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STUPINIGI SONIC PARK 25 giugno - 11 luglio 2018 Prima edizione del Festival Musicale nel Parco della Palazzina di Caccia di Stupinigi

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Stupinigi Sonic Park è il nuovo festival musicale dell’estate 2018 con una line up di richiamo internazionale, ospitato nel parco della Palazzina di Caccia di Stupinigi dal 25 giugno all’11 luglio.
Sul palco di 300 mq, inserito nella favolosa cornice di alberi secolari del parco del ‘700, si esibiranno artisti italiani, inglesi e americani celebri a livello internazionale.Un’area concerti di 15.000 mq open air, allestita per la prima volta nei 300 anni di storia della residenza sabauda Patrimonio dell’Unesco dal 1997 che diventa location esclusiva dei sei concerti di Stupinigi Sonic Park, un festival unico e inedito. Una produzione Reverse Agency e Vertigo.

Stupinigi Sonic Park, promosso da Città di Nichelino e Sistema Cultura, con il patrocinio di Regione Piemonte e Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con Palchi Reali, Piemonte dal Vivo e Consorzio Residenze Reali Sabaude, avrà per ogni concerto in programma un assetto di posti ad hoc, a sedere numerati per vedere i concerti di Jeff Beck, Steven Wilson e Deep Purple oppure in piedi per LP, Negrita e Caparezza, per una fruizione più consona alle diverse tipologie di band e di musica. «Desideriamo che Stupinigi Sonic Park diventi un posto piacevole, un contesto aulico in cui vivere l’esperienza ‘concerto live’ in modo più umano e indimenticabile sia per il pubblico sia per le band» affermano gli organizzatori. Infatti gli artisti che hanno scelto di esibirsi all’interno della cornice non convenzionale del festival Stupinigi Sonic Park si trovano tutti in un punto della loro carriera in cui la bellezza dei luoghi in cui si esibiscono valorizza la proposta di sonorità ricercate.

Roger Glover dei Deep Purple ha affermato in occasione del “InFinite” tour 2017 «Probabilmente inizieremo a selezionare di più le location, in modo da farci trovare sempre all’altezza della nostra fama» e non a caso una delle due uniche date estive del tour italiano del famoso gruppo rock sarà proprio nello straordinario scenario dello Stupinigi Sonic Park l'11 luglio.

Steven Wilson, ricordando il concerto nel 2016 nell’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera, dice: «[In tour] il problema è che vai sempre in un sacco di posti e tutto quello che vedi è l’interno di un camerino, il palco e, se sei fortunato, la stanza di un albergo. […] È stato incredibile perché il teatro era già all’interno di una cornice spettacolare.» Il live dell'artista sarà al Stupinigi Sonic Park il 26 giugno.

 

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Piazza Principe Amedeo, 7 - Stupinigi,

Nichelino TO

coordinate GPS:

44°59’43.5″N

7°36’16.4″E

www.stupinigisonicpark.com

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Marciana Borgo d’Arte, Festival di Arti Contemporanee all'Isola d'Elba

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Il borgo di Marciana è un piccolo paese situato nella parte montuosa dell’Isola d’Elba. Si tratta di un piccolo agglomerato urbano di antiche origini che tutt’oggi conserva la sua struttura medioevale per lo più intatta. La sua peculiarità è dovuta proprio al suo mantenersi integro attraverso i secoli e alla particolare conformazione che lo contraddistingue dalle altre realtà elbane. Marciana, grazie alla unitarietà del suo costruito e del suo integrarsi perfettamente con l’area boscosa, immerso all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, può essere considerata in toto come un bene artistico: uno straordinario esempio di gioiello urbanistico medioevale dell’Isola d’Elba.

