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In Italia è sempre più vietato dai comuni l'escursionismo improvvisato

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Sono sempre più numerosi i comuni italiani che vietano e sanzionano, attraverso cartelli indicatori, l’escursionismo improvvisato, quello effettuato senza attrezzatura ed equipaggiamento adeguati, che vede turisti inesperti e non idoneamente attrezzati avventurarsi in sentieri non segnalati, difficili e pericolosi, mettono a repentaglio la loro sicurezza e molto spesso quella dei soccorritori obbligati a intervenire in luoghi impervi.

In moltissime aree della penisola ci sono i cartelli che segnalano agli escursionisti il divieto assoluto di affrontare sentieri apparentemente semplici sprovvisti dei più elementari oggetti che ogni buon camminatore deve sempre portare con sé: acqua e un po' di cibo, una mappa del sentiero o uno smartphone ben carico dove poter consultare la mappa on line, piccola cassetta di pronto soccorso e naturalmente calzature adeguate, e per tutti coloro che vengono colti mentre affrontano percorsi anche molto difficili con la spensieratezza di una passeggiata sulla spiaggia, sono previste multe salate.

Non ci si deve avventurare nei boschi senza informarsi, così come non si devono affrontare le montagne rimanendo poi bloccati, con ciabatte ai piedi, avvinti dallo sconforto e costretti al telefono, quando si ha la fortuna di trovare campo, a cercare soccorso.

Gli addetti del C.A.I. presidiano il territorio costantemente per saggiare la sicurezza dei percorsi e bloccare gli amanti della natura sprovvisti però del più elementare equipaggiamento, problema che si presenta con sempre maggiore frequenza.

La voglia di scoprire il meraviglioso territorio italiano non deve superare il buon senso, l’improvvisazione non deve dilagare, si devono evitare le difficoltose arrampicate affrontate con le ciabatte ai piedi, o persone cariche di bagagli inadeguati o, peggio, gente che si avventura da sola su sentieri sconosciuti, non mappati e non segnalati facendo una lunga camminata senza gli adeguati accorgimenti, mettendo a serio rischio la propria incolumità e, come già detto, obbligando spesso i soccorritori ad operare in situazioni pericolose anche per loro. Dove non arriva l'intelligenza degli escursionisti, arriverà sempre di più la mano della legge che prevede multe davvero salate per chi non la rispetta.

In tutti i comuni italiani dove si trovano le bellezze nazionali, le amministrazioni si sono attrezzate con cartelli e brochure informative, un utile passo per garantire a tutti i loro visitatori un escursionismo responsabile, da affrontare in piena sicurezza, ma sta a questi ultimi avere il buon senso di seguirli, per muoversi in sicurezza e garantirsi una bella esperienza.

 

Photo © Trekking.it

Redazione Agorà Turismo

Agorà Turismo - on line magazine 
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bergamo – I
N° 02 del 01 febbraio 1990

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