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Il quartiere DomRömer di Francoforte torna all'antico spendore

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ph credits: @DomRoemer-GmbH

 

Tre giorni di festa, dal 28 al 30 settembre, per la cerimonia d’apertura della “nuova città vecchia”
 
 
Francoforte torna indietro nel tempo, riportando alla vita una parte della sua ricca storia: completamente distrutto dopo la Seconda Guerra Mondiale, ora grazie ad anni di ristrutturazione, torna all’antico splendore il quartiere di DomRömer, situato tra la Cattedrale degli Imperatori (Dom) e il Römer City Hall.
Dal 28 al 30 settembre si terrà una grande festa per celebrare il nuovo “antico cuore” di Francoforte e festeggiare un vero e proprio evento che rimarrà nella storia della città.
I festeggiamenti avranno inizio con una cerimonia presso la chiesa di Paulskirche per poi coinvolgere l’intero quartiere in ben tre giorni di festa, tra eventi culturali, concerti e mostre speciali.
Al Deutshche Arckitekturmuseum dal 22 settembre 2018 al 3 marzo 2019, si terrà la mostra “Il nuovo ‘vecchio’ quartiere rinnovato. L’architettura tra la Cattedrale e il Römer dal 1900” in cui si potrà osservare lo sviluppo urbano della città vecchia e ripercorrere le fasi che hanno accompagnato il progetto di ristrutturazione.
Oltre a mostre permanenti e temporanee, il quartiere ospiterà per l’occasione numerosi concerti all’interno del Römerberg o lungo le sponde del fiume Main. Il venerdì e il sabato sera, per concludere la giornata in bellezza, si alterneranno sul palco spettacoli e performance teatrali.
Il quartiere sarà aperto al pubblico già da giugno, è visitabile  grazie a tour guidati giornalieri. In questo modo si  scopre una città cosmopolita e in continua evoluzione, che guarda al futuro ma non dimentica il suo passato, tra palazzi storici e architetture artistiche.
Per chi vuole goderselo in anteprima, è possibile fare una passeggiata virtuale lungo i vicoli tortuosi del quartiere per avere un’idea di com’era vivere nell’antica cittadina di Francoforte, basta visitare il sito:www.domroemer.de/der-film  .

Francoforte 
Francoforte è la città delle mille possibilità. È una città metropolitana, dallo skyline moderno, dove la notte si festeggia, ma di giorno ci si rilassa nei parchi, dove fare shopping, ma anche scoprire una storia emozionante.Nel centro della città si trova il vecchio quartiere, il DomRömer che era stato completamente distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ma è oggi in fase di ricostruzione grazie alle planimetrie storiche e i vecchi modelli. Altro cuore culturale della città, il quartiere dei musei che si estende intorno al nuovo Historischen Museum Frankfurt e crea una grande connessione tra la città e la sua storia.I più importanti musei della città si trovano infatti sulla riva del fiume Meno e danno un carattere unico e originale a questa zona della città. Francoforte è una città innovativa, in continua evoluzione e aperta a nuove idee e cambiamenti, ma allo stesso tempo, ha a cuore le sue tradizioni e la sua storia. La capitale del “Applwein” o vino di mele, ha mantenute intatte le proprie tradizioni gastronomiche come la famosa Grüne Sauce o Salsa Verde e l’Handkäs, un formaggio locale dal sapore pungente. Ma senza dimenticare però la cucina gourmet (Francoforte vanta 8 ristoranti stellati) e la cucina creativa di strada, che mescola prodotti locali e internazionali. Sempre grazie alla sua posizione strategica vicino alla zona di Rhein-Main, Frankfurt offre una base ideale per esplorare la regione. Intorno alla metropoli si trovano pittoresche cittadine medievali con le tradizionali case a graticcio, castelli e siti Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.

Per saperne di più:

www.frankfurt-tourismus.de

 

Torna OSA, il festival dedicato all’arte urbana a Diamante (CS), la Città dei Murales

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Dal 10 al 15 settembre per le vie dell’antico borgo diamantese, importanti artisti della scena contemporanea si intercaleranno nel tessuto urbano per donare nuova linfa alla street art cittadina: Sfhir, Man O ‘Matic, TMX, Toni Espinar, Ele Man, Solo, Diamond e Riccardo Buonafede saranno i protagonisti di OSA18 promosso dall’Associazione Culturale HazArt e marcheranno con la propria cifra stilistica edifici e facciate e della “Città dei Murales”.

Sotto la direzione artistica di Antonino Perrotta, giovane artista adamantino e ideatore del festival, OSA si propone di continuare e rinnovare una tradizione tipica del territorio e insita nella cultura del luogo. Battezzato fin dal 1981 da Nani Razetti “Il paese dei nasi all’insù”, con i suoi oltre 300 murales di artisti provenienti da tutto il mondo, Diamante, infatti, si pone come una vera e propria galleria a cielo aperto che obbliga visitatori e turisti a fermarsi e ammirare le opere dipinte.

