La rivista

Joal-Fadiouth – l'Isola delle Conchiglie in Senegal

Category: Mondo

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Fadiouth è l'isola delle conchiglie. Vi si arriva dal paesino di Joal, sulla costa del Senegal, a sud di Dakar. È un isola pianeggiante, letteralmente ricoperta di conchiglie. Le strade sono piene, le pareti delle case ricoperte, ogni cosa porta conchiglie da tutte le parti. Si rompono quando le calpesti facendo un rumore molto particolare. Camminare su un tappeto fitto e spesso di conchiglie: capita sulla spiaggia, e tutto sommato pare normale, ma anche sulle mille piccole isole e radure perse nel dedalo di canali dei “bolong”, i grandi estuari dove il confine tra fiume e oceano si perde in un inestricabile bosco di mangrovie. Nei millenni, continui giochi di maree, acqua e terra hanno creato un mare fossile di conchiglie di ogni genere, che riaffiora nei punti più impensabili del Senegal, per quanto proprio il paese è di per se un territorio con una fortissima presenza di conchiglie un po’ ovunque. Non solo le strade e le costruzioni sono fatte di conchiglie, ma anche qualsiasi cosa di comune utilizzo tra gli abitanti: proprio loro, nei secoli, le hanno raccolte mangiando l’animale e usando i gusci per costruire praticamente qualunque cosa.

Come molti paesi africani, il Senegal è da tempo a un bivio, talvolta rinviato, tra la salvaguardia dello stile di vita tradizionale e lo sfruttamento, spesso inumano, delle risorse, però a differenza di altri paesi africani, qui c’è una crescente attenzione all’ambiente e c’è una rara armonia di base. In questo senso l’isola di Fadiouth è un piccolo antidoto e una piccola speranza alla visione disperante che spesso suscita l’Africa: è un isolotto lungo 500 metri, collegato alla terraferma da un lungo ponte pedonale in legno, e interamente formato di conchiglie. Pescatori e venditori di souvenir si dividono le sue strade pavimentate di conchiglie, ornate di conchiglie, e dove si vendono conchiglie e frutti di mare essicati. I turisti sono accompagnati, se vogliono, da ottime e professionali guide locali.

 

Slow Food a Fadiouth ha avviato uno dei suoi progetti di tutela delle biodiversità alimentari che ha dato lustro al cous cous salato di miglio, e si studiano iniziative per la raccolta e il riciclaggio degli onnipresenti rifiuti. Qui vivono in armonia – come nel resto del Senegal – musulmani e cristiani – anche se in proporzione esattamente contraria rispetto al resto del paese: 90% cristiani, 10% per cento musulmani, che alla fine dei loro giorni, dormono davvero tutti insieme sulla collina, nel cimitero di conchiglie che guarda l’oceano, in due sezioni contigue, in pace.  

www.turismo-senegal.it

 

 

 

 

 

 

Paradisi terrestri attenti all’ambiente

Category: Mondo

Loola adventures

di Laura Landi
Al WTM di Londra la classifica delle destinazioni turistiche sostenibili.
Dal 2 al 5 novembre si è svolta a Londra una delle manifestazioni fieristiche dedicate al turismo più grandi d’Europa chiamata “World Travel Market”. La manifestazione porta nella capitale inglese centinaia di espositori provenienti da tutto il mondo che qui presentano (e vendono) le loro destinazioni turistiche ad un pubblico di 50.000 persone, tra professionisti del settore, giornalisti e comuni visitatori. Nei grandi padiglioni fieristici gli espositori vengono individuati anche per tematiche: dai viaggi di lusso alle piattaforme tecnologiche di viaggio al turismo responsabile. Quest’ultimo tema, in particolare, è molto caro alla manifestazione che celebra, da 12 anni, il Giorno Mondiale del Turismo Responsabile in cui vengono premiate delle aziende turistiche particolarmente sensibili e operative nel turismo sostenibile (World Responsible Tourism Awards).
Le industrie turistiche candidate alla premiazione quest’anno erano ben 206 provenienti da tutti e 4 i continenti.  Tra le categorie premiate ne ricordiamo alcune, particolarmente interessanti. Le migliori destinazioni marittime sono localizzate alle Maldive e nell’isola indonesiana Bintan: veri e propri paradisi terrestri che si mantengono tali grazie all’abitudine di proporre ai turisti delle vacanze sportive che li rendano parte attiva di un ecosistema incontaminato. La miglior attrazione culturale viene assegnata invece in Europa, ad una penisola irlandese affacciata sul mar Atlantico, la Loop Head. La miglior destinazione di turismo responsabile, ovvero quella destinazione che si impegna affinché il turismo migliori le condizioni della vita dei locali e che rispetti allo stesso tempo l’ambiente, è Gansbaai, in Sud Africa: un piccolo e tranquillo villaggio di pescatori che propone ai suoi visitatori gite in kayak, osservazione di balene, immersioni con gli squali, trekking… In poche parole tutte quelle esperienze che un viaggiatore si aspetta di trovare in Africa, ma con la certezza che la sua visita non intaccherà il patrimonio naturalistico dell’area  che viene protetto e preservato dai suoi abitanti.
La giornata di premiazione si è conclusa con le iscrizioni dei futuri candidati agli awards del turismo responsabile 2016. L’appuntamento è sempre a Londra, il prossimo novembre.

