La rivista

Sciocolà Modena: cacao passion

Sciocola Modena

Prodotti golosi e innovativi, show per grandi e piccini e il maestoso Louvre di cioccolato a cura di CNA Modena e SGP Events
 
Scritto come si pronuncia: Sciocolà. Ovvero, semplicemente, cioccolato: il ‘cibo degli dei’ è protagonista della nuova rassegna che debutta dall’1 al 4 novembre nel centro storico di Modena, tra golosissimi assaggi ed eventi spettacolari per un pubblico intergenerazionale. Bimbi compresi, ovviamente. Saranno una cinquantina i maestri artigiani che parteciperanno a Sciocolà in una vetrina a cielo aperto di leccornie cioccolatose tra cui praline dai gusti inediti e prodotti innovativi per il pubblico attento alle tendenze bio e free from. La manifestazione sarà animata da un ricco calendario di eventi collaterali tra cui spiccano il Louvre di cioccolato (straordinaria collezione di sculture al cacao), la dama vivente (vera partita a dama con pedine umane) e il processo al cioccolato (dolce vizio o alleato della salute?), oltre ad una variegata serie di pastry show, tour guidati alla scoperta della Modena cioccolatiera, laboratori per i più piccoli e spettacoli a tema. Sciocolà è organizzata da SGP Events e promossa dalla CNA di Modena.
 
SCIOCOLÀ (prima edizione)
Modena (centro storico) dall’ 1 al 4 novembre 2018
Tutti i giorni dalle 9 alle 20
Per info: www.sciocola.it

 

Un tè con le farfalle

UN-TE-CON-LE-FARFALLE

 

Ricreando un “giardino impossibile” di 300mq all’interno dello splendido parco agroalimentare di FICO Eataly World, Un tè con le farfalle costituisce un percorso naturalistico disegnato e realizzato in un contesto naturale senza precedenti, la Serra Agrumeto, una location che permette di immergersi in un contesto di pura atmosfera agricola italiana.

Appositamente adattato per ospitare l’ecosistema di centinaia di coloratissime farfalle autoctone e tropicali, la Serra Agrumeto costituisce un ambiente unico in cui voleranno libere le creature più belle e particolari del mondo. Tra piante e meravigliosi fiori sarà possibile sostare e sorseggiare un tè, leggere, lavorare o rilassarsi in una cornice floreale di rara bellezza.

Le farfalle infatti, con la loro metamorfosi del bruco, sono uno degli esempi più mirabili di quando la natura sia prodigiosa.

Il messaggio è ancora più diretto e chiaro se si pensa che le farfalle costituiscono uno degli indici più sensibili della salute dell’ambiente e della sostenibilità. La cura scientifica è affidata all’entomologo Prof. Enzo Moretto, direttore del Museo Esapolis di Padova e collaboratore del programma Rai Geo & Geo, tra i massimi esperti internazionali di farfalle. 

Una sosta utile anche a comprendere l’importanza del mantenimento del pianeta e degli ecosistemi attraverso produzioni di alta sostenibilità.

 

Per informazioni: 
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Festival internazionale del Cibo da Strada e dei Mercati al via a Trapani

Sapori Trapanesi

 

Sapori, odori, colori, voci tipici dei Mercati fanno da atmosfera ad uno degli eventi gastronomici più apprezzati: Stragusto, il Festival del Cibo da Strada torna a Trapani, con una nuova edizione, la decima, ricca di gusto!
Tutti i giorni, dal 25 al 29 luglio 2018, nella piazza dell'antico Mercato del Pesce - luogo suggestivo e unico, che rivive nella sua dimensione naturale per accogliere i tanti turisti e appassionati – la manifestazione ospita tanti produttori di cibo da strada provenienti da diverse regioni d'Italia e dal mondo. Un percorso ideale dove gusto, cultura e tradizioni si intrecciano. Fra le specialità che caratterizzano l'itinerario goloso della manifestazione: tipicità palermitane, trapanesi, pugliesi, toscane, catanesi, ragusane, tunisine, del Madagascar, rumene e tanto altro! Fra le novità anche l’area Wine Tasting, con i migliori vini del territorio, imperdibile al tramonto, dalla splendida terrazza delle mura di Tramontana.