La dimensione metropolitana del progetto e il respiro internazionale degli artisti coinvolti fanno di OSA -Operazione Street Art-  un festival senza precedenti in Calabria e in linea con il fenomeno che si sta sviluppando nei grossi centri urbani: l’estensione più grande delle opere che arrivano a coprire l’intera facciata dei palazzi, l’uso delle moderne tecniche di realizzazione (spray, elevatori meccanici, pitture al quarzo) caratterizzate da stili più contemporanei, distinguono certamente i nuovi interventi dai precedenti.

Portando avanti il concetto di muralismo, inteso come percorso di rigenerazione dell’arte pubblica contemporanea e di rivalutazione del territorio, l’obiettivo di OSA è quello di aprire un dialogo tra arte e architettura, tra spazio e ambiente, allo scopo di riscoprirne i luoghi, esaltandone la bellezza attraverso l’integrazione della street art nel complesso artistico che ha toccato le mura di questo borgo marino negli ultimi 36 anni.

 

 

Francoforte, pausa relax nei “Cafè” all’aria aperta

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Con la bella stagione, la tedesca Francoforte si riempie di tavolini e ombrelloni. I Cafè di Francoforte sono delle istituzioni per la città. Qui infatti la cultura del caffè è unica, allo stesso tempo tradizionale e internazionale, originale e sperimentale con una maniacale attenzione per la qualità. La Manhattan d’Europa ospita numerosi bar in ogni punto della città, dove potersi sedere all’aria aperta e assaggiare ottime qualità di caffè, tè e dolci tutte diverse tra loro, e perchè no, rinfrescarsi con una birra tedesca di ottima qualità.
Impossibile non gustare un buon espresso tra le quasi quaranta varianti del Wackers Cafè, che, aperto oltre un secolo fa dalla famiglia Wacker, fu il primo vero coffehouse di Francoforte, un vero e proprio caposaldo della cultura della città.
Questi Cafè non sono solo luoghi in cui potersi rilassare e riposare ma sono dei mondi a sé stanti, con le loro atmosfere suggestive che riportano i visitatori in altri tempi e luoghi. Così entrando nel The Espresso Bar si ritorna direttamente negli anni ’20, come se non fosse cambiato nulla da allora nemmeno il buon gusto del caffè, oppure il Naschmarkt am Dom, con il suo arredamento in tipico stile tradizionale Viennese e francese, ricorda la Costa Azzurra tranne per il caffè e per il sapore della sua famosa Frankfurt Crown cake, torta tipica che consiste in strati alternati di biscotti, burro e gelatina di ribes rosso guarnita con rose e ciliegie da cocktail.
Così nel cafè Aniis, a due passi dalla Banca Centrale Europea, si possono trovare atmosfere africane e orientali, mentre al IMORII Patisserie si possono assaggiare dolci tipici francesi e giapponesi, o le famose crostate e torte dai sapori esotici.
Non resta che scoprire la lista infinita di varietà di caffè, espresso e cappuccino di ottima qualità che si possono trovare a Francoforte.
Francoforte è la città delle mille possibilità. È una città metropolitana, dallo skyline moderno, dove la notte si festeggia, ma di giorno ci si rilassa nei parchi, dove fare shopping, ma anche scoprire una storia emozionante. Nel centro della città si trova il vecchio quartiere, il DomRömer che era stato completamente distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ma è oggi in fase di ricostruzione grazie alle planimetrie storiche e i vecchi modelli. Altro cuore culturale della città, il quartiere dei musei che si estende intorno al nuovo Historischen Museum Frankfurt e crea una grande connessione tra la città e la sua storia. I più importanti musei della città si trovano infatti sulla riva del fiume Meno e danno un carattere unico e originale a questa zona della città. Francoforte è una città innovativa, in continua evoluzione e aperta a nuove idee e cambiamenti, ma allo stesso tempo, ha a cuore le sue tradizioni e la sua storia. La capitale del “Applwein” o vino di mele, ha mantenute intatte le proprie tradizioni gastronomiche come la famosa Grüne Sauce o Salsa Verde e l’Handkäs, un formaggio locale dal sapore pungente. Ma senza dimenticare però la cucina gourmet (Francoforte vanta 8 ristoranti stellati) e la cucina creativa di strada, che mescola prodotti locali e internazionali. Sempre grazie alla sua posizione strategica vicino alla zona di Rhein-Main, Frankfurt offre una base ideale per esplorare la regione. Intorno alla metropoli si trovano pittoresche cittadine medievali con le tradizionali case a graticcio, castelli e siti Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.
Per saperne di più:
www.francoforte-turismo.it/

 

La Via degli Etruschi, un itinerario dalle atmosfere antiche

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La Via degli Etruschi è un itinerario escursionistico dalle atmosfere antiche.