 

Farnesina e Touring Club: nel mondo per l’Italia

Category: Mondo

ROMA\ aise\ - Verrà presentata il 16 luglio presso al Ministero degli Affari Esteri, l'iniziativa "Farnesina e Touring Club: nel mondo per l’Italia", che ha lo scopo sia di rinsaldare e rinnovare i legami con l’Italia degli italiani all’estero, di nuova o di recente emigrazione, sia di promuovere il turismo, facilitando i viaggi degli stranieri che scelgono il nostro Paese come loro meta.

L'evento, organizzato dal Ministero degli Esteri e dal Touring Club Italiano, prevede la firma di un protocollo di intesa da parte del segretario generale della Farnesina, Michele Valensise, e del presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi. L'accordo prevede l’offerta, da parte del Touring Club, di una speciale tessera associativa denominata "Carta Turistica Socio Estero" destinata ai cittadini italiani residenti all’estero e agli stranieri intenzionati a recarsi in Italia per turismo.

Nel corso dell’evento verranno illustrati i contenuti e le modalità di diffusione dell’iniziativa. (aise)

 

Bhutan: un regno tra le nuvole

Category: Mondo

 Bhutan temple in Bodhgaya

di Caterina Emma Colacello  

Il Bhutan (nome completo: Regno del Bhutan) è un piccolo stato montuoso dell'Asia (47.000 km², circa 650.000 abitanti stimati nel 2005), localizzato nella catena himalayana. La capitale è Thimphu (79.185 abitanti nel 2005).Confina a nord con la Cina e a sud con l'India. Il Bhutan è una monarchia costituzionale dal 2007; l'attuale sovrano è Jigme Khesar Namgyel Wangchuck. La lingua ufficiale è lo dzongkha.


Il nome
Storicamente conosciuto come Lho Mon (terra meridionale delle tenebre), Lho Tsendenjong (terra meridionale del cipresso), Lhomen Khazhi (terra meridionale delle quattro vie d'accesso), e molti altri nomi, questo Stato è chiamato dal mondo esterno "Bhutan", ma il significato di questo termine non è noto. Forse Bhutan deriva dal sanscrito Bhota-ant (la fine del Bhot – dove Bhot è uno dei vari nomi del Tibet, e difatti il Bhutan rappresenta una delle porzioni meridionali della catena montuosa) o dal sanscrito Bhu-uttan (~ alte terre).
La gente chiama se stessa Drukpa e chiama la propria patria Druk Yul, che significa "terra del drago" oppure Druk Tsendhen, "terra del drago del tuono"; dal momento che la tradizione vuole che il tuono sia il ruggito dei draghi cinesi, la creatura che decora la bandiera nazionale è appunto il drago.


Clima
Il clima è estremamente vario e risente fortemente delle diversità di altitudine presenti nel paese e dell'influsso dei monsoni. La parte più meridionale del paese, o che comunque rimane al di sotto dei 2000 metri, è caratterizzata da clima di tipo tropicale; al di sopra dei 2000 metri sino ai 3500 circa il clima è temperato (in questa fascia sono situate la maggior parte delle aree coltivate ed abitate). Infine al di sopra dei 3500 metri il clima è alpino. Gli insediamenti umani si trovano per la maggior parte nelle valli interne dei fiumi e nelle pianure del sud; nomadi ed altre tribù vivono nel nord allevando pecore, yak e altri bovini.