CARTASO CON FRITTURA DI PESCE
 
Altre importanti collaborazioni, quest’anno saranno con Averna, che sarà presente con un truck durante l’intera manifestazione per accompagnare ed esaltare le specialità e fari divertire i presenti con giochi a tema e foto ricordo; e Aperol Spritz, che farà tappa  Stragusto  – con il suo Happy tour – il giorno 26 luglio, fra giochi, drink e tanto divertimento. Media partner di Stragusto anche il portale di informazione itacanotizie.it e Radio 102, che sarà presente con alcuni dei suoi speaker per raccontare dal vivo la manifestazione.
Anche quest'anno per evitare le code alla cassa, i gettoni - degustazione sono in prevendita, a partire da lunedi, a Trapani (info point “Trapani, istruzioni per l'uso”), Marsala (Egadi Charter) e San Vito Lo Capo (libreria Arcobaleno). Sul sito www.stragusto.it, è possibile trovare tutti gli indirizzi.
L'obiettivo di “Stragusto”, iniziativa organizzata da Trapani Welcome in collaborazione con Ps Advert, la ProLoco Trapani Centro e con il patrocinio del Comune di Trapani, è quello di recuperare e valorizzare il grande patrimonio offerto dai produttori del cibo da strada, veri e propri artigiani del gusto, che tramandano la tradizione culinaria della propria zona di generazione in generazione. Il cibo, specie quello da strada è espressione e patrimonio di una comunità, è storia ma anche evoluzione delle abitudini e dei gusti, da qui nasce “Stragusto”, ed è in questo contesto che la diversità diviene ricchezza, in un luogo perfetto per questo evento, come la Sicilia, che da secoli accoglie numerosi popoli e tradizioni.  

La manifestazione compie 10 anni:
 
Quella del 2018 è un’edizione speciale perché Stragusto compie 10 anni. Sono stati tantissimi i produttori di cibo da strada che si sono avvicendati nel corso del tempo, e che sono cresciuti insieme alla manifestazione in un vero melting pot di culture, lingue, prodotti, sapori e tradizioni. Nel 2008 – in un periodo in cui non era ancora scoppiato il boom della cucina e dello street food – quella di Stragusto è stata una scommessa vinta, grazie all’impegno, la costanza e la passione per il gusto e per il recupero di antiche tradizioni delle tante persone che hanno contribuito a creare questo Festival. Negli anni la piazza si è riempita di voci, idiomi, profumi, sorrisi e soprattutto tanti gusti diversi che hanno offerto ai visitatori un’interessante panoramica anche sulle diverse culture ed etnie. Fra i sapori che si sono avvicendati nel corso di questi 10 anni, quelli trapanesi, palermitani, fiorentini, baschi, romani, friulani, panteschi, tunsini, palestinesi, umbri, greci, veneti, senegalesi, indiani, valtellinesi, balcanici, spagnoli e tanto altro! Non sono mancati inoltre i momenti didattici e di approfondimento, perché lo street food è un patrimonio da preservare e valorizzare.
 
Il luogo: Piazza Mercato del Pesce
 
Il mercato del pesce di Trapani è un luogo storico e di forte impatto scenografico; una vera e propria agorà che ha scandito negli anni le giornate di tanti trapanesi. E' il vecchio mercato adibito alla vendita del pesce, oggi portato a nuovo splendore da una recente ristrutturazione. Oltre ad essere perfettamente inserito nel contesto della manifestazione come espressione di tradizione e storia “culinaria” della città, presenta anche dei notevoli vantaggi: è in pieno centro storico, e quindi facilmente raggiungibile, ed è posto in una bella zona panoramica, tra la spiaggia ed un belvedere sul mare.
 
