Verano Italiano: grande successo a Buenos Aires

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Published on 16 July 2013
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BUENOS AIRES\ aise\ - Bilancio positivo per il "Verano italiano", la rassegna che si è svolta tra giugno e luglio a Buenos Aires e che ha celebrato il cinema, la musica, l'opera lirica, l'arte e l'enogastronomia "made in Italy".

In particolare, grande successo per le esibizioni di Franco Battiato, Eugenio Bennato, Uto Ughi e i Cameristi della Scala di Milano. "Notevole apprezzamento" anche per la retrospettiva cinematografica su Pier Paolo Pasolini e per la rassegna "Cinemita". Sotto il profilo promozionale, ha registrato grande successo anche la "settimana della cucina italiana" con più di 20 ristoranti coinvolti, degustazioni, aperitivi e vendita a prezzi agevolati di prodotti gastronomici italiani.

Il "Verano italiano" è stato reso possibile da uno sforzo congiunto della nostra Ambasciata, del Consolato generale, dell'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires e dell'ENIT.

Attraverso il "Verano", ha commentato l'ambasciatore d'Italia in Argentina, Guido Walter La Tella, "si stabilisce una collaborazione rafforzata con la Città Autonoma di Buenos Aires, nel quadro di un'operazione con ricadute potenzialmente positive anche a livello politico-istituzionale, in un Paese dove la cultura italiana è presente ovunque, ma spesso relegata nella sfera - sempre più remota - del ricordo degli avi. In conclusione", ha aggiunto La Tella, "vi sono tutte le premesse perchè il "Verano italiano" si trasformi, come del resto auspicato dallo stesso ministro della Cultura della Città di Buenos Aires, Hernan Lombardi, in un classico dell'agenda culturale della capitale argentina". (aise)

 

Salone Nautico di Genova 1/6 ottobre

Category: Last 24h news
Published on 27 February 2014
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18 seaexperience 

La più grande kermesse nautica italiana continua sulla strada della riorganizzazione con l’obiettivo di tornare a essere, in tre anni, il Salone di riferimento del diporto europeo. Per l’edizione di Ottobre 2014 le energie degli organizzatori saranno concentrate sul coinvolgimento diretto di operatori e stampa internazionali, sulla valorizzazione del Made in Italy e su un nuovo layout espositivo che dà grande importanza anche al mondo della vela.
Tornare forte come prima, partendo dalla positiva esperienza dell’anno scorso, questo l’obiettivo del 54° Salone Nautico Internazionale di Genova in programma dall’1 al 6 di Ottobre 2014.
Al termine dell’edizione passata l’apprezzamento degli operatori non era mancato grazie ai 115.000 visitatori, 750 espositori e più di mille imbarcazioni di cui 300 in acqua. Quello è stato solo il primo passo e si ripartirà da lì, dal nuovo corso simbolicamente segnato, un anno fa, dal  red wall , per arrivare a un Salone completamente rinnovato, un Salone che ha voglia di rilancio e di riaffermarsi come la più importante kermesse europea di settore.  
Un obiettivo da raggiungere nell’arco di tre anni che ha nella forte vocazione internazionale il suo primo punto di riferimento.
In quest’ottica, a partire dall’edizione 2014, verranno ospitati i principali buyer internazionali che nel Salone di Genova troveranno il luogo ideale, al centro del Mediterraneo, per creare la loro rete di relazioni e per poter toccare con mano il meglio della produzione nautica italiana. A loro sarà dedicata grande attenzione, a partire dall’allestimento di un’apposita area nel Padglione B in cui si svolgeranno incontri personalizzati. Attraverso inviti mirati, saranno poi coinvolte  le principali testate giornalistiche di settore europee, americane, dei Paesi emergenti e del Middle East. 
Tra le novità, per rispondere alle richieste degli  operatori, anche  la durata di un giorno in più rispetto all’anno scorso. 
Il formato espositivo  riprenderà alcuni punti di forza apprezzati nel 2013, a partire dallo spostamento del baricentro verso il mare, con la possibilità di effettuare facilmente le prove a mare e di avere molte più barche in acqua, più belle da vedere e anche meno costose da esporre.
Grande attenzione sarà dedicata al mondo della vela, che avrà una nuova casa,  il Sailing World. Un’area più estesa rispetto al passato che comprenderà l’intera darsena interna per esporre fino a 120 barche in acqua e oltre 6.000 mq di spazi a terra, lungo le banchine e sotto la tensostruttura,dove potranno esporre oltre ai cantieri e all’accessoristica velica, anche gli operatori del charter, della vela sportiva, del turismo nautico e della portualità, così come scuole vela e federazioni. 
Grande attenzione alla ristorazione di qualità: novità assoluta per la nuova edizione sarà il Food and Beverage Court, una piazza che ospiterà  il meglio dell’enogastronomia Made in Italy, con operatori di altissimo livello. In generale ci si focalizzerà molto anche sui miglioramenti dei servizi dedicati a operatori e visitatori per rendere più facile e più piacevole la permanenza al Salone. 
Nella passata edizione era stata molto apprezzata la scelta di  separare in maniera evidente le varie fasce merceologiche: barche a vela, barche a motore, accessori, motori. Anche quest’anno si continuerà su questa strada. Oltre al Sailing World, tornerà il Power Village che ospiterà i motori, la darsena grande sarà destinata alle imbarcazioni  a motore e il Padiglione B sarà riservato agli accessori e alle imbarcazioni pneumatiche e ai fuoribordo.
L’anima del nuovo corso del Salone potrà poi contare su un forte investimento  nella valorizzazione del Made in Italy. L’Italia è oggettivamente tra i luoghi migliori al mondo per il turismo nautico: il Salone genovese può rappresentarne la capitale e il primo veicolo per promuoverlo e farlo conoscere a un pubblico sempre più internazionale. L’eccellenza italiana ha certamente un punto di forza ideale nella nautica, da sempre sviluppatasi all’insegna della qualità e di una lontana tradizione. Al pari di settori come la moda, il design, l’enogastronomia, i gioielli, l’arte e l’architettura, ha tutte le carte in regola per rafforzarsi come motore di sviluppo dell’economia all’insegna della qualità Made in Italy.

