Kerala insolito : Munnar e le piantagioni di tè

Category: Agora turismo Insight Published on 30 November -0001
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di Silvana Carminati - ph. credits: Thanks to Kerala Tourism

Se il Kerala è conosciuto in tutto il mondo per le backwaters, il Kathakali e la medicina Ayurvedica, immaginate invece un Kerala color smeraldo fatto di una distesa di colline di un fitto ed intenso verde: eccovi  nella regione di MUNNAR.
Si tratta della più grande regione dell’India del Sud in cui si coltiva il tè.
Il percorso per raggiungere l’area di Munnar inizia da Kochi (Cochin) in cui si può prendere un bus o noleggiare un auto e percorrere i 120 km che separano dalla cittadina dei monti Ghati.
Il viaggio sarà lungo; come ogni spostamento in India, dovrà far conto del traffico caotico dei villaggi che si attraversano finché, salendo verso le montagne, si aprirà un inaspettato panorama  collinoso di un verde uniforme e intenso come di un’infinita distesa di muschio.
Ai lati della strada uomini, apparentemente oziosi, attendono appoggiati ai tipici tuc tuc (taxi a 3 ruote). Nei campi donne cariche di sacchi di foglie di tè lavorano senza pausa. La sera toglieranno le tele cerate con cui si proteggono dai rami appuntiti dei cespugli, consegneranno il raccolto e verranno pagate proporzionalmente al numero dei sacchi raccolti.
Il villaggio di Munnar giace a circa 1600 m in una parte dei Ghati occidentali conosciuta come High Ranges. Il nome Munnar (che significa 3 fiumi in Tamil) deriva dalla sua localizzazione alla confluenza di 3 fiumi di montagna Kundala, Mudrapuzha e Nallathami.
E’ situato in un’area di 24.000 ettari di piantagioni di tè che si estendono a perdita d’occhio.  Le tenute fondate dagli inglesi nel 1878, erano un tempo il resort estivo del governo britannico dell’India del sud.
La più importante piantagione nelle high ranges oggi appartiene alla TATA TEA che controlla quasi ogni servizio pubblico nella zona.
L’agglomerato di Munnar non ha molto di rilevante se non il Museo del Tè, un tempietto induista colorato che si raggiunge dopo una rapida scalinata e il pittoresco e curioso High Ranges Club, fatto di vimini e teak, che funge ancora da centro sociale per i coltivatori di Munnar: con il suo tradizionale  gentlemen’s bar conserva un’originale atmosfera d’altri tempi.
Il TATA TEA MUSEUM, situato a circa 1 km e mezzo a nord della città, offre una interessante visita attraverso una vera e propria manifattura di tè. Il percorso prevede di assistere a tutti i passaggi del procedimento di base della produzione del tè e si conclude con un assaggio di un bicchierino di tè bollente.
Nella sale si trovano inoltre esposte una collezione di oggetti di periodo coloniale tra cui alcune fotografie e un rullo per la lavorazione delle foglie di tè risalente al 1905.
Munnar rimane comunque una popolare destinazione per i turisti del Tamil Nadu e del Kerala. Per questo motivo la cittadina e i suoi dintorni hanno visto il proliferare di hotels, ristoranti e centri commerciali.
Ciò nonostante le aree un po’ più lontane dal centro città rimangono relativamente intoccate e le dolci colline offrono eccellenti percorsi per bici e camminate.
Merita un’escursione di almeno 2 giorni l’ERAVIKULAM NATIONAL PARK, a 16 km da Munnar; all’interno del parco l’Anaimudi Mountain (che significa testa di elefante) con i 2695 metri di altezza è la cima più alta a sud dell’Himalaya e fornisce un’ottima opportunità di trekking. Il parco è inoltre uno dei meglio gestiti di tutta l’India.
Il nostro consiglio è di non alloggiare nel centro del paese ma di trovare una soluzione più tranquilla e di fare un’esperienza più a contatto con la natura come il Nature Zone Jungle Resort.
Il resort si raggiunge con un fuoristrada dopo circa un’ora di sterrato accidentato in mezzo alle coltivazioni di tè. Improvvisamente ci si trova in una radura montuosa da cui si gode di uno straordinario panorama su un’ampia distesa di verdi colline. Piccoli sentieri tra gli alti arbusti conducono alle 5 incantevoli tree house e alle 10 African Royal Safari Tent, tende dotate di ogni comfort antesignane del glamping che va tanto di moda in questi ultimi tempi.
Il resort si trova al di sopra di una grande piantagione di tè. E’ possibile avventurarsi per i sentieri rossi che attraversano le distese di bassi e fitti cespugli di tè lungo le colline. Il ristorante del resort offre un’ottima cena servita a buffet: la qualità e la varietà delle ricette dell’india del sud è degna di essere assaggiata.
Il mattino ci si sveglia tra le nuvole basse nel silenzio di una natura selvaggia in cui solo il cinguettio degli uccelli accompagna il momento della colazione all’aperto sulla terrazza del ristorante.  Il consiglio: ordinare la tipica colazione del sud dell’India: un croccante masala dosa, una crepe di farina di riso, patate e lenticchie cotta al momento sulla piastra incandescente e servita  ripiegata con un ripieno di verdure. Il masala dosa va accompagnato da una irrinunciabile tazza di tè locale.


Per saperne di più:

http://www.munnar.com/

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