Religione
La scuola Drukpa (uno dei gruppi in seno alla scuola Kagyu del Buddhismo tibetano e facente parte del Buddhismo Mahayana) è la religione di stato.
Il Bhutan è l'unico paese a professare come religione ufficiale la forma del buddhismo detta Mahayana. Il buddhismo ha giocato un ruolo fondamentale nella storia e nello sviluppo delle strutture sociali; tuttora riveste un importante ruolo sia per il grande peso del clero all'interno della società (fino a pochi decenni fa monopolista di fatto della cultura, in quanto unicamente nei monasteri era possibile ricevere l'istruzione) sia per l'importanza assegnata ai valori religiosi anche nell'azione politica.
L'induismo è la fede dominante dei territori meridionali.
In alcune parti limitate del Paese si professano il Buddhismo Bon, l'animismo e lo sciamanesimo.


Architettura
Gli dzong, edifici simili ai castelli, con le mura digradanti, con le linee classiche, gli ampi cortili e le meravigliose sale sono fra gli esempi più belli dell'architettura bhutanese. Gli dzong ospitano grandi monasteri e sono collocati in posizioni dominanti in cima alle colline o alla confluenza di fiumi. Essi sono anche il centro amministrativo dei distretti di appartenenza. Gli edifici più comuni sono i "chorten" o "stupa", piccoli templi costruiti per ospitare reliquie sacre.


Economia
L'economia del Bhutan è basata sull'agricoltura. Gran parte della terra coltivata è lavorata e irrigata grazie al sistema dei terrazzamenti; le coltivazioni principali sono quelle del riso, del frumento, del mais e delle patate. Il cardamomo e la frutta (mele, pere, prugne) sono coltivati per l'esportazione. L'allevamento si basa sui bovini (fra i quali gli yak, o buoi tibetani) e gli ovini.


La Monarchia
L'attuale dinastia ereditaria dei Wangchuck fu istituita nel 1907. Sua Maestà Ugyen Wangchuck divenne il primo sovrano ereditario del Bhutan il 17 dicembre 1907. L'attuale re, Jigme Khesar Namgyal Wangchuck è il quinto re della successione dinastica. L'istituzione della monarchia ha costituito una pietra miliare nella storia dello Stato.

 

Per saperne di più:

Paese buddista, situato sull’Himalaya Orientale, il Bhutan vi colpirà con il suo fascino da “vecchio mondo”, la sua fiorente cultura tradizionale e la sua naturale bellezza.
Il Buthan è raggiungibile da New Delhi con 3 ore di volo o 4 ore da Bangkok.

Il costo medio per un viaggio di dieci giorni è di circa 2000 euro

 

Verano Italiano: grande successo a Buenos Aires

Category: Mondo

BUENOS AIRES\ aise\ - Bilancio positivo per il "Verano italiano", la rassegna che si è svolta tra giugno e luglio a Buenos Aires e che ha celebrato il cinema, la musica, l'opera lirica, l'arte e l'enogastronomia "made in Italy".

In particolare, grande successo per le esibizioni di Franco Battiato, Eugenio Bennato, Uto Ughi e i Cameristi della Scala di Milano. "Notevole apprezzamento" anche per la retrospettiva cinematografica su Pier Paolo Pasolini e per la rassegna "Cinemita". Sotto il profilo promozionale, ha registrato grande successo anche la "settimana della cucina italiana" con più di 20 ristoranti coinvolti, degustazioni, aperitivi e vendita a prezzi agevolati di prodotti gastronomici italiani.

Il "Verano italiano" è stato reso possibile da uno sforzo congiunto della nostra Ambasciata, del Consolato generale, dell'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires e dell'ENIT.

