina italiana e internazionale, i quali, con la loro esperienza, daranno un chiaro contributo alla valorizzazione e promozione dei prodotti e del territorio. Tra i tanti chef stellati che si avvicenderanno nelle due settimane segnaliamo: Mauro Uliassi del Ristorante Uliassi di Senigallia, Marco Sacco del Ristorante Piccolo Lago Verbania; Claudio Sadler del ristorante Sadler Milano; Andrea Incerti Vezzani del ristorante Cà Matilde Reggio Emilia; Sara Chiriotti delristorante “I Caffi” Pavia.Il cibo è cultura: nel momento in cui un prodotto è trasformato inizia un processo culturale che ha radici lontane, che parte da antichi saperi. Per questo uno spazio è dedicato alla cultura del cibo pensata nel modo più ampio. Nel castello di Lerici si avvicenderanno scrittori, attori, cuochi: il nome che aprirà la manifestazione è quello di Stefano Bicocchi (in arte Vito), attore e sapiente gastronomo. 

 

Sarà ospite, per la prima volta ALMA, Scuola Internazionale di Cucina che ha sede a Colorno: presenza significativa per ciò che oggi rappresenta questa importante istituzione.

Uno spazio sarà dedicato all’insegnamento della cucina ligure, italiana e internazionale: ai partecipanti saranno insegnate ricette che avranno tra gli ingredienti i muscoli. I corsi di cucina, come nella passate edizioni, sono uno dei momenti più significativi della manifestazione. I muscoli declinati alla cucina del mondo. Questi momenti significativi saranno condotti da Vittorio Castellani, massimo esperto italiano di cucina etnica. I gemellaggi per una comunità diventano significativi messaggeri di scambio. E questa particolare comunione diventa un fondamentale veicolo di comunicazione e crescita. Istituzioni e cuochi di Pavia saranno a Lerici per sancire il gemellaggio tra le due cittadine.

Mytiliade sarà anche la vetrina di alcune eccellenze liguri: i gamberi rossi di Sanremo, prelibati crostacei considerati tra i migliori al mondo; la focaccia ligure, pane  simbolo della regione; il pesto ligure o genovese e l’ecumenico pesto ligure preparato con il basilico di Prà. Per promuovere il territorio e le  eccellenze agroalimentari e artigianali sono state selezionate le realtà più rappresentative. Il mercato sarà il luogo ideale di crescita e scambio. Presenza importanti di prodotti a km zero. Barilla con il marchio Voiello è una presenza importante della manifestazione, perché il grande marchio internazionale crede in Mytiliade 

Per conoscere il programma completo, avere informazioni e prenotarsi agli eventi:

www.mytiliadelerici.it

 

 

 

Innsbruck, muoversi in verticale

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6 - 16 settembre 2018: Campionato del Mondo di arrampicata.
Innsbruck (Austria). Scalate adrenaliniche nella Capitale delle Alpi
 
Oltre 600 percorsi di arrampicata sportiva, cinque centri di arrampicata, cinque ferrate, due parchi di arrampicata per famiglie. Innsbruck e i suoi villaggi d’incanto sono il luogo ideale per gli amanti dell’arrampicata, che quest’anno possono regalarsi qualche giorno di vacanza dedicandosi al loro sport preferito, magari in occasione del Campionato del Mondo di arrampicata, che si terrà a Innsbruck dal 6 al 16 settembre 2018.
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La via ferrata di Innsbruck
Innsbrucker Klettersteig, la Via ferrata di Innsbruck è senza dubbio uno dei pezzi forti dell'offerta di escursionismo e arrampicata del comprensorio Nordkette di Innsbruck. Si parte dalla stazione a monte dell'Hafelekar (2.269 m s.l.m.) e si attraversano oltre sette vette sino a raggiungere la cima Frau-Hitt-Sattel. La vista dalle vette Kaminspitze, Kemacher e Vordere Brandjochspitze su tutta la valle dell'Inn è a dir poco mozzafiato. Un itinerario, con una lunghezza complessiva di 3.300 metri e un grado di difficoltà pari a B/C, considerato una delle vie ferrate alpine più impegnative.
 
La Ferrata dell’aquila
I Villaggi intorno a Innsbruck offrono interessanti palestre di roccia e avvincenti vie ferrate.
Sul Karkopf è stata creata anche una delle più belle ferrate di tutto il Tirolo: l'Adlerklettersteig o ferrata dell'aquila, che in estate si può visitare nel corso di un esteso tour giornaliero. Sia per l'ascesa che per la discesa occorre calcolare due ore circa; una volta arrivati in quota (a circa 2000 metri s.l.m.) percorrendo la ferrata Adlerklettersteig in circa tre ore ci si ritrova sul Karkopf.
Particolarmente amata tra gli scalatori la via ferrata Panorama-Klettersteig di Kühtai, sulla via per il monte Pockkogel. La partenza si trova a 20 minuti di cammino dalla stazione montana della seggiovia Drei-Seen-Bahn, facilmente raggiungibile da Kühtai. La via ferrata offre due varianti, una di difficoltà media e l’altra più impegnativa, ed entrambe conducono in alto scalando il granito del monte, offrendo appigli e appoggi per superare rientranze e cenge. I meno allenati potranno scegliere di rientrare dopo un’ora e mezza, scendendo verso il rifugio Drei-Seen-Hütte attraverso il valico del Gaiskogel; gli scalatori più ambiziosi potranno invece cimentarsi in altre due ore di salita, affrontando pareti verticali, spigoli e camini, e giungendo infine in vetta al Pockkogel, a 2.807 metri, dove verranno premiati da un incomparabile panorama mozzafiato, con le vette Wildspitze e Zugspitze in lontananza.
 
Quando piove
Nelle giornate di pioggia gli amanti di arrampicata sportiva e bouldering troveranno rifugio nel Centro di arrampicata Tivoli di Innsbruck. Con una superficie di ben 460 metri quadri e una parete alta 17 metri, la palestra di roccia indoor più grande del Tirolo offre oltre 150 percorsi di arrampicata di diversi gradi di difficoltà (da 3 a 11). Un tempo centro di allenamento per scalatori agonisti, come David Lama, Angela Eiter o Johanna Ernst, oggi è soprattutto un'importante attrazione anche per chi pratica questo sport a livello amatoriale. Nelle località di Mieming, Telfs e Kühtai si trovano delle palestre per arrampicata indoor più piccole, adatte soprattutto alla disciplina del bouldering o sassismo.
 
IFSC Campionati del Mondo di Arrampicata
6 - 16 settembre 2018 

Lo scorso anno i campionati mondiali di categoria Junior sono stati un successo. Quest’anno il centro di arrampicata di Innsbruck ospiterà un evento ancora più completo: a inizio settembre, oltre 700 atleti si riuniranno nel centro di arrampicata Kletterzentrum Innsbruck e nella sala Olympiahalle, dove, con il supporto di 250 volontari, 300 incaricati e oltre 30.000 fan, si sfideranno per conquistare le medaglie nelle specialità Lead, Bouldern, Speed e nel formato olimpico combinato. Fanno parte del campionato del mondo anche le competizioni di paraclimbing. Innsbruck sancisce così nuovamente la sua competenza mondiale.

Per saperne di piu':

www.innsbruck.info


 

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