Marciana Borgo d’Arte è un progetto di residenza artistica nato per valorizzare, comunicare e promuovere il patrimonio culturale dell’antico borgo di Marciana attraverso il recupero di vecchi fondi in disuso trasformandoli in atelier d’artista. È un festival finalizzato a incentivare lo scambio culturale e la tutela del territorio, a supportare la crescita professionale di artisti locali e non. Scopo del progetto è la riqualificazione del paese attraverso numerosi interventi culturali multidisciplinari che si susseguiranno nel corso dei prossimi quattro mesi: fotografia, arte contemporanea, letteratura, concerti. L’idea è nata da un’esigenza di carattere sociale, da una necessità condivisa dalla popolazione locale e da chi a Marciana ci viene per trascorrere il periodo estivo, di trovarsi ad abitare un luogo che offra eventi culturali, stimoli creativi e artisti, non sporadici ma quotidiani, per tutta la durata della stagione 2018.

Il progetto è stato pensato per un periodo lungo, dal 9 giugno al 30 settembre, proprio per offrire un programma consistente, una vera e propria trasformazione del borgo che sia d’impatto e radicata nel territorio, e che offra, a rotazione e in contemporanea, eventi di natura diversa e artisti eterogenei che possano rendere unica e differente ogni serata dell’estate. Marciana Borgo d’Arte, per la sua natura stimolante e coinvolgente, è strutturato come un festival d’arte diffusa che reinventa il borgo occupando diversi spazi fisici del paese e tramite interventi urbani per le antiche vie e la piazza di Marciana.

 

https://www.facebook.com/MarcianaBorgoArte/

https://www.instagram.com/marcianaborgodarte/

 

 

 

A giugno Città della Pieve diventa un quadro floreale

 

INFIORATA CITTA DELLA PIEVE PG
I fiori sono colori, profumi, bellezza, ma nello splendido borgo di Città della Pieve i fiori saranno anche un gustosissimo piatto da assaporare in modi diversi in occasione della 53esima edizione dell’Infiorata, organizzata dai contradaioli del Terziere Casalino in
omaggio al loro Patrono San Luigi Gonzaga.
Arte, storia e antiche tradizioni, un mix irresistibile che ogni anno dà vita a uno spettacolo di incomparabile bellezza. Da Porta Sant’Agostino sino ai piedi della Cattedrale in piazza del Plebiscito, un tappeto floreale di oltre 900 metri quadrati trasformerà Città della Pieve in un tripudio di colori e profumi: l’appuntamento è fissato per il 23 e 24 giugno nella splendida località umbra, dove tutto è già pronto.
Un evento che - proprio nell’anno del Giubileo Straordinario in onore del Santo -  si annuncia ancora più straordinario del solito e ricco di appuntamenti collaterali, che dal 14 al 23 giugno animeranno questo luogo magico: a Città della Pieve quello con l’Infiorata
rappresenta da oltre mezzo secolo il primo appuntamento dell'estate, dove per l’occasione le lumache al pizzico e il cinghiale al dragoncello domineranno le tavole allestite per l’occasione.
Già da diversi mesi i contradaioli sono al lavoro per la raccolta e la preparazione dei fiori da utilizzare nel momento clou della festa: il tema scelto per l’edizione 2018 dai maestri infioratori e realizzato dall'artista pievese Andrea Bittarello sarà “La musica”, un viaggio immaginario tra i volti più noti del panorama italiano e internazionale; le note faranno da filo conduttore dell’intero evento, perché sia nella notte di sabato 23 che nel pomeriggio di  domenica 24 i visitatori saranno accompagnati lungo il percorso da armonie musicali.
Grande spazio sarà dato, come di consueto, alla gastronomia del territorio.
La Taverna del Barbacane (aperta tutte le sere ad eccezione del 20 e del 24 giugno) è pronta a solleticare il palato dei propri affezionati clienti con i piatti della tradizione come le “lumache al pizzico”, ovvero le chiocciole di terra servite con uno stuzzicante e
segretissimo pizzico di pomodoro: una ricetta che è diventata l’emblema della taverna e che richiede un lungo lavoro di preparazione; oppure il cinghiale al dragoncello, uno spezzatino di carne di cinghiale molto ricco di aromi scelto dai palati più sofisticati, il cinghiale allo spito e le carni cotte alla brace del camino, da sempre simbolo del punto di ristoro allestito nell'incantevole scenario degli Orti del Palazzo Vescovile.
Tra gli altri eventi in programma spiccano, il 16 e 17 giugno, l’esposizione interregionale di giochi Lego e, sempre il 17, la discesa nel pozzo del Casalino a cura del Gruppo Speleologico del CAI di Perugia. Giovedì 21 è in programma “Il gusto dei fiori”, una particolare cena a base di essenze e fiori, mentre il 23 e il 24 giugno tornerà l’appuntamento con il mercato di prodotti artigianali e florovivaistici nelle vie e nelle piazze del terziere; il tutto senza dimenticare e il concorso “Città fiorita” che per tutta la durata della manifestazione renderà magico ogni balcone, finestra e vicolo del centro storico.
Assistere all’Infiorata rappresenta una buona occasione anche per scoprire le bellezze di Città della Pieve, dove meritano una vista la chiesa di Santa Maria dei Bianchi con l’affresco raffigurante “L'adorazione dei Magi”, la Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio,
la Rocca e Palazzo della Corgna. Appena fuori le    mura sorge l’antica chiesa di S.Francesco, risalente dal XII Secolo, che conserva la famosa tavola del Pomarancio “La Pentecoste”: da settantadue anni la chiesa è divenuta il primo santuario italiano dedicato
alla Madonna di Fatima, e nell'oratorio adiacente è conservato l'affresco “La Crocefissione di Gesù” di Jacopo di Mino detto “Il Pellicciaio”. Nell’ottobre del 2015, inoltre, nel territorio comunale è stata scoperta una meravigliosa tomba etrusca: datata tra la fine del IV sec. a.C. e gli inizi del III sec. a.C., la Tomba di Laris - com’è popolarmente definita per via del nome del proprietario scolpito sul sarcofago principale - è costituita da una camera sepolcrale completamente scavata nel terreno argilloso a cui si accede tramite un lungo corridoio di 12 metri; al suo interno sono stati rinvenuti, insieme agli oggetti di corredo, due grandi sarcofagi monumentali in arenaria e travertino e tre urne cinerarie in marmo alabastrino sui cui coperchi sono scolpiti i defunti a banchetto, conservati presso il Museo Civico-Diocesano di Santa Maria dei Servi. Ma è tutta Città della Pieve, adagiata a 500 metri di altezza su un colle che domina la Val di Chiana e il Trasimeno, a conservare tesori di grande valore a partire dalle opere del suo figlio più illustre, Pietro Vannucci detto Il Perugino.