Il percorso segue un antico tracciato, probabilmente utilizzato già in epoca etrusca per scambi commerciali e culturali tra i territori a sud degli Appennini e quelli dell’Etruria padana, ed è percorribile in qualsiasi stagione, ad eccezione di quella invernale per via delle nevicate. Il periodo migliore per realizzare questo percorso resta comunque quello estivo, poiché la calura è moderata dalle correnti fresche dell’Appennino.

La Via degli Etruschi unisce la via Francigena – all’altezza di Proceno – con l’antico porto di Vulci, oggi conosciuto con il nome Le Murelle (Montalto di Castro). Si percorrono le cosiddette ‘tagliate’, le antiche vie Etrusche, fino a raggiungere ciò che rimasto di un porto etrusco sommerso, tra vie cave, strade bianche e antiche vie ricche di storia. Il percorso è lungo circa ottanta chilometri e unisce sei parchi, aggirando il Monte Amiata e correndo lungo il fiume Fiora. Può essere fatto a piedi, in bicicletta o a cavallo, ma non con mezzi motorizzati.

Il primo tratto, quello che collega Sorano a Sovana, in provincia di Grosseto, lungo circa 25 km, è detto anche via Gregoriana in quanto si pensa sia il luogo di nascita di Gregorio VII. Il percorso attraversa alcune vie cave, canyon scavati nella roccia tra ripide pareti rocciose di tufo, che a tratti sono alte più di 20 metri. Le vie cave Etrusche collegavano alcuni insediamenti con le necropoli e costituivano un efficace sistema di difesa contro i possibili invasori. Il secondo tratto che va da Sovana a Pitigliano, Montalto di Castro, Vulci e l’antico porto delle Murelle (Regae), attraversa luoghi meravigliosi. Pitigliano è uno dei borghi più pittoreschi d’Italia, detto anche la “piccola Gerusalemme” ma anche la “Città del tufo”.

La Via degli Etruschi tocca due parchi naturali, la Riserva Naturale Regionale Selva del Lamone, uno degli angoli più solitari e remoti del Lazio, con un bosco talmente selvaggio da essere a tratti impenetrabile, e la Riserva Naturale Provinciale Montauto, un’area naturale protetta che si estende all’estremità meridionale del comune di Manciano, in Toscana, nell’area in cui sorge la Rocca di Montauto, che si ricongiunge sul territorio laziale all’Oasi di Vulci.

 

Per tutte le informazioni: www.laviadeglietruschi.it

 

Impressionisti di Philadelphia in mostra a Milano

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Gli Impressionisti sbarcano a Milano. Nella magnifica cornice del Palazzo, fino al 2 settembre 2018, in mostra "Impressionismo e Avanguardie. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art", una selezione di 50 capolavori provenienti da uno dei più importanti e storici musei americani, un'occasione unica per ammirare opere dei più grandi pittori a cavallo tra Ottocento e Novecento nel loro periodo di massima espressione artistica, in un allestimento studiato per valorizzare ogni singola opera di una storia di grande collezionismo americano. Philadelphia è stata la capitale del collezionismo d'arte dalla metà dell'Ottocento e l'esposizione vuole essere il racconto di una storia che ha visto protagonista il suo museo ed i collezionisti che hanno contribuito al suo arricchimento. Stefano Zuffi, curatore italiano della mostra, ha dichiarato: "Il Philadelphia Museum of Art mette a disposizione del pubblico italiano un gruppo di opere di grandissimo fascino, selezionate tra i massimi capolavori della sezione più prestigiosa del museo, quella dedicata ai "modern classics", il periodo che va dall'impressionismo all'età delle avanguardie. Sono tutte opere di artisti celeberrimi e molto amati: da Monet a Van Gogh, da Degas a Cézanne, da Matisse a Kandinskij, da Chagall a Picasso, e così via. Un racconto entusiasmante sui decenni cruciali per l'arte, a cavallo del 900: ma l'aspetto più nuovo è l'attenzione data ai collezionisti. Come sono arrivati a Philadelphia questi capolavori europei? Chi sono i personaggi che li hanno amati, scelti, acquistati, e infine donati al museo, perché diventassero un patrimonio di tutti?". "Il PMA non è solo la famosa scalinata di Rocky" aggiunge Massimo Loquenzi rappresentante del Philadelphia CVB in Italia e Spagna, "è il più impegnativo progetto architettonico della città del prossimo futuro: The Core Project. L'architetto Frank Gehry infatti ha disegnato un piano di espansione del museo che lo trasformerà in un polo multi culturale destinato alla fruizione da parte dei visitatori internazionali e dei cittadini di Philadelphia che qui troveranno nuove esposizioni artistiche, esperienze gastronomiche e spazi pubblici."

Per saperne di più:

www.TaxFreePhilly.it – www.discoverPHL.it

 

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