Attraverso il "Verano", ha commentato l'ambasciatore d'Italia in Argentina, Guido Walter La Tella, "si stabilisce una collaborazione rafforzata con la Città Autonoma di Buenos Aires, nel quadro di un'operazione con ricadute potenzialmente positive anche a livello politico-istituzionale, in un Paese dove la cultura italiana è presente ovunque, ma spesso relegata nella sfera - sempre più remota - del ricordo degli avi. In conclusione", ha aggiunto La Tella, "vi sono tutte le premesse perchè il "Verano italiano" si trasformi, come del resto auspicato dallo stesso ministro della Cultura della Città di Buenos Aires, Hernan Lombardi, in un classico dell'agenda culturale della capitale argentina". (aise)

 

Antartide: viaggio ai confini del mondo

Category: Mondo

antartide

 

di Giuseppe Venuti 
Viaggio nell'incredibile ecosistema del continente di ghiaccio 


La nascita del turismo in Antartide si fa convenzionalmente risalire alla fine degli anni '50 del secolo scorso quando 500 coraggiosi passeggeri salirono a bordo di una nave rompighiaccio per una avventurosa traversata alla scoperta del continente più a sud del globo.

L'Antartide diventa una meta del turismo organizzato solo qualche anno dopo grazie Lars-Eric Lindblad, svedese naturalizzato americano che ebbe l'idea di organizzare delle "Expedition-cruises", ovvero delle crociere dal sapore pioneristico che portavano i primi turisti a solcare i ghiacci antartici. La suggestione dei luoghi (inaccessibili per i comuni cittadini fino ad allora) e l'unicità della natura di questo continente coperto dai ghiacci  portarono in pochi anni l'Antardide a divenire una meta turistica di nicchia per gli appassionatii dei viaggi estremi e per gli amanti delle numerose specie animali che risiedono tra i ghiacci polari.

In media l'Antartide è il luogo più freddo della Terra e custodisce, in numerosi laghi sotterranei, le maggiori riserve di acqua dolce del pianeta. Contrariamente a quanto si possa pensare il continente di ghiaccio è però considerato dagli scienziati un deserto, con precipitazioni annue di soli 200 mm lungo la costa, e molto meno nelle regioni interne.

Il clima proibitivo, con temperature che possono arrivare anche a - 90 gradi durante le gelide tempeste di venti catabatiche che soffiano a quasi 300 km orari, ha impedito una vera e propria colonizzazione umana del continente di ghiaccio ma nonostante ciò si contano, durante l'anno, circa 4000 persone che risiedono per periodi più o meno lunghi nelle varie stazioni di ricerca scientifica sparse in tutto l'Antartide. Nel continente vivono stabilmente solo piante e animali che si sono adattati al clima rigido, tra cui pinguini, foche, muschi, licheni, e molti tipi di alghe.

Il fascino di questa destinazione davvero estrema porta ogni anno circa 20.000 turisti a visitare i litorali antartici e a solcare il pack, la zona ghiacciata nella quale si sviluppa uno dei più interessanti ecosistemi del pianeta e che rappresenta la fonte di cibo per cetacei, pinguini, pesci, foche e molti uccelli.


Il porto più noto per raggiungere l'Antartide è Hobart, in Tasmania, dove risiede l'Australian Antarctic Division (l'Istituto polare australiano) e dove è possibile visitare una piccolo ma interessante museo dedicato al continente di ghiaccio. Sin dai tempi delle prime esplorazioni polari Hobart è stata l'ultimo porto in cui rifornirsi prima di affrontare il viaggio verso il confine a sud del Mondo e proprio dall'Ufficio postale della cittadina (tutt'oggi visitabile) nel marzo del 1912 Roald Amundsen telegrafo' al mondo per annunciare la conquista del Polo sud.

La maggior parte dei turisti viaggia a bordo di rompighiaccio o di navi adattate alla navigazione polare. Secondo l'Associazione dei Tour Operator Antartici circa 20 navi solcano ogni anno le acque intorno all'Antartide per safari fotografici, avventurose traversate con gli sci o per vedere da vicino i pinguini imperatore ma per i più freddolosi Quantas offre dei sorvoli del continente con partenza e ritorno da Merlbourne, Sidney e Adelaide.