Per saperne di più:

www.cittadellapieve.org
Data – 14/23 giugno
Località – Città della Pieve (Perugia)

 

Firenze Rocks, da domani tornano i grandi concerti al Parco delle Cascine

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Prende il via da domani la seconda edizione di Firenze Rocks il più importante festival italiano e uno tra i più prestigiosi in Europa, che continuerà venerdì 15, sabato 16 e domenica 17, prodotto da Live Nation Italia con la collaborazione de Le Nozze di Figaro nell’ambito dell’Estate Fiorentina promossa dal Comune di FirenzeSi inizia giovedì 14 giugno con l’unica data italiana dei Foo Fighters, sulla scia dell’acclamatissimo Concrete and Gold Tour. Sempre nella data inaugurale, dalle ore 16, spazio all’indie-rock a stelle e strisce dei The Kills, mentre dal Regno Unito arrivano l’alt rock dei Wolf Alice (in lizza per i Brit Awards 2018) e il punk hard-core del carismatico Frank Carter & The Rattlesnakes

Venerdì 15 - in esclusiva per l’Italia - saliranno sul palco i Guns N’ Roses, la band statunitense che sta girando il mondo con il suo Not in This Lifetime Tour. Per Axl Rose e compagni un ritorno a furor di popolo, dopo lo straordinario concerto sold-out la scorsa estate a Imola davanti a 80.000 spettatori. Apriranno la giornata il rockabilly metal dei danesi Volbeat, lo sludge metal di Baroness e il synth-punk dei losangelini The Pink Slips.