I prodotti in degustazione e le novità di quest’anno:
Per l’edizione 2018 non mancheranno i sapori trapanesi (la frittura di pesce, la rianata, la caponata, i dolci tipici ecc.; “u purpu” , il polpo bollito nel solco della tradizione;  i sapori tunisini fra falafel, fricassè, brik e altre specialità; i sapori fiorentini con il panino al lampredotto dello street chef fiorentino Luca Cai che da dieci anni è un punto di riferimento della manifestazione. Immancabile il cibo di strada palermitano, il pane cà meusa e quello con le panelle oltre allo sfincione e altre prelibatezze; altri stand saranno dedicati al “cùscusu” tipico trapanese; i panini con tonno e altri prodotti del territorio di Assud Cibo da Strada. In degustazione anche i dolci delle feste curati dall’associazione “Profumi di Sicilia” di Calatafimi, i sapori delle Madonie con i dolci tipici e il torrone preparato dal vivo. Un’esperienza particolare – da vedere e da gustare - sarà quella della granita tradizionale, fatta a mano tecnica madonita.
Fra le novità di quest’anno: i sapori rumeni, i sapori del Madagascar, i sapori catanesi, le scacce ragusane, i sapori pugliesi con le bombette, le delizie trapanesi a cura di Tonino Bellezza, il cibo da strada “Omega Sood” a base di sarde di Sood Sicilian Bistrot, ecc…
Novità assoluta anche l’area Wine Tasting, con i migliori vini del territorio, imperdibile al tramonto, dalla splendida terrazza delle mura di Tramontana.
Oltre ai prodotti in degustazione, rigorosamente preparati dal vivo, diversi saranno i momenti di intrattenimento e didattici all'interno dell'evento perché lo street food è un'eredità culturale da tutelare e valorizzare.
 
 
STREET FOOD IN DEGUSTAZIONE
25-26-27-28-29 Luglio 2018: tutti i giorni dalle 18.30 alle 24.00
Trapani, Piazza Mercato del Pesce
 
Sapori trapanesi  - A cura dello chef Mario Bianco
Sapori rumeni – Mici rumeni, Turte Taranesti condite, Placinta a cura di Chic Menu Bucarest
Sapori ragusani – La Scaccia a cura di Rostsicily di Piercarmelo Albani
Omega ”Sood" - a cura di Sood, Sicilian Bistrot
Sapori pugliesi – le Bombette a cura di Brace Mobile
Sapori catanesi – le Crispelle a cura di Orazio Cordai
Sapori palermitani – Meusa, Panelle e Sfincioni a cura dell’Associazione "Terra del Sole"
Sapori fiorentini - Il lampredotto di Luca Cai
Sapori tunisini - a cura di Brahim Trabelsi
I panini di "Assud - Cibo da Strada" , specialità con tonno e altri prodotti del territorio
Sapori delle feste - Associazione culturale ricreativa Profumi di Sicilia, Calatafimi
Delizie trapanesi – Timbalette, Sarde a beccafico e le Sfinci a cura di Tonino Bellezza
U’ purpu - Trattoria Poseidone
Torronificio delle Madonie - Torroni e dolci tipici siciliani
Il melone giallo - Azienda Agricola Spezia, Paceco
La Granita Tradizionale – fatta a mano con tecnica madonita a cura di Luigi Romana
Sapori dal Madagascar - Mofo Gasy e Godro-Godro a cura dell'Associazione Trapani per il Terzo Mondo
 
Come Funziona:
La formula è semplice: le pietanze, prodotte dal vivo dai partecipanti, costano da un minimo di 1 € ad un massimo di 7 €, e con i gettoni alla mano basta recarsi nei vari stand, scegliendo comodamente il proprio percorso gastronomico. I gettoni – in ‘tagli’ da uno o due euro (acquisto minimo 5 euro) - si acquistano alla cassa durante le giornate di svolgimento della manifestazione, oppure in prevendita qui:

 

Per saperne di più:

Ulteriori informazioni sulla manifestazione si potranno trovare sul sito: www.stragusto.it o sulla pagina Facebook https://www.facebook. com/Stragusto . E' inoltre disponibile l'applicazione gratuita con tutte le informazioni sull'evento, scaricabile sull'Apple Store o su Google Play. Video: https://youtu.be/KGvCivml-BQ 
 
TRAPANI
INFO POINT - TRAPANI ISTRUZIONI PER L’USO
TEL / PH +39 0923 23190
Via Torrearsa 93 - Via Garibaldi 120
Tutti i giorni dalle 9:00 alle 24.00 - NO STOP
 
MARSALA
INFO POINT - EGADI CHARTER
Piazza Matteotti, Porta Garibaldi - TEL 329 1296 984
Da Lun a Sab: dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00
 
SAN VITO LO CAPO
LIBRERIA ARCOBALENO - Via Savoia, 65
Tutti i giorni dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00

 

Un viaggio tra i sapori nascosti della Laguna Veneta in Houseboat

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Alla ricerca dei Baccari e delle Osterie più vere, fuori dai percorsi turistici, navigando lungo fiumi e canali con Houseboat.it.
La Laguna Veneta riserva tesori nascosti, che si rivelano solo a chi li vuole trovare. Se Venezia è uno dei luoghi più turistici del mondo, meravigliosa ma anche assediata dalle folle, tutto attorno ad essa esiste l’ampia Laguna, fatta di canali, canali, piccoli paesi di pescatori, spesso ancora autentici, immersi nella lentezza e nella natura.
houseboat.it propone tanti itinerari diversi con le sue barche fluviali: belle, comode, facili da guidare anche senza patente nautica, per riscoprire una vera Laguna, quella fatta di persone, luoghi, colori e…ottimo cibo. Qui puoi renderti conto del significato e dell’inossidabilità del valore storico di certi usi e consuetudini nel preparare il pesce.
Ecco quindi l’itinerario pensato per la scoperta di questi sapori genuini, lontani dalle folle, il luogo magici dove ancora ci si può fermare a parlare, magari sorseggiando un bicchiere, per poi riprendere la navigazione alla scoperta di altri angoli preziosi.

L’itinerario che abbiamo percorso parte dalla base nautica di Casale sul Sile, in Veneto, e termina nella base nautica di Precenicco, in Friuli Venezia Giulia. Una crociera molto popolare che si snoda tra le più belle lagune e canali navigabili del Veneto Orientale, con una puntatina all’interno dell’immancabile laguna di Venezia.
Locande e osterie assimilate ai Baccari Veneziani le trovi passeggiando per Chioggia lungo il Canal Vena o il Canal Lombardo, esse sono il regno dei pescatori che prima di rientrare a casa fanno numerose soste assaggiando i cosiddetti “spuncioti”, una sorta di spiedino costituito da seppioline, gamberoni, tranci di pesce, calamari , polpette di pesce, frittura mista, il tutto accompagnato dal celebre Cicheto.

Nel tratto lagunare che da Chioggia porta a Venezia si costeggia il litorale di Pellestrina e San Pietro in Volta, con buoni e famosi ristoranti, ma la vera sorpresa per chi va “per Bacari” è il Ponte di Borgo a Malamocco, un’antica osteria in cui ci si innamora innanzitutto dell’atmosfera e successivamente dai profumi che si sprigionano dalla cucina. Il tempo di un cicheto e dietro al vetro vedi arrivare in sequenza alcuni assaggi che ti lasciano a bocca aperta: schie con polentina liquida, canestrei a scotadeo, moleche, moscardini, e capelonghe. Incominci gli assaggi e inevitabilmente decidi di cenare: ordini Baccalà nelle quattro versioni e quando è ora di uscire ti prometti che qui ci devi tornare portando con te quei quattro amici che non ti vogliono credere mai quando racconti le tue storie.