Per saperne di più:

Una crociera a bordo della nave oceanografica USHUAIA permette di scoprire l'Antaride tra esplorazione e contemplazione. I costi (non comprensivi del volo) si aggirano intorno ai 4500 euro per persona per un viaggio di 11 giorni.

info: http://terrepolari.com

 

Tempio di Borobudur: il lato spirituale dell’Indonesia

Category: Mondo

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Giovanna Fidone
Sono tanti i motivi per visitare l’Indonesia in generale e l’isola di Java in particolare. Infatti, non sono solo le bellezze naturalistiche a rendere questo arcipelago unico al mondo. La spiritualità fa parte del Dna di questo popolo che la religione la vive, la sente e la ricambia in quei sorrisi cordiali che ti fanno sentire immediatamente accolto e a casa.
Ogni religione  ha i suoi spazi sacri e Borobudur è per gli indonesiani il tempio delle meraviglie del mondo. Un posto magico dove l’umano e il divino si sfiorano e la religione l’ascolti nei silenzi raccolti dei milioni di fedeli che ogni anno pregano su quelle scalinate senza tempo.
Due milioni di blocchi di pietra in terrazzamenti importanti e una base quadrata che misura 118 metri. Una piramide con uno stupa centrale dedicato al Buddha sale dalla foresta: il nome sembra derivi dal sanscrito Vihara Buddha Uhr, monastero buddhista sulla collina.
Fu realizzato tra il 750 e l’850 a.C. su un promontorio, una vista mozzafiato sulle bellezze del creato.  Dimenticato per anni, ritornò agli antichi fasti solo 1815 e restaurato in fasi e momenti successivi. Nasce come  visualizzazione buddhista del cosmo tradotto in pietra su cui centinaia di bassorilievi raccontano pagine di storia giavanese dalla quotidianità ai momenti di gesta eroiche, in una sorta di libro scultoreo di alto valore artistico.
Tutto è posizionato in fase ascendente dalle passioni terrene al Nirvana venendo ad assomigliare a un enorme mandala. Meravigliose sono anche le riprese dall’alto esposte all’entrata del tempio che rimarcano l’equilibrio e l’armonia di un tempio che a distanza di secoli continua ad essere, anche dal punto di vista architettonico, estremamente moderno ed affascinante.
Le prime ore della giornata e quelle del tramonto sono le ore migliori per visitare il complesso, per diverse ragioni. Sicuramente le temperature sono più miti e soprattutto si evita l’afflusso selvaggio dei turisti e della compagnie organizzate. E’ in silenzio il modo migliore per vivere Borobudur.
Le preziose guide locali accompagnano lungo il sito archeologico, aiutando ad immergersi nella storia e nelle vicende legate a questo complesso ma poi si consiglia di passare del tempo da soli e sentirsi contagiati dalla magia del posto.

Si può dormire all’interno del complesso sacro, al Manohara Hotel ma la visita si può concludere in metà giornata. Non si può visitare l’isola di Java senza passare da Borobudur e riscoprire la propria spiritualità semplicemente sopita nella nostra quotidianità ma che aspetta di essere risvegliata anche grazie a posti unici. Come Borobudur.

Per  saperne di più:
AMBASCIATA COMPETENTE
Ambasciata d'Italia a JAKARTA
Jalan Diponegoro no. 45, Menteng
Jakarta 10310, Indonesia
Tel.: (+62 21) 319.374.45
Fax: (+62 21) 319.374.22
Ufficio Consolare: Tel./Fax (+62 21) 319.234.90
http://www.ambjakarta.esteri.it/Ambasciata_Jakarta

 

Tajani incontra il responsabile del turismo cinese

Category: Mondo

PECHINO\ aise\ - Il vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria, Antonio Tajani, è al secondo giorno della sua missione per la crescita in Cina, dove ha avuto una serie di incontri con i rappresentanti del Governo e del mondo economico.

Tajani ha incontrato il responsabile del Turismo in Cina, Wang Zhifa, con cui ha firmato una dichiarazione congiunta. Al centro dei colloqui, la promozione dei flussi turistici tra Unione europea e Cina, anche attraverso la semplificazione dei visti, l'aumento delle rotte e i grandi eventi, quale Expo2015.

In proposito, il vicepresidente Tajani ha ricordato che la Commissione europea sta lavorando alla revisione del codice dei visti Shenghen.

Tajani ha poi incontrato il ministro per il controllo della qualità, le ispezioni e la sicurezza alimentare, Zhi Shuping. In discussione il controllo del mercato e la lotta alla contraffazione. Tajani ha sottolineato l'importanza di promuovere qualità e sicurezza per migliorare la competitività, anche illustrando la nuova proposta di regolamento UE per migliorare il controllo del mercato e la tracciabilità.

