Le cascate di Iguaçu: una delle 7 meraviglie del mondo

Category: Agora turismo Insight Published on 27 August 2015
Written by Super User

gola del diavolo
di Laura Landi - ph Iguazù ARGENTINA   
Tra Brasile, Argentina e poco distante dal Paraguay si sviluppano le magnifiche cascate di Iguaçu. Uno spettacolo della natura esemplare, queste 275 cascate con altezze oltre i 70 metri sono generate dal fiume Iguaçu. Le cascate sono condivise da due parchi, entrambi  designati dall'UNESCO patrimonio dell'umanità: Parco nazionale dell'Iguazú (Argentina) e dal Parco nazionale dell'Iguaçu (Brasile). I due parchi proteggono una ricchissima biodiversità tra cui specie animali rare come i puma, i giaguari, i pappagalli dal petto viola (dell’Amazzonia) ed altri. Insieme i due parchi contano 600 mila ettari di terreno ed altri 400 mila di foreste incontaminate.
La maggior parte delle cascate si trova sul territorio argentino che propone quindi una notevole varietà di itinerari. Tuttavia molti decidono di osservarle dal lato brasiliano: la panoramica è sicuramente migliore.

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Un’escursione alle cascate nel Parco dell’Iguazù in Argentina, si diceva, permette di scegliere tra diversi percorsi, il più famoso dei quali è la Gola del Diavolo (La Garganta del Diablo), un sistema di cascate a forma di U che forma un gigantesco imbuto che pare inghiottisca il pianeta. Si accede su rotaia, salendo sul “Tren de la Selva”: un mezzo ecologico a bassissimo impatto sonoro, che funziona a GPL e che ben si inserisce nell’ambiente del parco. Questo treno trasporta fino a 250 passeggeri e permette loro di ammirare la natura tutta intorno assaporandone ogni suono e ogni aroma fino a giungere, dopo circa una ventina di minuti, alla Stazione della Gola del Diavolo. Da qui si fa un breve tratto a piedi per giungere alla passerella sul fiume. Posta a 1100 metri dalla Gola, si ha una visione mozzafiato dei salti di oltre 80 metri delle cascate. Si è letteralmente circondati di un blu intenso: da quello del fiume sotto la passerella a quello spumeggiante delle cascate di fronte in un connubio con la natura unico.
Dalla stazione centrale prima di giungere alla fermata della gola del diavolo, il treno ecologico fa una sosta intermedia alla stazione Cataratas. Qui scendono i visitatori che vogliono percorrere il “Circuito Superiore”. Questo itinerario è caratterizzato da un sistema di passerelle disposte in cima alle cascate d’acqua, il che permette una visione verticale e assolutamente elettrizzante.

Un’altra peculiarità delle cascate di Iguaçu è che le maggiori di esse (19) hanno tutte dei nomi, sia nel lato argentino che brasiliano. Ecco allora che nel circuito superiore si inizia con l’ammirare il Salto delle Sorelle (saltos dos Hermanas) fino al belvedere del salto Mbiguà, passando per le cascate Chico, Ramirez, Bossetti, Adamo e Eva e Guardaparque Bernabé Méndez.
Come esiste il Circuito Superiore esiste anche il Circuito Inferiore. Anche qui si accede dalla stazione di Cataratas oppure percorrendo il Sentiero Verde, un’alternativa ancora più ecologica del treno (perché percorribile a piedi!) che conduce all’accesso dei due circuiti superiore e inferiore. Il sentiero verde è così chiamato perché immerso nella foresta e dona al turista un’esperienza a stretto contatto con la flora e la fauna del luogo, ben descritta mediante cartelli illustrati lungo il percorso.

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Il Circuito inferiore, invece, è un itinerario di 1700 metri che permette di approcciarsi alla base delle cascate, godendo di vedute molto vicine all’acqua e dall’infinita bellezza. In un tratto di questo circuito si presenta anche l’accesso per il traghetto che conduce all’Isola di San Martìn, isolotto verde in mezzo al fiume che permette di ammirare la cascata omonima e La Ventana, una formazione rocciosa formatasi di fronte alla cascata. Sull’isola c’è anche una piccola spiaggia da cui i visitatori possono accedere al fiume e fare il bagno, entro una ristretta area.
L’ultimo percorso che il Parco argentino propone è il Sentiero Macuco che termina con la Cascata Arrechea, un salto di venti metri con ai suoi piedi una piscina naturale: una visione paradisiaca. Il Sentiero si può fare solo con la luce, dalle 8 alle 15, ed è lungo – andata e ritorno – 7 km. Non è percorribile in altro modo se non a piedi e la sua bellezza sta nella lenta scoperta del territorio, attraverso la foresta pluviale, osservando la ricca biodiversità della zona. Con un po’ di fortuna si possono vedere le scimmie caì, considerate l’animale simbolo dell’area. È sicuramente una buona scelta percorrere in una prima giornata i percorsi emozionanti e colmi di energia che le cascate donano ai visitatori e il giorno successivo il sentiero Macuco.
Il secondo giorno consecutivo di accesso al parco Iguazù (lato argentino), infatti, è scontato del 50% rispetto alla tariffa intera del primo giorno che è di 260 pesos (meno di 30 euro) per gli adulti e di 65 (meno di 10 euro) per i bambini dai 6 ai 12 anni (sotto i 6 è gratuito).
Sul lato brasiliano, invece, l’ingresso è più economico: 52 reais (circa 15 euro) per gli adulti e 8 reais (due euro) per i bambini dai 2 agli 11 anni. Una volta nel parco si possono scegliere di fare dei tour particolari e adatti a persone “con fegato”: tour in gommone, tour in elicottero, rafting sono alcune delle attività, accompagnati ai safari a piedi nel Parco per entrare in contatto con gli animali della foresta.
Vicino alle cascate, su ciascun lato, ci sono due importanti città: la brasiliana Foz do Iguaçu, situata nello Stato brasiliano del Paraná, e Puerto Iguazú, situata nella provincia argentina di Misiones, entrambe sede di aeroporti. Le cascate sono quindi situate in un punto strategico per la visita di almeno due Stati del Sud America, senza contare che regalano ogni giorno agli avventori uno spettacolo della maestosità e bellezza della natura che si ricorda per tutta la vita. Non a caso le Cascate di Iguaçu sono considerate una delle sette meraviglie dei Mondo.


Per saperne di più:
visita il sito www.cataratasdoiguacu.com.br per scoprire tutto sulle cascate in Brasile e il sito www.iguazuargentina.com per approfondire gli itinerari descritti nell’articolo e scoprirne altri.

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