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Albania da scoprire

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di Rossella Barbetti

L’Albania è stato uno dei paesi più chiusi ai turisti in Europa fino al 1990. Assoggettato alla dittatura di Enver Hoxha per decenni ha tenuto serrate le proprie frontiere, restando in Europa come "vicini-remoti", dirimpettai silenziosi che parlavano solo attraverso i roboanti comunicati di Radio Tirana. L'Albania è un piccolo paese abitato da un popolo coraggioso che può vantare una grande storia, una nazione ancora tutta da scoprire, che purtroppo ha ancora un retaggio dell’immagine di terra povera e poco ospitale, da cui si scappa. Un buco nella carta geografica del Mediterraneo, che è frutto dei pregiudizi e delle chiacchiere più che dell’esperienza diretta perché pochi in realtà l'hanno visitata.

 

Il meraviglioso territorio albanese vale la pena di essere scoperto, superando gli stupidi pregiudizi, perché i suoi cittadini sono un popolo fiero, molto legato alle tradizioni che merita di più dell'ignoranza e degli stereotipi dei media europei. In questa regione ci sono località di mare bellissime e poco frequentate, con acque cristalline e spiagge semi deserte. I prezzi sono ancora molto bassi, un po’ com’era la Croazia vent’anni fa, con tante mete di mare dove trascorrere una bella vacanza low cost: oltre a Ksamil, Himare ci sono Saranda e Valone, e poi innumerevoli baie e calette tutte da scoprire. La parte più difficile finora era il viaggio per arrivarci. Oggi ci sono voli diretti da alcune città italiane verso Tirana serviti da BluePanorama e dalla nuova compagnia aerea low cost italiana Flyernest. Poi però bisogna raggiungere la costa che dista 50 km. Altrimenti, si vola a Corfù e poi si prende il traghetto oppure si parte direttamente da Brindisi, come si faceva un tempo per andare in Grecia, e si arriva a Valona.

 

Tutto il litorale meridionale albanese si affaccia sullo Jonio e offre spiagge per tutti i gusti. Quella di Dhermi è selvaggia e incontaminata e consente di raggiungere via mare la suggestiva Grotta dei Pirati. Drimadhes è un’ampia baia di sabbia bianca, circondata da una fitta vegetazione, più raccolta invece è la spiaggia di Palase. Llaman è una delle spiagge meno frequentate persino in alta stagione, una baia dalle invitanti acque terse abbracciata da selvagge colline che scendono a picco nel mare. La piccola penisola di Porto Palermo, chiamata così dai soldati italiani stanziati in Albania durante la Seconda Guerra Mondiale, è un luogo incredibile e talmente incantevole utilizzato spesso come set cinematografico. Vicino a Valona si incontrano bellissime spiagge come Paradise Beach e Orikum, e non lontano dal mare si trova il Monte Llogara offre la possibilità di fare escursioni in montagna, da cui si può ammirare un panorama mozzafiato sul mare, qui si incontrano Jonio e Adriatico, e sulle isole Diapontie, un arcipelago delle isole ionie a nord-ovest di Corfù. Con i suoi oltre tre chilometri di spiaggia, Borsh è la più lunga della costa ionica albanese. Vicino a Dhermi i militari hanno lasciato la spiaggia incontaminata di Gjipe che si apre ai piedi di un canyon naturale da raggiungere a piedi dopo mezz’ora di cammino.

 

L'Albania è pronta a lanciare la sua sfida per diventare la regina del turismo europeo, è una destinazione estremamente economica, sia per quanto riguarda la sistemazione alberghiera che per la ristorazione o i servizi. La moneta locale, il lek ha un cambio molto favorevole rispetto all’euro, e questo è uno dei motivi, oltre alla natura incontaminata, la storia e l'accoglienza, per programmare una vacanza in questa terra.

 

www.albaniaturismo.com

Redazione Agorà Turismo

Agorà Turismo - on line magazine 
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bergamo – I
N° 02 del 01 febbraio 1990

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In redazione
Giovanna Fidone, Avvocato Maria Carmina Gallucci, Caterina Emma Colacello, Romina Liuzza, Laura Cavalieri Manasse, Laura Landi,  Silvana Carminati, Rossella Barbetti.

Editore:
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