Superiamo Venezia e le sue isole di Murano e Burano, per arrivare alla storica conca del Cavallino dove ci si immette nel tratto terminale del Sile nelle vicinanze di Jesolo. Esattamente nel sito della vecchia Conca di navigazione è presente l’Antica Locanda alle Porte 1632. Il nome deriva dall’anno in cui ha preso il via l’attività di ristorazione a supporto dei barcaioli che transitavano in conca. La sosta merita soprattutto per approfondire quanto la locanda offre in tema di crudità e per la qualità di vini offerti dal sommelier della casa. Caorle non necessita di presentazioni per la qualità e quantità di ottimi ristoranti.

La Darsena dell’Orologio dà modo di ormeggiare nel cuore dell’antico borgo e raggiungere i pochi minuti la zona più interessante e vivace. Nel tratto di Litoranea Veneta, in una zona che apparentemente è lontana da tutto ci si imbatte inaspettatamente e piacevolmente nel Ristorante Mazarak, importante per la sua ubicazione perché l’unico che si incontra nel tratto tra Caorle e Bibione.

Attraversato il Tagliamento approdiamo in terra friulana, più propriamente nelle lagune di Marano e Grado con la cucita tipica della cultura dei Casoni (Segnaliamo tra questi l’Amico Andrea titolare del Casone Ai Fiuri de Tapo). Essi un tempo rappresentavano l’unità abitativa del pescatore lagunare e delle propria famiglia. In questi casoni, fatti ancora oggi con l’impiego di canna palustre con un gran camino centrale, si è consolidata una cucina tipica impiegando il pesce considerato non pregiato che il pescatore teneva per se e non portava al mercato. Qui nascono i Broeti de pesse, le fritture miste, i risotti, le Passere e Sarde in Saor.

Nell’Isola di Porto Anfora, al ristorante Ai Ciodi, provate ad assaggiare il Boreto de Bisato e capirete esattamente l’impiego del pescato minore nella tradizione popolare. Altra esperienza che ci sentiamo di suggerire perché rappresenta un aspetto della tradizione ormai pressoché abbandonata è la pesca con bilancione. Questo sistema è oggi praticato da pochi fortunati proprietari che per il diletto proprio e degli amici ancora pescano e consumano nel capanno appositamente attrezzato.

Nella Bilancia di Bepi, all’inizio del tratto fluviale del Stella, appena abbandonato il tratto lagunare, c’è la possibilità di ormeggiare e passare la serata pescando con il bilancione e cucinare il pescato nel casone. L’arguzia di Bepi, superando la tradizione, sta nel fatto che se non hai pescato niente c’è sempre Bepi che ti permette di avere sia pesce che il vino fresco e passare quindi la serata secondo le migliori aspettative.

Per un gruppo di amici che desiderano trascorrere una vacanza in Houseboat alla scoperta degli itinerari gastronomici la compagnia suggerisce la barca Modello Minuetto 8+, con 4 cabine, una barca nuovissima full optional, idonea ad ospitare fino a 8 persone. Nei mesi di Settembre ed Ottobre il prezzo include una speciale promozione del -20%.

 

Per saperne di più:

www.houseboat.it

 

A Grottaglie il Vino è Musica

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Il 27 e il 28 luglio il percorso on the road a Grottaglie (TA). Dal 24 al 26 luglio anteprime dedicate alla gastronomia dell’orto, al blind tasting e a workshop scientifici

La creta per trasformarsi in arte ha bisogno dei suoi tempi. Così come l’uva in vino. Il tempo è la variabile che consente a visitatori e turisti di attraversare l’ingresso dell’antico quartiere delle ceramiche a Grottaglie(TA), nell’alto salento della provincia tarantina, e ritrovarsi il 27 e il 28 luglio, a girovagare senza tempo tra botteghe, frantoi ipogei, antichi palazzi, nchiosce (vicoli chiusi del centro storico – ndr), le stanze fresche del Castello Episcopio, e le terrazze  panoramiche che si affacciano sulla gravina di San Giorgio, con un calice nella mano, la musica e il meglio della gastronomia mediterranea riproposta in chiave street-food.
 