Sabato 16 giugno sarà la volta degli Iron  Maiden, reduci dal tour mondiale a supporto del loro 16esimo album in studio The Book of Souls. La band approderà a Firenze Rocks sulle ali del Legacy of The Beast World Tour, con una scaletta che intreccia le più grandi hit e brani dall’ultimo disco. Divideranno il palco con un'altra leggenda del metal, i tedeschi Helloween, con il frontman dei Korn Jonathan Davis e il suo nuovo progetto solistico, con gli Shinedown e un album fresco di stampa da presentare.

 

Ozzy Osbourne celebrerà domenica 17 giugno sul palco di Firenze Rocks oltre cinque decadi di carriera, come solista e come frontman dei Black Sabbath. Anche per Ozzy, si tratta dell’unica data italiana. La tournée segnerà l’addio dai palchi dopo oltre 2.500 concerti in tutto il globo. Sempre domenica 17 giugno, sul palco della Visarno Arena, attese altre colonne del genere: gli Avenged Sevenfold, che hanno appena pubblicato la versione deluxe dell’acclamato “The Stage”, gli storici Judas Priest, oltre 40 anni di carriera e vincitori nel 2010 del Grammy Award per la miglior ‘esibizione metal’, e i Tremonti, band del chitarrista Mark Tremonti (Alter Bridge) in tour con il nuovo album “A Dying Machine”.

Toscana Aeroporti si prepara a celebrare Firenze Rocks: gli aeroporti di Pisa e Firenze si trasformeranno in ideali arene concerto dove passeggeri e cittadini potranno liberamente esibirsi e mettere in mostra le proprie doti musicali e canore. Nell’area landside (accessibile quindi a tutti, non solo ai passeggeri) di entrambi gli scali sarà infatti presente un palco dotato di microfono, pianoforte e chitarra dove singole persone o gruppi potranno improvvisare una performance ripresi, osservati e valutati dallo staff di Firenze Rocks. La migliore performance della settimana sarà premiata con un biglietto per un concerto di Firenze Rocks, mentre la migliore performance dell’intero periodo, potrà ambire a un pacchetto vip.

In occasione dei concerti si potrà accedere al Parco delle Cascine solo a piedi (ad eccezione dei veicoli dei portatori di handicap con contrassegno, accesso da via del Barco). Untorno alla Visarno Arena sono state predisposte tre aree concentriche, con modalità diverse di accesso. Sono state predisposte misure di sicurezza molto precise: per esempio non si possono portare  power bank, Go-Pro, Ipad e tablet.

Il promoter Live Nation consiglia di accedere all'area arrivando a piedi con mezzi pubblici (Linea 1 Tramvia che parte dalla Stazione ferroviaria SMN: le e fermate “Cascine”, e “Paolo Uccello” sono a 5 minuti a piedi degli ingressi principali. Sono previste corse ogni 4/5 minuti - la tramvia sarà in servizio fino alle 2 di notte).

 