Al termine dell'incontro Tajani e Zhi Shuping hanno firmato un documento congiunto per rafforzare il sistema di scambio di informazioni sulla sicurezza dei prodotti.

In mattinata, il vicepresidente Tajani ha avuto un lungo incontro con i rappresentanti delle business community cinese ed europea per identificare opportunità economiche e rimuovere gli ostacoli agli investimenti e al commercio.

In questo contesto Tajani ha anche aperto un evento di incontri e scambi tra imprese cinesi ed europee, promosso dal centro per le piccole e medie imprese dell'Unione europea a Pechino e dall'Enterprise Europe Network. (aise)

 

Over the rainbow: turisti nello spazio

Category: Mondo

turismo nello spazio
foto Spaceportamerica

 

di Giuseppe Venuti

Turismo spaziale: la nuova frontiera dei viaggiatori non è più così lontana ed entro pochi anni sarà concesso ai più di ammirare la terra dallo spazio.

E’ il sogno di ogni viaggiatore: lasciare il suolo terrestre alla volta dello spazio per provare l’ebbrezza dell’assenza di gravità. Un sogno che sembra sempre più vicino grazie ai massicci investimenti pubblici e privati che stanno aprendo la strada alla nuova frontiera del trasporto dei turisti nello Spazio.

Non saranno veri e propri “viaggi spaziali” (nulla a che vedere con le storiche gesta di Neil Amstrong con il suo indimenticabile allunaggio nel 1969) ma un “semplice” volo a 110.000 metri di altezza in assenza di gravità. Non è poco se pensiamo che fino ad oggi solo un piccolo drappello di selezionatissime persone ha potuto ammirare il nostro pianeta da quelle altitudini..

Alcune compagnie, in primis la Virgin Galactic del multimiliardario Richard Branson, stanno compiendo spedizioni di prova nella convinzione che il turismo spaziale diventerà il fenomeno di massa nei prossimi decenni. Ed in effetti sono ormai migliaia gli aspiranti turisti spaziali disposti a pagare cifre astronomiche per un’esperienza in assenza di gravità.

Entro pochi anni a bordo degli aerei spaziali non ci sarà più soltanto un equipaggio addestrato a sopportare il pesante stress fisico causato dalle prepotenti accelerazioni dei razzi, ma prenderanno posto anche comuni viaggiatori con la passione per il volo: per questo si sta puntando su un tipo di propulsione più sicura come quella ibrida, nota da tempo ma mai sfruttata fino in fondo. In questo caso, il serbatoio mantiene separato il combustibile solido (paraffina o un idrocarburo di cui sono fatti gli pneumatici, chiamato Htpb) dall'ossidante allo stato liquido (in genere ossigeno) fino al momento dell'accensione. Questa soluzione permetterà da un lato di ridurre il rischio di esplosioni accidentali e dall'altro consente di modulare meglio l'accelerazione rispetto ai propellenti liquidi e solidi, ottenendo un maggiore comfort per i passeggeri.

Per saperne di più:

Spaceport America, nel New Mexico, è il primo spazioporto destinato ad essere il trampolino di lancio per i voli spaziali commerciali.
Un progetto da 209 milioni di dollari ancora in fase di completamento ma già fruibile per le prove della navetta Space Ship Two. Il modo migliore per visitare questo affascinante aeroporto del futuro è prenotare un bus tour dal sito di Space Port America , magari approfittando anche per scoprire il territorio del southern New Mexico.

http://spaceportamerica.com/

 

 

 

 
Redazione Agorà Turismo

Agorà Turismo - on line magazine 
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bergamo – I
N° 02 del 01 febbraio 1990

Direttore responsabile:
Giuseppe Venuti

Direttore editoriale:
Monica Piana

In redazione
Giovanna Fidone, Avvocato Maria Carmina Gallucci, Caterina Emma Colacello, Romina Liuzza, Laura Cavalieri Manasse, Laura Landi,  Silvana Carminati, Rossella Barbetti.

Editore:
FOCOPI, associazione culturale dal 1994,
Iscr. Registro ex L.R. 28/96 Regione Lombardia F.2 n.7 Sez.B Cultura

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