Questo è Vino è Musica, che nella sua nona edizione organizzata dall’Associazione Intersezioni, conferma il trend che rende la Puglia destinazione turistica di eccellenza anche per questo. Un binomio perfetto creato dall’arte sapiente del saper ospitare creando atmosfere uniche prodotte dalla miscellanea di buon cibo, buon vino, posti ricchi di storia e buona musica.
 
Il Vino resta il “padrone” indiscusso della manifestazione che quest’anno ospiterà al suo interno ben 58 aziende vitivinicole provenienti da tutta la Puglia, dalla Basilicata, con la presenza anche di alcune aziende del Consorzio Qui Vulture, e dalla Campania. Ospiti d’eccezione di quest’anno oltre i vitigni autoctoni pugliesi (negramaro, primitivo, nero di troia e altri), il Grottino di Roccanova, vino DOC prodotto nella provincia di Potenza, le varie sfumature di Aglianico e i vini bianchi macerati.

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E i 58 produttori vitivinicoli si racconteranno nelle varie formule previste dalla manifestazione: il percorso on the road, i laboratori di degustazione e il prestigioso Blind Tasting per l’assegnazione del Premio Enologico Vino è Musica edizione 2018, presieduto anche quest’anno dall’assaggiatore internazionale di vini Enzo Scivetti, a capo di una delegazione di esperti e buyer internazionali. Il riconoscimento quest’anno si estende anche al mondo degli chef che in un contest dedicato per questa edizione all’orto si sfideranno il 26 luglio nella cena di anteprima  all’interno dell’antica Masseria Palombara di Oria. Ai fornelli per l’occasione ci saranno Rocco Violante, Alessandro Sammarco, Guido Grasso, Vanni Cafagna e Gianfranco Palmisano. Posti riservati per la Palombara mentre percorso popolare quello che dal 27 luglio si aprirà nello scenario del quartiere delle ceramiche di Grottaglie. Qui lo scambio di informazioni, come al solito sarà diretto. Il produttore racconterà il suo vino e la fatica e la storia che lo accompagnano. I banchi d’assaggio sfioreranno la maestria delle botteghe ceramiche, quella dei 12 gruppi musicali in esibizione, e quella delle postazioni gastronomiche che da sempre accompagnano la scoperta on the road di Vino è Musica.
Quest’anno le proposte sono firmate da  Rocco Violante con il suo panino d’autore, Valentina De Palma con il suo puerk v’stut, Guido Grasso con la tortillas di mare, Vanni Cafagna con una apulian crepe, e Gianfranco Palmisano con il panino bombetta gaonas.
 
Ma il vino si ritrova anche nei laboratori per cui è necessaria la prenotazione. Sette in totale curati da AIS e Slow Wine insieme all’attivissima condotta Slow Food di Grottaglie non a caso intestata a “Vigne e Ceramiche”. L’abbinamento cibo-vino sarà infatti curato proprio dai ristoranti locali soci della condotta grottagliese.
 
Padrino dell’iniziativa di quest’anno è il noto conduttore televisivo ed esperto di eno-gastronomia, Federico Quaranta, noto insieme a Tinto, per il famoso programma cult di Radio 2 “Decanter” e volto di punta delle trasmissioni TV La Prova del cuoco e Linea Verde Orizzonti.

Per saperne di più:

http://www.facebook.com/vinoemusica

 

 

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Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bergamo – I
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In redazione
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