I Papi dei Concili ai Musei Capitolini

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In occasione della canonizzazione di Paolo VI, annunciata da Papa Francesco per il prossimo mese di ottobre, dal 17 maggio al 9 dicembre 2018 le sale terrene dei Musei Capitolini ospiteranno la mostra “I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura”. Un percorso che si snoda intorno a 30 opere - dipinti, sculture, argenti e tessuti liturgici rari e preziosi – e illustrerà le figure di alcuni tra i pontefici che sono stati protagonisti dei tre concili dell’era moderna, il Concilio di Trento, nel Cinquecento, il Concilio Ecumenico Vaticano I e il Vaticano II, tra Ottocento e Novecento, veicoli di riforme e rinnovamenti nella continuità della Chiesa, con importanti ricadute in campo teologico-storico e pastorale e sul versante artistico. Dalla seconda metà del Cinquecento al Novecento, si sono susseguiti pontefici, sul soglio di Pietro, che hanno confermato tre Concili, i quali, proprio perché realizzati nell'era moderna si sono fatti anche interpreti di tale epoca, con i suoi "linguaggi".
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ideata e organizzata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura presieduto da Giuseppe Lepore con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, è curata dal Bibliotecario di S.R.C. Arcivescovo Jean-Louis Bruguès, dall'Arcivescovo Agostino Marchetto, Nunzio Apostolico e storico dei concili e da Daniela Porro, Direttore del Museo Nazionale Romano.
La mostra, il cui coordinamento e la cura del catalogo (Gangemi Editore) è affidato ad Antonio D’Amico, si apre con una panoramica sui protagonisti del Concilio di Trento, a partire da Paolo III Farnese, del quale si potranno ammirare due ritratti, uno di Jacopino del Conte, eseguito nel 1545, e l’altro di Cesare Fratino realizzato a distanza di secoli, nel 1949. Per la prima volta l’uno accanto all’altro, si potrà apprezzare la fortuna iconografica, la fama del pontefice e soprattutto la filiazione delle due opere, in un sinergico scambio di suggestioni.
Per la storia dell’arte, quello di Trento fu un concilio significativo in quanto il documento numero 25 delle costituzioni, redatto dall’acuta mente del cardinale di Bologna Gabriele Paleotti, comprendeva una serie di precise indicazioni rivolte agli artisti, dalle quali era necessario non transigere. In pittura emersero figure di santi e sante martiri che divennero oggetto di catechesi, tra cui santa Apollonia martire raffigurata, tra gli altri, da Federico Barocci, pittore interprete delle direttive conciliari, del quale in mostra si vedrà per la prima volta un inedito dipinto in cui la santa è collocata in un paesaggio e domina la scena a figura intera. Altro pontefice coinvolto nel Concilio di Trento, soprattutto per l’indizione dell’indice dei libri proibiti, fu Marcello II del quale si potrà ammirare un affascinante ritratto in vesti cardinalizie di Jacopino del Conte. Mentre di Giulio III, potremo vedere la bella e rara terracotta colorata proveniente dai depositi di Villa Giulia.
Bisognerà attendere tre secoli per giungere alla convocazione del Concilio Ecumenico Vaticano I voluto da Pio IX nel 1869. Questo evento viene ricordato tra l’altro per aver avallato l’infallibilità del Pontefice e, ancor prima, alla vigilia del Concilio lo stesso papa si rese protagonista della dichiarazione del dogma dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. In mostra l’imponente Proclamazione del Dogma dell’Immacolata Concezione eseguito nel 1856 da Francesco Podesti, un affascinante dipinto proveniente dalla Pinacoteca Civica di Ancona. Dalla Città del Vaticano, custoditi dall’Ufficio Celebrazioni Liturgiche nella Sacrestia del Pontefice, arrivano due preziosi manufatti come il raffinato Triregno e la Croce processionale con la quale Pio IX aprì il Concilio.
Nel 1962 papa Giovanni XXIII, del quale in mostra si potrà rivedere il celebre discorso alla luna e il Volto in bronzo di Giacomo Manzù, dichiarava aperto il Concilio Ecumenico Vaticano II. Questo Concilio vide protagonista un altro papa che verrà canonizzato il prossimo ottobre, Paolo VI, il quale volle chiudere l’evento conciliare con una lettera agli artisti, letta in Cappella Sistina l’8 dicembre 1965 che ascolteremo in filodiffusione grazie alla concessione di Rai Direzione Teche. Dalla Collezione Paolo VI di Concesio a Brescia arrivano il ritratto a figura intera di Paolo VI in abiti pontificali eseguito da Dina Bellotti e, tra gli altri, la bella scultura in bronzo del pontefice di Enrico Manfrini, sviscerando l’intimo rapporto del pontefice bresciano con l’arte e la liturgia. Mentre dalla Sacrestia del pontefice vedremo la preziosa Mitra con ricami a fili d’oro.
Questa mostra, che nasce e si sviluppa nell’ambito di una collaborazione pluriennale tra i Musei Capitolini e il Centro Europeo per il Turismo e la Cultura, sarà un’occasione irripetibile per romani e turisti di riavvicinare la personalità e la storia dei grandi Vescovi di Roma legati nella memoria ai Concili Ecumenici dell'era moderna, per i quali devozione e popolarità non sono venute meno con il passare del tempo.
Un percorso espositivo che si snoda tra arte, fede e spiritualità, mettendo in evidenza la bellezza di diversi manufatti d’arte provenienti dalla Città del Vaticano, da vari musei italiani e da collezioni private.

 

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