Per saperne di più:
www.genoaboatshow.com

 

Garden Tourism: viaggio nel verde

Category: Garden Tourism
Published on 30 May 2014
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A volte veri angoli di paradiso, i grandi giardini monumentali rappresentano da sempre luoghi destinati a dare forma e sostanza al desiderio di verde e di bello di famiglie di nobili ed aristocratici. La loro apertura a visitatori esterni al contesto elitario e la conseguente fruibilità da parte di un pubblico sempre più eterogeneo, ha suscitato sempre maggiore interesse tanto da dare vita ad un nuovo trend turistico denominato, oggi, “turismo dei giardini” o “horticoltural tourism”. Nato in Gran Bretagna nella seconda metà del XIX secolo, il fenomeno ha cominciato ad assumere in quell’area dimensioni di massa già attorno alla metà del XX secolo mentre gli italiani vi ci stanno avvicinando solo negli ultimissimi anni ma la tendenza ha già trovato una sua collocazione all’interno del turismo culturale ed è in forte espansione, un nuovo trend che viene riconosciuto come fonte di valore, configurandosi come elemento di stimolo per la crescita dell’economia dell’Italia, ricca di straordinari giardini visitabili unici al mondo. L’”horticultural tourism” rappresenta uno dei turismi italiani più qualificanti per il nostro Paese ricchissimo di ambienti ben preservati, di paesaggi unici e di un crescente numero di strutture ricettive realizzate secondo criteri di sostenibilità ambientale. Tali valori sono sempre più richiesti dal turista che organizza il proprio viaggio sposando la filosofia dello slow tourism e dell’ecosostenibilità.

Ville, casali, fontane, statue, scalini, terrazze, sentieri e salottini in cui godere del fresco all’ombra delle foglie degli alberi e dei colori e i profumi di fiori ed essenze che mettono a proprio agio il visitatore facendolo sentire ospite gradito, accolto e, in un certo senso, privilegiato. Viene inconsciamente invitato ad incamminarsi, con calma e attenzione, tra i viottoli di questi mondi magici, pezzi di storia, tratti inconfondibili del paesaggio e testimonianza di un rapporto rispettoso e d’amore  tra l’uomo e la natura.
In Italia la promozione e la valorizzazione di questi spettacolari luoghi è in gran parte organizzata da “Grandi Giardini Italiani”, un network di oltre 80 giardini visitabili in 13 regioni italiane, con l’aggiunta del Canton Ticino (Svizzera) e di Malta. Fondata nel 1997 e promossa dall’ENIT, “Grandi Giardini Italiani” è divenuta, negli anni, un marchio di prestigio che certifica e contraddistingue giardini storici e contemporanei: cinquecento anni di storia dell’arte dei giardini e del paesaggio italiano che rappresentano nell’immaginario collettivo universale una delle più prestigiose icone del Made in Italy e del “garden tourism”: il “giardino all’italiana”, con il suo equilibrio tra rigore razionale e fantasia creativa, ha profondamente influenzato l'intera storia del giardinaggio, risultando decisivo anche per la nascita del giardino francese e del giardino inglese.

Per esaltare ulteriormente il fascino di questi luoghi, gli operatori organizzano elevazioni musicali, degustazioni, mostre d’arte e coreografie in modo che all’uscita, varcando il cancello, il visitatore non possa non sentire il profumo del nuovo fiore sbocciato nel giardino segreto del suo cuore.

 
Redazione Agorà Turismo

Agorà Turismo - on line magazine 
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bergamo – I
N° 02 del 01 febbraio 1990

Direttore responsabile:
Giuseppe Venuti

Direttore editoriale:
Monica Piana

In redazione
Giovanna Fidone, Avvocato Maria Carmina Gallucci, Luisa D’Avino, Caterina Emma Colacello, Elisabetta Longhi, Romina Liuzza, Laura Cavalieri Manasse, Laura Landi, Laura Celotto, Silvana Carminati.

Editore:
FOCOPI, associazione culturale dal 1994,
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